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La tua osservazione mi induce a riassumere in breve quella che è la mia situazione attuale, a rischio di esemplificare troppo ma comunque con l'intento di chiarire meglio il senso del thread:Visto che si è inserita nella discussione anche un'altra donna, mi permetto di fare un passo avanti anche io.
Quando ho letto il titolo del post mi sono detta" toh, un'altra che sta come me"...
E invece, esterefatta, scopro tutto un mondo di uomini che non cercano un veloce appagamento sessuale, ma sento necessaria un'unione profonda e duratura, basata su affinità e intimità.
E come se non bastasse, anche di uomini che si mettono costantemente in gioco, che frequentano donne piacevoli fisicamente e intellettivamente , e non per questo pensano che valga la pena di provarci, foss'anche per rimediare un po' di sesso a fine serata.
Date of registration: Oct 16th 2011
Location: (kolkhoz correttivo siberiano di nienteansia.it)
Occupation: (lavori socialmente utili per finalità rieducative)
Beh, alcuni vantaggi rispetto a social network e chat mi sembrano evidenti.L'idea mi ha attraversato la mente varie volte nel corso degli anni, più o meno da quando ho cominciato a navigare sul web, ma mi sono sempre dibattuto tra dubbi e scetticismo. Ho sempre diffidato tanto di quelli a pagamento e a maggior ragione di quelli parzialmente gratuiti.Visto che, a quanto dici, passi molto tempo su Internet a causa del tuo isolamento, non hai mai pensato di provare a trovare una donna tramite siti di "online dating"? Pare che funzionino, potresti aumentare a dismisura le tue probabilità di incontrare qualcuna nel mondo reale, e in ogni caso tentare non costa nulla (o qualche euro al mese).
Ma non nego che alcuni come te me ne hanno parlato in termini entusiastici, e in fondo potrebbe davvero essere un modo per bypassare il deserto che mi circonda.
Il problema semmai è trovare un sito davvero affidabile che non rifili bidoni e faccia rimpiangere la più economica quanto avventurosa ricerca su social networks e chat (dalle quali sinceramente vorrei allontanarmi per sempre).
uindi la morte in senso figurato alla quale questa solitudine molto presto potrebbe condurmi è un eventualità che da una parte mi piacerebbe scongiurare, ma dall'altra invece vorrei divenisse uno stato permanente, ossia che perdessi davvero qualsiasi legame affettivo con il mondo esterno
E resto dell'opnione che avere un amico vero è per certi versi ancora più difficile che trovare la donna della propria vita (sempre che sia davvero possibile trovarla).
Ma è anche vero che di fronte a certi dati oggettivi si arriva alle conclusioni di Gabriele79: se non c'è vera attrazione, feeling, intesa totale è inutile lambiccarsi il cervello nel ricercare i motivi della propria solitudine
o nel non saper essere "stronzamente adulti" e quindi calcolatori e strateghi nello stablire quanto sono disposto a dare alla mia partner in funzione di quanto lei potrebbe restituirmi in natura e in altri beni materiali.
1- Una parte di me necessita di una sua sfera privata in cui coltivare interessi, sogni, progetti e fantasticherie che però presuppone questi lunghi archi di tempo di ripiegamento su me stesso. Finchè si tratta di solitudine produttiva questa non mi pesa affatto ma la vivo come stato naturale.
3- Una terza parte è quella che attiene ad una mia spiritualità che mi porta a idealizzare e a sacralizzare la mia intimità e tutto ciò che con essa può avere a che fare (quindi in particolar modo la donna che saprebbe amarmi ed essere ricambiata).
Quoted
Considerando la tua dettagliata analisi di tutte le tue pulsioni, più o meno razionali, direi che sei come tanti , o tutti noi...
Difatti c'è quella quarta dimensione razionale che mi porta a mettere in discussione quella smodata sopravalutazione del mio Ego alla quale le altre tre mi condannano.Atteggiamento di per sé sano e giusto, ma entro certi limiti. La vita non è speculazione filosofica, è esperienza personale. Se non ti metti davvero in gioco, verso la vita e verso gli altri, non ti apri al nuovo che potrebbe arrivarti.
In fondo non mi dai l'idea di una persona che si mette davvero in gioco, che è disposto a mettere in discussione le sue idee, e accettare altri modi di vedere il mondo. Forse è qui che bisogna lavorare.
