La depurazione organica
1- La reazione acuta: sue finalità. Concetto di autolimitazione della malattia. Le complicanze.
La malattia può presentarsi in modo acuto o cronico.
Stabilito che definiamo “malattia” la reazione dell’ organismo allo stato di squilibrio organico, i sintomi della malattia sono in realtà i segni della reazione del nostro corpo.
Es.: Se una persona mangia cibo avariato accuserà dolori addominali, vomito, diarrea.
La malattia consisterà in queste manifestazioni?
No, sono solo i sintomi dell’intossicazione. Una reazione dell’ organismo che cerca in questo modo di allontanare il veleno.
Se si somministra un farmaco antidiarroico si blocca l’opera di eliminazione, e l’organismo non guarisce. Tratterà in sè quel veleno che lo danneggerà più o meno gravemente.
Questo è ciò che succede nella malattia acuta.
La reazione non va mai stroncata, ma indirizzata verso la risoluzione spontanea dei sintomi, che una volta scomparsi garantiranno il ripristino dell’equilibrio fisiologico.
È importante perciò’ rispettare l’evoluzione della sintomatologia, attenuandola se supera limiti inaccettabili e pericolosi, ma evitando di interferire nei processi di guarigione, tenendo presente che nel corpo umano nulla succede per caso.
Ippocrate stabilì un fondamentale principio: I° non nuocere.
Ne consegue che rispettando i fisiologici processi riparativi dell’organismo si otterranno comunque i risultati migliori.
Sperare che il solo uso farmacologico possa garantire la piena salute viene smentita dai fatti.
Es.: Nella SIDA, dove le difese dell’organismo sono azzerate, anche una banale broncopolmonite può uccidere.
Le reazioni acute sono benefiche. Ogni infiammazione ha come finalità non la morte dell’organo, ma la sua difesa e la sua conservazione, con lo scopo di ripristinarne l’equilibrio.
La dimostrazione della vitalità di un organismo sano è data dai bambini, nei quali le reazioni fisiologiche sono integre e reattive.
Spesso i bambini manifestano febbri alte che durano l’arco di una notte o poco più, e restituiscono il bimbo sano e vivace dopo uno o due giorni.
Queste febbri hanno la funzione di un intervento straordinario, che stimola i processi catabolici, per abbassare lo stato di tossicosi.
I processi ossidativi legati all’aumento di temperatura liberano l’organismo da tossine, virus e batteri.
L’intervento continuo con antipiretici può determinare un accumulo di elementi tossici nel sangue e nei tessuti, complicando la malattia, che tarderà a guarire, o si presenterà successivamente con altri sintomi apparentemente nuovi e diversi, che tenderanno ad avere un decorso cronicizzante e degenerativo.
Ecco allora presentarsi il quadro della malattia incurabile. Ciò che era benigno e risolvibile si e trasformato in un processo distruttivo.
Per definizione: La malattia acuta guarisce, la malattia cronica no.
Naturalmente non tutti malati superano la malattia acuta.
Quando le condizioni generali sono molto scadute o le crisi particolarmente violente o malseguite, può intervenire la morte.
Ecco perchè e importante prendersi cura del corpo quando si stà bene.
Questo si può fare solo amministrando adeguatamente le nostre risorse e imparando quali sono i nostri limiti.
Per fare ciò si deve ricordare che la nostra fisio-patologia biologia è ancora quella nei nostri antenati, che vivevano in un ambiente molto diverso dal nostro, raccogliendo frutti e radici e cacciando e allevando animali.
Il nostro sistema di vita è solo più innaturale, il che porta ad una degenerazione genetica.
È evidente l’importanza di imparare ad usare gli elementi salutari, descritti successivamente, senza cui non si può vivere normalmente.
Non farlo vuol dire ammalarsi e morire giovani, salvo le eccezioni di una costituzione formidabile.
Concludo questo paragrafo ricordando che, seri studi protratti per anni, hanno stimato che una percentuale altissima di malattie sono auto-limitanti, cioè guariscono da sole, qualunque cura si faccia.
L’ esempio tipico è il raffreddore, per il quale le cure di tutti i tipi si sprecano, con grande vantaggio per i dispensatori di rimedi.
Ne consegue che il corpo abbisogna soprattutto di fiducia, perchè è un organismo intelligente, votato all’ auto-conservazione.
Preoccupiamoci invece di non far mancare nulla perchè esso reagisca adeguatamente alla malattia.