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Lawrence

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Monday, January 30th 2012, 2:00pm

Come sublimare il desiderio (in assenza di, o in attesa di)

Salve!
Mi chiedevo se esiste un modo--o meglio: una 'procedura', un percorso, una serie di 'esercizi' che possano permettere ad una persona di 'catalizzare' le energie sessuali in altro, in qualcosa che non sia l'atto in sé.
Insomma, penso che Freud & soci avessero buona parte di ragione quando dicevano che l'Uomo (inteso come specie, chiaramente, quindi maschio e femmina) è governato da impulsi sessuali, o più in generale condivido l'idea (un po' triste, a dire il vero, ma ne rendo sempre più conto) secondo cui in quanto esseri viventi siamo portati per nostra natura, per 'istinto' alla sopravvivenza, dunque: nutrizione, riproduzione.
La sessualità è parte integrante della vita, se non la parte fondamentale (ovviamente 'manifestata' anche in altre forme).

Vabbè, non ho fatto studi di psicologia quindi lascio la parola ai più edotti, tuttavia vorrei sapere come sia possibile sopperire a, bè, la mancanza di tale parte fondamentale. Se è vero che non si può sopravvivere senza mangiare, direi che
si può sopravvivere senza sesso (intendo in senso 'effettivo', stavolta) ma sinceramente esiterei a chiamarlo vivere.

Per motivi troppo lunghi da descrivere purtroppo io -nei miei 24 anni di età- non ho mai avuto una vita sessuale propriamente detta, e più tempo passa peggio è. L'unico sesso presente nella mia vita è, vabbè, l'autoerotismo (sempre meno appagante), e alcune 'cose' fatte con la mia ragazza in alcune (poche) occasioni nel corso di 1 anno e 8 mesi di storia (una storia seria, non un gioco). Tuttavia, mai avuto un rapporto vero e proprio. Già, frustrante è dir poco.

Il mio rapporto col sesso è tormentato e problematico, poiché mentre per tutti "è una cosa naturale", per me -pur attraendomi, naturalmente- comporta disagio anche al solo pensarlo. Ripeto: il discorso è lungo da affrontare, diciamo solo che non c'è sesso (né vita sentimentale) nella vita.

Il punto è che questa cosa più tempo passa e più mi tormenta, eppure non trovo soluzione. Infatuazioni, cotte, innamoramenti: nulla di corrisposto, e la frustrazione è infinita. E dire che io vorrei più propriamente fare l'amore, non "fare sesso" (penso che la sfumatura sia inutile da spiegare).
Sì, ok, ora partono i soliti discorsetti "Prima o poi troverai la persona giusta e blablabla", ok, voglio anche crederci (e in fondo in fondo ci credo, anche se la mia fede è sempre meno riposta e sempre più dubbiosa), ma intanto?


Come posso -non dico eliminare ma- 'sublimare', 'catalizzare', 'deviare' la mia energia emotivo-sessuale?

La strategia usata finora negli ultimi mesi è stata... non pensare. E infatti funziona: superficialmente va tutto bene. Il problema sorge quando vedo questa o quella ragazza che mi piace (in senso lato), specie le mie 'cotte', o in generale quando il mio "non pensare al sesso e all'amore" viene messo a dura prova.

La strada è ancora lunga prima che mi senta meglio con me stesso al punto tale da 'provarci' con qualcuna (a proposito: non sono affatto un 'cacciatore', il che si aggiunge alla lista delle cose che mi fanno sentire un alieno rispetto al 90% del genere maschile), quindi già so che, salvo la proverbiale manna dal cielo, non mi capiterà di lasciarmi andare a sensazioni ed emozioni per parecchio tempo. Ok, quindi come posso fare per non tormentarmi dal mattino alla sera? Come posso fare per non entrare in crisi esistenziale ogni volta che vedo una ragazza che mi piace?
In estrema sintesi: come posso distrarmi dal sesso? (e dall'amore?)





Vabbè, come al solito ho scritto anche troppo. Grazie per l'eventuale aiuto, in anticipo! :friends:

summertime

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Monday, January 30th 2012, 2:22pm

La storiella dell'istinto sessuale insopprimibile è figlia di questa cultura, sessuo-centrica ed erotomane che viene proposta in ogni dove, dalla tv alle copertine delle riviste di moda (con l'appoggio anche di qualche corrente psicologica) come un derivato del benessere.

E questo ha creato, nella testa di molti uomini, un dischetto incantato che in sottofondo ripete: "sesso... sesso... sesso...". E chi non lo fa, oggi è considerato un fallito.

Il punto è che non si può valutare con oggettività la propria situazione, e dare una lettura corretta della propria vita, se si analizza tutto da questa prospettiva. Se il linguaggio del sesso viene portato fuori dalla logica dell'amore, diventa un linguaggio di potere, di usufrutto, di sfogo, di edonismo, di "cosificazione" dell'altro.

Tu giustamente hai già colto in questo una stonatura, infatti parli di ricerca di un rapporto amoroso. Il sesso ne è la naturale conseguenza.

