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ArtaCs

Utente Fedele

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31

lunedì, 19 marzo 2012, 20:09

x doctor Faust - e se la pena di morte e l'ergastolo avessero gli stessi costi per la società, preferiresti ancora la pena di morte?

perché in un documentario ho sentito che il costo - economico - è lo stesso...

per i lavori forzati non saprei... c'è già tanta gente senza lavoro... ci manca solo la concorrenza dei carcerati... per non contare i rischi nell'avere qualcuno che ci guadagna dal tenere le persone in carcere... si rischia di tenerle dentro per sfruttarle e non per questioni di riabilitazione/punizione/difesa della società...


IMPOSSIBILE: un'iniezione, di qualsiasi cosa sia fatta, e tutto quello che gira intorno alla pena di morte, non può costare ai contribuenti quanto costerebbe tenere un carcerato in cella per sempre.

In Italia il costo giornaliero di un carcerato è di circa 170 €.


L'idea dello sfruttamento non è mica male.
Sfruttiamo ratti e conigli... Perché un assassino no?

Quanto alla castrazione per le violenze sessuali su minori.. non lo so...
Le pulsioni rimangono lo stesso, no?
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mr

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32

lunedì, 19 marzo 2012, 20:20

x doctor Faust - e se la pena di morte e l'ergastolo avessero gli stessi costi per la società, preferiresti ancora la pena di morte?

perché in un documentario ho sentito che il costo - economico - è lo stesso...

per i lavori forzati non saprei... c'è già tanta gente senza lavoro... ci manca solo la concorrenza dei carcerati... per non contare i rischi nell'avere qualcuno che ci guadagna dal tenere le persone in carcere... si rischia di tenerle dentro per sfruttarle e non per questioni di riabilitazione/punizione/difesa della società...


IMPOSSIBILE: un'iniezione, di qualsiasi cosa sia fatta, e tutto quello che gira intorno alla pena di morte, non può costare ai contribuenti quanto costerebbe tenere un carcerato in cella per sempre.

In Italia il costo giornaliero di un carcerato è di circa 170 €.


ok mi costringi a sfoderare google XD

http://www.swissinfo.ch/ita/politica/La_…tml?cid=8349288

La pena di morte costa più dell'ergastolo

Al contrario di quanto si crede generalmente, è più caro giustiziare una persona che tenerla in carcere per il resto dei suoi giorni. Altrettanto errato è supporre che la pena capitale abbia un effetto dissuasivo sui criminali.


L'idea dello sfruttamento non è mica male.
Sfruttiamo ratti e conigli... Perché un assassino no?


perché poi il sistema inizierebbe ad avere bisogno di sempre più assassini da sfruttare... questo potrebbe far si che la prevenzione del crimine passi in secondo piano... e che "misteriosamente" gli omicidi invece di calare aumentino...

Quanto alla castrazione per le violenze sessuali su minori.. non lo so...
Le pulsioni rimangono lo stesso, no?


in fondo mettere una persona dietro delle sbarre è un po' come castrarla... eticamente non ci vedo una grande differenza... se parliamo di castrazione reversibile... altrimenti speriamo non vi siano errori giudiziari!

ArtaCs

Utente Fedele

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33

lunedì, 19 marzo 2012, 20:43

x doctor Faust - e se la pena di morte e l'ergastolo avessero gli stessi costi per la società, preferiresti ancora la pena di morte?

perché in un documentario ho sentito che il costo - economico - è lo stesso...

per i lavori forzati non saprei... c'è già tanta gente senza lavoro... ci manca solo la concorrenza dei carcerati... per non contare i rischi nell'avere qualcuno che ci guadagna dal tenere le persone in carcere... si rischia di tenerle dentro per sfruttarle e non per questioni di riabilitazione/punizione/difesa della società...


IMPOSSIBILE: un'iniezione, di qualsiasi cosa sia fatta, e tutto quello che gira intorno alla pena di morte, non può costare ai contribuenti quanto costerebbe tenere un carcerato in cella per sempre.

In Italia il costo giornaliero di un carcerato è di circa 170 €.


ok mi costringi a sfoderare google XD

http://www.swissinfo.ch/ita/politica/La_…tml?cid=8349288

La pena di morte costa più dell'ergastolo

Al contrario di quanto si crede generalmente, è più caro giustiziare una persona che tenerla in carcere per il resto dei suoi giorni. Altrettanto errato è supporre che la pena capitale abbia un effetto dissuasivo sui criminali.

