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Tuesday, February 9th 2010, 4:42pm

queste frasi mi ricordano un vecchio libro che sfogliavo da ragazza :"l'infermiera professionale".
il manuale di come gestire il malato nelle corsie. :rolleyes:

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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62

Tuesday, February 9th 2010, 9:12pm

4- La fito-terapia o cura con le erbe e derivati

La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sull’uso medicinale delle erbe.
Si distingue dall’uso alimentare dei vegetali in quanto molte erbe sono tossiche anche a piccoli dosaggi.

Chiamata “cura dei semplici” le erbe vengono ricercate fra le piante spontanee o coltivate, ed acquistate in erboristeria e farmacie specializzate.

Le preparazioni sono in forma di infuso, decotto, macerato, tinture, ecc., sia con componenti singoli o associati.

Gli usi terapeutici sono noti da sempre.
Sostanzialmente si tratta di una forma empirica e blanda di farmaco-terapia.

Pregi

• I “semplici” , opportunamente usati, difficilmente risultano tossici [escludendo alcune erbe proibite per legge].

• Essi danno limitati fenomeni di accumulo tossico anche in caso di cure protratte [tipico il trattamento di 21 giorni].

• Gli effetti sono di una lieve armoniosa stimolazione, prevalentemente a carico di organi o apparati specifici [organotropismo].

• La somministrazione risulta semplice e ben tollerata.

• Normalmente non sono presenti effetti collaterali o fenomeni di idiosincrasia.
• I costi sono accessibili.

Difetti

• La scelta del giusto rimedio è veramente un’ arte e una scienza.

• Se poi vogliamo un effetto poliedrico bisogna conoscere a fondo la materia.

• Non è facile trovare medici o erboristi veramente qualificati.

• Se si usano miscele di più erbe è quasi impossibile valutarne i reali effetti terapeutici.

• Si deve tenere presente che la stessa quantità di preparato può contenere una percentuale diversa di principi attivi, ed il dosaggio può non essere preciso.

• La persona non viene stimolata a cambiare le proprie abitudini e a ricercare una diversa amministrazione delle proprie energie, limitandosi ad un uso sintomatico.

Consigli

• Si deve tenere presente che la fito-terapia si rivolge prevalentemente al sintomo, non affrontando le reali cause del malessere. E perciò’ opportuno non protrarre a lungo la cura senza una valutazione medica.

• Nelle reazioni croniche la fitoterapia può dare buoni risultati se la introduciamo dopo una opportuna diagnosi medica, che definisca la reale patogenesi del disturbo.

• Il trattamento fito-terapico deve essere preparato da mani esperte, in quanto farmaco galenico.

• Attenzione quindi a erboristi improvvisati.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Monday, February 15th 2010, 6:27pm

5- L’omeopatia o cura con “il simile”

È una medicina farmacologica con caratteristiche particolari.
Si basa su un principio: la sostanza che provoca gli stessi sintomi della malattia, opportunamente diluita e somministrata, porta alla guarigione dei sintomi, e quindi della malattia.

Le sostanze farmacologiche e tossiche usate sono moltissime, preparate in soluzioni, granuli o altro preparato, rispettando le indicazioni del medico omeopata.

La scelta della sostanza e della diluizione più confacente si basa, se opportunamente condotta, su una indagine diagnostica molto elaborata, composta da una visita medica e da una anamnesi [storia clinica del paziente] molto accurata.

Il medico omeopata può inoltre richiedere esami di uso corrente o ricorrere a tecniche diagnostiche come l’iridologia, la fisionomica, ecc.
Di solito aggiunge, alla eventuale terapia, anche variazioni del regime alimentare del soggetto.

Pregi

• Questa medicina è rispettosa della visione unitaria dell’essere umano.
• Ne prende in esame gli aspetti fisici, psichici, comportamentali.

• Non è una medicina tossica, ne invasiva. Non altera i normali processi biologici, anzi, secondo molti estimatori, ne stimola l’evoluzione.

