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Bartemius

Giovane Amico

  • "Bartemius" è stato interdetto da questo forum

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16

venerdì, 23 settembre 2011, 12:53

Poi sinceramente,nonostante mi piacciano determinate praticate, mi infastidisce guardare filmini con doppia penetrazione o fisting






Oh, raggio di sole che squarci il velo di nuvole opprimenti

oh fluida colata di miele che ricopri ogni cosa

oh, promessa di sudore a venire.


adoro questa femmina .
Giacendo nel tramonto mi sono chiesto: come ho fatto ad arrivare fino a qui ?

Bartemius

Giovane Amico

  • "Bartemius" è stato interdetto da questo forum

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17

venerdì, 23 settembre 2011, 12:58

per tutti gli utenti che lo desiderano ..ecco una proposta

guardatevi il film " A SERBIAN FILM"
presentato due anni fa a venezia mi pare.
in italia volevano vietarlo ai 18 ma poi hanno optato per la non uscita totale.

lo trovate in streaming in lingua originale con sottotitoli in italiano .

per stomaci forti. molto forti.


vi apre un terzo occhio sulla fronte
per richiuderlo dovrete faticare un poco



attendo pareri e recensioni
Giacendo nel tramonto mi sono chiesto: come ho fatto ad arrivare fino a qui ?

Nemes

Pilastro del Forum

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18

venerdì, 23 settembre 2011, 13:42

Non so, non metto in dubbio la veridicità in alcuni del contenuto del documentario relativamente ad alcuni casi, ma mi pare tutto portato un po' all'estremo.
Una soluzione potrebbe essere rappresentata da maggiori controlli sul set, per far sì che il tutto avvenga nel rispetto della salute e della personalità degli attori/attrici.
Ma che si fa per il resto, si va ad indagare la storia personale di tutte le attrici hard? Si va a giudicare se la scelta è stata veramente libera o meno?
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Arianna_

Amico Inseparabile

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19

martedì, 27 settembre 2011, 18:41

E' innegabile che alcune pratiche sconfinino più sulla tortura che sull'erotismo e chi si eccita alla visione della sofferenza altrui è un sadico. Senza contare che c'è un vasto filone di porno basato sugli strupri.
Non è una questione di moralità e infatti mi pare di capire che l'intento di chi ha scritto l'articolo e di chi girato il video sia quello di lanciare un'allarme nei riguardi delle vittime che si celano dietro questo business e delle menti malate che ne fruiscono.
Non so voi, ma io da un uomo ( o da una donna ) che si eccita a guardare uno stupro o una pratica estrema in cui un corpo viene devastato, starei ben alla larga che di sicuro sano di mente non è.

No, credo che invece sia proprio una questione di moralità. Googlando a casaccio, mi sembra che il documentario sia stato utilizzato per una campagna anti-porn che è finita nel parlamento svedese. Direi poi che trattare l'argomento collegandolo alle sevizie, allo stupro, alle parafilie più estreme e alla pedofilia sia vagamente moralizzante. Come se la pornografia fosse sevizie, stupro, zoofilia e pedofilia. Per quanto esistano zone grigie o nere, non credo si riduca a ciò.

Citato


Non so voi, ma io da un uomo ( o da una donna ) che si eccita a guardare uno stupro o una pratica estrema in cui un corpo viene devastato, starei ben alla larga che di sicuro sano di mente non è.

Mah, in fondo in fondo io continuerei a distinguere tra fantasie, attrazione per... e la messa in pratica. O dobbiamo dedurne che un appassionato di film thriller sia sicuramente un sicario psicopatico o un giustiziere faidate? ;)

Per il resto quoto Luna Stregata che ha riassunto in un solo post praticamente tutte le mie perplessità nel leggere l'articolo. Per quanto non sia proprio un'appassionata del genere, il modo in cui è stata trattata la questione mi lascia un po' perplessa.

Innanzitutto mi sembra che l'intento del documentario sia scioccare. La verità scioccante mostrata in modo scioccante. In tal senso è paradossalmente ugualmente pornografico. Il taglio delle descrizioni, il gusto per i particolari e le argomentazioni addotte è tutto tranne che asettico: giustificato con la necessità di dire pane al pane e vino al vino, ma in realtà mira ad ottenere reazioni di pancia e non di cervello. Ad impressionare e non a far riflettere. In tal senso non otterrà alcuna conseguenza ragionata e paradossalmente non potrà che gratificare gli amanti del genere: che c'è di meglio per un sadico del sentirsi dire che ciò che vede nei film porno non è recitato ma reale? Può solo festeggiare alla notizia e affittare un altro video, se mi si consente l'eufemismo.

