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adamsberg

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16

Tuesday, January 31st 2012, 10:27pm

non è che voglia cedere al "sesso da consumo", al "sesso con la prima che capita


E che male ci sarebbe?
In fondo con qualcuna bisognerà pur cominciare... e si spera non sia l'ultima... (dice il proverbio sulla prima osteria...)

quantomeno mi piacerebbe essere più sciolto in modo da concedermi il diritto di esplorare le sensazioni, di vivere il momento, di lasciarmi andare con chi mi piace


Per questo basta una bella bevuta in compagnia di qualcuna che ti piaccia quanto basta e che ci stia... non è una boutade, riflettici...

Tutto qui, e non è poco.


Infatti.
L'intera nostra esistenza è poco altro di più.

I miei istinti (sessuali ed emotivi) li governo da una vita, e sono diventato piuttosto bravo nel farlo:


Così "bravo" che sei arrivato a lamentartene su questo forum per gente malata... bel risultato...

tuttavia, il governarli comporta quasi sempre un malessere, un senso di mancanza, e spesso un senso di frustrazione.


Ma guarda un pò... strano che andare contro la propria umana natura comporti tutta questa fatica...
E comunque non sei il solo... la stessa cosa capita a quel 30% di preti che poi si trovano costretti a rifarsi sui chierichetti in canonica....
Diffida da chi ti dice di ravvisare virtù nella tua castità autocastrante ...

il fattore 'tempo', oltre a quell'aspetto di cui abbiamo già parlato ("Devo mangiare solo perché è ora di pranzo! Devo, devo, devo!"), ha un altro aspetto fondamentale


L'unico punto fondamentale è che per non meglio specificate ragioni (non entro nel merito della condivisibilità perché non ne fai menzione) hai già fatto passare metà della tua vita sessualmente attiva, la metà migliore.
Diversamente dal 95% dei tuoi coetanei.

tutti i dolori (e le mancanze e le privazioni e le repressioni e le frustrazioni) subiti o nel migliore dei casi 'gestiti' finora


La mia opinione, per il tuo bene, è che meglio sarebbe parlare dei tuoi problemi con un sessuologo, piuttosto che su un forum col primo seminarista pronto a giustificare in chiave antivitalistica e moraleggiante i tuoi passati fallimenti.

Lawrence

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17

Wednesday, February 1st 2012, 1:21am

Certo che avete un'abilità immensa nel rovesciare completamente quello che dico, o nel ridirlo esattamente senza capire che l'ho già detto io :D O ancora, nel dire prima A poi B poi Z poi non-A per poi farmi ridire le stesse cose...

Ecco alcuni esempi di 'botta & risposta':

Vorrei fare sesso -> non pensare solo al sesso
non penso solo al sesso -> dovresti, è parte fondamentale della vita
ho dei blocchi emotivi e delle paure che mi impediscono di fare sesso -> perché non fai sesso?
vorrei lasciarmi andare -> non concerderti alla prima che passa
muoio dalla voglia -> lasciati andare
mi sento in difficoltà mostruose per la mia verginità -> non preoccuparti, non c'è nulla di male / hai superato la metà migliore della tua vita sessuale [addirittura? certo, adamsberg, che se tu vedessi un uomo in procinto di suicidarsi gettandosi di sotto, tu gli daresti una bella spintarella, eh? :rolleyes:]

[ecc.]

Comunque vabbè, lasciamo stare. Se non altro il buon summertime mi aveva risollevato un po' l'umore.
In ogni caso nessuno capisce che sono in un circolo vizioso (o meglio, summertime l'ha capito ma, giustamente, non può dirmi precisamente cosa fare): non l'ho mai fatto -> ho i complessi (per l'inesperienza, per l'eventuale disagio che comporterei alla partner, per eventuali scherni che non condividerei a livello di valori ma che comunque mi ammazzerebbero, ecc.) -> continuo a non farlo -> continuo, in generale, a non provarci (in senso lato; non per fare immediatamente sesso, ovviamente) con nessuna -> [torna al punto in iniziale]

Come al solito parlare di questo con chi non ha vissuto queste cose è controproducente (tutti bravi a parlare senza calarsi nella parte: non dico di essere Stanislavskij, ma un minimo di immedesimazione è chiedere troppo?) o nel migliore dei casi inutile.