• Si accorda bene con un sano regime igienistico, appropriate regole dietetiche, altre terapie che non contrastano con i suoi principi.

• La somministrazione è abbastanza semplice, e la reperibilità dei preparati ormai facile, visto l’enorme diffusione della pratica.

• L’operatore indicato è il medico omeopata, specialità non ancora riconosciuta ufficialmente in Italia. I preparati non sono contemplati nel prontuario farmaceutico nazionale.

Difetti

• Non è facile riuscire, nonostante l’accurata anamnesi e la visita medica, stabilire il rimedio più adatto.
• Ancora più difficile decidere quale sia la diluizione più adatta da adottare.
• E quasi incredibile che si possa centrare l’effetto e la diluizione necessaria, quando i componenti del rimedio sono più di uno.

• Consideriamo inoltre che gli omeopati improvvisati, medici e non, sono parecchi, e che i farmacisti, che detengono prodotti omeopatici, sono spesso tentati di sostituirsi ai medici, complice il fatto che i rimedi sono di libera vendita.

• Le preparazioni standard non hanno motivo di esistere, essendo, il preparato, strettamente individuale.

• Alcuni igienisti, contrariamente agli omeopati, ritengono che una volta risolto il sintomo della malattia, questa si manifesterà con un’ altra sindrome.

Consigli

Affidarsi ad esperti di provata esperienza e serietà.

Tenere presente che la prescrizione fatta senza una adeguata visita ed anamnesi non ha nessun valore terapeutico.
È meglio in questo caso, preferire altri tipi di intervento.

Va ricordato che , alla somministrazione del rimedio, va sempre associata una modifica delle abitudini malsane e una alimentazione corretta.

È utile ricordare che questi preparati all’origine costano veramente poco. È quindi immotivata la richiesta di spese considerevoli.

doctor Faust

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Wednesday, February 17th 2010, 6:52pm

6- Le riflesso-terapie: introduzione

Questo è un metodo diagnostico-terapeutico che negli ultimi decenni si è ampliato e sviluppato.

Si basa sulla corretta conoscenza delle connessioni fra organi e apparati con il sistema di ricezione [organi sensoriali] di cui il maggior rappresentante è il tessuto tegumentale [cute].

Questo rapporto è mediato dal sistema nervoso vegetativo.

Quando un organo o apparato non è in equilibrio funzionale [squilibrio vago-simpatico], il messaggio viene trasferito [riflesso] al corrispondente distretto cutaneo e trasformato in percezione dolorosa o modificazione del tessuto.

Ecco perciò’ la possibilità di rilevare alla periferia ciò che non funziona bene all’interno del corpo [aspetto diagnostico-funzionale].

Di conseguenza abbiamo la possibilità di inviare degli stimoli appropriati, sfruttando le stesse connessioni, dalla periferia al centro [aspetto terapeutico].

Aspetto diagnostico:
Non si tratta di una diagnosi classica. Non è quindi in concorrenza con la diagnosi clinico-strumentale medica.

Dalla osservazione e, ove consentito, dalla palpazione del tessuto in esame, si può dare un giudizio circa la funzione dell’organo o apparato corrispondente.
Questi dati hanno importanza soprattutto per redigere un quadro di intervento che può essere riflessologico o di altro tipo.

Aspetto terapeutico:
Dopo aver rilevato i dati disponibili dalla zona del corpo presa in esame si può decidere l’intervento terapeutico.


Questo mirerà a stimolare con vari mezzi la zona alterata.

Lo stimolo usufruirà delle connessioni nervose e ormonali per determinare un effetto nei distretti corrispondenti.

Vediamo ora le possibilità riflessologiche più note per la loro applicazione pratica.

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Wednesday, February 24th 2010, 12:42pm

6.1 L’agopuntura o cura con l’infissione di aghi lungo i meridiani corporei

Tecnica diagnostico-terapeutica.
Secondo alcuni autori ed esperti si tratta di una medicina completa.