In primo luogo, che per tutti il sesso sia "una cosa naturale", è tutto da dimostrare. Già leggendo questo forum ti puoi fare un'idea di quanto in realtà sia complesso far affiorare la propria intimità in presenza del partner. Anche il concetto di come "sia facile" per gli altri fare sesso è di nuovo un mito propagandato più dai modelli mediatici che dalla vita reale delle persone.

A mio avviso dovresti spostare il centro della problematica dalla mancanza di sesso alla mancanza di relazioni con il mondo femminile. Perli di sentirti bene con te stesso prima di "provarci" con una: perché? Che problemi ci sono?

Distarti dal sesso, nella tua condizione, la vedo dura. Se sei già entrato nel loop del "lo devo fare a tutti i costi prima che sia troppo tardi", vai ad innestare un circolo mentale di stampo ossessivo, che ti terrà sempre più inchiodato a quest'idea.

Molto più utile, allora, sarebbe cercare di impegnarsi al massimo nel coltivare relazioni e amicizie con l'altro sesso, in modo da aumentare le "probabilità" che possa incontrare una persona che ti interessa e alla quale tu interessi.

E a quel punto, iniziare un percorso a due, nel quale includere il sesso, vissuto nella pienezza di ciò che può darti.

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3

Monday, January 30th 2012, 2:59pm

Bella domanda

Non conosco la risposta ma posso dirti che almeno per me è molto più bello,coinvolgente per i sensi e romantico sublimare una sola donna in un dato momento,e anche se non puoi farci l'amore per via della distanza o di altro,puoi sentirla vicina quasi tua intimamente e se fai dei viaggi pensandola lo fai con ardore,trasporto quasi sentimento.
Se poi vuoi evitare anche questo per un periodo puoi fare come i grandi artisti che dipingevano donne nude o semivestite,ma non avendo mai provato non so dirti se funziona.
Il sesso di base è qualcosa di molto più istintivo e non è facile usarlo in modo positivo oltre che per provare semplice piacere
tutto quello che ha un inizio ha una fine

Lawrence

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4

Monday, January 30th 2012, 4:43pm

Intanto grazie a tutti e due per le risposte :) (e a chiunque altro voglia unirsi).


C'è da dire che io ritengo di avere un buon rapporto con il sesso opposto: sebbene fino all'adolescenza sia sempre stato molto timido ed introverso (direi quasi schivo, a disagio) verso i suoi confronti, negli ultimi anni sono ben felice di aver instaurato belle relazioni che vanno dal semplice vedersi tutti i giorni (rapporti universitari, da 'colleghi', da 'compagni di viaggio' su mezzi pubblici, ecc.) ad amicizia vera e propria, con tanto di confidenze, aiuti reciproci, fiducia, stima e affetto. Il tutto, in quasi tutti i casi, senza alcun 'interesse' o senza che vi sia del tenero (da ambo le parti). Si può addirittura dire che in certe occasioni ho più amicizie o comunque compagnie femminili che maschili, il tutto in maniera non ricercata!

Il problema è che tendo ad invaghirmi (e di conseguenza innamorarmi) sempre di ragazze che non provano alcunché per me (e viceversa, di far invaghire di me ragazze che purtroppo non mi dicono nulla da un punto di vista emozionale e sessuale; ma questo è più raro, o almeno che io sappia), ed ho un pessimo modo di 'gestire' la cosa (intendo ovviamente i MIEI sentimenti non corrisposti): ad es. la lascio 'macerare' anziché 'provarci' subito e levarmi il pensiero, e spesso arrivo ad un punto tale che se esterno alla 'lei' in questione i miei sentimenti (in maniera molto gioviale e informale, nulla di 'drammatico' o pesante :assi: ) è più per metterci una pietra sopra (aspettandomi una risposta negativa) che per 'provarci' in senso vero e proprio.


Comunque la mia 'non-prontezza' è dovuta a tante cose tutte intrecciate tra loro, in particolare ad un senso di inadeguatezza e di totale inesperienza. Il sesso, per dirvi, mi 'terrorizza' poiché comporta gesti e situazioni che non mi sono PER NULLA familiari (anche, per dirne uno, il momento in cui dovrei infilarmi il preservativo, per non parlare dell'atto della penetrazione in sé, che mi attrae e mi spaventa allo stesso tempo), e quel che è peggio è che, vuoi o non vuoi, che si filosofeggi o meno, a 24 anni è davvero raro essere vergini. Sì, questo forum sarà pieno di persone nella mia situazione, ma -bontà loro!- questo far parte di una minoranza comunque non mi aiuta! Comunque mi fa sentire "fuori della norma", e dunque mi mette dei disagi INFINITAMENTE maggiori rispetto ad un qualsiasi altro mio coetaneo (anzi, anche di molto più piccoli) che magari, pur inseguendo le mie stesse cose, ha meno difficoltà a sciogliersi con le ragazze che lo attraggono.


Poi vabbè, mettiamoci anche che è un periodo di 'stasi sociale' e che è sempre raro che entri nella mia vita qualche nuova ragazza, e se lo fa... bè, non è che la prima che arriva automaticamente debba piacermi per forza, no?


