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KelsoM

Giovane Amico

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1

Sunday, February 5th 2012, 1:40pm

Un prete risponde sulla masturbazione

Per mia cultura frequento spesso siti a tema cattolico anche se io non sono religioso, cerco di non essere mai bigotto ma anzi imparare cose nuove, così se ho una discussione posso avere delle solide basi. Vi posto questo testo dove un signore chiede al prete cosa ne pensa riguardo a cosa ha detto una psicologa sulla masturbazione:

Quoted


Quesito

Carissimo Padre Angelo,
nel ringraziarLa per il prezioso servizio alla Verità, mi permetto di formularLe una domanda, a cui sono certo mi risponderà con la consueta ed apprezzata franchezza, ma anche con la conoscenza del mondo e delle vicende relazionali umane in cui siamo inseriti, grazie alla Sua esperienza pastorale.
Per quanto moralmente illecita sia la masturbazione, quanto essa possa portare a dei frutti di male e chiusura all'altro, alla donazione ed offesa alla propria ricchezza, mi chiedo cosa si debba fare in casi particolari, non tanto per evitare la figura degli oscurantisti, quanto proprio per non trarre del bene futuro da un atto assolutamente sconveniente del momento presente.
E' capitato, ad esempio, che una psicologa affermata inserisca nella sua terapia la necessità, per superare un problema eminentemente maschile e che affligge tante persone, la necessità di ricorrere alla pratica della masturbazione. Da un punto di vista fisiologico ciò che afferma non è del tutto esecrabile, giacché favorirebbe la conoscenza del proprio corpo, i suoi ritmi, la capacità di essere maggiormente a conoscenza delle sue leggi e quindi di regolarle. Evitare di ricorrervi, proprio per evitare di utilizzare questo metodo (Le assicuro che altre alternative mancano, se non già all'interno di un rapporto di coppia) è estremamente dannoso a livello psicologico perché inibisce molti giovani a sentirsi pienamente normali e, di conseguenza, si evita il contatto con le ragazze per il timore della propria incapacità.
Avrà capito che la mia non vuole essere una difesa della masturbazione che la trovo un atto scomposto ed ingannevole, ma appare ragionevole, davanti ad uno psicoterapeuta o un medico, dare una credibilità alla sue parole ed affidare ad un male piccolo (se non finalizzato direttamente al piacere) al bene maggiore di una maggiore capacità di relazionarsi, di aprirsi all'altro, al fine persino di riuscire ad amare. (non possiamo amare se abbiamo paura dell'altro che possa giudicarci).
La ringrazio molto della cortese risposta.
Lorenzo

Risposta del sacerdote

Caro Lorenzo,
l. la persona umana non è costituita solo di aspetto fisiologico, ma anche psicologico e morale.
Bisogna avere sempre uno sguardo d’insieme.

2. I benefici indicati dalla psicologa (se si tratta di benefici, il che è tutto da dimostrare!) si ottengono anche attraverso altre vie che sono più rispettose della persona umana.

3. Le affermazioni della psicologa sono ingiuriose verso i giovani che sono giunti puri al fidanzamento e al matrimonio.
I giovani che rimangono nella purezza non vanno dalla psicologa.
Tra quelli che vanno, ne trovi invece di quelli che sono affetti da questo vizio, che non di rado è accompagnato o preceduto da qualche disturbo psicologico.

4. Quanti giovani si sono accostati in maniera pura al mondo femminile e hanno costruito autentiche amicizie e famiglie solide!
Il benessere lasciato dalla purezza è infinitamente superiore al benessere momentaneo ed effimero della masturbazione che di solito è seguita da sconforto, isolamento, ripiegamento su se stessi, aggressività, perdita della grazia e della presenza personale di Dio nella propria vita, ecc...
Soprattutto in riferimento a questi ultimi beni, se la psicologa non li ha mai sperimentati, non sa di che cosa si tratta.

5. Ti posso fare anche questa confidenza: nella mia esperienza di confessore non ho mai sentito un giovane che venga a confessarsi di questo peccato e si giustifichi. Tutti si sentono sporchi, avvertono di aver perso qualcosa.
Anche nel caso di diminuzione di responsabilità per evidente disturbo psicologico, non sono tuttavia soddisfatti di quello che hanno fatto e a tutti i costi vogliono confessarsi.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

Amici Domenicani


Io mi sono sempre chiesto come uomini di chiesa possano parlare di cose che in fondo non hanno mai provato o che non provano da lungo tempo.

Le mie perplessità:

2. Gli studi non sonono sufficienti per dimostrarlo? Saranno un centinaio di anni che la psicologia si occupa della sessualità credo che un zoccolo duro di conoscienza ci sia e quello non possa cambiare.