Lo sviluppo occidentale, però, ne fa un presidio terapeutico da associare ad altre cure.
La sua azione si rivolge ai disturbi funzionali di varia origine, o alle sindromi con lesioni tissutali dove il danno sia prevalentemente funzionale.

Sviluppo particolare si è avuto nel campo dell’analgesia, in associazione o in sostituzione di trattamenti farmacologici con stupefacenti.
In particolar modo in pazienti cancerosi o con sindromi algiche di varia natura.

Aspetto moderno dell’agopuntura è l’utilizzazione in anestesia chirurgica.

A questo proposito non si capisce perchè, nel bagaglio tecnico del medico anestesista, non sia associata obbligatoriamente la sua utilizzazione, almeno per gli interventi dove può rivelarsi utile.

L’agopuntura deve essere praticata dal medico, per disposizione di legge.
Questo perchè ,la diagnosi del medico agopuntore, non differisce nella sostanza, dalla normale visita medica, a cui si possono associare tecniche esotiche, come la rilevazione del polso secondo la medicina cinese, o l’iridologia.

Il medico agopuntore, se lo riterrà necessario, ordinerà, dopo la visita medica generale, altre indagini diagnostiche e\o altre terapie da associare all’agopuntura.

La pratica consiste nell’introdurre, in punti precisi del corpo, rilevati con apposito strumento, di aghi particolari in acciaio, che vengono lasciati in sede per tempi variabili, stimolati manualmente,con calore o elettricamente.

Le sedute durano fino a un’ ora e hanno cadenza bi o tri-settimanale.
La terapia può concludersi in due o tre sedute oppure continuare con cicli prolungati, a giudizio medico.

Pregi

• L’agopuntura è una metodica che influisce su psiche e soma [mente-corpo], ed è quindi integrale.

• Non ha controindicazioni e più essere fruita da tutti, salvo casi particolari.

• Ha una azione sui disturbi funzionali, agendo sulla costituzione psico-fisica dell’individuo e sui suoi squilibri.

• Si associa bene alle diverse terapie, ma e consigliabile una attenta valutazione delle combinazioni.

Difetti

• Non è una terapia di prima scelta per problemi gravi.
• Ha un valore soprattutto preventivo.
• Pur avendo un campo d’azione illimitato dal punto di vista sintomatico, molte persone non rispondono alla terapia.
• Gli operatori preparati, anche se medici, non sono molti, ed il rischio è che l’attenzione sia rivolta al sintomo, senza affrontare il problema principale dell’individuo, cioè lo stato di tossicosi produttore del sintomo stesso.
• Empiricità del trattamento: se consultate due agopuntori diversi per lo stesso disturbo avrete, quasi sicuramente, due trattamenti diversi.
• Costo elevato della terapia.
• Non tutti gli agopuntori si soffermano adeguatamente sull’educazione del paziente al cambiamento di abitudini malsane.
• Esiste la possibilità di trasmissione di virus con aghi infetti [AIDS, Epatite].

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Sunday, February 28th 2010, 1:44pm

6.2 – L’iridologia o diagnosi attraverso l’iride

Metodo unicamente diagnostico.
Si basa sull’osservazione dell’iride [parte colorata dell’occhio], e sui segni che vi compaiono, fatto con una lente a 10\12 ingrandimenti o con un iridoscopio.

Si usa per classificare la costituzione organica del soggetto, in base alla trama del tessuto e alla sua colorazione.
Possono essere fatte delle valutazioni sulla funzionalità di organi ed apparati e sulla loro predisposizione alla malattia.
Alcuni ritengono di poter leggere anche predisposizioni della vita psichica del soggetto.

La metodica è empirica, e l’interpretazione varia a secondo delle scuole di appartenenza e alla competenza dell’operatore.

Sono sempre più i medici che conoscono la metodica [di solito agopuntori], ma sono soprattutto erboristi, igienisti ed operatori vari che la usano.

Spesso, dopo la visita iridologica, vengono consigliate terapie come la fitoterapia [erbe, tinture, fiori di back, ecc.], l’ idroterapia, cambiamenti dietetici, farmaci omeopatici o altro.

