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wavesequence

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Wednesday, October 27th 2010, 4:32pm

Desiderio di sottomissione ad una donna

Sto cercando di capire quali possono essere le motivazioni che possono portare un uomo a desiderare di essere sottomesso (anche sessualmente) ad una donna, specialmente se è la partner abituale.

Ho provato ad ipotizzare che ci possa essere una componente materna: chi ha avuto una madre affettuosa, ma autoritaria sviluppa questa inclinazioe.
Sono stato però contraddetto da alcuni partecipanti ad altro forum i quali hanno detto che, secondo loro, il fenomeno non è assolutamente correlato.

Cosa ne pensate?
Grazie

ws
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2

Wednesday, October 27th 2010, 5:19pm

Allouraaa caro collega.
Anche io ho questa fantasia,pur da come ho visto nel topic sadomaso con delle particolarita.
Devo
premettere che in generale non fantastico su questa o quella donna che
vedo ne alla fine provo interesse per il movimento Femdom,nelle sue
varie sfaccettature.
Fra l'altro ho anche un interesse nella sottomissione di una donna.
Comunque
per non divagare,non so da dove tutto questo tragga origine ma credo in
fondo forse in me ci sia un interesse per quel lato di una donna,forte
e autoritario che entra in contraddizione con l'aspetto delicato e
"femminile" di quest'ultima.
In contraddizione,probabilmente,a come sin da piccolo ho sempre percepito le bambine,poi ragazze e poi le donne ecco.
In
effetti a conferma di questo,se dovessi idealizzare una donna dominante
che stuzzichi la mia fantasia non sarebbe di certo la femme fatale ma
anzi una tizia comune delicata che pero dentro di se ha il fuoco.
Spero di non essere troppo ot,ma per spirito di solidarieta dovevo risponderti. :D :D
Apatico,da smuovere con le granate.

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Wednesday, October 27th 2010, 9:06pm

Grazie della solidarietà :thumbsup:
Effettivamente, tenendo conto che ognuno di noi ha un'idea diversa della dominazione femminile, diventa veramente difficile trovare una risposta univoca oppure un gruppo di risposte che possano essere assimilate.

Probabilmente questa domanda andrebbe posta ad una psicologa-sessuologa comportamentista, magari molto attraente che, sotto il camice bianco porta autoreggenti con pizzo ed ai piedi un paio di dècolleté tacco 12 :D
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4

Wednesday, October 27th 2010, 11:30pm

Quando ero Depresso mi sono confrontato spessissimo con pulsioni legate alle dinamiche di Dominazione-Sottomissione.

Con altri Nick ho partecipato a numerossimi forum di ambito BDSM. Ho conosciuto persone masochiste, anche dal vivo (penso ad uno, indimenticabile, Mimmo...).

Esattamente, parlo di quando, quì a Roma, si riunì il gruppo del Ritual. Ritual è un insieme di serate ad ambito BDSM in cui si riuniscono tutti gli appassionati della Dominazione e della Sottomissione.

Esempio chiaro: il Mimmo di cui parlo è un affermato musicista. Il suo sogno erotico è salire sul palcoscenico, essere circondato da donne e uomini ed essere umiliato, spogliato, e preso, letteralmente, a botte e calci. Il suo sogno erotico è di farsi umiliare pubblicamente.

Pure, ci ho parlato dal vivo.

Ed è, credimi, una persona stupenda.

§

Tu cerchi una spiegazione.

Io ti invito a ragionare e studiare un termine.

Parlo di "feticismo".

Decolléte 12 cm... autoreggenti... dominazione... non descrivono, in realtà, una persona "viva".

Umana... con determinati sentimenti. Una Domme, una Domina, in primo luogo, è qualcosa che "non ha pietà".

Cose come Dolcezza, Amore, Tenerezza, Cura descrivono ciò che è Umano. Che fa, di ognuno noi, persone vive e umane.

Pure, gli uomini tendono spesso a "oggettualizzare" il mondo. E, osserva Wave, non è un difetto. Avere una "superiore capacità tecnica" significa essere intelligenti.

Significa ad esempio saper agire sulla Natura. Capirla. Significa produrre "strumenti", oggetti, che, fondamentalmente, sono essenziali nella vita.