Riguardo il 'concentrarsi' su una sola ragazza, di cui parlava Respirando: non ho capito bene cosa intendi, ma diciamo che al momento io non è che stia lì a desiderarle tutte, anzi; ce ne sono due in particolare che, in modi diversi, occupano i miei pensieri (e, volente o nolente, i miei sentimenti ed i miei ormoni): entrambe mi attraggono da morire, per entrambe ho una forte attrazione sessuale che però ha una forte componente emotiva, e per entrambe provo un forte desiderio di farci l'amore. Farci l'amore, non "farci sesso"!

Comunque se con una il discorso è chiuso (ci ho "provato", nel senso di cui su, e ovviamente "sono un ragazzo speciale mi vede solo come un amico"), e la mia rimane un'infatuazione assopita che ogni tanto riaffiora, con l'altra (che non sa nulla, o almeno io non le ho mai dato modo di pensarlo) il discorso è difficile da chiudere poiché nonostante sia stata impegnata fino a pochi giorni fa e nonostante non abbia alcun segno che possa farmi pensare di piacerle o di interessarle, la mia parte 'scema' continua ad essere intrigata da lei, ed il fatto che comunque con me si confidi e mi dimostri quantomeno una forma d'affetto, unito all'attrazione che c'è sempre (intendo solo in me, ovviamente), bè, rendono difficile il togliermela dalla testa.

C'ero già riuscito, a 'dis-invaghirmi' di lei (pur restando l'attrazione fisica, impossibile da annullare), tuttavia appunto il fatto che si sia lasciata con il ragazzo mi ha in qualche modo riaperto uno spiraglio. Uno spiraglio stupido, poiché 1. non sono uno sciacallo 2. è giusto lasciarle il suo tempo per riprendersi 3. rimane il fatto che non ho alcun 'appiglio' per pensare di piacerle, anzi.


Ok, sto scrivendo come un treno come al solito, fatto sta che al momento il mio cervello, il mio cuore e in generale il mio corpo (ormoni inclusi) mi lanciano degli input che potrei riassumere così:

1. sì, vorrei tanto dare sfogo ai miei impulsi sessuali (da un bacio appassionato a, bè, ad altro)

2. sì, lei (l'ultima di cui ho parlato) mi attrae molto e mi piacerebbe quantomeno uscirci, frequentarla, ovviamente non "da amici" come già qualche volta è capitato

3. no, lei non mostra interesse verso di me, anzi mi ha detto (sempre nelle sue confidenze) che prova ancora qualcosa per quel ragazzo (nonostante comunque non possa starci poiché troppo incompatibili, per semplificare)

4. sì, dovrei togliermela semplicemente dalla testa ma è una mia amica e non mi va di farlo (oltre ad essere difficile)

5. no, pur volendo provare a godermi un po' di "sesso senza amore" non riesco a 'sfogarmi' ad esempio andando in discoteca e rimorchiando qualcuna, primo perché non l'ho mai fatto e non penso di esserne capace, secondo perché... la mia verginità mi porrebbe delle paure ulteriori, mi rende impossibile anche il solo pensarlo


6. no, l'autoerotismo funziona sempre meno: cioè, sì, mi "sfogo" per quel poco, ma provo davvero poco piacere e soprattutto non mi appaga minimamente: desidero toccare un corpo, lasciarmi toccare, sentire di piacere a qualcuno e provare piacere nello stare con lei. Come dire: sono stufo di mangiare crackers, desidero un bell'arrosto...


7. sì, provo a distrarmi con lo studio (un paradosso! ma a volte funziona), con gli amici, con gli hobby, con i videogiochi (un classico :pinch: ) ecc., ma... stiamo sempre lì: ciò che è rimosso o represso prima o poi torna, e infatti se sto bene a livello superficiale (anche 'dentro', perché cmq le cose belle me le godo), sotto sotto basta poco per riaprirmi le ferite e far riaffiorare dubbi, desideri, emozioni, pulsioni, ecc.

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Monday, January 30th 2012, 5:08pm

A che servono le risposte, se hai ripetuto pari pari le tue argomentazioni del primo messaggio?

Vediamo alcuni punti:

1) Saper corteggiare è un'arte. Si tratta di avvicinare un'altra libertà, e ci vuole fascino per saperlo fare. Bisogna saper dosare il giusto mix di linguaggio simbolico, ma senza esagerare; saper essere presenti, senza essere invadenti; e tante altre cose. Il fatto che tu stabilisca molte relazioni "amicali" senza coinvolgimento sentimentale non è necessariamente un buon segno. Può darsi che tu non sia in grado di saper "andare oltre" l'amicizia, nei rapporti con il sesso femminile. Problematica peraltro piuttosto diffusa.
Ci rifletterei.

Lo stesso invaghirti ripetutamente di ragazze che non provano alcunché per te, può essere la spia di qualcosa che non va: o che sbagli tipo di approccio, o che scegli le persone sbagliate. Dovrai lavorarci su.