I controlli sono periodici. In genere uno all’anno.

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Monday, March 1st 2010, 6:18pm

6.3- Il massaggio zonale del piede o podoriflessologia

Tecnica diagnostico- terapeutica.

Dopo una seduta dedicata al rilevamento delle alterazioni cutanee visive e tattili del piede, si stila una mappa, che servirà per impostare il seguente intervento terapeutico.

Le rilevazioni effettuate non rappresentano una diagnosi medica, ma solo un’ accertamento della funzionalità delgli organi corrispondenti.
Inoltre, il dolore accusato alla pressione non è direttamente proporzionale al danno, in quanto il dolore maggiore indica solo un impegno funzionale maggiore dell’organo, ma non dice nulla sulla gravità della patologia.
Si deve considerare anche la soggettività della soglia dolorifica.

Le sedute terapeutiche saranno bi o tri-settimanali, da 20 minuti ad un’ ora.
Il ciclo è di durata variabile. Solitamente 10-12 sedute, ripetibili a distanza di tempo in base ai risultatai ottenuti.

Questi ultimi sono molto personali e variabili.
Si usa associare questa metodica ad un regime alimentare adeguato e ad un regime igienistico, onde sfruttarne i sinergismi.

Nelle associazioni con altre riflessoterapie, o cure mediche correnti, ci possono essere delle interferenze [ es.: nel caso di terapie con analgesici, la riflessoterapia sembra inutile].

Se la persona se la sente è possibile imparare la metodica e poi usarla per se stessa o per i propri cari.
È bene però rimanere in contatto con un’ esperto igienista che conosce bene il metodo e soprattutto le reazioni di un trattamento riflessologico opportunamente condotto.

I pressappochisti abbondano anche in questo campo.

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68

Saturday, March 6th 2010, 1:43pm

6.4- L’auricolo-terapia o massaggio del padiglione auricolare.

Metodica simile al massaggio riflessogeno plantare.
Viene applicata sul padiglione auricolare.
Si interviene con massaggi, stimolazioni elettriche e strumentali [aghi, campi magnetici].

La sua azione è soprattutto funzionale e sintomatica, lasciando inalterate le vere cause della malattia.

Interessante in questa metodica la sua azione riequilibratrice sul Sistema Nervoso Centrale.
Se opportunamente usata può concorrere alla cura palliativa di sindromi nervose.

Molto nota fra il pubblico e la cauterizzazione di un punto preciso [punto sciatico] del padiglione auricolare, nel caso di sciatalgie persistenti e ricorrenti.

Ricordiamo inoltre l’infissione di aghi semipermanenti [graffetta dorata] per combattere la sindrome da astinenenza da tabagismo.

Solitamente questa metodica viene associata all’agopuntura, e quindi eseguita da medici.
Il massaggio del padiglione è, invece, eseguito da terapisti di vario titolo.

Pregi e difetti sono comuni alle altre metodiche riflesso-terapiche.

È comunque sempre opportuno un riesame del proprio stile di vita e l’adozione di sane abitudini.

doctor Faust

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Saturday, March 6th 2010, 1:45pm

7- La fisio-kinesi-terapia o terapia fisica e del movimento.

Metodiche varie, con aspetti diagnostici ma soprattutto terapeutici, in grande espansione.

Pur essendo selettivamente una pratica specifica per quadri fisio-patologici precisi, la sua utilizzazione può essere estesa ad ogni età e disturbo.

Il movimento equilibrato, ritmico ed eseguito costantemente ha un grande valore curativo e preventivo. Anche nelle sue forme più semplici, come la marcia, la corsa leggera, la ciclette, la ginnastica in tutte le sue interpretazioni [compreso lo joga e la ginnastica diaframmatica]

Particolare attenzione merita la sua utilizzazione nell’anziano, nella forma attiva, passiva e contro resistenza, nei tempi e nei modi convenienti.

Fra queste metodiche possiamo far rientrare anche il massaggio locale e generale, che del resto, come ogni altra tecnica fisioterapica, ha degli effetti riflessi su ogni struttura del corpo, soprattutto ai visceri e alla psiche.

