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Kylo

Utente Attivo

  • "Kylo" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: lunedì, 28 dicembre 2015

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1

sabato, 12 gennaio 2019, 13:19

Monogamia: una forzatura? (non solo per il sesso)

Salve a tutti :)

Mi chiedo sempre più spesso se la monogamia non sia la più grande forzatura della storia dell'umanità.
Tengo a chiarire una cosa: questo NON è un thread sarcastico e NON verte solo sul sesso (infatti ero indeciso se postarlo qui o in "Vita di Coppia").

Il punto è: come si fa a scegliere di stare con un'unica persona per tutta la vita?



Da un punto di vista sessuale.
Sono una persona molto passionale e sebbene abbia più di trent'anni solo di recente il sesso ha iniziato ad affacciarsi nella mia vita.
Di conseguenza provo tantissime pulsioni e desideri che non ho ancora appagato.
Saranno cazzate, ma se oggi decidessi di iniziare una relazione esclusiva con una ragazza con certe caratteristiche fisiche, probabilmente dopo un po' avrei comunque voglia di stare con qualcuna che abbia caratteristiche diverse.
Detto brutalmente: adoro la bistecca, ma se dopo un po' avessi voglia di mangiare anche pizza, spaghetti o pesce?
Sarà che ho sperimentato ancora troppo poco il sesso e lo stare con persone diverse, però spesso mi sento in conflitto tra la voglia e la curiosità di mettermi in gioco con una singola persona, e la certezza che quella persona non possa soddisfare del tutto i miei gusti sessuali.



Da un punto di vista sentimentale.
Sono una persona molto empatica, che si affeziona a qualsiasi cosa.
Con le persone non vi dico proprio.
Già solo a livello di amicizia non saprei scegliere L'amico a cui voglio più bene, nemmeno tra quei 4-5 amici di sempre (senza contare molti amici conosciuti più di recente). Infatti tremo al pensiero di scegliere un testimone, quando sarà... :D
Ora: ogni ragazza che ho frequentato aveva un suo perché, e ogni rottura è sempre un mini-trauma, persino con quelle che ho frequentato per pochissimo.
I "sintomi" che solitamente vengono considerati indici di amore li ho non dico per tutte (ovviamente), ma comunque per più persone, spesso anche contemporaneamente.
Tizia mi piace in un modo, Caia in un altro, ma mi piacciono tutt'e due (e a volte tre, quattro).
Come potrei decidermi a stare con una piuttosto che con un'altra?



In generale.
Il punto è: per una persona che nella vita (non solo in amore e nel sesso) è curiosa, aperta all'esplorazione e al conoscere sempre nuove cose, come si riesce a "chiudersi" in un'unica relazione, escludendo tutto il resto dell'umanità?
Io dico sempre che per me la cosa più bella sono le relazioni umane.
A volte anche prendermi un caffè in un bar e farmi una chiacchierata con un barista particolarmente simpatico o interessante la considero un'esperienza umanamente appagante.
Come potrei, metaforicamente, decidere di prendere sempre lo stesso caffè nello stesso bar, dallo stesso barista?



Mi rendo conto che a un certo punto subentra la forza e il coraggio di scegliere, appunto.
Di sacrificare tutto il resto.
Ma mi domando se sia giusto reprimere i propri desideri, i propri impulsi, la propria curiosità.
E in ogni caso, nel mio caso, è un sacrificio che al momento non riesco a compiere.
Quindi, paradosssalmente, pur di non sceglierne una sola (che già so che "domani" non mi "basterà" più), non ne scelgo nessuna.

Ci sono approfondimenti che posso fare sull'argomento (anche libri, ad esempio), per capirci qualcosina in più e aiutare me stesso nelle mie valutazioni di scelta? :)

Grazie in ogni caso!

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Kylo" (12/01/2019, 13:27)


2

sabato, 12 gennaio 2019, 13:47

Personalmente non credo che la monogamia sia una forzatura, almeno non lo è se in precedenza hai avuto le tue varie esperienze e alla fine dopo diversi anni ritieni di aver trovato la persona giusta (ammesso che ciò capiti). A quel punto una volta che hai saziato le tue curiosità puoi finalmente prendere la tua strada definitiva o almeno così dovrebbe essere per ciò che mi riguarda.