Le persone masochiste che ho conosciuto (7) erano tutte o ingegneri o tecnici. E tutti erano straordinariamente intelligenti. Capaci di "agire sul mondo". Capaci, ad esempio, di spiegarti la Scienza in modo meraviglioso.

Ma questa Mascolinità, questa Oggettualizzazione del mondo, spesso viene riversata anche sulle persone.

Ti stò parlando dell'Uomo delle caverne che scheggia una selce. Chi ci riesce progredisce... chi non ci riesce rimane indietro. Vedere, nel mondo, strumenti materiali.

§

Il Masochista, il Sottomesso, in primo luogo, è una persona molto intelligente in ambito scientifico.

Ed è questa intelligenza a produrre, secondo me, uno spiccato Feticismo.

I Masochisti che ho conosciuto, ad esempio, erano tutti collezionisti.

Dunque.. prova ad unire queste parole... Feticismo-Collezione-Sottomissione-Intelligenza-Scienza.

C'è un filo rosso tra queste parole.
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wavesequence

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Thursday, October 28th 2010, 9:01am

Interessante anche la tua lettura del fenomeno, davvero. :)
La ricostruzione che fai della figura maso-feticista mi si addice abbastanza, non per nulla sono un tecnico (architetto) molto propenso alla tecnologia (uso vari softwares, programmo sintetizzatori) e faccio pure il musicista, seppure per diletto. ;)

Riguardo all'oggettivizzazione, al feticismo, al "non vivo" ci sarebbe da approfondire molto, ma credo che sia un problema di lana caprina. Forse a causa dell'immaginario collettivo da cui anch'io ho tratto spunto, non riuscirei a non associare certi abbigliamenti ed accessori ad altre donne che non fossero una domina, oppure la mia partner che ne assume il ruolo. In altre parole, solo se sussistono certi oggetti (o feticci, come li chiami tu) si può parlare di dominazione femminile; ma d'altro canto gli stessi oggetti se non indossati perdono di qualsiasi carica erotica.
Per cui, l'equilibrio - almeno quello mio - sta tutto nel considerare partner ed oggetti come un unicum, indivisibile dove l'una non ha senso senza gli altri e viceversa.
Del resto mi farebbe ridere vedere la mia partner in vestaglia, pantofole e bigodini in testa che cerca di dominarmi... Anche se certi dicono che l'abito non fa il monaco, per me è importante, eccome!

Preciso, ovviamente, che questa considerazione ha valore solamente durante i giochi di ruolo, non certo nella vita normale, dove siamo una coppia altrettanto normale con tutti i problemi delle altre coppie di oggi.

Vivere a Roma è una grande fortuna, per l'apertura mentale che c'è, diversamente da questo Veneto bigotto e baciapile alla "Signore e Signori".
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6

Thursday, October 28th 2010, 12:24pm

Assolutamente...

Dici una cosa verissima.

:)

Anche se ricorda che a Venezia c'era qualcosa di interessante (ma sono anni che non frequento più)...

Io vorrei dire una cosa che sento nel profondo. Il desiderio di sottomissione... o di dominazione... quando è contestualizzato nell'intimità tra persone adulte e informate... è qualcosa di naturalissimo.

E vorrei dare la mia testimonianza: chi riesce a vivere questa sua identità in modo libero, spontaneo, naturale senza inibizioni (ma con la testa sulle spalle) nella maggior parte dei casi è, davvero, una persona meravigliosa...

Da un calore, una irradiazione, che fà stare bene.

:)
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7

Thursday, October 28th 2010, 3:17pm

Non vorrei sembrare eccessivamente presuntuoso, ma credo che il mio obiettivo, nell'intimità domestica, sia quello di "educare" (nel senso latino di educere) la mia partner a diventare una donna dominante, in modo che entrambi possiamo trarre il massimo dal nostro rapporto.
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Thursday, October 28th 2010, 3:32pm

Pero in fondo non sarebbe un dominare dal basso?
Tu proveresti piacere a farti dominare dalla tua compagna qualora lei lo facesse piu per accontentarti che per una sua reale inclinazione?
Nel senso una volta soddisfatta la presenza scenica,che so tacchi e frustino o simili,ti sentiresti appagato?
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Thursday, October 28th 2010, 5:06pm

Pero in fondo non sarebbe un dominare dal basso?
Tu proveresti piacere a farti dominare dalla tua compagna qualora lei lo facesse piu per accontentarti che per una sua reale inclinazione?
Nel senso una volta soddisfatta la presenza scenica,che so tacchi e frustino o simili,ti sentiresti appagato?

