io uso la respirazione.
Dopo tanto allenamento funziona, anche se la tentazione di prendere un farmaco c'è sempre.
Fare respiri lunghi e profondi in effetti rallenta il battito cardiaco che è stato accelerato dallo stato d'ansia.
Poi mi concentro su qualcosa, sul lavoro ad esempio. Fatico a trovare la concentrazione, ma alla fine arriva. Se ho tempo libero mi concentro su qualcosa di stupido, un sito internet, un gioco.
Non dico che l'ansia scompaia, ma sicuramente si riduce. E non è un passo da poco.
Il training autogeno ha prodotto ottimi risultati, dopo tre anni che l'ho praticato presso una specialista. Praticamente ti crei alcuni pensieri ai quali ancori uno stato di benessere, e appena pensi a quella cosa (per me è una radura) arriva la serenità. Ovvio che se smetti di pensare alla radura la serenità passa.
Altra cosa che mi aiuta è scrivere della mia ansia, magari un racconto, e poi cambiarlo, girarlo in chiave ottimistica o ironica. E' come se lasciassi la responsabilità dell'ansia alla carta, mi faccio una risata e prendo tutto meno sul serio
Poi ci son le terapie, non necessariamente se vai in cura devi prendere farmaci. Di solito si prendono solo se è indispensabile per rendere il paziente ''curabile'' dato che al momento è in uno stato ansioso che impedisce il dialogo e la cura. Non è detto sia il tuo caso.
(poi ho trovato in farmacia un prodotto omeopatico, con estratto di biancospino melissa tiglio camomilla etc, non ricordo il nome, che anche per me, abituata a forti dose di medicine, regala un certo benessere, relax e addirittura nei primi tempi sonnolenza, basta chiedere al farmacista)
ma come ti han detto la pazienza è la migliore cosa.