Fra i massaggi fortemente riflessogeni, ricordiamo, oltre alle tecniche già descritte, anche il Rolfing [massaggio della fascia aponeurotica] , il massaggio connettivale [massaggio del tessuto connettivo], il massaggio shiatsu [sui meridiani di agopuntura], la digitopressione [con effetti antalgici].

Pregi

Consistono soprattutto in una detensione delle contratture della muscolatura striata [volontaria] e liscia [involontaria].

Favorisce la circolazione dei tessuti liquidi [sangue, linfa, scambio dei liquidi cellulari] ed una stimolazione del metabolismo locale e generale, con effetti catabolici.
Queste attività fisico-biologiche vengono impropriamente definite “energia”.

Migliora anche l’attività mentale, l’umore ed il benessere generale, aumentando la disponibilità verso gli altri.

Alcune di queste tecniche possono venire apprese e poi praticate e mantenute da soli, senza il controllo continuo degli esperti.

Si associano bene con altre terapie di tipo invasivo, come le altre riflessoterapie, l’idroterapia, l’argilloterapia, e con le regole igienico-dietetiche già descritte.

Difetti

Per le metodiche più complesse si abbisogna della prescrizione medica e l’intervento del tecnico riabilitatore [ massofisioterapista, fisioterapista, terapista della riabilitazione, infermiere competente, kinesiologo, dottore in scienze motorie, ecc.].

Il costo dei cicli di trattamento puòessere notevole, e non sempre rimborsabile.
Non è facile trovare terapeuti che si rechino a domicilio.

Consigli

Se si abbisogna di intervento fisioterapico e bene rivolgersi a persona qualificata.
Non consiglio i tradizionali “giustaossa”, anche se fra loro ci sono persone di notevole esperienza e preparazione pratica.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Friday, March 12th 2010, 5:44pm

8- L’ idro-terapia o cura con l’acqua e i vapori.

Per idroterapia si intende l’uso esterno di acqua calda o fredda.
Anche il vapore acqueo rientra nell’uso [sauna, bagno turco].

Si applica con bagni locali o generali, docce, spugnature, frizioni, impacchi, ecc… All’applicazione segue una fase di riposo e reazione, in luogo caldo, provocata con opportuni accorgimenti [frizioni, esposizione al sole o a fonte di calore, bevande calde]

L’impiego della metodica è remotissimo. Gli effetti possono essere locali o generali, con effetto vasodilatatore o vasocostrittore, secondo delle modalità di applicazione.

Non necessita di particolari conoscenza e può essere applicata ovunque, in qualsiasi stagione.
È un sistema che rispetta le funzioni fisiologiche del corpo e le stimola in modo naturale.

Le applicazioni possono essere di diverso tipo, secondo il bisogno della persona e possono essere più di una al giorno, anche per periodi prolungati.

Essendo un metodo semplice nei concetti e materiali usati, ma complesso nella sua applicazione, dovrebbe essere appreso dalla persona e seguito, almeno inizialmente, da un terapista competente.
Esistono anche buoni manuali in commercio.

Il metodo è d’aiuto per ogni problema, in quanto non esiste malattia o sintomo che non trae giovamento da questo presidio.
Per bambini, anziani e per alcune patologie [patologie cardiache e del sistema circolatorio], la prudenza e d’obbligo.


È possibile che durante il trattamento si verifichino delle crisi di guarigione [reazioni acute].

Pregi

Metodo energico, naturale, sempre efficace.
Rispettoso dei processi organici fisiologici, si presta bene come unica soluzione o associata con altri metodi.

I tempi di recupero sono in relazione all’accuratezza dell’applicazione, alla costanza nella cura, alla risposta biologica della persona.

Non ci sono fenomeni di tossicità o pericoli in genere, se si seguono norme prudenziali e le regole dovute.

I materiali occorrenti sono semplici e reperibili, poco costosi e di semplice uso.