O_o
20 anni di ricorsi... piano piano il condannato a morte muore di vecchiaia ...

In ogni caso sono CONTRARIA alla pena di morte...




L'idea dello sfruttamento non è mica male.
Sfruttiamo ratti e conigli... Perché un assassino no?


perché poi il sistema inizierebbe ad avere bisogno di sempre più assassini da sfruttare... questo potrebbe far si che la prevenzione del crimine passi in secondo piano... e che "misteriosamente" gli omicidi invece di calare aumentino...


Addirittura ?

E allora aboliamo pure i trapianti d'organi, visto che c'è gente che ammazza altra gente per farsi soldi ..
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doctor Faust

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34

lunedì, 19 marzo 2012, 21:04

x doctor Faust - e se la pena di morte e l'ergastolo avessero gli stessi costi per la società, preferiresti ancora la pena di morte?
perché in un documentario ho sentito che il costo - economico - è lo stesso...


Lo sarà negli stati uniti, perche loro non possono concepire le cose semplici e poco costose. In cina la pena di morte costa quanto dieci proiettili o un cappio di canapa.

per non contare i rischi nell'avere qualcuno che ci guadagna dal tenere le persone in carcere... si rischia di tenerle dentro per sfruttarle e non per questioni di riabilitazione/punizione/difesa della società...

L'idea dello sfruttamento non è mica male.
Sfruttiamo ratti e conigli... Perché un assassino no?


Ma a me pare un' ottima idea. Invece che usare macachi e cani per fare sperimentazioni parziali, in quanto ci sono differenze genetiche, meglio prelevare fra i cndannati, magari su base volontaria, le cavie da laboratorio. Questo puo' consentire di dare la loro vita a favore della società, che hanno proditoriamente offeso, e ribilitarsi nella loro memeoria.

E' semplicemente un'esasperazione della legge del taglione, cosa che -pur con tutti i distinguo del caso, e qui poi il giudizio si fa territorio paludoso- è alla base di certe interpretazioni della pena di morte.


Non e' un'esasperazione, ma la traduzione in pratica della legge del taglione di stampo mosaico. Leggi bene il versetto nel post introduttivo.

Arancia Meccanica l'hai visto?


Si. Mi ricordo la cura ma non ricordo come finisce. Ed e' comunque un film.

perché poi il sistema inizierebbe ad avere bisogno di sempre più assassini da sfruttare... questo potrebbe far si che la prevenzione del crimine passi in secondo piano..


Non vuoi punire adeguatamente un crimine reiterato, ma vuoi fare un processo alle intenzioni di una scelta a beneficio della societa'?

in fondo mettere una persona dietro delle sbarre è un po' come castrarla.


E no, perchè in celle sovraffollate, non si sa che succede di notte. Il sesso c'e', eccome.

Tra l'altro la pena di morte puo' essere considerata una terapia radicale per certi soggetti che odiano il mondo, ma anche loro stessi. Liberali da un corpo che è volto costantemente al male puo' essere considerato un gesto di clemenza pietosa.

Mi pare.

In calce riporto quello che dice il Beccaria:
« La morte di un cittadino non può credersi necessaria, che per due motivi. Il primo, quando anche privo di libertà egli abbia ancora tali relazioni e tal potenza, che interessi la sicurezza della nazione; quando la sua esistenza possa produrre una rivoluzione pericolosa nella forma di governo stabilita. La morte di un cittadino divien dunque necessaria quando la nazione ricupera o perde la sua libertà, o nel tempo dell’anarchia, quando i disordini stessi tengon luogo di leggi. »

e G. Paolo II:
« 2267: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
......

[Evangelium vitae, n. 56]. »
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valina90

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35

lunedì, 19 marzo 2012, 21:05

secondo me la legge del taglione è da applicare su problemi della vita normale,non alle cose gravi come stupro e omicidio..
mi spiego meglio: a parte che solo l idea che una persona innocente giudicata colpevole venga messa a morte mi mette paura,ma poi,perche fare morire una persona dandole la pace eterna?non è piu giusto farla soffrire in vita,e vergognarsi del grave crimine di cui si è macchiata?e usarla anche,come detto da artacs,coem risorsa?

Licurgo

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36

lunedì, 19 marzo 2012, 21:52

Se la legge fosse giusta e dicesse chiaramente che un certo delitto è punibile con la pena di morte non mi scandalizzerei.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

The Heart

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37

lunedì, 19 marzo 2012, 21:56

"G. Paolo II:
« 2267: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
......"