Poi la pretesa di affermare la verità è ugualmente indigesta. Per quanto esistano situazioni sicuramente ai limiti della legalità nell'ambito del porno - e altre che lo oltrepassano - da qui a generalizzare e cercare di convincerci che ogni volta che vediamo una donna in determinate pose viene di fatto violentata ce ne corre. Direi che è un concetto anche offensivo per chi violenza l'ha subita sul serio.
Così come è offensivo stabilire, ponendolo come verità assoluta, che chi sceglie determinati tipi di carriera non possa che essere una persona dalla psiche evidentemente distrutta da abusi infantili. Se così fosse, credo che le cosiddette madridifamiglia sarebbero una minoranza sparuta e non il grosso del tessuto sociale di uno stato. Diciamo che l'affermazione andrebbe provata, invece che buttata lì, specie se si pretende di rivelare la verità. Diciamo che in un documentario tutto andrebbe documentato, provato, con tanto di nomi, cognomi, date, fatti... anche la generalizzazione andrebbe provata.

Gli stacchi nei film porno? Ovviamente coprono scene da pronto soccorso negato. O magari sono opere di taglio e cucito tra spezzoni di repertorio vario. Ipotesi da non considerare altrimenti si smitizza il prodotto. Che invece va mitizzato al massimo, demonizzato alle estreme conseguenze, così che il proprio documentario faccia scalpore. Direi che più che un documentario sulla pornografia sia un documentario che utilizza materiale pornografico.

Ripeto: non sono un'appassionata del genere, ma a leggere certe frasi divento curiosa: "quelle porcherie così schifose che se le proponessi alla tua fidanzata ti inchioderebbe l’uccello ad un asse di legno?”. Mi verrebbe da chiedere: "tipo"? Così, giusto per saggiare i confini dell'erotismo altrui, ma non è il caso né il luogo adatto, sebbene rivelerebbe tanto di noi.

Combattere la pornografia mitizzandola? Direi che uno sbadiglio è molto più distruttivo.
Ma cos'è l'oceano, se non una moltitudine di gocce?

PIPPO67

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20

martedì, 27 settembre 2011, 21:19

leggo solo ora questo articolo e lo trovo agghiacciante.... ma non in senso moralistico..... non perchè lo ritenga una verità assoluta ed incontrovertibile in ogni suo punto.....
io sono un "visitatore" di siti porno..... un visitatore saltuario, non frequente.... magari in ufficio un collega mi dice "vieni a vedere qua....." ed allora stiamo qualche minuto a vedere una scena porno più o meno "comica".... o più o meno "focosa".... ma non nego che saltuariamente ci vado autonomamente per cercare eccitazione in momenti piatti che capitano nella vita di tutti.
Quello che mi ha colpito, non è tanto la singola cosa raccontata.... ma leggere tutti insieme i pensieri che mi sono affiorati ogni volta che sono incappato in scene pornografiche "forti" e che mi hanno fatto "cambiare canale" in cerca di cose più accettabili dalla mia (falsa?) morale....
scopo di questo articolo (mi sembra che lo dica anche in un certo punto.....) non era quello di fare guerre (perse in partenza) contro la pornografia.... bensì aprire le menti degli spettatori..... far capire che può capitare (sempre, spesso, quasi mai, mai.... uno ci metta quello che la sua coscienza gli suggerisce) di trovarsi di fronte a scene in cui gli attori (maschi o femmine.... io non vedrei differenze....) girano apparentemente consenzienti, ma interiormente in preda a conflitti così forti da far subire loro una vera e propria violenza fisica e morale....
questo, a mio avviso, è lo spirito dell'articolo..... poi chi lo legge è libero di interpretaro e di recepirlo come ritiene opportuno.....
però se ci riaffioreranno alla mente alcuni di questi passaggi mentre vediamo un filmato pornografico, probabilmente con il nostro "tronchetto della felicità" in mano o il dito sul "bottone degli dei" (per le femminucce...), credo che inevitabilmente vedremo scemare la nostra eccitazione...... e questo vorrebbe dire che l'articolo ha centrato il suo obbiettivo..... Aprirci le menti. Senza giudizi. Senza ipocrisie.