Difetti

La cura, in relazione al grado di tossicosi e di malattia del paziente, può durare settimane o mesi, e continuata per anni.

L’applicazione richiede tempo ed un ambiente idoneo.
Questo può essere una stanza da bagno accessoriata, oppure, nella bella stagione, un giardino o dello spazio esterno.

Ci si può servire di manuali, [bibliografia], oppure rivolgersi ad uno stabilimento termale o naturistico adatto. In questo caso i costi possono essere notevoli.

I terapisti esperti in queste metodiche non sono molti. E comunque necessaria una guida.

Consigli

Cercare la persona giusta, che vi dica cosa fare e come farlo.

Non pretendete risultati strabilianti in breve tempo, ma quando arriveranno saranno veri e stabili.

Associate a questa terapia tutti gli elementi salutari descritti nei capitoli precedenti.
Il tempo sacrificato a questa pratica è tempo speso bene.

kimberly

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71

Friday, March 12th 2010, 5:52pm

DR FAUST:POSSIAMO SAPERE QUALE SIA LA SUA FORMAMENTIS PER SCRIVERE QUESTE COSE?GRAZIE

kimberly

Amico Inseparabile

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72

Friday, March 12th 2010, 5:56pm

DR FAUST:
COME MAI NON RISPONDE A QUESTA SEMPLICE DOMANDA CHE LE E' STATA POSTA DIVERSE VOLTE ALLA QUALE NON HA MAI RISPOSTO?QUALE FORMAMENTIS HA?GRAZIE

doctor Faust

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Tuesday, March 16th 2010, 2:05pm

9- La creno-terapia o cura idopinica.

Si tratta dell’uso interno di acqua minerale . Di solito viene associata ad altre terapie o intervallata con esse.

I centri specialistici per effettuare la crenoterapia sono le terme.
Il medico specialista in idrologia medica da indicazioni circa la scelta della località e dell’acqua più adatta al caso specifico.

Altre informazioni si possono avere da personale sanitario competente o esperti naturopati e igienisti, o da manuali del settore. [bibliografia].

I disturbi che possono essere trattati sono molteplici, in funzione delle proprietà dell’acqua usata e della sua corretta applicazione.

Alle terme si associano di solito molti di quegli elementi naturali descritti nel 3° capitolo, se si aprofitta in modo adeguato del soggiorno.
Di solito la durata della cura è da dieci a venti giorni.
È possibile che durante o subito dopo di essa, si scatenino delle crisi di guarigione[reazioni acute].

Per mantenere il beneficio e migliorare ulteriormente lo stato di salute si deve continuare a casa il regime igienico consigliato, con la stessa acqua minerale, ma solo per il periodo di tempo consigliato.

Per una visione più completa di questo metodo suggerisco la rilettura dei paragrafi precedenti sull’ Idroterapia e sull’acqua.

Pregi

Affidabilità della terapia. Effetti profondi e duraturi.

Non ci sono effetti tossici seguendo le indicazioni mediche.

Difetti

Ci si deve recare agli stabilimenti termali. La terapia può diventare scomoda e dispendiosa.

Se alla cura non si accompagnano anche interventi sullo stile di vita, sull’alimentazione ed un sano regime igienico, i sintomi tendono a ricomparire.

Consigli

Scegliere le terme adatte, non per il trattamento alberghiero o per la vicinanza, ma per le proprietà dell’acqua curativa e le indicazioni del medico esperto, aprofittando della vacanza per rimettere ordine alle proprie abitudini.

Riposarsi veramente e non profittare della stimolazione temporanea per cercarsi nuove preoccupazioni.

Ripetere il ciclo periodicamente, secondo le indicazioni mediche.

doctor Faust

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Thursday, March 18th 2010, 11:43am

10- Argilloterapia o cura con le terre

È una pratica semplicissima.
Oltre all’uso esterno, che rientra fra le pratiche termali, che si possono eseguire anche a domicilio o in istituti igienico-estetici, vi è anche un uso interno, con argilla ventilata finissima in vendita presso farmacie ed erboristerie.
Può essere verde, rossa o grigia, secondo i componenti, che sono elencati sulle confezioni.