Cioè in nessun caso, nelle nostre evolute civiltà occidentali.

papaveroviola

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38

lunedì, 19 marzo 2012, 22:31

Il finale dà proprio la chiave di lettura della storia, anzi, ne riapre il senso.
Certo, è un film (un romanzo, di partenza, e -non lo ricordo abbastanza bene da citarlo- la parte in cui si mette in dubbio la legittimità della cura "riabilitativa" Ludovico è affidata, guardacaso, al prete del carcere). Come ogni buon libro o film però la cosa importante non è tanto trama o sviluppo, ma l'Idea e la Visione che propone.

Oppure diciamo che la Bibbia è solo un libro e chiudiamo tutte le discussioni sull'argomento ;)
Lavoriamo continuamente per dare forma alla nostra vita,
ma copiando nostro malgrado, come un disegno, i lineamenti della
persona che siamo e non di quella che ci piacerebbe essere
.
(M. Proust)

doctor Faust

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39

martedì, 20 marzo 2012, 18:19

Oppure diciamo che la Bibbia è solo un libro e chiudiamo tutte le discussioni sull'argomento


Be...se ti piace di piu' possiamo dire che e' un monumento sotto cui passa tanta gente. Tutti lo conoscono, ma ben pochi lo hanno mai osservato.

a parte in cui si mette in dubbio la legittimità della cura "riabilitativa" Ludovico è affidata, guardacaso, al prete del carcere)


Un esempio che si diceva sopra: il condannato puo' scegleire di essere fatto oggetto di esperimenti per il progresso nelle scienze umane a beneficio di tutti.

......................

Che poi vorrei vedere io se si e' tanto comprensivi quando di notte ti piombano in casa tre enrgumeni, fatti di coca, che prima menano tutti, poi si scopano tutte le femmine dai 12 ann in su, e quindi ammazzano l'uomo che le vuole difendere escappano con la tua macchina e averi vari, hai ancora voglia di dire che la pensa di morte non serve.

Che vuoi? che ci riprovino? non basta le volte che lo hanno fatto?
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LunaX

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40

martedì, 20 marzo 2012, 18:33



Mi spiego meglio. Un serial killer può essere condannato a morte. Ma che senso ha ucciderlo con un'iniezione?
Perché non utilizzarlo per un qualche utile scopo? Ad esempio la ricerca, che ne so?


A parte i reati maggiori, credo che tutto il sistema sia sbagliato. Il carcere è inutile.
Il miglior deterrente sarebbe il piccone. Ma mi pare vada contro i diritti umani ...

Interessante... Intendi usarlo come cavia per gli esperimenti? Interessante/raccapricciante.
[...]

cl

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41

martedì, 20 marzo 2012, 18:34

Che poi vorrei vedere io se si e' tanto comprensivi quando di notte ti piombano in casa tre enrgumeni, fatti di coca, che prima menano tutti, poi si scopano tutte le femmine dai 12 ann in su, e quindi ammazzano l'uomo che le vuole difendere escappano con la tua macchina e averi vari, hai ancora voglia di dire che la pensa di morte non serve.

in questo caso serve , anzi , bisogna difendersi e se possibile difendersi adeguatamente ..... pero ,cè sempre un pero , cè il processo , a cui tutti hanno diritto , e se la giustizia italiana dovrebbe condannare a morte , per come vanno le cose tranquillo che condanneranno un innocente .....

LunaX

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42

martedì, 20 marzo 2012, 18:46

Il primo problema che mi viene in mente è la certezza dell'omicidio (ovvero dell'atto). Avete visto il film The life of David Gale (quanto sono vecchia, non ricordavo il titolo e l'ho dovuto cercare)? Quello lo spiega molto bene. Io non credo che avrei il coraggio di ammazzare qualcuno, ma se quel qualcuno causasse un male indicibile a qualche persona a me cara cambierei opinione... Quindi il ragionamento che ho fatto è il seguente: è facile parlare di riabilitazione, cambiamento, perdono, blablabla quando non siamo toccati personalmente... Proprio per questo, in fondo, è la società che disciplina il diritto. Ma se qualcuno si macchia di un crimine di gravità mostruosa (e c'è la sicurezza del 1000% a tal riguardo) ai danni di un terzo, quel qualcuno dovrebbe soffrire parimenti. A tal proposito si sprecano i film che cercano di convincere dl contrario, che se uno li guarda ti convincono pure a stare dalla parte del "mostro", raccontandoti i traumi subiti, le triste vicissitudini, le esperienze di vita, etc... Ma bisogna fermarsi al fatto, altrimenti è tutto soggettivo e basta. Nessuno pensa alla vittima, dopo un po', tanto quella è morta ed amen. Questa cosa mi fa arrabbiare.
[...]