nozomi

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21

domenica, 02 ottobre 2011, 02:03

pensare. non ho letto i commenti di tutti come faccio sempre, mi è bastato un pò..
pensare...
esagerazioni? io non so assolutamente niente di questo "mondo". con questo articolo ho capito qualcosa in più. non potrò più pensarci con nemmeno la più pallida leggerezza. porno? non l'ho mai conosciuto. forse perchè a volte l'essere umano mi fa schifo...
sinceramente ho rabbrividito. mi sento ferita, mi sento..un pò traumatizzata...forse non dovevo leggere...forse si..
forse molti sono così "assuefatti" ed "esperti" che non si stupiscono più...è normale....è normale? oddio in questo momento dire "è normale" mi pare che sia uguale a dire "è normale sentire notizie di omicidi, di violenze...se ne sentono ogni giorno". è normale? è normale abituarsi all'orrore? è normale, è sano, è giusto...non dire "purtroppo queste cose esistono, esistono e bisogna saperlo. esistono e bisogna far qualcosa perchè non accada".. ?
è normale continuare a parlare solo di sesso e non di diritti calpestati? (di uomini/donne e esseri animali..)

RedCliff

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22

giovedì, 06 ottobre 2011, 09:48

credo siano più scioccanti certe risposte che l'articolo... onestamente parlare di moralismo e difendere strenuamente il porno mi sembr una strana attitudine, come se ci venisse privata una nostra libertà, a mio avviso tutto ciò manca di logica, nessuno verrà mai a interessarsi o a giudicare quelo che uno fa per conto suo, o se qualcuno ha un certo modo di vivere la propria sessualità in modi che possono essere ritenuti più o meno perversi che lo faccia ma un conto è che non abbia avuto influenze tali da pre giudicare tale scelta, un altro conto che abbia maturato attraverso esperienze personali per scelta personale, credo sia questo il tema. Onestamente se lo scopo del film fosse mettere in evidenza sfruttamento e affini ben venga, ma altrimenti è efettivamente una sorta di bigottismo derivato dala morale filo-cristiana che ha dominato nei secoli precedenti.
A livello purament animale l'essere umano si suppone abbia un solo partner del sesso opposto e svolga l'attività sessuale per riprodursi, il gusto per l'accoppiamento è arrivato con lo sviluppo dell'intelletto dell'uomo e la presa di coscienza sui propri istinti. Ritengo che il rapporto che la società dimostra nei confornti del sesso sia la parafrasi della confusione generale del periodo storico: al livello più basso e irrimovibile della nostra psiche risiede il richiamo alla sopravvivenza della specie e questo viene tradotto nell'aumentare la frequenza dell'atto sessuale, ciò viene filtrato dal nostro intelletto e storpiato della necessità di procreare ma bensì di godere dell'orgasmo e delle sensazioni ch lo precedono.

SirPsychoSexy

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23

giovedì, 06 ottobre 2011, 17:54

immagino lei ritenga altrettanto basso e meschino il periodo storico ai tempi delle polis ateniesi o dello scintillante impero romano.

i costumi sesuali mi pare di ricordare fossero sensibilmente più "lassi" di quel che sono oggi .

normale e comune era persino l'accoppiamento omosessuale con giovincelli imperbi, " la donna per godere ,il fanciullo per l'estasi" (socrate docet)

I know you want what's on my mind
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Kyra

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24

giovedì, 06 ottobre 2011, 19:41

leggo solo ora questo articolo e lo trovo agghiacciante.... ma non in senso moralistico..... non perchè lo ritenga una verità assoluta ed incontrovertibile in ogni suo punto.....
io sono un "visitatore" di siti porno..... un visitatore saltuario, non frequente.... magari in ufficio un collega mi dice "vieni a vedere qua....." ed allora stiamo qualche minuto a vedere una scena porno più o meno "comica".... o più o meno "focosa".... ma non nego che saltuariamente ci vado autonomamente per cercare eccitazione in momenti piatti che capitano nella vita di tutti.
Quello che mi ha colpito, non è tanto la singola cosa raccontata.... ma leggere tutti insieme i pensieri che mi sono affiorati ogni volta che sono incappato in scene pornografiche "forti" e che mi hanno fatto "cambiare canale" in cerca di cose più accettabili dalla mia (falsa?) morale....
scopo di questo articolo (mi sembra che lo dica anche in un certo punto.....) non era quello di fare guerre (perse in partenza) contro la pornografia.... bensì aprire le menti degli spettatori..... far capire che può capitare (sempre, spesso, quasi mai, mai.... uno ci metta quello che la sua coscienza gli suggerisce) di trovarsi di fronte a scene in cui gli attori (maschi o femmine.... io non vedrei differenze....) girano apparentemente consenzienti, ma interiormente in preda a conflitti così forti da far subire loro una vera e propria violenza fisica e morale....
questo, a mio avviso, è lo spirito dell'articolo..... poi chi lo legge è libero di interpretaro e di recepirlo come ritiene opportuno.....
però se ci riaffioreranno alla mente alcuni di questi passaggi mentre vediamo un filmato pornografico, probabilmente con il nostro "tronchetto della felicità" in mano o il dito sul "bottone degli dei" (per le femminucce...), credo che inevitabilmente vedremo scemare la nostra eccitazione...... e questo vorrebbe dire che l'articolo ha centrato il suo obbiettivo..... Aprirci le menti. Senza giudizi. Senza ipocrisie.

