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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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1

Sunday, October 25th 2009, 2:09pm

vuoi saperne di piu' sulla medicina naturale, sulla medicina olistica, sulle integrazioni fra le medicine? E allora questo fa per te...

Cari forumisti
Vi propongo una serie di pezzi interessanti sulla visione olistica della salute e della medicina, che sono serviti da base per una serie di conferenze pubbliche, tenute nel Comune di V............, nell’anno 1997-1998. presso la sede dell’ Università del tempo libero, a cura dell’ Assessorato ai Servizi Sociali.

medicina naturale, medicina olistica, integrazione delle medicine

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2

Sunday, October 25th 2009, 2:11pm

Sommario

Introduzione


Teoria dell’autocura

1 cap.- Concetto di salute globale in 11 punti

2 cap.- La fisiopatologia della depurazione organica in 10 punti

Pratica dell’autocura

3 cap.- Gli elementi salutari in 14 punti

4 cap.- La nutrizione in 5 punti

5 cap.- La terapia in 12 punti

Appendici

Bibliografia

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3

Sunday, October 25th 2009, 2:13pm

Introduzione


Questo escursus ha un solo scopo: educare la persona a mantenere la salute invece che inseguire la malattia.

Nell’ intenzione vorrebbe dare anche qualche elemento in più per comprendere l’ entità Salute e la Malattia come momenti fisiologici della vita, e non solo come impedimento o dramma.

Questo vale soprattutto per gli operatori sanitari, che purtroppo concorrono alla medicalizzazione della vita, con un atteggiamento educativo improntato all’intervento sanitario, invece che all’educazione alla salute.

Un atteggiamento preventivo, volto all’ igiene e all’ educazione sanitaria, ad un’ etica costruttiva e ad un sano stile di vita, danno sicuramente migliori risultati che una rincorsa spasmodica alla soppressione del sintomo e all’intervento sanitario sulla patologia conclamata.

Si tratta di stabilire una priorità ormai nota, ma non meditata e soprattutto poco applicata: prevenire è meglio che curare.

Vuole anche insegnare ad avere più fiducia nel nostro corpo e nella nostra mente, che sono strutture viventi, e perciò’ regolate da un solo principio, che è quello dell’auto-conservazione.

Infine vuole indicare una nuova ottica: quando insorge la malattia, e questa non si è prodotta a causa di un incidente imprevedibile, essa è la conseguenza di una serie di errori, dovuti ad ignoranza, superficialità, inadeguatezza educativa e della incapacità di gestire le nostre personali risorse psico-fisiche.
In questo caso la malattia è una sconfitta personale. Un’ accusa verso il nostro errore, a cui a volte è possibile rimediare e a volte no.

Da qui l’importanza di guardare alla propria salute come un’esigenza primaria, un dovere personale e sociale, dovuto a sè e agli altri.

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4

Sunday, October 25th 2009, 2:15pm

Ogni intervento critico o chiarificatore sara' percio' il benvenuto, perche' se le opinioni non vengono discusse, non servono a nessuno.

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5

Monday, October 26th 2009, 2:30pm

Teoria dell’autocura



Concetto di salute globale

1-Unicità dell'individuo: l'essere umano, i suoi bisogni, le sue funzioni.

L'uomo è una creatura unica.
La differenza da ogni altra forma vivente è enorme, eppure i suoi bisogni non si discostano molto dai bisogni degli altri esseri viventi: un ambiente dove vivere,, dell'acqua e del cibo, uno spazio vitale proprio, un gruppo sociale a cui appartenere, una attività a cui dedicarsi.

La creatura umana, come ogni altro organismo, è un'insieme di attività vitali, che hanno, come unico scopo, quello di mantenere in vita l'essere e di riprodurlo.


2- L'uomo fisico-psichico-relazionale: le tre dimensioni dell'essere, integrazione inscindibile delle stesse, raffigurazione grafica.

Possiamo quindi distinguere tre grandi gruppi di attività biologiche tipiche dell'essere vivente: una vita psichica, una vita fisica e una vita di relazione con l'ambiente circostante.

Ciò che è essenziale mantenere presente è che queste attività sono inscindibili fra loro.
Non è possibile perciò avere un malessere fisico senza che ne risentano le nostre attività psichiche e relazionali.

Naturalmente il risultato di queste attività è l'equilibrio dell'individuo, cioè la salute.


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6

Thursday, October 29th 2009, 1:46pm

3- La costante ricerca dell'equilibrio: gli insulti all'organismo, la reazione di difesa, il ripristino dell'equilibrio.