Ringrazio comunque summertime per il suo gentilissimo ed in parte confortante punto di vista :)
Non ce l'ho con adamsberg, ma se devo sentirmi gettare in faccia le stesse cose che io stesso vi ho scritto nel primo e nei successivi post, bè, tanto valeva tenermi tutto dentro. Come a dire a colui cui va a fuoco il palazzo: "Buttaci l'acqua!" "...sì, ma non ho acqua!" "Sì ma devi buttarci acqua se no non si spegne!" "Ma... non ce l'ho!" "E secondo te come vuoi spegnerlo, il fuoco?" (ecc.) :rolleyes:

Boh, comunque ogni punto di vista è prezioso. Al momento non sto particolarmente meglio di prima: ho un punto di vista che mi dà ragione sul fatto di non doverne fare un dramma (della mia verginità ed inesperienza, intendo), ed un altro diametralmente opposto secondo cui avrei addirittura bruciato la metà migliore della mia vita sessuale (dando ragione, in sostanza, ai miei bellissimi complessi). Wow, meno male che non sono sul punto di suicidarmi :thumbsup:

Luna_stregata

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18

Wednesday, February 1st 2012, 12:36pm

ho dei blocchi emotivi e delle paure che mi impediscono di fare sesso -> perché non fai sesso?
E allora cerca di risolverli,se sono davvero così grossi comincia a pensare ad uno psicologo;non è una sconfitta riconoscere di avere un problema e cercare di farsi aiutare.
Il problema ovviamente non è il non avere ancora fatto sesso ma il tuo blocco emotivo e relazionale che ti fa avere di conseguenza paura dell'approccio(anche fisico) con l'altro sesso.
Ma vedo che ringrazi molto summertime il quale ti ha fatto semplicemente una sviolinata su quanto sia bello e confortante essere vergini...allora mi domando: sei qua per chiedere aiuto o per sentirti dire solo quello che vuoi?

Lawrence

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19

Wednesday, February 1st 2012, 1:58pm

Prima di tutto scusami se non ti ho risposto, è che il reply di adamsberg ha catalizzato la mia attenzione facendomi involontariamente ignorare (nel senso di non rispondere) il tuo.

Sono qui per chiedere aiuto, ma c'è modo e modo di porsi. Non chiedo sviolinate (tra l'altro i miei botta&risposta con summertime sono pieni anche di disaccordi), ANZI, anche perché all'equazione "verginità = cosa positiva" non ci credo già da tempo, o almeno credo che non sia condivisa dal 90% della cultura occidentale (inclusa quella italiana), senza nulla toglierle. E' un dato di fatto che l' "averlo fatto" oltre una certa età (diciamo pure dai 20 in su) diventa scontato, e se non l'hai fatto susciti stupore (e già questo ti fa sentire 'anomalo', anche se è il più innocuo degli stupori) se non scherno (ripeto: anche tra le persone meno superficiali del mondo). Pur essendo tutt'altro che superficiale, sono una persona molto concreta, pragmatica, e alle favolette non credo più.

Summertime, seppure abbia detto cose che non condivido appieno (perché sanno troppo di astratto e poco di concreto: non sono un eremita o un asceta, sono un imbecille che vive con altri imbecilli e vorrebbe viverci in un modo più piacevole), quantomeno non ha rigirato il coltello nella piaga.
Adamsberg, seppure abbia detto cose più vicine a quello che io penso (se non cose che io penso pienamente), ha praticamente mescolato le mie interiora, con il coltello.
E poi... siamo sempre lì: "cerca di risolverli [i complessi]": wow, davvero? Pensavo di tenermeli :D
Secondo te non ci sto provando? Il punto è che non ci riesco, e prima di andare da uno psicologo o che altro (cosa verso la quale sono molto scettico) chiedevo quantomeno un parere in questo forum (e non in un forum di cinema o di videogiochi o di caccia&pesca, insomma non in uno qualsiasi dove avrei probabilmente una 'platea' più generalista -senza nulla togliere!- e meno incanalata su problemi di tipo psicologico-emotivo). E magari da qualcuno che ci è passato, non da qualcuno che mi guarda -senza volerlo- con il distacco di chi non ha mai provato quello che sto provando io. Altrimenti è facile.

Lawrence

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20

Wednesday, February 1st 2012, 9:32pm

Provo a spiegarmi meglio, per coloro che volessero ancora aiutarmi.