Direi che la penso come te. Credo che l'articolo non sia stato ne bigotto ne moralizzante, ma volesse aprire uno spiraglio di riflessione che sicuramente, guardando un porno, non ti verrebbe mai in mente. Direi che è quasi impossibile stabilire se quegli attori, fanno certe cose perchè gli piace, o perchè effettivamente dietro c'è un disagio interiore molto forte. Personalmente, so che molti uomini la pensano cosi, che se una fa la puttana è perchè le piace, ma io ho difficoltà a credere a questa cosa. A volte fa comodo pensare che una ragazza faccia certe cose unicamente perchè gli piaccia, ci scarica la coscienza.
Anche io non credo che l'articolo volesse far scomparire la pornografia, cosa impossibile come debellare la droga e la prostituzione, ma voleva aprirci la mente a vedere la questione su un'altra prospettiva.

E io credo sia importantissimo vedere le cose da piu punti di vista e acquistare una consapevolezza maggiore. Se poi uno vuole restare ignorante perchè vive meglio così boh problemi suoi, mi spiace per lui.
Non marcerò per strade spente e piatte, per formule precise, e frasi fatte, nel mondo immutabile, ove chi fa, con l'arte di crear, nul parte ha. (J.J.Tolkien)

RedCliff

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25

venerdì, 07 ottobre 2011, 22:18

Cavalier SirPsychoSexy , ho detto "basso" nel senso che fa parte delle fondamenta, avrei potuto dire "intimo", "essenziale" o altro, non ritengo l'istinto sessuale qualcosa di meschino. Poi ovviamente con il periodo storico cambiano usi e costumi, pace e bene a tutti (anche se non sono credente).

ramy1989

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26

martedì, 11 ottobre 2011, 21:35

E basta con il solito ritornello dei progressisti "la prostituta non sfruttata è un lavoro come gli altri", non è affatto vero. La prostituzione è sempre sbagliata anche se particata da donne non sfruttate; questo perchè il vero amore uomo-donna non ha nulla a che fare col portafogli ed ha anche una componente affettiva che con la prostituzione non c'è quasi mai.Insomma la prostituzione fa male ai valori della famiglia, punto. NON E' UN LAVORO COME GLI ALTRI! Capito relativisti-materialisti? La vostra società fatta di denaro e bunga bunga non mi interessa!
Per quanto riguarda la pornografia, anch'essa può far male, specie se raggiunge tali diffusioni di massa quindi io sono per limitarla solo ai sexy shop e senza dvd perversi tipo zoofilia ecc. lo dico io che purtroppo ho la perversione del bondage.
La solita visione egoistica della vita secondo la quale se una cosa per uno è sbagliata allora neanche gli altri la devono fare.

mirus

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27

martedì, 11 ottobre 2011, 22:39

E basta con il solito ritornello dei progressisti "la prostituta non sfruttata è un lavoro come gli altri", non è affatto vero. La prostituzione è sempre sbagliata anche se particata da donne non sfruttate; questo perchè il vero amore uomo-donna non ha nulla a che fare col portafogli ed ha anche una componente affettiva che con la prostituzione non c'è quasi mai.Insomma la prostituzione fa male ai valori della famiglia, punto. NON E' UN LAVORO COME GLI ALTRI! Capito relativisti-materialisti? La vostra società fatta di denaro e bunga bunga non mi interessa!
Per quanto riguarda la pornografia, anch'essa può far male, specie se raggiunge tali diffusioni di massa quindi io sono per limitarla solo ai sexy shop e senza dvd perversi tipo zoofilia ecc. lo dico io che purtroppo ho la perversione del bondage.
La solita visione egoistica della vita secondo la quale se una cosa per uno è sbagliata allora neanche gli altri la devono fare.

