Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

meraviglianfantasy

Utente Avanzato

  • "meraviglianfantasy" è una donna

Posts: 673

Activity points: 2.138

Data di registrazione: domenica, 07 agosto 2011

  • Invia messaggio privato

16

martedì, 03 luglio 2012, 12:24

Scusate , forse parlo fuori luogo , è meglio se vi leggo solo , rossoeviola mi è piaciuto anche il tuo intervento grazie :friends:

garlo

Utente Attivo

  • "garlo" è un uomo
  • "garlo" è stato interdetto da questo forum

Posts: 55

Activity points: 207

Data di registrazione: giovedì, 31 maggio 2012

  • Invia messaggio privato

17

martedì, 03 luglio 2012, 13:12

la morte cammina al tuo fianco...tutto il discorso è,quanta paura ne ho,perchè ho paura della morte? io ho fatto una meditazione che porta alla morte,mi spiego meglio consapevolmente senti tutto che si ferma (il cuore il respiro ogni attività coprorea) è durato pochissimo perchè poi come preventivato l'ego ha avuto paura.non cercarla,quando arriva arriva e non aver paura non può farti del male,anzi ti toglie dal male,ma non puoi decidere tu,cosi facendo vai contro la sua natura stessa.
Io sarei più capace di perdonare. Se capissi che il maggior impedimento è il mio orgoglio.
-Hallomarc-

doctor Faust

Azzeccagarbugli

  • "doctor Faust" è un uomo

Posts: 8.679

Activity points: 26.688

Data di registrazione: sabato, 28 marzo 2009

Località: Italia

Lavoro: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

  • Invia messaggio privato

18

martedì, 03 luglio 2012, 15:13

il tentato suicidio è stato per colpa della paroxetina
il collasso è stato per sostanze psicotrope
le convulsioni per un mix di sostanze prese sbagliando la boccetta.....
nn giudicate...
già lo so che faccio caxxate


E allora perchè le fai?
Quale e' il tarlo che ti spinge a richiamare l'attenzione altrui, come se tu fossi un pozzo arido e sciutto che invece di dare nutrimento, lo richiedi per se?

vorrei sapere cosa si prova, cosa si pensa,


Si pensa che forse così chi non ti ha amato abbastanza si sentirà in colpa, che così punirai tutti quelli che non ti hanno capita e voluto bene a sufficienza, che nel momento del pericolo avrai le attenzioni che ti vengono negate quando tutto va bene. O perlomeno questo eè quello che potrebbe pensare una persona che agisce come te.

ma quell'attimo che precede la suddetta...è impressionante....è un urlo straziato alla vita.....


E gia'. E l'urlo che richiede affetto, amore, presenza. L'urlo che chiede di essere amata, che chiede attenzione, che implora:- Ci sono anche io! perche nessuno mi vede?-

L'urlo di una malinconia esistenziale angosciosa.

Qualcuno ci ha scitto sopra dei romanzi e ci ha fatto quadri e opere teatrali.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

  • "fede87" è un uomo

Posts: 2.161

Activity points: 6.532

Data di registrazione: mercoledì, 12 gennaio 2011

Località: roma

  • Invia messaggio privato

19

mercoledì, 04 luglio 2012, 13:01

sono d'accordo con faust
"La lontananza dal nulla,spegne l'infinito"

scintillino

Giovane Amico

Posts: 204

Activity points: 668

Data di registrazione: domenica, 10 ottobre 2010

Località: milano

Lavoro: tecnico informatico

  • Invia messaggio privato

20

mercoledì, 04 luglio 2012, 14:18

appunto rossoeviola.. invece di chiederti cosa si prova perche non ti chiedi perche fai cazzate ?????
Hai cercato di capire .. e non hai capito ancora se di capire si finisce mai..
Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei!
Con la rabbia ci si nasce o ci si diventa...
e tu che sei un esperto non lo sai... Perché quello che ti spacca e ti fa fuori dentro forse parte proprio da chi sei !

rossoeviola

ψυχοναύτης

  • "rossoeviola" è una donna
  • "rossoeviola" è stato interdetto da questo forum
  • "rossoeviola" ha iniziato questa discussione

Posts: 565

Activity points: 1.765

Data di registrazione: martedì, 14 febbraio 2012

Località: lazio

  • Invia messaggio privato

21

mercoledì, 04 luglio 2012, 18:55

io ho capito benissimo.....le caxate le ho fatte e continuo a farle perchè nn smetterò mai di crescere. io nn so bene quello che faccio, forse è vero che ho bisogno d'attenzioni. anche se da bambina nn ero la tipica bambina che diceva "Mamma guardami guardami..."