Non credo che sarebbe un vero e proprio dominare dal basso, perché la mia partner ha di per sè un carattere tendente alla dominazione (e forse è stato proprio questo che mi ha attirato di lei, oltre al fatto che sia una bella donna). Ci sono certe cose che non si possono spiegare con troppa razionalità e per schemi prefissati. Quando nel 1999 l'ho conosciuta ho sentito dentro di me un qualcosa che mi diceva: "Questa ragazza ha le carte in regola per poter diventare... la mia Padrona" :D .
Poi, quando gliene ho parlato, lei è rimasta un po' incredula da queste richieste, ma la realtà è che a me, ogni tanto, va di lasciare le redini e fare in modo che il gioco lo gestisca lei. Tutto sommato sono stanco di essere sempre io il maschio dominante che prende l'iniziativa e gestisce il gioco, anche perché non è infrequente che parta con idee bellicose e poi... lei dica di no. Cioè le lascio intendere che vorrei fare l'amoer e lei non accetta... ;(
Penso che il mio appagamento lo raggiungo non solo quando viene soddisfatta la presenza scenica (altrimenti sarei un vero feticista della prima ora) ma anche quando di seguito faccio l'amore con la mia partner.
Quindi non è condizione indispensabile che ci sia la persenza scenica, visto che tante volte non è servita, ma ogni tanto se c'è non guasta. La minestra di cavolfiore alla lunga stufa.

Mi sembrava di averlo spiegato in qualche altro post: la presenza scenica è un messaggio forte che permette di astrarmi dalle problematiche quotidiane, quindi di essere più sereno e prepararmi meglio all'amplesso.

Non per niente, durante le vacanze estive edi nvernali, quando i problemi di lavoro sono meno pressanti, non ho bisogno della presenza scenica.
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Pavély

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Thursday, October 28th 2010, 9:28pm

Mi ha molto colpito il paragone tra Presenza scenica, Teatro, e desiderio di Sottomissione.

CI deve essere un legame.

Effettivamente: in un teatro, per funzionare, occorre sempre prevedere la presenza di un Regista.

C'è una precisa differenza tra essere Attore e essere Regista.

E, sicuramente, il Leader, chi prende le scelte, chi si assume la responsabilità è il Regista.

Ma non per questo, penso, l'Attore svolge un ruolo meno importante. Anzi: sicuramente il lavoro dell'Attore è di pari importanza a quello del Regista...

Dunque: immaginiamo che la Donna dominante sia una "regista". E che chi desidera la sottomissione sia un "Attore".

Sì...

Funziona.

E' uno spunto interessante...

:)
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wavesequence

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Thursday, October 28th 2010, 9:57pm

Mi ha molto colpito il paragone tra Presenza scenica, Teatro, e desiderio di Sottomissione.

...

E' uno spunto interessante...

:)

Infatti ho suggerito alla mia partner di frequentare un corso di teatro... :D
Sono sicuro che le farà senz'altro bene.
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cerfoglio

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Sunday, October 31st 2010, 8:33pm