Mi permetto di aggiungere però che stare bene con una persona significa anche starci bene caratterialmente e dominare certe proprie pulsioni finalizzate solo al soddisfacimento dei propri piaceri sessuali. Questo discorso vale a mio parere a seconda della serietà e intensità del rapporto.

Ace87

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3

sabato, 12 gennaio 2019, 13:58

Non la vedo una forzatura, è una scelta che dà stabilità e ci si può concentrare su altro.
Dimmi tu come fai ad essere stabile con una relazione poligama, ok fin che è mero sesso d'accordo, ma mettere su famiglia?
no grazie.

Personalmente non avrei problemi a legarmi a una sola persona, sia nella vita che sessualmente , ci sono cose più interessanti del sesso
(il quale non fai 24/24 7/7) .
“Tra vent'anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell'opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.”
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fran235

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4

sabato, 12 gennaio 2019, 14:22

Vecchio vizio umano....cercare una regola generale che valga per tutti. Anche in questo campo non siamo tutti uguali. Prima accettiamo l'esistenza delle differenze, prima staremo più sereni.
I miss the comfort in being sad

Pivaldo

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5

domenica, 13 gennaio 2019, 19:46

Se ti trovi bene con un partner, vuoi rimanere con lei/lui. A quel punto la monogamia è un desiderio non una costrizione.
Il vero problema è trovarla/o quella/o giusto. Mi sembra che tu sia fermo in questa fase.

Nello stare bene insieme con il partner c'è anche la capacità di provare, oltre alla carne, il pesce, verdure e piatti sofisticati con il medesimo partner: diventa un gioco eccitante il cambiare menù ed in più sei tranquillo nel conoscerlo.

P.

(----------------;)----------------)
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6

lunedì, 14 gennaio 2019, 14:48

Ciao, per la mia ottica la monogamia non è una forzatura, ma bisogna davvero aver trovato la tua parte complementare. In tal caso diventa serenità e sicurezza.

7

lunedì, 14 gennaio 2019, 15:56

se la monogamia è solo sacrificio, allora il calcolo non torna perché vuol dire che oltre la privazione, non si ottiene soddisfazione dei propri bisogni e desideri in coppia.
comunque - e fino ad un certo punto - la monogamia è una semplice regola che ci siamo dati.
namasté

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8

lunedì, 14 gennaio 2019, 17:03

Sono d'accordo con @fran235, non credo esista una regola che valga per tutti. Io per natura sono profondamente monogama, magari a volte la cosa è un limite, ma se sto con qualcuno per cui sviluppo dei sentimenti faccio fatica anche a guardarmi intorno. E questo non vuol dire che vada in giro con i paraocchi o non parli mai con nessuno, semplicemente scema l'attrazione per gli altri. Anzi, quando ricomincio istintivamente a guardarmi intorno lo prendo come il segnale che nella mia storia c'è qualcosa che non va.
Detto ciò, ci sono persone che sicuramente saranno serenamente poligame, ognuno è fatto a modo suo. I guai derivano dal cercare di forzare se stessi in un modo di relazionarci più o meno esclusivo che non ci appartiene: sposarsi quando si è poliamorosi o accettare un rapporto aperto quando si è monogami non fa bene alla salute mentale di nessuno.



Ho letto un capitolo nel libro "La Scimmia Nuda" di Desmond Morris in cui si diceva che la monogamia è stata una forzatura sociale legata alla necessità di proteggere il "nido" per un periodo di tempo piuttosto lungo, giacché i cuccioli d'uomo hanno bisogno di un apprendistato che dura una decade e mezzo (in altre ere) o addirittura due negli ultimi due secoli. Si resta assieme perché abbiamo imparato nella preistoria che così si hanno meno grane e che l'unione fa la forza, in questo modo i nostri cuccioli crescono in grado di badare a se stessi. L'ho trovata una visione interessante della cosa, benché il libro sia piuttosto datato e tiene conto solo degli aspetti comportamentali dell'essere umano.
In ogni caso, noi abbiamo una visione occidentale e perlopiù cristianizzata della cosa, ma la monogamia non è valida per tutti i popoli del pianeta, basta andare poco più in là, senza cercare popolazioni sperdute e minoranze etniche, per vedere che la poligamia è largamente accettabile agli occhi di molte persone. E per essere praticata ha anch'essa le sue regole.

