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non perderti in questi rimedi da bimbi che giocano ai dottori.
Se vuoi curati con il nulla, bevi un bicchier d'acqua. Almeno non ti costa nulla.
Date of registration: Mar 28th 2009
Location: Italia
Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
Lomeopatia e' una frode e non e' medicina.
Lo conferma il fatto che i medicinali non hanno bisogno di ricetta medica e sono di libera vendita. Come la coca cola.
Vai sul sito del CICAP, e leggi i documenti in proposito.
Lomeopatia e' una frode e non e' medicina.
Lo conferma il fatto che i medicinali non hanno bisogno di ricetta medica e sono di libera vendita. Come la coca cola.
Vai sul sito del CICAP, e leggi i documenti in proposito.
io mi baso anche sull'esperienza, di cose ne dicono tante... però andrò a vedere il sito...
Ho provato a leggere un pò di cose... credo che tutto ciò che ho detto rimanga valido.
Che non si possa esagerare con la medicina tradizionale lo ha capitò anche la sanità... che di recente ha moderato molto la somministrazione dei medicinali, dirottando i cittadini su iniziali rimedi naturali, piuttosto.
Non sono più estremista come un tempo, per via di tutte le esperienze acquisite, percui io stessa non rifiuto la tradizionale, se si tratta di cose gravi o che non risolvo con la natura...
La natura poi propone vari rimedi: una dieta bilanciata, ricca i verdure fresche e prodotti che potenziano le difese come melograno, rosa canina, echinacea soprattutto (poi a seconda del problema c'è la sua pianta).
Nei medicinali omeopatici vengono presi e adeguati alla problematica tramite alcol e altri prodotti miscelati. Nella fitoterapia sono esagerati secondo me e eccessivi (lì ho trovato non adeguato riscontro).
Però l'omeopatia va separata anche da chi se ne serve per scopo di lucro unicamente e può servirsi del "paranormale" anche perchè va di moda. Io appena percepisco ciò perdo già la fiducia.
E i prodotti li prendo da una linea svizzera, conosciuta tramite un omeopata eccellente (e il suo costo non superava i 50 euro a seduta, poi venivo seguita anche telefonicamente... mentre c'è chi fa spendere una marea di soldi) che mi ha salvata e ha salvato persone che cono sco bene da epatite, da mali gravi (nonostante ciò lo ritengo estremista e non riesco a seguire le sue direttive perchè ci ho provato, ma pur se bravo lo trovo rischioso... poi non so se è il mio livello di fiducia ad avere i freni).
Altri prodotti che ho potuto confrontare con la linea che utilizzo, sembrano acqua e hanno resa troppo lieve.
Poi ci vuole una disintosicazione generale prima di mettersi nelle mani dell'omeopatia, che è inutile, presa sporadicamente.
Ora ribadisco che, chi deve usare troppo la medicina, provi quella strada piuttosto, ma si faccia seguire da uno noto e conosciuto con reali riscontri.
Anch'io sono dell'opinione di pianista.non perderti in questi rimedi da bimbi che giocano ai dottori.
Se vuoi curati con il nulla, bevi un bicchier d'acqua. Almeno non ti costa nulla.
Io questo non lo credo proprio, comunque l'omeopatia mi ha fatto un servizio dove la medicina tradizionale non ha potuto. Prima di passare all'omeopatia ho provato di tutto, ma coi vaccini normali peggio che peggio e altre brutte esperienze d'intossicazione farmacologica.
Direi che se uno sta benino e se la cava con le cure tradizionali ok. Ma se uno deve farne troppo uso perchè ha vari problemi, allora ne vale la pena di spendere soldi (e non che ne avessi... mia nonna ha finanziato le cure iniziali per me e mia sorella, perchè come famiglia non potevamo permettercelo).
)This post has been edited 1 times, last edit by "aina" (Oct 15th 2009, 12:50pm)
allopatica e omeopatica - vanno usate assieme (come usiamo entrambi gli emisferi cerebrali...si spera )
alla prox Date of registration: Mar 28th 2009
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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
Pienamente d'accordo con te doctor su alcuni punti....Penso che si possa fare quello che si vuole della propria salute, salvo poi dover rendere conto a chi ci sta attorno.
Il problema non e' su cio' che e' naturale o cio' che e' tradizionale, o cio' che e' chimico e cioe che non lo e'.
Il problema e' se una cosa funziona, oppure no.
Un medicinale non e' ne tradizionale ne moderno. E' un farmaco, e per essere tale, ci devono essere prove e sperimentazioni controllate.
Ci sono farmaci anchichissimi come la digitale, che e' estratta da un'erba, che funzionavano prima e funzionano ora.