Nella precedente immagine le funzioni si integrano fra loro in modo armonico e ben proporzionato.

Ogni individuo possiede sue peculiarità, che però possono essere sviluppate solo in presenza di una sufficiente armonia interiore e un contesto ambientale e sociale che gli permettano di svilupparsi.

Il problema si presenta quando un insulto di varia origine colpisce questo macrocosmo autosufficiente.

Secondo le caratteristiche, la forza ed il tempo di aggressione si
svilupperà un danno.

Nell'immagine si postula una aggressione alla sfera psichica [trauma], ma possiamo immaginare una aggressione nella sfera fisica [infezione] o nella sfera relazionale [difficoltà nell'ambito lavorativo].



Il risultato sarà la perdita temporanea o definitiva della salute [equilibrio omeostatico e fisiologico], con l'insorgere della malattia.

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7

Thursday, October 29th 2009, 1:50pm

Le caratteristiche della reazione.

A seguito dell'insulto si manifesterà una reazione.
La reazione èl'elemento con cui l'essere manifesta la sua vitalità e la sua attività. La mancanza di reazione è sinonimo di morte.

Sono diversi gli elementi che determinano il tipo di reazione:
il ceppo "razziale", la familiarità, la predisposizione personale,le esperienze, l'età, il sesso, le condizioni sociali, il momento storico-culturale, ecc. ecc., ed infine, perchè no, anche un elemento imponderabile quele è la casualità.

Ecco cosa segue:



Essendo l'individuo un macrocosmo vivo e vitale, si scatena la reazione verso quanto minaccia la sua esistenza.

Questo sconvolgimento è la naturale reattività chiamata "istinto di conservazione", e che solamente in piccola parte è cosciente.

Infatti in gran parte avviene al di sotto del nostro livello di coscienza, anche se non partecipiamo, anche se ne ostacoliamo lo sviluppo.
La conoscenza dei meccanismi di reazione è ancora in parte sconosciuta, parziale e frammentaria.

La conclusione che possiamo trarne è che l'organismo è inscindibile, perchè il corpo umano è un insieme di organi, apparati e funzioni volti al mantenimento di tutto l'essere.

La sofferenza di una parte provoca la sofferenza del tutto , che reagisce integralmente per far fronte alla minaccia.

ros

Unregistered

8

Thursday, October 29th 2009, 5:21pm

quando insorge la malattia, e questa non si è prodotta a causa di un incidente imprevedibile, essa è la conseguenza di una serie di errori, dovuti ad ignoranza, superficialità, inadeguatezza educativa e della incapacità di gestire le nostre personali risorse psico-fisiche.
In questo caso la malattia è una sconfitta personale. Un’ accusa verso il nostro errore, a cui a volte è possibile rimediare e a volte no.

Da qui l’importanza di guardare alla propria salute come un’esigenza primaria, un dovere personale e sociale, dovuto a sè e agli altri.


lo so che te lo aspettavi, ma sono proprio io :rolleyes:
questa linea è troppo dura, esistono situazioni dove nn ci si puo fermare perchè ne va della sopravvivenza.
quando ti mancano i soldi per comprare il necessario per sostentare la tua famigli, si va avanti fino a che tutto cede.
nn è quindi una sconfitta personale, ma della società.

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9

Friday, October 30th 2009, 4:19pm

4- Come si cura la salute: l'eliminazione degli ostacoli favorendo le reazioni organiche.

La cura deve quindi mirare a togliere ogni ostacolo al ripristino delle normali funzioni [guarigione] e a favorire quei fenomeni che il corpo produce nella sua reazione all'aggressione.

Ogni azione che ostacola o blocca questi fenomeni è potenzialmente pericoloso per l'integrità dell'organismo

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10

Friday, October 30th 2009, 4:21pm

5- Lo squilibrio produce tossicosi e necrosi cellulare: è la malattia. Suoi effetti locali e sistemici.

Abbiamo visto come sia importante, per la progressione verso la guarigione, rimuovere gli ostacoli che impediscono la naturale ricerca dell'equilibrio.

Abbiamo compreso come sia importante non confondere la reazione allo squilibrio con la malattia stessa.

Ma allora in cosa consiste quest' ultima?

La malattia è rappresentata dalla sofferenza cellulare, con la sua intossicazione e la sua necrosi.*

Questa sofferenza può essere evidenziata a livello locale, pur scatenando meccanismi di difesa generali, oppure può svilupparsi in modo sistemico [su tutto il corpo], e coinvolgere così, nella lotta pe la sopravvivenza, ogni organo ed apparato.