sottomissione

Mi introduco in questa discussione sicuramente interessante per portare un piccolo contributo al femminile. Mi è capitato di conoscere uomini con spiccate tendenze masochistiche e feticistiche che spesso vanno di pari passo, anche un mio caro amico di infanzia lo è, quindi ho potuto farmene un'idea abbastanza precisa. E'vero, in genere si tratta di persone culturalmente evolute,intelligenza e cultura predispongono certo a creare un tessuto più sottile e complesso che lascia spazio a un erotismo più affinato,ma è anche vero che almeno per la mia esperienza si tratta anche di uomini che hanno avuto un'infanzia particolare.Una madre molto dominante, sottilmente o dichiaratamente autoritaria che spesso faceva sentire in colpa il figlio inducendolo a sottomettersi.Una madre con un malinteso senso dell'amore che scambiava il possesso con l'affetto e non lasciava sufficiente spazio al figlio per affermarsi, per esistere e che inconsapevolmente stimolava nel bambino impulsi sessuali legati alla dipendenza, impulsi masochistici appunto.Per contro la figura del padre in cui il figlio maschio avrebbe dovuto identificarsi era scialba, debole o completamente assente. Un bambino con un temperamento ribelle può salvarsi da una madre draga tanto castrante, ma un bimbo con un temperamento piu passivo,più dolce si sottomette e basta e qui nasce il suo imprinting sessuale.Il masochista però pur sottomesso prova rabbia, difatti molti masochisti non sono affatto passivi ma aggressivi, tesi all'affermazione. Nel gioco erotico impersonano il sottomesso,ma in realtà sono loro i veri padroni perche sono loro che decidono e che controllano la loro partener. Lo stesso Masock fece firmare un contratto alla sua "Padrona " contratto con regole scritte da lui.Wavesequence, per altro molto simpatico, qui nel forum ne è un altro esempio.Sta "educando "al ruolo di padrona la sua ragazza,proprio come il mio amico ha sempre cercato di educare le sue donne spesso senza riuscirci. Mi pare che Svogliato abbia ragione, ma che dominazione è questa? Una vera donna dominante, mica ha bisogno di imbeccate educative, insomma, è la dominza intellettuale della donna che conta,la sua assoluta volontà, ma se si lascia educare....Il fatto è che difficilmente esiste il corispettivo al femminile perchè difficilmente alle donne piace dominare.Quelle che si trovano sono non a caso bisessuali o lesbiche, insomma hanno una identificazione col maschile. I masochisti uomini una identificazione al femminile nel senso della dipendenza, del voler essere posseduti. Mi scuso per questa lunghissima disquisizione, spero che non me ne vogliate, non intendo certo offendere nessuno nè ho pregiudizi contro tendenze sessuali particolari. Ben vengano e senza sensi di colpa, le fantasie sessuali quando non sono un limite,sono certo un arricchimento. :hi:

Pavély

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13

Sunday, October 31st 2010, 9:36pm

Grazie Cerfoglio per il tuo contributo.

Io vorrei, allora, condividere la mia esperienza personale.

Dal 1994 al 1996, anno in cui, progressivamente, è iniziata la mia malattia, io cercai ogni esperienza in ambito della Dominazione/Sottomissione, sia come stimolo culturale, artistico, che come esperienza di vita.

Dal 1996 al 2006 sono stato male.

E ho accantonato ogni riflessione, pensiero, sulla sessualità.

.

Dal 2006, progressivamente, mi riaccosto a queste fantasie, a questi pensieri, a questo mondo.

Ora: fondamentalmente, tutta la mia personalità ha stampo fortemente Dominante. Pure: ho una dolcezza grandissima. E sì, sono stato un bambino straordinariamente dolce.

Ho avuto una mamma straordinariamente dominante e un papà che, semplicemente, è sempre fuggito da ogni obbligo famigliare. Non ero un bambino reattivo... (anzi). A detta delle mie maestre e professoresse ero molto intelligente, silenzioso, taciturno.

Esattamente: il mio tratto particolare, che mi contraddistingueva, era che parlavo pochissimo.

Attorno ai 10 anni, capii di soffrire di una forma di Autismo (assimilabile all'Asperger... come quì ne soffre, ad esempio, Pianista).

In breve, ero molto solitario, considerato dagli altri intelligente, senza amici, felice della sua solitudine. MIa madre, molte volte, mi incitava a socializzare, a stare con gli altri.

In breve, io rinunciai sempre perché tendevo a dominare, non davo libertà agli altri, non ascoltavo, non lasciavo parlare le persone. Attorno ai 14 anni, poi, cominciai a sviluppare, chiaramente, una Sessualità dominante.

A cui si legò un RADICALE RIFIUTO.

Mi spiego: io ho sempre cercato di capire cosa provano le persone quando parlano di Amore, di Tenerezza, di Cura, di Dolcezza.

Ho letto moltissimo, creato moltissime connessioni, mappe mentali... ma non ci sono mai riuscito. E, se ci penso a mente fredda, penso che non sia a ragione dei miei genitori.

C'è qualcosa di biologico.

Qualcosa che mi porto dalla nascita.

Osserviamo bene: non sono sadomasochista.

Ma appartengo alla cultura BDSM. E negarlo, è stupido.

§

In realtà, c'è qualcosa che lega Intelligenza, Autismo, Dominazione/Sottomissione.