Ci sono cosiddetti farmaci, che non sono tali, sia perche dentro non c'e' nessun principio attivo, sia perche non c'e' nessuna documentazione su una sperimentazione adeguata.
I rimedi omeopatici rientrano in questa categoria.
Non sono farmaci, perche' dentro la boccetta c'e' solo acqua distillata, e nient'altro. Inoltre non c'e' nessuna documentazione attendibile su sperimentazioni effettuate e sui suoi risultati.
Quindi, uno puo' curasi anche con un raggio di luna e un soffio di primavera, ma non dica che e' una cura provata e funzionante.
Perche' non ci sono prove in tal senso. E' una sua opinione, come andare da padre Pio, o da Sai Baba.
This post has been edited 1 times, last edit by "aina" (Oct 15th 2009, 3:16pm)
Date of registration: Mar 28th 2009
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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
Quoted
'aina'
Pienamente d'accordo con te doctor su alcuni punti....
principi attivi, per come l'attuale scienza ci ha abituai a guardare, non ce ne sono.
Ci sono invece frequenze vibrazionali ottenute dal procedimento della dinamizzazione che intervengono sui nostri corpi sottili...per darti un'idea....se vuoi, guarda quì http://www.disinformazione.it/water.htm.
Quoted
Sull'ultimo punto, invece, dissento totalmente in quanto la Psicologia stessa soffre dello stesso problema dell'Omeopatia, cioè non viene considerata scientifica ed è forse questa la causa profonda della disoccupazione dei suoi migliaia di laureati. Nonostante l'evidenza degli EFFETTI di specifiche CAUSE (vedi effetto pigmalione) e le migliaia di esperimenti portati avanti con una rigorosa metodologia della ricerca scientifica, la scienza medica la considera la sorella di serie B.
Quoted
Comunque, nei miei interventi, vale sempre il principio: quello che ti può essere utile, ti piace e ti fa star bene...prendi, quello che no...lo butti![]()
Intendo il campo bioelettrico che ci circonda e compenetra, composto da numerosi aspetti che si intersecano tra loro e che hanno frequenze diverse - sottili - rispetto il corpo fisico. Un po' come il software rispetto all'hardware.
Non so cosa tu intenda per corpi sottili. Magari se ti spieghi meglio...
Concordo...è sempre la persona che fa la differenza, ecco perché è meglio lasciar perdere se dopo attenta ricerca, ancora non ci si crede; il fatto stesso di non crederci crea l'effetto nocebo che ha una sua specifica frequenza interferente con la cura, al pari di una tale partecipazione in una psicoterapia che non fa per noi o con un terapeuta che non ci ispira fiduciaQuesto vuol dire, lasciando perdere gli interventi divini, che non e' l'acqua in se che funziona, e nemmeno la preghiera che modifica l'acqua, ma e' la persona che utilizza un motivo qualsiasi per stare meglio [non ho detto guarire, che e' una parolona].
Sotto questo aspetto, se uno pensa che possa farle bene, attinge all'effetto placebo, e qualcosa fara' di sicuro.
L'omeopatia, una volta persuasi della sua efficacia e "puliti" da qualsivoglia interferenza data da eccessivo uso di farmaci e dall'utilizzo di certe sostanze, tipo menta o caffè, offre oltre all'effetto placebo, la frequenza dinamizzata della sostanza che l'omeopata trova corrispondere, dopo attento esame delle cause emozionali alla base della malattia, alla malattia stessa....ora non chiedermi di farti esempi...perché non conosco così a fondo i rimedi omeopaticiPerche' distinguere fra la dinamizzazione dell'acqua e quella degli alimenti? Una foglia di insalata fresca, colta al momento e dinazizzata dalla presenza della luce solare, perche' non considerarla un farmaco alla stragua di una goccia d'acqua omeopatica agitata?
Concordo ancora...l'omeopata deve avere una preparazioni psicologica profonda o orientamenti filosofici, come potrebbe essere l'antroposofia, in grado di permettergli l'intuizione del rimedio adeguato alla persona...in questo, deve procedere come i medici tradizionali, a volte...per prove ed errori, con la differenza che di male non ne fà...se non al portafoglioI motivi sono da ricercare nell'insieme di variabili in gioco, che sono almeno tre: il cliente, il terapista, il metodo. Non e' facile fare bingo.
in questo, potrebbe addirittura essere meglio della psicoterapia in quanto non danneggia maiIl che vuol dire, in soldoni, che un paziente su due rimane tale e quale, quando non peggiora.
E gli altri non e' che guariscono. Migliorano.
Non può che farmi piacereCitato
Comunque, nei miei interventi, vale sempre il principio: quello che ti può essere utile, ti piace e ti fa star bene...prendi, quello che no...lo butti
perche'...nei miei no?
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