2) Il sesso spaventa un po' tutti coloro che sono alle prime armi. Ed è proprio per questo che bisogna arrivarci spontaneamente, senza forzature (né esterne né interne), e non con la mentalità brucia-tappe che sembri manifestare. Il fatto che tu continui a dire di sentirti "fuori della norma" significa che ti sei fatto fare un bel lavaggio del cervello dagli altri. Cerca piuttosto di riprendere un po' di consapevolezza.

3) Per la tua salute mentale, dovresti indulgere poco nel coltivare sentimenti verso persone che non hanno la mente ed il cuore liberi da vincoli. Il che significa che andare appresso ad una che si è lasciata da poco, e che ancora è presa dal suo ex, conduce a sicuro fallimento. Ma non a te, a tutti.

4) Distrarsi scacciando il problema e facendo finta che non esista, è perfettamente inutile, e tu stesso ne sperimenti l'inefficacia. Si tratta qui di ripensare all'effettivo significato della sessualità nella propria vita, e come vivere al meglio questa importantissima sfera nella propria esistenza.

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Lawrence

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Monday, January 30th 2012, 7:47pm

OTTIMO, avevo scritto un fiume di risposta (anzi rispostE) ma mi si è cancellato tutto! X( :dash:
Vabbè, in breve: ti ringrazio e mi scuso se il mio tono sembrerà polemico: non lo è, anzi. Vorrei solo sottolineare che ciò che mi hai detto sono cose che già so, e si riassumono con il fatto che il problema sono io, non è altrove :rolleyes:

1) mi stai dicendo che non so corteggiare? ma... pensavo fosse esplicito: io non so corteggiare! Niente che non sapessi già e soprattutto niente su cui non mi sia arrovellato il cervello (e dilaniato il cuore) per mesi, se non anni

2) premettendo che è il riassunto di una risposta più articolata: io non voglio mica fare sesso solo perché "me lo impone la società"! Ho le mie pulsioni e i miei desideri, carnali oltre che emotivi, ti pare? Poi è chiaro che la componente "media ecc. che danno un'idea distorta della verginità" ci mette il suo, e te ne dò ragione, ma 1. vorrei farlo anche a prescindere da questo (e comunque parlo di sessualità in senso lato: anche un bacio, vorrei tanto dare in questo momento) 2. è davvero difficilissimo prendere sul serio il concetto "Non c'è nulla di male (o di anormale) nell'essere ancora vergini a 24 anni", poiché in qualsiasi contesto, anche il più amichevole e familiare e privo di ogni cattiveria, questa condizione è oggetto di stupore e straniamento, nel migliore dei casi. Di scherno pesante, nel peggiore. Ripeto: anche nei contesti più familiari e amichevoli

3) anche qui sono d'accordissimo: infatti è la prima volta che sono infatuato di una ragazza (seppur solo emotivamente, al momento) impegnata. Il problema è che quando l'ho conosciuta ed ho iniziato ad invaghirmi era single: bella fregatura, eh? ;)


4) Ripensare, vivere al meglio, rifletterci su, meditare, ecc.: credi che non l'abbia fatto? Sono mesi che non riesco a venirne a capo (e alcune cose me le porto dietro da anni, poiché se il senso di inadeguatezza oggi è immenso e acuito da altre cose nuove, lo era comunque già dopo i 20-22 anni di età), mesi che cerco di lavorare su me stesso ma senza risultato. Sono troppe le cose che non vanno, ed isolarle mi risulta impossibile: di conseguenza, tutte insieme mi schiacciano.

Io non vi sto chiedendo di capire cosa c'è che non va in me: lo so già, in un modo o nell'altro :pinch:
E non vi sto neppure chiedendo di risolvermi i problemi: sarebbe assurdo :)


Vi chiedo solo se conoscete un modo per cercare di attenuare la frustrazione dovuta all'assenza di sessualità nella mia vita. Se non c'è, pazienza. Starò male per altri enne mesi (anni? forse), ci rimuginerò su ancora e ancora, e vedrete di tanto in tanto altri miei topic qui :assi:

adamsberg

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Monday, January 30th 2012, 8:13pm




2) premettendo che è il riassunto Vi chiedo solo se conoscete un modo per cercare di attenuare la frustrazione dovuta all'assenza di sessualità nella mia vita.


C'è la droga...

Lawrence

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Monday, January 30th 2012, 8:15pm




2) premettendo che è il riassunto Vi chiedo solo se conoscete un modo per cercare di attenuare la frustrazione dovuta all'assenza di sessualità nella mia vita.


C'è la droga...



Divertente :rolleyes:

summertime

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Monday, January 30th 2012, 8:21pm

1) mi stai dicendo che non so corteggiare? ma... pensavo fosse esplicito: io non so corteggiare! Niente che non sapessi già e soprattutto niente su cui non mi sia arrovellato il cervello (e dilaniato il cuore) per mesi, se non anni


...e perché, anziché arrovellarti cervello e cuore, non cerchi di migliorare questa abilità?
in fondo corteggiare non è facile, ma manco difficilissimo come pensi: milioni di uomini finora ci sono riusciti. Perché tu non dovresti?