ArtaCs

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43

martedì, 20 marzo 2012, 18:57



Mi spiego meglio. Un serial killer può essere condannato a morte. Ma che senso ha ucciderlo con un'iniezione?
Perché non utilizzarlo per un qualche utile scopo? Ad esempio la ricerca, che ne so?


A parte i reati maggiori, credo che tutto il sistema sia sbagliato. Il carcere è inutile.
Il miglior deterrente sarebbe il piccone. Ma mi pare vada contro i diritti umani ...

Interessante... Intendi usarlo come cavia per gli esperimenti? Interessante/raccapricciante.
Eh, ma questo non è meno raccapricciante. Anzi.

Come da richiesta nascondo le immagini perché potrebbero turbare la sensibilità di qualche utente..

[img]http://www.greenme.it/images/stories/mangiare/vivisezione_GB.jpg[/img]

[img]http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2010/09/vivisezione24.jpg[/img]

[img]http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2010/09/vivisezione1.jpg[/img]
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Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "ArtaCs" (21/03/2012, 17:14)


doctor Faust

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44

martedì, 20 marzo 2012, 20:16

se la giustizia italiana dovrebbe condannare a morte , per come vanno le cose tranquillo che condanneranno un innocente .....


Disfattista.

Nessuno pensa alla vittima, dopo un po', tanto quella è morta ed amen. Questa cosa mi fa arrabbiare.


E direi...chi pensa ad Abele?
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Pavély

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45

martedì, 20 marzo 2012, 21:12

Una precisazione: chiunque dica: "Negli USA c'è la Pena di morte" afferma qualcosa di profondamente falso.

La Legislazione e l'Amministrazione federale NON POSSONO PRONUNCIARSI SULLA PENA DI MORTE. Dunque: parliamo di SINGOLI STATI DEGLI U.S.A.

Inoltre: negli USA non è mai concepibile che si parli di Potere pubblico sulle pene. Sono i CITTADINI a decidere come e quando e perchè punire i propri concittadini e pari.

La Corte federale degli Stati Uniti ha proprio spiegato che MAI uno Stato politico può imporre ai cittadini Punizioni che questi non vogliono. Dovranno essere i Cittadini a dire, processo per processo, cosa sia giusto e cosa non lo sia.

Tra l'altro: negli USA i Giudici decidono, davvero, nel modo più bizzarro. (Esistono sentenze alla Mark Twain...).

§

Mi ferisce che si pensi questo degli USA.

Si pensa che lo Stato gestisca la Pena di morte.

No.

Anzi: negli Stati in cui c'è è il Potere AMMINISTRATIVO a poter fermare le Esecuzioni capitarli (esempio: l'Ordinamento nazionale del Texas) (Il Governatore..). Non è lo Stato in sé, né il Potere giudiziario.

Negli USA si vota su tutto. Comprese le Sentenze.

§

Legare la Pena di Morte alla Religione, poi, negli USA è assurdo.

La spiegazione che se ne dà è questa: i gesti che legittimano la pena di morte sono un TRADIMENTO VERSO LA COMUNITà.

Sono un Tradimento verso gli Ideali di Universalità e Fratellanza e Illuminismo che devono muovere ogni Cittadino americano. Ciò è imperdonabile.

Rompere la "fratellanza" statunitense è un crimine. Ogni Americano deve essere "Alfiere di pace e ragione" nel Mondo. E chi uccide non può esserlo. Mai più.

§

Oggi si sta capendo che la Pena di morte è un'eredità dell'Identità massonica che muove gli USA. E si educano i ragazzi a non permetterla. Nel futuro, probabilmente, scomparirà (come è scomparsa in numerose regioni per decine di anni).

§

Ma negli USA appunto si discute che in un contesto Massonico la pena di morte è giusta.

Ma perchè accada ciò, non so dire.

Ma non mi pronuncio.

§

Affermare che negli USA la Pena di morte abbia un legame con la Religione è davvero una stupidaggine come una casa.
Mein Herz, halt Dich an mir fest

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