Ahhaahaha ero sicuro che avresti quotato questo mio post caro pannelliano. Ho ferito la tua anima relativista per caso?? :prrr: Cmq non sono affatto egoista al contrario di voi libertari che vi lagnate contro la società bigotta se non avete la "libertà" di scoparvi una gallina o di mangiare delle feci, ma è OGGETTIVO il fatto che l'amore vero non è quello dove apri il portafoglio ma è altra cosa; d'altronde la prostituzione manco esisterebbe se non esistessero i soldi quindi già di per sè è un concetto squallidamente materialista. Il fatto che sia sempre esistita o che sia il mestiere più antico del mondo non vuol dire nulla, anche i tiranni sono sempre esistiti, anche i ladri, tutto è sempre esistito ma sta agli uomini stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Ora io non dico di proibire la prostituzione perchè sarebbe impossibile visto che chiunque può praticarla anche privatamente a casa propria facendosi pagare lì, ma qui è lo stesso discorso dell'incesto: un conto è tollerare il fenomeno un altro conto è relativizzarlo/parificarlo/promuoverlo in nome di un concetto di libertà a 360 gradi.
RIBADISCO: LA PROSTITUZIONE NON E' UN LAVORO COME GLI ALTRI ED E' OGGETTIVAMENTE sconsigliabile rispetto ad un normale rapporto.

Ora vi prego di non iniziare il solito giochetto relativsta intorno all'aggettivo OGGETTIVAMENTE, giochetto che conssiterebbere nel dire "eh ma chi decide cosa è oggettivo o meno?" Ebbene io rispondo a questo giochetto che la cosa che mi fa impazzire di voi relativisti è che fate tanto i "w la libbbbbbertà!" ma alla fine volete decidere tutto voi, volete decidere dove inizia il relativismo e udite udite anche dove finisce. Ah perchè c'è il famoso paletto della non-violenza, del vivi lascia vivere, della tolleranza e della pace come valori, quelli si, assoluti che tutti devono rispettare. E dove sta scritto che bisogna rispettarli?? Non è relativo anche questo?? Io ad esempio ritengo molto più dannosa la prosituzione che l'omicidio di una prostituta (in realtà non è vero, sto facendo un esempio paradossale per farvi capire), embè? Chi siete voi per dirmi che la prostituzione va bene, che è un lavoro come gli altri mentre l'omicidio di una prostituta è una cosa brutta e cattiva? Chi siete voi per dirmi che la violenza è sbagliata?? Eh no cari relativisti, se tutto è relativo allora deve essere TUTTO relativo, non tutto TRANNE quello che fa comodo a voi :whistling:
Quindi evitate il giochetto, altrimento io utilizzarò sempre questo MIO giochetto

PIPPO67

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28

mercoledì, 12 ottobre 2011, 08:20

@mirius e @ramy1989
perdonatemi se mi inserisco nella vostra "querelle".
Lo scopo dell'articolo oggetto di questo trd è proprio quello di inserire un "ragionevole dubbio" (per usare un termine giuridico....) nella mente del "porno user". Questo stesso dubbio può essere tranquillamente traslato nel mondo della prostituzione.....
Ma è una considerazione che va oltre alle barricate contrapposte. Da entrambe le parti potrebbero partire "crociate" più o meno agguerrite a sostegno delle proprie posizioni col risultato che sarebbe come un dialogo (urlato!) tra sordi che produce unicamente..... confusione!
L'unica componente che va stimolata nelle persone è la coscienza. Poi la sensibilità di ogni individuo sarà la discriminante che determinerà il grado di "recepimento".
Cito Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire
Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
Ho citato questo aforismo non tanto per introdurre un approccio "illuministico" al problema, ma per sottolineare come soltanto il dialogo possa portare ad una reale crescita individuale. Viceversa, le barricate frenano e basta!

ramy1989

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29

mercoledì, 12 ottobre 2011, 09:41

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
E questa frase?

"Disapprovo quello che fai, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a farlo"

RedCliff

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30

mercoledì, 12 ottobre 2011, 12:17

le parole non uccidono nessuno su, nessuno ha ancora introdotto pene per affermazioni in grado di portare a depressione e suicidio.... il materiale e l'immateriale sono su due piani diversi, perchè attaccarsi a giochetti da sofisti?

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porno, pornografia