2) premettendo che è il riassunto di una risposta più articolata: io non voglio mica fare sesso solo perché "me lo impone la società"! Ho le mie pulsioni e i miei desideri, carnali oltre che emotivi, ti pare?


tutti abbiamo i nostri desideri carnali ed emotivi. E tutti dobbiamo farci i conti. Non sei mica l'unico.
Non solo i singles hanno pulsioni e desideri. Pensi che per un uomo sposato o fidanzato da anni sia facile reprimere gli istinti verso altre donne che lo attraggono?
Non è anche quello un soffocare i propri desideri?
Ogni tanto tocca farlo: non è per perbenismo, ma proprio perché ne va della felicità personale.

Poi è chiaro che la componente "media ecc. che danno un'idea distorta della verginità" ci mette il suo, e te ne dò ragione, ma 1. vorrei farlo anche a prescindere da questo (e comunque parlo di sessualità in senso lato: anche un bacio, vorrei tanto dare in questo momento) 2. è davvero difficilissimo prendere sul serio il concetto "Non c'è nulla di male (o di anormale) nell'essere ancora vergini a 24 anni", poiché in qualsiasi contesto, anche il più amichevole e familiare e privo di ogni cattiveria, questa condizione è oggetto di stupore e straniamento, nel migliore dei casi. Di scherno pesante, nel peggiore. Ripeto: anche nei contesti più familiari e amichevoli


...è strano: a parte il fatto che non credo tu vada sbandierando ai quattro venti che sei vergine, quindi lo fai sapere solo a chi ti interessa farlo sapere. Se poi costoro ti scherniscono o ti prendono in giro, mi pare evidente che sono dei gran superficiali. Io conosco degli ambienti dove essere vergini a 24 anni è considerato UN VALORE: ma al di là di quello, un amico che ti prende in giro perché a 24 anni sei vergine, non mi pare proprio un gran bell'amico.

3) anche qui sono d'accordissimo: infatti è la prima volta che sono infatuato di una ragazza (seppur solo emotivamente, al momento) impegnata. Il problema è che quando l'ho conosciuta ed ho iniziato ad invaghirmi era single: bella fregatura, eh? ;)


Succede. Basta voltare pagina e passare ad altro.

4) Ripensare, vivere al meglio, rifletterci su, meditare, ecc.: credi che non l'abbia fatto? Sono mesi che non riesco a venirne a capo (e alcune cose me le porto dietro da anni, poiché se il senso di inadeguatezza oggi è immenso e acuito da altre cose nuove, lo era comunque già dopo i 20-22 anni di età), mesi che cerco di lavorare su me stesso ma senza risultato. Sono troppe le cose che non vanno, ed isolarle mi risulta impossibile: di conseguenza, tutte insieme mi schiacciano.


Io non parlo di rimuginare e riflettere ossessivamente su questa cosa, come ti piace fare: parlo di "ridimensionare" l'aspetto della sessualità, verso il quale tu stai manifestando un culto che diventa quasi idolatrico. Il fare sesso non rende migliori o peggiori le persone. Faccio sesso, quindi esisto: questo è un mantra che, esasperato, conduce all'autodistruzione. Hai letto di quell'utente che recentemente si lamenta che vorrebbe fare sesso con tante ragazze super-fighe, pensa che quella sia la realizzazione di un uomo, e maledice il mondo perché non ci riesce? Ecco, quello è l'effetto nefasto di questa impostazione mentale.
Mi auguro tu non voglia ridurti così.


Vi chiedo solo se conoscete un modo per cercare di attenuare la frustrazione dovuta all'assenza di sessualità nella mia vita. Se non c'è, pazienza. Starò male per altri enne mesi (anni? forse), ci rimuginerò su ancora e ancora, e vedrete di tanto in tanto altri miei topic qui :assi:


Non capisco per quale motivo preferisci il pensiero all'azione.
Rimuginare ancora e ancora non conduce da nessuna parte, se non ad esasperare sempre di più il problema.
Con il rischio che, se adesso conservi ancora qualche barlume di raziocinio, dopo potresti "franare" sempre più.

Perché non provi a passare ad una fase più concreta?

Io dico che hai bisogno di circondarti di persone che ti accettino e che ti sappiano voler bene per come sei. Se sei un po' bloccato dalle ragazze, forse temi il loro giudizio su di te: le cose su cui lavorare ci sono e sono tante. Ma c'è bisogno che tu abbia la voglia (e anche il coraggio) di metterti in gioco, di rischiare. Se resti arroccato sui tuoi convincimenti, pensando che alla fine hai ragione tu e nessuna ti si filerà mai... beh succederà proprio così...!!

Coraggio, che ce la puoi fare.