Tuttavia rimane il fatto che in noi permangono tanti bambini, che vorrebbero tutto come desiderano e non dover mai scendere a compromessi...un concetto che qualcuno chiama inconscio, io ho chiamato pulsioni...in sostanza Rilke dice al punto 1: voglio essere il centro del mio mondo, al punto 2) voglio provare tutti i piaceri fisici concessi al mio corpo al punto 3) voglio una mamma che tenga la mano, al punto 4) vorrei tanto che fosse tutto possibile ma so che non lo è...
This post has been edited 1 times, last edit by "summertime" (Nov 20th 2011, 10:06pm)
A grandi linee stai esprimendo lo stesso concetto che ho esposto nei miei precedenti post quando parlavo di ridimensionare la mia eccessiva sensiblità e il mio Ego.
Restare nel suo mondo di idealizzazioni, dove vive nell'attesa della ragazza perfetta che scende dal cielo o si materializza magicamente davanti a lui, lo condurrà a sperimentare la solitudine.
Per aprirsi all'altro, bisogna passare per la perdita di sé stessi.
E' un passaggio cruciale, fondamentale del rapporto a due, che se si rifiuta, blocca a priori qualsiasi possibilità di relazione.
Comunque, anche se comprendo perfettamente cosa intendi per "perdita di sé stessi", penso che posta in questi termini suoni come una specie di autonegazione totale della propria personalità, ovvero che la precondizione per ogni rapporto comporti solo rinunce, sacrifici, abbandono di interessi, vita intima personale e così via.
Non è affatto questo che cerco in un rapporto e anche a furia di autoconvincimenti e sbattimenti vari con la "dura e cruda realtà" non riuscirò mai e poi mai a concepirlo come una specie di riduzione in schiavitù unilaterale o bilaterale (ossia che anche la donna, dato che non vedo perchè solo l'uomo debba "perdersi", debba "perdere se stessa" per costruire un rapporto con l'altro).
Per mia esperienza diretta so di coppie in cui per rinunciare ai propri spazi personali uno dei due è arrivato a umiliarsi e a perdere ogni dignità cadendo in depressione. Si può ancora parlare di rapporto d'amore o piuttosto di sfida tra "stronzi" ovvero "adulti"?
Forse hai trascurato di considerare che nel mio caso sto parlando di "iniziarlo", di "sperimentarlo" il rapporto senza dover per forza ipotecare la mia esistenza come se appena andassi al letto con una donna o la baciassi sulle labbra o tentassi di dirle che provo qualcosa per lei fossi marchiato a fuoco per l'eternità. Se due si piacciono subito in maniera istintiva tutti questi "fioretti" e pensieri rinunciatari secondo me diventano secondari se non addirittura superflui e nocivi.
E questa storia dello stronzo=adulto un pò mi diverte, un pò mi suona stonata (con o senza nozioni psicologiche a fare da corollario). Ho letto estratti del libro da te indicato e sinceramente, pur ritrovando molti casi ricorrenti nella realtà, non mi sento di condivere le banalità che vi sono illustrate.
Per me stronzo equivale innanzitutto a escremento, in secondo luogo a persona senza scrupoli ed egoista che fa tutto in funzione di sé stessa, e se poii volgiamo procedere a furia di metafore, nozioni, teorie, assiomi, paradigmi, teoremi e quant'altro penso che siano discorsi che lasciano il tempo che trovano come dice Gabriel79.
In questo non ho alcun problema a darti decisamente ragione, precisando anzi che di "storie" non ne ho avuta proprio "NESSUNA" se escludiamo i tentativi a vuoto o le pseudo-amicizie virtuali finite in una nuvola di vapore.Comunque capisco che, avendo tu avuto poche o nessuna storia seria alle spalle, non abbia attraversato tutta una serie di "fasi" che ti aiutano a comprendere bene di cosa stiamo parlando.
Per un bel paradosso credo di aver riacutizzato questa percezione di solitudine proprio quando mi ero messo in testa di agire e ho fatto migliaia di km per incontrare qulla tizia con la quale per quasi due anni avevo creduto d'aver intessuto a distanza una solida relazione.Rilke, qui occorre agire, agire!!!
Stai barricandoti in una miriade di castelli fuomsi perchè hai una fottutissima paura ....
Ma paura di che???
Relazioni, amicizie, scaramucce , liti, sane azzuffate...
sono il nutrimento per l'anima!!!
Ama, odia, vivi.
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