C'è come una certa malagrazia, rabbia, incomprensibilità dei sentimenti. Parlo di cose come Amicizia, Rapporti umani, Intimità, Informalità.

Ad esempio, a me, l'Intimità e l'Informalità hanno sempre dato sentimenti sgradevoli. Ho sempre reagito con noia, fuga, rabbia... e non so perché.

L'idea che ho, allora, è che esistano, fondamentalmente, quattro tipi di sessualità.

La Sessualità formale o Sadomasochistica.

La Sessualità informale o Pornografica.

La Sessualità famigliare o Coniugale.

La Sessualità intima o Erotismo.

Semplicemente, la Sessualità si raccorda con i rapporti che abbiamo con gli altri. La nostra dimensione standard...

Tutto quì.

C'è chi si sente a suo agio in un ambiente formale. E, di reazione, sviluppa un desiderio di Sottomissione o di Dominazione.

E c'è chi sente a suo agio in un ambiente intimo. E quindi ha una normalissima vita erotica.

Formalismo.

Più c'è, più si dà Dominazione/Sottomissione.
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14

Monday, November 1st 2010, 2:19pm

sottomissione

Payèly quello che mi hai scritto mi ha molto colpito anche se non sono sicura di aver capito bene, ma è sempre molto complicato comprendere cose che non ci appartengono.Della sindrome di Asperger non so molto,solo che per certi aspetti si può accomunare all'autismo senza avere di questo i gravi limiti che compromettono pesantemente la vita sociale.Dici che c'è dentro di te come una sorta di rabbia per non poter provare sentimenti come amicizia tenerezza, amore, dolcezza eppure sottolinei che sei stato un bambino dolce e che oggi sei un uomo dolcissimo.Poi racconti che hai un temperamento molto dominante,che a 14 anni la tua sessualità dominante è venuta fuori e tu l'hai rifiutata tornando a interessarti di dinamiche sadomaso in un momento di depressione.Perchè associ la ricerca di questa dinamica con un tuo stato depressivo? Quello che è interessante poi è l'associazione che fai tra autismo e dominazione-sottomissione.Quanto più si è formali tanto più si è portati al sadomasochismo? Mentre invece mi pare di evincere da ciò che dici, una buona capacità di "intimità" con l'altro predispone a un rapporto normale cioè "affettivo, emotivo? "Insomma secondo te il sadomasochismo sarebbe un meccanismo che si sviluppa in conseguenza di un'impossibilità di vera relazione con l'altro? Nella parafilia vera e propria là dove esiste solo e sclusivamente l'impulso perverso, per esempio, impossibilità di eccitarsi se non si crea una certa situazione masochistica o feticistica direi che è esattamente questo il meccanismo, il masochista feticista o sadico non ha infatti una vera relazione con la persona, ma con i simboli,ma diversa è la situazione di chi ha solo una tendenza per un certo tipo di sessualità.In questo caso può esserci anche una grande intimità tra due persone che portano avanti il gioco sadomaso, prendi per esempio una coppia a cui piace giocare in questo senso. La loro capacità di relazione emotiva affettiva non è affatto disturbata dalla tendenza sessuale di entrambi ma anzi arricchita.E' proprio attraverso questa complicità che l'intimità può rafforzarsi.Scusa se ti pongo tutte queste domande a cui non so se ti farà piacere rispondere,ma come ti ho detto al di là dell'argomento che è interessante,trovo che anche tu sia una persona interessante e molto intelligente.

Pavély

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Monday, November 1st 2010, 11:12pm

Ovviamente, mi riferisco al Capolavoro di Michel Houellebecq, "Le particelle elementari".

In Psichiatria, in numerosissimi studi, si rende chiaro il legame che esiste tra Narcismo e Autismo (due forme di chiusura in sé stessi).

Il Narcisista, in breve, è "innamorato" di sé stesso, è "chiuso" nella propria immagine, vittima di una "derealizzazione" simbolica che lo porta a dare "valori" errati.

Stesso percorso fatto, in modo particolarissimo e diverso, dall'Autistico... (persona, ugualmente, chiusa in "sé stessa").

La domanda è: cosa produce questo "Blocco dell'estroversione"? E parlo di Estroversione come contatto emotivo tra noi e gli altri?