Lawrence

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Monday, January 30th 2012, 9:45pm

Sono d'accordo su tutto, sulla teoria: il problema è metterlo in pratica.
Tanto per cominciare, vi è un paradosso che mi impedisce di 'sedurre' una persona: instaurare un legame con l'altra significa avventurarmi (in un modo o nell'altro, in un tempo o nell'altro) verso l'atto sessuale. Ma, come ho detto, l'atto sessuale (in generale l'intimità) oltre ad attrarmi... mi terrorizza. Quindi è un cane che si morde la coda: non "ci provo" con nessuna perché in cuor mio ho paura di arrivare all'intimità. So che è una cosa irrazionale e stupida, ma è così che mi sento ora: non mi sto giustificando, sto solo spiegando. Poi è chiaro che se troverò magari una ragazza che mi faccia sentire a mio agio a tal punto da rompere il ghiaccio, man mano troverò il coraggio di avvicinarmi sempre più a quell'atto. Ma questo quando sarà, e con lo stato mentale ed emotivo di quel momento: ora, nel presente, se devo avvicinare una ragazza che non conosco provo solo disagio, poiché -appunto- mi risulta 'estranea'.
E' un bel cacchio di paradosso, un bel cane che si morde la coda, e non riesco ad uscirne. Potrei uscirne solo quando incontrerò una ragazza che mi piaccia al punto da vincere queste mie stupide barriere mentali, il che può succedere, ma il problema è: nel frattempo?


Nel frattempo mi sento solo e -ovviamente non in maniera erotomane o chissà cosa, come chissà come forse mi stai immaginando- di tanto in tanto provo forti pulsioni sessuali, ma non del tipo "Devo scopare a tutti i costi!" quanto più del tipo "Quanto vorrei baciarla / accarezzarla / stringerla / ecc.", insomma qualcosa che implichi un'altra persona.
Tra l'altro volevo solo fare un appunto ad una cosa che hai giustamente detto:

Quoted

tutti abbiamo i nostri desideri carnali ed emotivi. E tutti dobbiamo farci i conti. Non sei mica l'unico.
Non solo i singles hanno pulsioni e desideri. Pensi che per un uomo sposato o fidanzato da anni sia facile reprimere gli istinti verso altre donne che lo attraggono?
Non è anche quello un soffocare i propri desideri?
Ogni tanto tocca farlo: non è per perbenismo, ma proprio perché ne va della felicità personale.


"Ogni tanto"? Ogni tanto tocca farlo? Non potrei essere più d'accordo, ma possono VENTIQUATTRO ANNI definirsi "ogni tanto"?! Hai seguito il mio discorso, sì? Io non sono un vizioso o un arrapato o un erotomane, però DIAMINE, penso sia lecito che dopo 24 anni di astinenza (se non qualcosina fatta con la propria ragazza, ma comunque in rarissime occasioni diluite in circa 2 anni, tanto da poterle contare sulle dita di una mano, e comunque concluse da quasi un anno) l'impulso sessuale diventi un pochino più insistente, ed il suo non-soddisfacimento un tantino più frustrante...

Detto questo, cercherò ancora di lavorare su di me, provando il mio solito "metodo universale per la risoluzione dei problemi" (espressione appena inventata e totalmente esagerata :assi:): se le cose non hanno funzionato finora, cambia radicalmente sistema.
Vorrà dire che magari per cominciare inizierò a tirarla fuori, questa mia verginità, in modo da accettare questa realtà e soprattutto a farmi il callo su come gli altri possano vedermi: almeno gioco a carte scoperte. Oppure boh, proverò altri metodi.

Ora devo uscire, magari scriverò qualche altra cosa con più calma. Grazie, comunque, dell'appoggio :)

summertime

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Monday, January 30th 2012, 10:28pm

Ma questo quando sarà, e con lo stato mentale ed emotivo di quel momento: ora, nel presente, se devo avvicinare una ragazza che non conosco provo solo disagio, poiché -appunto- mi risulta 'estranea'


Ma questo è ovvio: pensi che ci sia qualcuno che, di punto in bianco, di fronte ad una sconosciuta si cala le mutande?

Oddio, forse in certe situazioni, la discoteca, o questi luoghi dove si "consuma" il rapporto come fosse un cono gelato... ma qua si parla (mi sembra) di due persone che vogliono conoscersi al fine di instaurare un rapporto d'amore.

Una ragazza è estranea finché non la conosci: ci entri in confidenza, ci parli... dialoghi, instauri una complicità. L'atto sessuale arriva al termine di tante altre cose che ci sono prima. E' un punto di arrivo, non un punto di partenza. Tu vorresti farne un punto di partenza: quando dici che la conoscenza di una ragazza IMPLICA l'atto sessuale. Ma non è vero per niente. Il sesso arriva SE hanno funzionato tante altre cose a monte. Quindi l'ansia che tu hai deriva da una proiezione piuttosto irrealistica del corteggiamento.

Io non sono un vizioso o un arrapato o un erotomane, però DIAMINE, penso sia lecito che dopo 24 anni di astinenza (se non qualcosina fatta con la propria ragazza, ma comunque in rarissime occasioni diluite in circa 2 anni, tanto da poterle contare sulle dita di una mano, e comunque concluse da quasi un anno) l'impulso sessuale diventi un pochino più insistente, ed il suo non-soddisfacimento un tantino più frustrante...