I sintomi della sofferenza cellulare sono i più disparati.
Possono essere vomito, diarrea, tosse, dolori diffusi o localizzati, depressione, ansia, nervosismo, irritabilità, febbri di ogni tipo,e infinite altre manifestazioni.

Esse indicano sempre uno stato di sofferenza cellulare e tossicosi dell'organismo.

Queste manifestazioni possono presentarsi come un lieve malessere e scomparire nell'arco della giornata, oppure persistere per vario tempo con più o meno gravi conseguenze.

Ciò che importa comprendere è che tutti i segni di anormalità presentati dal corpo presuppongono un certo grado di tossicosi, e perciò sofferenza cellulare.

L'intervento [cura] non dovrebbe mirare a soffocare queste manifestazioni, che sono le vitali ed opportune reazioni dell'organismo che si difende, ma ad eliminare i fattori che provocano e mantengono o aggravano lo stato di intossicazione cellulare ed organica.

Diminuendo la tossicosi a livelli accettabili da quell'organismo, i sintomi [le reazioni] cesseranno spontaneamente.



* n.b. Ricordo che questa è una visione olistica della malattia, in cui i vari autori usano spesso terminologie e neologismi discutibili, che possono sollevare perplessità. Per le spiegazioni più adeguate dei termini rimando alla bibliografia finale.

ros

Unregistered

11

Friday, October 30th 2009, 6:47pm

Ciò che importa comprendere è che tutti i segni di anormalità presentati dal corpo presuppongono un certo grado di tossicosi, e perciò sofferenza cellulare.


ps
si possono fare domande?
ti riferiesci agli organi o interessa anche lo scheletro la tossicosi?
cioe, le ossa come possono produrre quanto dici......

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12

Friday, October 30th 2009, 7:21pm

ps
si possono fare domande?
ti riferiesci agli organi o interessa anche lo scheletro la tossicosi?
cioe, le ossa come possono produrre quanto dici......


Certo che si possono fare domande[anche critiche se si vuole]. Non sto pontificando, sto proponendo.

L'apparato scheletrico e' vivo perche' composto da cellule [osteociti e precessori], oltre che a sostanze inerti come calcio, fosforo e altri elementi.
Le ossa crescono e si ammalano perche' sono vive, cioe' ci sono delle cellule che provvedono alla loro crescita, difesa, riparazione, ecc.

Quando per traumi, soluzioni di continuo o tossicosi locale o ematica quelle cellule soffrono, si hanno dolori localizzati o diffusi, con danno funzionale, con o senza danno anatomico.

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Saturday, October 31st 2009, 1:54pm

6- Fattori causali della tossicosi: origine esogena [dall'esterno], origine endogena [dall'interno]. Effetto comune.

La tossicosi può essere indotta dall'esterno.

I fattori di tossicosi possono essere i più svariati:
stress, mancanza di adeguato riposo, eccessivo e prolungato raffreddamento, surmenage psichico, emozioni violente e continue, cibo troppo abbondante o inadeguato, introduzione di forti cariche batteriche o virali, introduzione di sostanza chimiche varie o per periodi prolungati, esposizione violente e continuate a emissioni perturbanti di ogni tipo [elletriche, sonore, visive, radianti, ecc.], carenza di sole e aria pura, carenza di affetto...

In alcuni casi può essere indotta dall'interno.
Quando un organo o apparato è particolarmente fragile, da non sostenere nemmeno il lavoro sufficente ad una vita normale.

Questo accade sempre più di frequente nella nostra società, mancando quella selezione naturale alla nascita, che garantiva, a coloro che sopravvivevano, buone possibilità di invecchiare.

Per questo motivo, giusto o sbagliato che sia, ci dobbiamo aspettare morti premature più frequenti.

Salvo questi casi, la tossicosi endogena consegue sempre a cause esterne, ad uno squilibrio iniziato con uno o più errori da parte dell'individuo, e\o per carenze dell'ambiente in cui vive, sia esso sociale e\o naturale.

Spesso ciò è conseguente a situazioni ambientali non modificabili dall'individuo.
L'unica soluzione può essere quella di andarsene altrove, ma non sempre è possibile.

Gli errori personali, invece, possono essere inconsapevoli, mancando sempre più l'informazione adeguata in questo senso, o essendo subissata da messaggi che vanno in opposta direzione.