3. Il "vizio" della masturbazione non penso sia corelato con i vari problemi che uno possa avere, in adolescenza c'é una maturità mi pare ovvio che si vuole esplorare qualcosa di nuovo

4. Quanti giovani lo hanno fatto solo perché gli è stato insegnato ad arrivare vergini al matrimonio come se fosse un valore, se le famiglie si sfasciano non è di certo colpa del sesso matrimoniale ma perché è visto ormai come una moda e non lo si fa con testa. I problemi che lamenta il prete in seguito alla masturvazione secondo me derivano semplicemente da una educazione cattolica, perché io non mi sento di certo in colpa o sconfortato...oppure il suddetto prete non sa che dopo l'eiaculazione vengono rilasciate delle sostanze che ti rilassano.

5. Ecco appunto il sentirsi "sporchi" non deriva dall'educazione? Come anche il fatto di aver bisogno di confessarsi?

E voi? Cosa ne pensate?

This post has been edited 2 times, last edit by "KelsoM" (Feb 5th 2012, 2:28pm) with the following reason: Fatto confusione su chi ha proposto la domanda XD


dora

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2

Sunday, February 5th 2012, 2:08pm

Che la Chiesa cattolica avendo capito che la sessualità è una grande forza vitalistica ed indipendente cerca di controllare quella dei fedeli, stravolgendo completamente il Vangelo, in cui se ne parla pochissimo (infatti è un adiaphoron)-

The Heart

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3

Sunday, February 5th 2012, 2:17pm

Penso che la Chiesa dovrebbe darsi una colossale svegliata!

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4

Sunday, February 5th 2012, 2:18pm

PS: Una confidenza tra amici - la domanda gliel'hai fatta tu?
Vedo che la domanda è firmata "Lorenzo", e non da "una signora".
Un grande saluto,
Fabri

5

Sunday, February 5th 2012, 2:19pm

La masturbazione è assolutamente naturale,viene praticata anche in molte specie animali(sia negli esemplari maschi che femmine) e non esistono danni fisici o psicologici derivanti direttamente dalla masturbazione.
Piuttosto la CASTITÀ,che i preti dovrebbero rispettare,è assolutamente INNATURALE.
Bene o male tutto è rappresentazione:se reciti bene inganni gli altri,se reciti male inganni te stessa,se non sai ingannare neppure te stessa non ti restano che i fantasmi.
https://www.youtube.com/watch?v=QkAVAa3U66A

Diverso

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6

Sunday, February 5th 2012, 2:28pm

Lascia stare i preti e qualsiasi persona appartenente a qualsiasi gerarchia ecclesiastica. Sono impostori che nei secoli hanno plasmato il pensiero di un profeta a loro vantaggio, eternamente impantanati tra questioni economiche e politiche. Sono persone come noi, con i loro problemi come tutti, e a volte pure problemi seri. Non dare troppo peso a questa gente: non sono Dio in terra, e non credo abbiano un buon motivo per arrogarsi il diritto di rappresentarlo.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

KelsoM

Giovane Amico

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7

Sunday, February 5th 2012, 2:35pm

PS: Una confidenza tra amici - la domanda gliel'hai fatta tu?
Vedo che la domanda è firmata "Lorenzo", e non da "una signora".
Un grande saluto,
Fabri


No, difatti ho corretto ;)

La masturbazione è assolutamente naturale,viene praticata anche in molte specie animali(sia negli esemplari maschi che femmine) e non esistono danni fisici o psicologici derivanti direttamente dalla masturbazione.
Piuttosto la CASTITÀ,che i preti dovrebbero rispettare,è assolutamente INNATURALE.


Si, ma se non sbaglio loro dicono che noi siamo diversi dagli animali, che possiamo resisteri ai nostri istinti...altrimenti così sarebbe giustificabile anche uccidere i bambini degli altri.

Lascia stare i preti e qualsiasi persona appartenente a qualsiasi gerarchia ecclesiastica. Sono impostori che nei secoli hanno plasmato il pensiero di un profeta a loro vantaggio, eternamente impantanati tra questioni economiche e politiche. Sono persone come noi, con i loro problemi come tutti, e a volte pure problemi seri. Non dare troppo peso a questa gente: non sono Dio in terra, e non credo abbiano un buon motivo per arrogarsi il diritto di rappresentarlo.


Il problema è che nel loro modo di fare influenzano la nostra vita e ammetto che nel loro modo di pensare hanno una loro logica anche se io non sono d'accordo e difatti nel discutere io mi trovo in difficoltà

Licurgo

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8

Sunday, February 5th 2012, 2:57pm

Io mi sono sempre chiesto come uomini di chiesa possano parlare di cose che in fondo non hanno mai provato o che non provano da lungo tempo.