Niente da fare: continui ad ingigantire il "totem" del tempo che passa, e vuoi vedere solo quello.

Il punto, vedi, è che più dai corda a questi pensieri ("oddio, il tempo! il tempo!!! mamma mia, e ora???") e più ti avviluppi in una spirale che non ha fine. Constatare che secondo te è passato "troppo tempo", e continuare a ripetertelo, non ti conduce forse ad acuire ancora di più la tua angoscia? Non sarà forse questa la causa della tua insicurezza e della tua difficoltà ad entrare in intimità?

Perché non riscopri invece quanto è bello darsi il giusto tempo per vivere la sessualità?

Vorrei ricordarti che la componente sessuale è una energia fondamentale quanto delicata, la sessualità è un "tesoro prezioso in vasi di creta", il che significa che va custodita con cura, senza buttarla o sprecarla con superficialità; perché è un attimo a sciuparla, o a rovinarla. Il momento in cui perderai la verginità, sarà un momento che ti resterà impresso: non vale la pena di viverlo nel modo più sereno e naturale possibile?

Guarda che il problema non è mai la verginità. Se un ragazzo sa attrarre a sé una ragazza, conosce il suo cuore e sa come conquistarla, ed ambisce a costruire con lei una vera storia d'amore... il fatto che sia vergine non può che essere un valore aggiunto agli occhi di lei. Parlo ovviamente di ragazze che abbiano la testa sul collo e sappiano cosa vogliono dalla vita... non delle sgallettate che incontri il sabato sera in locali sguaiati e confusionari.

E quando ti concederai ad una donna, alla tua età, lo starai facendo con tutta la maturità dei tuoi 24/25 anni. Significherà che a quella ragazza ci tieni davvero, che non sarà l'avventura usa-e-getta di una sera, ma qualcosa di più profondo e genuino. Come potrebbe, una ragazza a cui interessi, non apprezzare tutto questo?

Lawrence

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Tuesday, January 31st 2012, 5:01pm

Grazie per la frase (o meglio tutto il periodo) finale: lo apprezzo davvero e me lo marco a fuoco nella testa :)
Devo un po' rivalutare la mia verginità, in effetti.

Comunque, giusto per argomentare un po' il resto, non riesco a farti capire quello che provo: da un lato sì, c'è il fattore tempo che mi mette 'fretta', e sono d'accordo con te sul non lasciarmi influenzare da questo; dall'altro lato, però, c'è anche un 'bisogno fisiologico', non so se mi capisci. Come dire: non è vero che ho fretta di mangiare perché "è ora di pranzo e ancora non siamo a tavola": vorrei mangiare perché semplicemente ho fame. Capita la metafora?

Ovviamente a metterla così passo per chissà cosa, un allupato o un impaziente o chissà che: niente di tutto questo, non è che sto lì lì con un pensiero fisso tutto il giorno tutta la settimana tutto il mese ecc.: semplicemente, vi sono giorni in cui tale 'bisogno fisiologico' si fa più forte, e con esso spesso il bisogno sentimentale di cui già abbiamo parlato. In ogni caso, a volte CREDO che mi piacerebbe essere molto più libero da gabbie mentali ecc. e "lasciarmi un po' andare" a quello che hai giustamente definito "sesso da consumo". Insomma, la tipica avventura, per intenderci.

Sarà che nel profondo forse non lo voglio davvero, o non lo vuole la mia 'anima' (parlo in senso molto lato, eh, non prendermi alla lettera: non sono né psicologo né teologo né filosofo :pinch: ), fatto sta che il corpo a volte non desidera altro, ed è dura reprimere sempre.

Fossi "un altro", senza paure/barriere mentali/"complesso dell'inesperienza"/ecc., FORSE e dico FORSE mi lascerei andare molto più facilmente. Non per forza il "sesso da discoteca" (o da situazioni analoghe), ma... A VOLTE una parte di me desidera poterlo fare. Poterci riuscire. Poter dire "E' vero, è una cazzata farlo con una che non ami", ma quantomeno poterlo dire con cognizione. E, consentimi, perlomeno essendoti 'divertito' nel frattempo. Non necessariamente con la prima che incontro, anzi. Magari con quell'amica-dell'amica che mi fa gli occhi dolci (ipoteticamente parlando), o boh. Io detesto le ragazze facili (che lo fanno con chiunque), ma tra questo e il farlo solo ed esclusivamente con "la mia lei", che per definizione è una figura molto ardua da trovare e che anzi può dar vita a un ideale inseguito fino all'esasperazione, ce ne passa. Un livello intermedio tra "sesso con chi amo" e "sesso con la prima che passa", quantomeno per conoscere meglio le sensazioni, esplorare me stesso, conoscere meglio il sesso opposto (...ok, sto facendo giochi di parole e doppi sensi non proprio voluti, però a rifletterci seriamente in realtà è tutto vero), rompere il ghiaccio con il 'fenomeno' stesso, eccetera.
Questo magari "con quella ragazza che mi intriga anche se forse una storia con lei non durerebbe perché siamo molto diversi".