9

lunedì, 14 gennaio 2019, 17:13

Bisogna vedere che significato si da ai termini monogamia e poligamia ...

Spesso per "poligamia" si intende l'essere di base monogami e poi concedersi qualche esperienza "extra" a piacere, nel caso capitasse. Oppure non ufficializzarsi su nessun partner in particolare ma semplicemente vivere diverse esperienze, anche contemporanee.

E raramente si allude invece alla poligamia inteso contrarre matrimonio con piu' donne per ragioni culturali ...

Entrambe sono una forzatura a mio avviso perché scaturite da un processo di adattamento che poi si è consolidato nella cultura e nelle regole.

La "natura" umana per me non è né poligama né monogama, ma finalizzata ad adattarsi di continuo a seconda dell'ambiente, le obiettive possibilità circostanti e anche quelle individuali.

Nathanim

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10

lunedì, 14 gennaio 2019, 18:51

:D

Semplifichiamo:

Basta essere monogami con ogni singola ragazza no?

Oggi sono monogamo con te, domani sono monogamo con un'altra, dopodomani lo stesso con una terza.

Risolto ... No? :D


S'è capito che scherzo, vero ... :prrr:

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11

martedì, 15 gennaio 2019, 15:18

Credo che ricercare rassicurazioni delle proprie scelte in uno "schema" sia abbastanza pericoloso

Lo schema sociale attuale (nostro) non prevede la possibilità di sposarsi con più individui, ed è un dato di fatto

Il matrimonio è una istituzione, che se si va a spulciare nella sua storia, si scoprirà che la sua funzione originale era ben lontana dall'unire due innamorati

Detto ciò, pensare che UN UOMO o UNA DONNA abbia la capacità di annientare completamente il desiderio verso altri individui, da ora e per l'eternità, la vedo una cosa molto improbabile

Se l'ottica fosse questa, direi che SI la monogamia è una forzatura

In particolare un "regolatore sociale"

In questi tempi fanno al riguardo capolino nuivi "schemi" e forme come "poliamore" .. una mia amica ne è accanita sostenitrice e discepola (diciamo così)

fran235

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12

martedì, 15 gennaio 2019, 16:42

nel frattempo sempre più persone sono sole....
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hallison

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13

martedì, 15 gennaio 2019, 19:56

Vero fran...

C'è da dire che forse, rispetto al passato, siamo meno disponibili al compromesso, quando questo va a ledere pesantemente il nostro modo di essere.


Però sì, siamo più soli

La domanda è... scambieremmo la nostra solitudine con qualcosa che comunque non è ciò che vogliamo, che certo, sì, è una stampella, un supporto,
ma non sempre in sintonia con la nostra piccola piccola interiorità, cuore e pensieri ?

Siamo pronti per questo?

Come lo erano i nostri nonnni, i nostri genitori, che all'interno della famiglia riuscivano a trovare una sorta di ruolo e quello li definiva e li risparmiava da dubbi, indecisioni, incertezze.

Siamo egoisti a cercare qualcosa di diverso?

Nathanim

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14

martedì, 15 gennaio 2019, 20:50

Ciao Hallison ... Come stai?

Certamente non si può tradire se stessi pur di stare in compagnia.

L'avere al proprio fianco una compagna (o un compagno, dal tuo punto di vista) è senz'altro una delle cose più belle della vita, ma non al costo di riempire un vuoto alla bene è meglio rinunciando alla propria coerenza ... E non solo.

A quel punto suppongo sia meglio una dignitosa solitudine.

Comunque quando sarò vecchio e sdentato te lo farò sapere, se intanto mi avrai detto dove spedire la posta e le cartoline. :P

15

mercoledì, 16 gennaio 2019, 16:31

Siamo egoisti a cercare qualcosa di diverso?
Non credo, semplicemente il matrimonio non è piu' legato alla sopravvivenza ... per ragioni culturali e legate anche alla vita moderna.

In epoca vittoriana, quando una donna si sposava perdeva anche il diritto sul proprio corpo, considerato di fatto: proprietà del marito. Erano un insieme di regole che tenevano insieme la società dei tempi in ruoli ben definiti.

Oggigiorno non ci sarebbe motivo di vincolarsi in questo modo.

E siamo entranti in un epoca piu' individualista. E questo comporta piu' solitudine. Poiché non ci sono piu' delle vere e proprie "regole".

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