Le mie perplessità:

2. Gli studi non sonono sufficienti per dimostrarlo? Saranno un centinaio di anni che la psicologia si occupa della sessualità credo che un zoccolo duro di conoscienza ci sia e quello non possa cambiare.

3. Il "vizio" della masturbazione non penso sia corelato con i vari problemi che uno possa avere, in adolescenza c'é una maturità mi pare ovvio che si vuole esplorare qualcosa di nuovo

4. Quanti giovani lo hanno fatto solo perché gli è stato insegnato ad arrivare vergini al matrimonio come se fosse un valore, se le famiglie si sfasciano non è di certo colpa del sesso matrimoniale ma perché è visto ormai come una moda e non lo si fa con testa. I problemi che lamenta il prete in seguito alla masturvazione secondo me derivano semplicemente da una educazione cattolica, perché io non mi sento di certo in colpa o sconfortato...oppure il suddetto prete non sa che dopo l'eiaculazione vengono rilasciate delle sostanze che ti rilassano.

5. Ecco appunto il sentirsi "sporchi" non deriva dall'educazione? Come anche il fatto di aver bisogno di confessarsi?

E voi? Cosa ne pensate?




Non ho mai sentito dire che l'automasturbazione sia addirittura una terapia psicologica, è semplicemente un atto finalizzato a procurarsi un piacere, uno sfogo che toglie di mezzo per un pò il nervosismo. Posso inserirla in una fase di conoscenza del proprio corpo, ma non la ammanterei di grandi significati.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

9

Sunday, February 5th 2012, 4:00pm

condivido specularmente l'ultima affermazione, non la ammanterei di grandi significati ne in ambito psicoterapeutico, ne in campo spirituale (nella sua accezione più ampia).

Credo che la strada per la "purezza" abbia tante vie, e non ritengo che la masturbazione la sporchi. Lo trovo un modo eccessivamente ortodosso di intendere la dottrina.
Poi che questa "preservazione" o meglio "sublimazione" di energie per dedicarle a qualcosa di più alto possa servire può essere, non lo escludo. Ma non lo imporrei tout cour.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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10

Sunday, February 5th 2012, 4:03pm

Osserviamo la Realtà.

La Realtà può essere classificata in tre grandi Aree.

Noi e il nostro corpo.

Gli Altri e il loro corpo.

L'Ambiente (cioè: tutto ciò che non è umano).

§

La Religione parla della Società. Cioè: la Religione ci dice qualcosa SUGLI ALTRI.

La Religione, con ogni sua credenza, disciplina un fenomeno che è SOCIALE e SOCIOLOGICO.

Io non ho mai sentito parlare di una Religione costituita da una SOLA PERSONA. Se ci manteniamo in un ambito prettamente individuale, no, non abbiamo una Religione.

§

Dunque: TU HAI CHIESTO COME UNA COMUNITà DI PERSONE CONSIDERI UN GESTO PROFONDAMENTE, RADICALMENTE, NON COMUNITARIO. Se più persone "si masturbano" assieme allora hai un fenomeno comunitario. Se dieci, cento, mille persone si denudano e si masturbano (chissà per qualche culto bizzarro)... allora la tua domanda ha un senso.

Ma chiedere una LETTURA SOCIALE di un fenomeno che SOCIALE NON PUò ESSERE, beh, NON HA SENSO.

E' come se io andassi davanti a cento persone e senza dire nulla, sorridendo come un ebete dicessi: "Beh? Cosa penso?".

Quelle cento persone, davvero, mi considererebbero un imbecille. Una cosa sono i miei pensieri, ciò che io provo, ciò che io sento e una cosa è qualcosa che è CONOSCIBILE e "socializzabile".

Ma la Masturbazione, COME OGNI ATTO INDIVIDUALE, non ha nulla a che vedere con un comportamento collettivo. Cambiano i protagonisti: NON PIù MA NOI.

E un Prete NON PUò FAR ALTRO CHE RIPETERTI LA REGOLA SOCIALE: cioè in una SOCIETà, per strada, ovunque, E' SBAGLIATO MASTURBARSI.

Ti meravigli. E io dico: perchè mai?

Ma soprattutto: PERCHè UNA COSA TUA, SOLO TUA, PRETTAMENTE TUA, TE LA METTI IN PIAZZA E LA VUOI FAR SAPERE A TUTTI?

§

Cioè: è come se io, imbecille, cominciassi a dire a tutti ciò che penso. D'accordo: ma la gente mi direbbe: "Ma che ce frega?". (Detto alla Romanaccia).

