Introduzione
Questo escursus ha un solo scopo: educare la persona a mantenere la salute invece che inseguire la malattia.
Nell’ intenzione vorrebbe dare anche qualche elemento in più per comprendere l’ entità Salute e la Malattia come momenti fisiologici della vita, e non solo come impedimento o dramma.
Questo vale soprattutto per gli operatori sanitari, che purtroppo concorrono alla medicalizzazione della vita, con un atteggiamento educativo improntato all’intervento sanitario, invece che all’educazione alla salute.
Un atteggiamento preventivo, volto all’ igiene e all’ educazione sanitaria, ad un’ etica costruttiva e ad un sano stile di vita, danno sicuramente migliori risultati che una rincorsa spasmodica alla soppressione del sintomo e all’intervento sanitario sulla patologia conclamata.
Si tratta di stabilire una priorità ormai nota, ma non meditata e soprattutto poco applicata: prevenire è meglio che curare.
Vuole anche insegnare ad avere più fiducia nel nostro corpo e nella nostra mente, che sono strutture viventi, e perciò’ regolate da un solo principio, che è quello dell’auto-conservazione.
Infine vuole indicare una nuova ottica: quando insorge la malattia, e questa non si è prodotta a causa di un incidente imprevedibile, essa è la conseguenza di una serie di errori, dovuti ad ignoranza, superficialità , inadeguatezza educativa e della incapacità di gestire le nostre personali risorse psico-fisiche.
In questo caso la malattia è una sconfitta personale. Un’ accusa verso il nostro errore, a cui a volte è possibile rimediare e a volte no.
Da qui l’importanza di guardare alla propria salute come un’esigenza primaria, un dovere personale e sociale, dovuto a sè e agli altri.