Ciò che però è utile rilevare è che la tossicosi, qualunque sia la causa, tende all'ingravescenza, cioè aumenta continuamente.

Questo è un fatto fisiologico e, con l'aumentare dell'età biologica dell'organismo, i meccanismi di compensazione si fanno sempre più tenui, fino a scomparire.

Da qui si comprende che anche il rispetto delle leggi naturali, di una sana igiene di vita, di progetti eticamente validi, non ci possono assicurare la vita eterna.

Comprendiamo inoltre che l'unico modo che abbiamo per migliorare la nostra malattia [la tossicosi], è eliminare o ridurre gli elementi causali e di favorire l'eliminazione di ogni tipo di accumulo.

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Wednesday, November 4th 2009, 3:12pm

7- Perdita della vitalità organica: l’esaurimento dell’energia.

Quando la tossicosi si è istaurata, ciò che si nota è una perdita di vitalità dell’organismo.
Il soggetto non regge alla fatica, è abulico, distratto, di poca memoria.

Questo è particolarmente evidente nell’anziano, dove la tossicosi è sempre presente, in grado variabile.

Lo si nota immediatamente nel bambino, in quanto è spento, irritabile, instabile, distratto, deconcentrato, stanco e pallido.

Tutto questo succede perchè le cellule, intente all’eliminazione dei rifiuti tossici, non possono più assimilare e metabolizzare in modo adeguato.

Le riserve di energia lentamente si esauriscono e la tossicosi si aggrava sempre più fino a che non interviene qualche mutamento alla situazione, che riesce ad invertire il processo.

Questo meccanismo, presente a livello cellulare, lo si può evidenziare in tutto il sistema biologico umano: i suoi processi vitali, costituiti da assimilazione, trasformazione, eliminazione, produzione, vengono ad essere modificati.

Aumentando il bisogno di eliminazione dei cataboliti, ecco diminuire la capacità di assimilare e trasformare, e di conseguenza anche le attività normali del soggetto, come l’ideazione, lo studio, il lavoro vengono ad essere inibite e trascurate.

Questi fenomeni rientrano nella gestione fisiologica delle potenzialità dell’organismo.

Siamo di fronte ad un processo di economia gestionale di primo ordine.

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Friday, November 6th 2009, 8:59pm

8- La pletora sanguigna addominale: il fenomeno dell’ autointossicazione

La conseguenza diretta della situazione descritta precedentemente è il diminuito rendimento di alcuni apparati: Il sistema nervoso, il sistema endocrino, il sistema immunitario, il sistema metabolico rappresentato dal fegato, il sistema assimilativo rappresentato dal tubo digerente [stomaco-intestino tenue-crasso].

È su quest’ ultimo, e, sulle ghiandole annesse, quali il fegato, pancreas, ghiandole gastriche e intestinali, che vorrei attirare l’attenzione.

Nell’ individuo sano la digestione di cibo superfluo o inadatto, viene compiuta comunque, anche se a costo di sforzi notevoli da parte dell’organismo.

Nell’individuo malato questo non può succedere.
Il suo corpo si rifiuta di compiere un lavoro che mette a repentaglio la sua stessa esistenza.
Per ciò che riguarda la corretta igiene alimentare rimando a capitolo apposito, mentre vorrei affrontare la dinamica digestiva e assimilativa del corpo malato.

L’ affaticamento del processo digestivo determina un’ anormale afflusso di sangue all’ntestino.
Anche il tempo di stazionamento aumenta.
La digestione di un pasto non è ancora completata ed ecco presentarsi dell’ altro cibo.

Se la situazione non viene modificata l’ addome di quell’ individuo diviene cronicamente pletorico [grande quantità di sangue presente a circolazione rallentata].
Per motivi fisiologici questo sangue non può essere presente alla periferia.

La pelle del soggetto diventa pallida, gli organi periferici, quali il cervello e l’ apparato respiratorio soffrono per mancanza di sanguificazione.
Il processo depurativo, che si esercita attraverso la traspirazione e la sudorazione viene a mancare.

Le estremità dei pazienti [mani e piedi], sono costantemente freddi ed esangui.

Di concerto il cibo che transita per l’intestino rallenta, si verificano fenomeni di fermentazione [zuccheri] e putrefazione [proteine] intestinali esagerate per l’insufficiente funzionamento delle ghiandole esocrine e dei relativi succhi prodotti.
I principi nutritivi degenerano e diventano tossici, irritando ancor più il tubo digerente e provocando infiammazione e autointossicazione.