Bada, che chi parla è un ragazzo che il 90-99% dei suoi conoscenti considera (e direi giustamente, anche se calcano troppo lo 'stereotipo' ed esagerano l'immagine di me) il classico bravo ragazzo, che non dice mai le parolacce (il che non è vero), che pare quasi non pensare affatto al sesso, che non ci prova con nessuna, ecc. Se leggessero questo mio topic, molti dei miei conoscenti si stupirebbero (non quelli che mi conoscono davvero bene, che sanno che anch'io ho i miei desideri e le mie pulsioni). Questo per dirti che non sono affatto uno "col sesso in testa", e che ha sempre ragionato col cervello (e con il cuore, in tal senso sbagliando quasi sempre), mai con il... pene, come si suol dire.

Però, daje oggi, daje domani, all'ennesima bella ragazza che vedi un po' di quella "fame" di cui sopra viene fuori, fretta o non fretta, "ora di pranzo" o non ora di pranzo, totem o non totem, ansia di farlo subito o non ansia di farlo subito... :rolleyes:

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summertime

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Tuesday, January 31st 2012, 5:16pm

Guarda, non pensare di essere così anormale: gli istinti sessuali, come già detto, ce li abbiamo tutti e tutti ci combattiamo quotidianamente.

Una persona già impegnata, per assurdo, potrebbe percepire addirittura dei limiti più "stretti" rispetto a quelli che hai tu che sei libero (e quindi, "potenzialmente", aperto a qualsiasi ragazza).

In altre parole, il bisogno fisiologico, fa parte della nostra condizione umana.

La partita non si gioca sulla "quantità" di bisogno che si sente (e non nego che, in alcuni casi, sia davvero fortissima) e che si deve soddisfare.

La partita si gioca su quanto la tua parte razionale sappia dominare quella istintiva, se quest'ultima non può essere espressa.

Per il resto, personalmente ti auguro di non cedere mai alla libertà del sesso da consumo. E' una modalità piuttosto inconcludente di condurre la vita, molto meglio avere qualche inibizione in più ma non corrompere la propria coscienza.

Il "lasciarsi andare al divertimento sessuale" fa spesso rima con lo "svuotarsi interiormente della propria unicità", trasformando il rapporto in un atto di masturbazione reciproca.

P.S. Anche la parte del "bravo ragazzo" eviterei di mostrarla troppo. Nessuno è un bravo ragazzo.
I bravi ragazzi annoiano, sono un po' pesanti e si prendono troppo sul serio! :D

Lawrence

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Tuesday, January 31st 2012, 5:37pm

Quella del "bravo ragazzo" era un'immagine per farti capire a quale 'tipo' somiglio di più, contrapposto a "lo sciupafemmine" o al "maniaco sessuale che pensa solo a quello". Nemmeno io amo questa etichetta, anzi è da un po' che la detesto profondamente, per i motivi che hai riassunto tu. Per dirtela con una battuta esilarante (o almeno, io l'ho trovata esilarante) di un mio amico, cosa realmente accadutagli: amica sua: "Sei proprio un bravo ragazzo, uno di cui potersi fidare", lui: "Uà [tipica esclamazione partenopea], m'hai accis'!" :assi: (che facilmente tradotto significa qualcosa come "Accidenti, mi hai ucciso!" :D).
Io sono fiero di me stesso e dei miei valori, solo che a volte vorrei scollarmi di dosso questa immagine del boy scout (non sono boy scout, sono sempre metafore o analogie) e assumere fattezze un po' più intriganti, da "pirata" (...non per questo diventandolo, è chiaro). Vabbè, ma qui entriamo in altri discorsi (e in altri stereotipi), che sicuramente c'entrano con questo ma non è il caso di approfondire oltre in questa sede ;)

Comunque non è che voglia cedere al "sesso da consumo", al "sesso con la prima che capita", però quantomeno mi piacerebbe essere più sciolto in modo da concedermi il diritto di esplorare le sensazioni, di vivere il momento, di lasciarmi andare con chi mi piace. Tutto qui, e non è poco.
I miei istinti (sessuali ed emotivi) li governo da una vita, e sono diventato piuttosto bravo nel farlo: tuttavia, il governarli comporta quasi sempre un malessere, un senso di mancanza, e spesso un senso di frustrazione. Infatti il fattore 'tempo', oltre a quell'aspetto di cui abbiamo già parlato ("Devo mangiare solo perché è ora di pranzo! Devo, devo, devo!"), ha un altro aspetto fondamentale, ossia il rappresentare la sommatoria di tutti i dolori (e le mancanze e le privazioni e le repressioni e le frustrazioni) subiti o nel migliore dei casi 'gestiti' finora.

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Luna_stregata

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Tuesday, January 31st 2012, 9:43pm

Non capisco cosa ti frena...insomma hai scritto un papiro ma il punto fondamentale sinceramente non sono riuscita ad afferrarlo.
Cosa ti blocca?

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