Cosa frega agli altri di un qualcosa che è SOLO MIO?

O meglio SOLO TUO?

O Gesù... potrà fregare di questo a chi ti ama e a chi ti vuole bene. D'accordo.

Ma davvero pensi che ua Comunità consideri così importante il fatto che ti masturbi?

Sai perchè la COnfessione è segreta? E' segreta proprio perchè, nei fatti, non è COMUNITARIO ciò che fai tu nella tua Intimità.

Ecco.

§

Quindi bisogna, in un certo senso, pensarci a questa cosa...

Perchè mai andare a raccontare TUTTO di noi al primo che incontriamo?

Perchè non riusciamo a METTERE IN PIAZZA tutte le nostre magagne?

Perchè questa radicale, profonda, dissennata mancanza di pudore?

Son domande belle... particolarissime, cavolo.
Mein Herz, halt Dich an mir fest

11

Sunday, February 5th 2012, 4:07pm

Senza scendere troppo in particolari, quello che secondo molti, è una cosa naturale, ovvero la masturbazione, per altri non lo è, ebbene io la penso così, spero di non scandalizzare nessuno.
Essendo un uomo, conosco il bisogno fisiologico e anche psichico, specialmente quando si è stimolati di continuo da immagini o scene di sesso, parlo della pansessualizzazione, ma questo è un altro argomento.
Nei giorni nostri siamo abituati a sentire che tutto è lecito e morale, ( mi chiedo cosa sia rimasto di immorale), quindi anche masturbarsi di fronte a immagini o film porno si dice sia naturale, ma quello che si dovrebbe chiedere è questo: alla fine dove porta questa via? Non venite a dirmi che non ci si crea un vizio, perché non è così, che a forza di vedere immagini di sesso non ci si creano perversioni mentali con desiderio di metterle in pratica, sentendosi dopo frustrati e aggressivi allo stesso tempo.
Il mio discorso farà storcere il naso a molti, lo so, ma vi posso garantire per mia esperienza, che si può vivere anche senza masturbarsi, è questione di rieducare il proprio corpo e la propria mente, non dico che sia facile ma quando c’è la volontà tutto è possibile.
Non si può paragonare il vero senso di libertà dalla schiavitù sessuale. La masturbazione è solo una sterile simulazione del puro e meraviglioso atto sessuale fra uomo e donna.

12

Sunday, February 5th 2012, 5:06pm

Senza scendere troppo in particolari, quello che secondo molti, è una cosa naturale, ovvero la masturbazione, per altri non lo è, ebbene io la penso così, spero di non scandalizzare nessuno.
Non venite a dirmi che non ci si crea un vizio, perché non è così
Si parte da un opinione personale,rispettabilissima, per poi uscirsene con l'espressione PERCHÈ NON È COSÌ:sembri avere la verità in tasca.
La pornografia e il bombardamento mediatico di messaggi a sfondo sessuale non c'entrano nulla con la masturbazione in sè e per sè dato che quest'ultima esiste dalla notte dei tempi così come è dalla notte dei tempi che esiste ogni genere di depravazione.
Bene o male tutto è rappresentazione:se reciti bene inganni gli altri,se reciti male inganni te stessa,se non sai ingannare neppure te stessa non ti restano che i fantasmi.
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Surippa

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13

Sunday, February 5th 2012, 5:20pm

Certo che qui si passa da un estremo ad un altro, ovvio che si può vivere senza masturbarsi ma di qui ad affermare che chi lo fa' diventa uno schiavo sessuale o come dice quel prete lì gli effetti collaterali sono dannosi c'è una bella differenza.
La masturbazione è un passo importante nella vita di ogni individuo, permette di conoscere al meglio il proprio corpo evitando disastri e malcontenti nei rapporti sessuali con il proprio partner, quindi non vedo cosa ci sia di sporco in tutto ciò. Ma, ahimè, la chiesa ha pensato bene di farne uno spauracchio e ti far crescere dozzine e dozzine di individui timorosi di sesso, masturbazione e co.
(Non se ne uscirà mai.)

KelsoM

Giovane Amico

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14

Sunday, February 5th 2012, 5:31pm

Osserviamo la Realtà.

La Realtà può essere classificata in tre grandi Aree.

Noi e il nostro corpo.

Gli Altri e il loro corpo.

L'Ambiente (cioè: tutto ciò che non è umano).

cut...