Ecco: la Fiducia negli altri. SE NON HO FIDUCIA NEGLI ALTRI, NON PARLO DI CIò CHE PROVO, CIOè: NON SONO ESTROVERSO.

UN MODO PER ESSERE ESTROVERSI E COMBATTERE L'AUTISMO/NARCISISMO DUNQUE è IL SADOMASOCHISMO.

Il sadomasochismo, cioè, è terapeutico (letteralmente) per chi soffre di Autismo/Narcisismo.

Altra via...

Il Sadomasochismo, come spiegò benissimo il grande fotografo, Helmut Newton è, o meglio, E' (scritto in maiuscolo) la Fiducia negli altri.

Ad esempio: Helmut Newton era, tecnicamente, lo "schiavo" di sua moglie June Browne. Non si vergognava di esserlo (così come un altro grandissimo fotografo, Robert Mapplethorpe, non si vergognava della sua identità di schiavo gay).

Però, puntualizzava questo: perché uno schiavo si fida della sua Domme? Della sua "Dea"?

Newton replicava con ciò che ho detto.

Chi ha sviluppato problemi di estroversione, chi non è in contatto con i propri sentimenti, chi NON RIESCE A DIRE CIò CHE PROVA, chi sente di non provare nulla, chi è Narcisista e ama solo se stesso e soffre per non amare gli altri... cosa fà?

Sviluppa il desiderio di Dominazione/Sottomissione.

Provo a spiegarmi: molti schiavi sono intellettuali, dirigenti d'azienda, professori.

Persone che, per lavoro, devono reggere un grandissimo stress. Nel lavoro, esattamente, non possono dire ciò che provano.

Ad esempio: se un Dirigente d'azienda si sente triste, non lo dice. O meglio: non può dirlo. Se un figlio, parallelamente, si sente depresso e non lo dice... si mette nella stessa, identica, problematica.

Gli uomini sono estroversi. Parlano, dicono ciò che provano. E solo che, a volte, non è possibile. E quando, GIORNO DOPO GIORNO, day by day, non è possibile farlo... tutti questi sentimenti OSTRUISCONO IL CUORE.

E non riescono più ad uscire.

Cosicché il Dirigente diventa Narcisista.

Si fà l'amante, diventa cinico, è interessato patologicamente al proprio aspetto, si compra la Ferrari, fà uno stile di vita improntato al Lusso sfrenato, alla D&G tanto per intederci...

Oppure, (com'è nel mio caso), si aggrava il proprio Autismo biologico (diventando Asperger). (Ma questa è un'altra storia).

Il problema è che lo stile di vita Narcisista (cocktail delle 18 al locale In, discoteca alla moda, tirare fino alle 2 e poi alzarsi alle 6 per andare a lavoro, tirare la Cocaina... e così via) annienta la Psiche.

E dunque: come liberla?

La sottomissione.

O la Dominazione.

Chi è Narcisista ama la sottomissione.

Chi è Autistico ama la dominazione.

E questo nel 90% dei casi.

La sottomissione obbliga il Narcisista AD AVERE FIDUCIA NELLA PADRONA.

Il Naricista, infatti, innamorato di sé, non ha fiducia in nessuno. Però, con un rapporto con una Domme, con una Dea, si sfida...

SI SFIDA A PROVARE FIDUCIA OLTRE OGNI LIMITE PER UNA DONNA. E questa sfida con sé stesso, in breve, è terapeutica.

Lo fà perché è terapeutica...

Ad esempio: quando una Dea frusta il suo schiavo, gli dà cinquanta colpi di Flogger, il problema è: perché lo schiavo lo fà?

Perché le accetta?

SI sfida.

Si sfida, dopo essere stato frustato, a dire grazie.

A pensare. "Qualsiasi cosa tu possa farmi, mi fido di te".

In Inglese, si chiama: "POWER EXCHANGE". Il sottomesso, in breve, si fida così ciecamente della sua Domina da dargli tutto il potere.

Potere di fare tutto...

E questo potere è, in primo luogo, desiderio Disperato di fiducia negli altri.

E, mi ripeto, la Fiducia negli altri è essenziale per essere Estroversi.

Infatti: come posso essere Estroverso se non fido degli altri?

DOmanda che ogni Dominante o Sottomesso si pone...
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