Il punto cruciale del discorso è che la verginità non è il (solo) problema: è l'emblema del problema, il culmine, ma il problema vero e proprio (o meglio l'insieme di problemi) è molto più ampio. Il problema è la consapevolezza di aver passato gran parte della mia vita senza sperimentare quei passaggi-chiave che bene o male tutti dovrebbero vivere, in particolare in quella fascia d'età intorno all'adolescenza (per alcuni poco prima, per altri poco dopo, ma intorno a quel periodo della vita). Il primo bacio, la prima 'ragazzina' (che sia anche per 'gioco'), i tentativi di abbordaggio con gli amici, le prime delusioni, le prime esperienze sessuali (in senso lato), le prime relazioni (con tutto quello che ne consegue), eccetera.
Tutto questo io non l'ho vissuto e questo bagaglio di esperienze non-avute mi è insopportabile, poiché ne risento!
La mia unica storia, la mia unica ragazza l'ho avuta allo scoccare dei 22 anni compiuti, ed è un caso particolare poiché -per dirla molto in breve- fu lei a gettarsi praticamente tra le mie braccia, ed io seppure all'inizio non fossi attratto da lei (pur considerandola una grande amica) alla fine 'cedetti'. La nostra storia è stata seria, non un gioco, ed è durata quasi 2 anni, tuttavia s'è conclusa lasciandomi con alcune frustrazioni che avevo anche prima, ancora più 'potenziate': ad esempio perché in quasi 2 anni non siamo mai riusciti a "farlo" (in quelle poche occasioni che abbiamo avuto), e dunque mi pare ancora più assurdo riconoscere la mia verginità con circa due anni di relazione compiuti. Per carità, più tempo passa e più mi 'calmo' dicendomi che evidentemente non eravamo fatti per stare insieme neppure in quel senso (e difatti lei non mi aiutava particolarmente, evitando sempre l'argomento e facendo una tragedia quando "non ci riuscivamo": pensa che per 8 mesi di fila non abbiamo fatto alcunché di sessuale, e neppure ne abbiamo parlato!), e che ho fatto bene a chiudere una storia con una persona molto meno comunicativa di me.

Tuttavia resta il fatto che mi pare ancora più difficile da accettare la mia condizione, ma non parlo solo di verginità: se a 22 anni non avevo mai corteggiato una ragazza (eccetera eccetera), mi sono ritrovato -a storia con la mia ragazza conclusa- a 24 anni nella stessa identica situazione. Certo, qualche sicurezza l'ho acquisita (eccàcchio, sono pur sempre quasi 2 anni!), però nella sostanza certe cose mi risultano ancora estranee, innaturali: per me è 'innaturale' agganciare una ragazza, che sia in discoteca per una 'botta&via' (per dire, eh) o che sia in un pub o ad una festa o all'università, con intenti un po' più 'seri'.
Mi blocco, non credo in quello che faccio, ho paura delle conseguenze: se sono negative, bè, vado incontro all'ENNESIMO dolore da attrazione non corrisposta (ho avuto poche ma intense cotte e innamoramenti nella mia vita, e tutti rigorosamente non corrisposti); ma anche se sono 'positive', io mi sento come il quattordicenne imbranato che pensa "oddio... ed ora dove la porto?! che devo fare?!", e questo già lì per lì, figuriamoci se immagino di uscirci o -potrebbe capitare- di farci qualcosa di più intimo... "Oddio, che dovrò fare?! La accompagno direttamente a casa? Provo a baciarla in auto? E se è troppo presto? E se non la bacio e pensa che non mi interessa?" ecc. E credetemi, sono solo alcuni esempi.
Anche i gesti più banali potrei 'sbagliare' (in senso lato), e dare l'idea di ciò che non sono (ad esempio disinteressato), oppure crearle disagi.

E' chiaro che tutto questo si amplifica se contemplo l'atto sessuale, che naturalmente non è che succeda al primo appuntamento, tuttavia prima o poi si suppone accada (e, cacchio, voglio che accada altrimenti diventa un'altra storia frustrata e "non consumata" come quella che ho già avuto!): mi 'spaventano' gli aspetti più pratici e pragmatici, da "Oddio, dove potremmo farlo?" [altro punto dolente: vivo con i miei -genitori e sorelle- e avere casa libera è sempre più un'utopia, di conseguenza con la mia ipotetica ragazza, così come con quella che ho avuto, diventa un problema anche solo trovare un luogo dove poterci lasciare andare; e non possiamo affittare una stanza di motel ogni volta che ci va, non sono Rockefeller...] al momento in cui devo infilarmi il preservativo (...che, nei 2-3 tentativi fatti, ha rappresentato il momento in cui si spezza ogni magia, in cui si rompe l'armonia e la passione 'bestiale' del momento per fare un'operazione tutt'altro che naturale), fino al momento in cui non saprei neppure... come 'fare' di preciso la 'cosa' in sé...


...Ma io posso aspettare di trovare una ragazza in grado di avere tutta questa pazienza? Non fraintendetemi: non "pazienza" nel senso di "sopportazione", ma nel senso di comprensione, di superamento del disagio: perché pure la mia ipotetica lei potrebbe sentirsi dannatamente a disagio, magari perché abituata a farlo con persone che sanno cosa fare e totalmente impreparata agli... impreparati.
Ma... pure nel caso che un giorno io trovi questa santa... nel frattempo? Io non ne posso più, io voglio 'divertirmi' un po', lasciarmi andare alle mie dannate passioni, alle mie attrazioni, e quel che succede succede.
Non ci riesco.