Gli effetti della sospensione di argilla sono notevoli e molteplici: stimola le funzioni interne, il metabolismo, arricchisce il sangue ed i tessuti di minerali e oligoelementi, depura, con un drenaggio osmotico, le cellule, assorbe i gas tossici presenti nell’intestino e nei tessuti.

Non presenta tossicità alle dosi consigliate e può essere assunta per periodi prolungati, anche se la cura classica verte sulle tre settimane.

Per ulteriori informazioni è bene chiedere al farmacista o erborista, o a esperto igienista.

Pregi

Reperibilità, facilita di preparazione ed assunzione.
Effetto riequilibratore delle funzioni.
Effetto antitossico ed assorbente, più evidente che col carbone vegetale.
Effetto antinfiammatorio e remineralizzante.

Difetti

Sapore non a tutti gradito.
Deve essere assunta lontano dai pasti.
È richiesta continuità nella cura.

doctor Faust

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Friday, April 9th 2010, 12:09pm

11- La chirurgia o terapia con intervento manuale cruento

Tecnica diagnostico-terapeutica.
Viene definito chirurgico un atto cruento praticato con un fine terapeutico sul corpo di una persona.
Questa tecnica si avvale di una fase diagnostica, rappresentata dalla visita medica e dall’accertamento tecnico-strumentale fatto dal medico chirurgo.

In base ai risultati di questa fase, si decide o meno l’intervento chirurgico.
Le specialità chirurgiche sono numerose: dall’odontostomatologia alla chirurgia dei trapianti d’organo.

Rientra in questo campo anche la traumatologia e la chirurgia d’urgenza.

Pregi

La chirurgia è, di fatto, sempre esistita.
In molte patologie [malattie] la scelta dell’intervento chirurgico può essere valutata fra il ventaglio delle possibilità terapeutiche, ma nel caso di traumatismi con lesioni tissutali gravi, l’intervento chirurgico riparativo è insostituibile.

Esso, se ben condotto, può evitare invalidità permanenti, e comunque agevolare la ripresa funzionale della persona.

Difetti

L’intervento chirurgico, quando non è riparativo, è sempre da considerare con attenzione.

Deve essere ben chiaro che nel nostro organismo ogni organo ha un ruolo chiave nell’equilibrio biologico. Non ci sono organi inutili.
La chirurgia demolitiva è perciò sempre da considerarsi intervento di seconda scelta.

Anche quando la chirurgia diventa sostitutiva, come nei trapianti, non ci si deve illudere di tornare alla guarigione totale.
Qualunque sia il tempo di sopravvivenza, esso sarà contrassegnato da una dipendenza più o meno marcata dalle strutture sanitarie.

Si aggiunga inoltre che qualunque tipo di patologia non acuta può concedere abbastanza tempo per applicare tutte quelle soluzioni terapeutiche non invasive, a cominciare da una rivisitazione radicale del proprio stile di vita, assumendo adatti principi igienici e dietetici.

Solo dopo il loro fallimento la persona dovrebbe affidarsi al medico chirurgo per l’ablazione.

Tutte le possibilità citate in alternativa non vanno richieste a quest’ultimo, perchè, per formazione professionale, non è in grado di fornirle.

Consigli

Dopo aver accertato una patologia passibile di intervento chirurgico, ascoltare più pareri sui tempi dell’evoluzione del processo.

Fatto questo, se avete di fronte un tempo ragionevolmente lungo, e se il disturbo non mette in pericolo la vita a breve termine, valutate la possibilità di mettere in pratica tutti i principi considerati in quest’ opera, e richiedete l’aiuto ed il sostegno di persone competenti, prima fra tutte il vostro medico curante.

Si ricordi, comunque, che prima di intervenire, il medico deve sempre domandare il vostro consenso per iscritto e sottoscritto dall’interessato, che deve essere messo al corrente del tipo di intervento previsto e delle possibili conseguenze immediate e permanenti.