Sinceramente non ho ben capito il tuo discorso :)

Senza scendere troppo in particolari, quello che secondo molti, è una cosa naturale, ovvero la masturbazione, per altri non lo è, ebbene io la penso così, spero di non scandalizzare nessuno.
Essendo un uomo, conosco il bisogno fisiologico e anche psichico, specialmente quando si è stimolati di continuo da immagini o scene di sesso, parlo della pansessualizzazione, ma questo è un altro argomento.
Nei giorni nostri siamo abituati a sentire che tutto è lecito e morale, ( mi chiedo cosa sia rimasto di immorale), quindi anche masturbarsi di fronte a immagini o film porno si dice sia naturale, ma quello che si dovrebbe chiedere è questo: alla fine dove porta questa via? Non venite a dirmi che non ci si crea un vizio, perché non è così, che a forza di vedere immagini di sesso non ci si creano perversioni mentali con desiderio di metterle in pratica, sentendosi dopo frustrati e aggressivi allo stesso tempo.
Il mio discorso farà storcere il naso a molti, lo so, ma vi posso garantire per mia esperienza, che si può vivere anche senza masturbarsi, è questione di rieducare il proprio corpo e la propria mente, non dico che sia facile ma quando c’è la volontà tutto è possibile.
Non si può paragonare il vero senso di libertà dalla schiavitù sessuale. La masturbazione è solo una sterile simulazione del puro e meraviglioso atto sessuale fra uomo e donna.


Sono d'accordo anche io che in questa società ci sia troppa sessualità e che questo porta a svariati problemi di natura sessuale, proprio di recente ho letto un'articolo che per colpa del porno un sacco di ragazzi hanno problemi sessuali. Ovvio che troppa masturbazione è indice che c'é qualcosa che non quadri ma da lì a condannare in generale la pratica trovo sia eccessivo, quanti per colpa della religione non vivono sereneamente la propria sessualità?

doctor Faust

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Sunday, February 5th 2012, 6:49pm

Argomento complesso.

Di per se la masturbazione e' un atto naturale. Spesso anche bambini molto piccoli giocano coi propri organi sessuali, traendone piacere.

In se e' un gesto naturale, che viene spontaneo ricercare specialmente in età pre o adolescenziale. Poi la cosa dovrebbe venire assorbita da un modo di vivere che prevede un dispendio di energie verso altre finalita' piu' costruttive, e verso la ricerca di una compagna matura e adatta con cui accompagnarsi.
Chiaramente questo e' una spina irritativa che affligge più gli uomini che le donne, ma ultimamnete sempre più ragazze ne fanno un uso ordinario e straordinario.

Questa e' una spia di sofferenza esistenziale.

In natura la masturbazione e' un fenomeno occasionale, non sistematico e tantomeno compulsivo.

Presso gli umani lo e' invece sempre di piu'
Cio' e' dovuto al fatto che il cervello umano e' programmato per rincorrere due obiettivi: possesso dell'ambiente [potere, spazio, autosufficenza, sazieta'] e possesso di una femmina [o di un maschio] per finalizzare i propri sforzi, procreare e mandare avanti la propria linea genetica.

Se questi tentativi vengono frustrati, ecco che ci si involve verso pratiche che servono a scaricare l' aggressivita' in eccesso, e portare sollievo all frustrazione.
La masturbazione percio' diventa l'equivalente di un cognac o una tavoletta di cioccolata, o un libro pieno di passione e sentimenti, ecc.
In pratica una sublimazione dell'energia che non trova la propria fisiologica via di costruttivo deflusso.

Lo spazio da conquistare e' sempre meno e sempre più aspra la battaglia, e le coppie non vengono finalizzate alla procreazione, perchè mancano i requisiti fondamentali. Per cui tutto diventa una caricatura di vita, dove anche la masturbazione trova la sua collocazione.

Lo stesso fenomeno lo possiamo trovare negli acquari, nei canili, negli zoo, dove gli animali sono costretti a convivenza innaturali e forzate, e dove l'unica valvola di sfogo e' l'aggressivita senza uno scopo e il sesso compulsivo e sterile, compresa l'omosessualita', che negli spazi forzati aumenta vertiginosamente.

Lo e' nei seminari, nelle carceri, nelle caserme e in tutti i luoghi coatti, cosi come negli acquari o negli zoo. Ultimo lo zoo tedesco dove pinguini maschi, in mancanza di femmine si sono accoppiati fra loro.
Anche quando poi sono state introdotte le femmine per normalizzare la situazione, questi sono rimasti fedeli ai loro compagni omosessuali.

In conclusione: la masturbazione in se non e' un problema, ma quando la si cerca spesso vuol dire che tutto il resto ci e' negato oppure lo riteniamo troppo difficile da raggiungere. Quindi e' un invito a riflettere sulla propria condizione.