Sapete perché mi innamoro sempre di persone che non mi corrispondono? Secondo me proprio perché non riesco a provare attrattiva (se non meramente sessuale) verso una estranea, per cui va a finire che quando entra una nuova ragazza nella mia vita (per università, amicizie comuni o altro), la quale già da subito desta un po' del mio interesse, io più la conosco e più me ne invaghisco, solo che nel frattempo per lei divento "cosa nota", e mi ritrovo in zona amici. E' un paradosso: se l'ho appena conosciuta, magari neppure mi attrae ancora, e comunque mi è 'estranea' quindi ho tutti i disagi di cui vi ho parlato (e che potrei superare solo con una ragazza in grado di mettermi a mio agio); se invece la conosco, magari sono a mio agio con lei ecc., allora è perché lei ormai mi conosce, e, ahimé, nel frattempo ho avuto modo di appurare che non vi è alcun segno di interesse nei miei riguardi. Siamo sempre lì: paradossi, serpenti che si mordono la coda, cani che si rincorrono, cause che diventano effetti che diventano cause, ecc.

L'unico modo di uscirne è appunto trovare una ragazza che mi faccia sentire talmente bene con lei (anche subito, all'impronta) da sbloccarmi in tutti i sensi, da farmi uscire naturale invitarla per una birretta o un caffè, da farmi immaginare con serenità (e senza ansia) l'ipotesi di atto sessuale. Tuttavia, per quanto non sia impossibile, è comunque un'attesa idealistica e soggetta a tempi potenzialmente infiniti: io nel frattempo continuo a provare pulsioni che non riesco più a contenere, se non in modo temporaneo e per nulla appagante. Forse un giorno incontrerò la mia Lois Lane, ma intanto continuo a invaghirmi di questa o quella Lana Lang, che seppure non saranno "la donna della mia vita" quantomeno mi intrigano e mi fanno innamorare, al punto da desiderare stare con loro ma con le quali però non riesco a sentirmi a mio agio, o comunque non al punto da dimenticare tutti questi miei impedimenti mentali.

Ecco perché ho aperto questo post: niente sesso in passato, niente sesso nel presente, poca o nessuna aspettativa di sesso nel prossimo futuro... ergo: in attesa di risolvere i miei problemi affettivo-emotivo-mentali con me stesso e con l'altro sesso, come diamine posso contenere i miei battiti cardiaci? :(

This post has been edited 2 times, last edit by "Lawrence" (Feb 1st 2012, 9:41pm)


Lawrence

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21

Wednesday, February 1st 2012, 9:45pm

...e aggiungo: allo stato attuale l'unica persona che potrebbe sbloccarmi è appunto una lei, ma -ohibò- i miei blocchi mi impediscono di andarmela a cercare, o di agire assecondando una cotta che potrei già avere!

In estrema sintesi, mi sento come un pirata che deve aprire un forziere chiuso a chiave, la cui chiave... è nel forziere :|

summertime

il Kérygma

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22

Thursday, February 2nd 2012, 9:22am

Certo che, per come lo poni tu, il problema è irrisolvibile.

Quoted

Mi blocco, non credo in quello che faccio, ho paura delle conseguenze


Non è che è più una scusa per non mettersi in gioco?

Quoted

"Oddio, che dovrò fare?! La accompagno direttamente a casa? Provo a baciarla in auto? E se è troppo presto? E se non la bacio e pensa che non mi interessa?" ecc. E credetemi, sono solo alcuni esempi.
Anche i gesti più banali potrei 'sbagliare' (in senso lato), e dare l'idea di ciò che non sono (ad esempio disinteressato), oppure crearle disagi.


Non imparerai ad accettarti, finché non smetti di pretendere d'essere perfetto.

Non sbagliare niente è praticamente impossibile, specie nel corteggiamento, quando hai a che fare con un'altra persona che non conosci.
Il punto è che il corteggiamento non procede per "errori" e punteggi: se la ragazza è interessata a te, passerà senz'altro sopra a qualche svista, e la prenderà con ironia.

Comunque, per il tuo bene, ti consiglio di uscire da tutti questi ragionamenti cervellotici che stai facendo: sono solo inibitori e niente altro.
Tira un bel respiro, e riparti da capo ogni volta. Senza scoraggiarti.

In fondo sei ancora giovane e hai tutto il tempo di "recuperare" le tue lacune amatorie.

cristyna

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23

Thursday, February 2nd 2012, 9:53am

chiedo scusa se alla domanda che porrò tra i vari post c'è già la risposta, ma confesso :hail: non ho letto tutto.....ma non sei fidanzato?

Lawrence

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24

Thursday, February 2nd 2012, 1:19pm

chiedo scusa se alla domanda che porrò tra i vari post c'è già la risposta, ma confesso :hail: non ho letto tutto.....ma non sei fidanzato?


Ovviamente no :) Lo sono stato per circa 2 anni (1 anno e 8 mesi, per la precisione), ma ci siamo lasciati a metà maggio.

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