volevo nn essere giudicata perchè ho gia il mio giudice personale che sono mio padre e mia madre nella vita reale e la mia coscienza nel mio profondo Io.
sono domande che sorgono spontanee se ci si accorge di pensare.
e allacciate alle esperienze (calde) che ho avuto sono venute fuori cosi.
Cogito, ergo sum...e io fino a quei dannati momenti ho Dubitato!!!!!ho dubitato che la mia vita avesse un valore. Ora NO!!!!nn dubito più...sono sicura, ho Fede in un futuro migliore, penso di essere in armonia con la mia realtà, amo la vita!!!
le sostanze...ho un rapporto del tutto personale e capisco la nn comprensione di ciò...penso che ci voglia un curandero per comprenderle....il Toccare la Morte, accidentalmente e nn volendolo, mi ha dato la tensione a capire cosa è importante. cosa esiste oltre agli aspetti materiali e le paturnie del caxxo che ti rovinano le serate....
speravo in una maggior comprensione....pensavo che col seguito della storia postata poco dopo, avessi chiarito la mia posizione e il cambiamento che ho subito....
"Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori". Friedrich Nietzsche



alexandra4

Utente Attivo

  • "alexandra4" è una donna

Posts: 100

Activity points: 349

Data di registrazione: venerdì, 19 giugno 2015

Località: padova

  • Invia messaggio privato

22

venerdì, 26 giugno 2015, 11:47

Ciao ho tentato il suicidio più di una volta messa su questo piano sei tu a decidere che l ora e giunta, io so che piangevo e sentivo una vocina che diceva fallo fallo e un altra che mi diceva non farlo non farlo. Poi mi e successo di perdere i sensi in autostrada mentre guidavo ho visto bianco mi sono crollate le braccia dal volante mi sono accasciata ero a 140km/h stavo sorpassando una colonna di 3 betoniere bel tempo sole strada asciutta 2 del pomeriggio fino a un minuto prima stavo bene. Mi sono resa conto che stavo per svenire ma non riuscivo a fare niente a muovermi. In quel momento ho pensato e giunta l ora....e finita. Sono svenuta per qualche secondo la macchina ha continuato a correre poi mi sono ripresa non so come sono riuscita a sostarmi di corsia e fermarmi in emergenza. Credo che quel momento non lo dimenticherò mai. Veramente credevo fosse la fine ricordo di aver sperato di fare in fretta e non soffrire.
Se la strada è tutta in salita è perchè sei destinato ad arrivare in alto.

Carlo Pierini

Utente Avanzato

  • "Carlo Pierini" è un uomo

Posts: 590

Activity points: 2.239

Data di registrazione: domenica, 08 giugno 2014

Località: Castiglione del Lago

Lavoro: Pensionato FS

  • Invia messaggio privato

23

lunedì, 29 giugno 2015, 02:28

RE: vicini alla Morte

vorrei sapere cosa si prova trovarsi li li sul punto di dire "è giunta l'ora", poi magari nn era vero.....
io personalmente ho tentato il suicidio e me lo ricordo, ho avuto un collasso respiratorio e lo ricordo...due sere fa ho avuto una specie di convulsione ....e me la sono fatta sotto......
io so cosa ho pensato, vorrei sapere e confidare questo perchè in 10 anni nn ne ho mai parlato con nessuno...anche lo psicoterapeuta oltre a darmi lirica e lamictal, nn è che abbia fatto molto....sto meglio da sola....
ps
il tentato suicidio è stato per colpa della paroxetina
il collasso è stato per sostanze psicotrope
le convulsioni per un mix di sostanze prese sbagliando la boccetta.....
nn giudicate...
già lo so che faccio caxxate
vorrei sapere cosa si prova, cosa si pensa,


CARLO
Ti racconto la mia esperienza di 25 anni fa:
Sono in Ecuador, in casa di un collega (volontario anche lui nel mio stesso progetto di Cooperazione Internazionale) e, seduto su un divano con una ricca canna (erba) in mano, sono concentratissimo nella lettura di un libro di M. Eliade. Alzando gli occhi verso la libreria vedo la copertina di un libro raffigurante un quadro di Dalì; incuriosito lo prendo, mi metto a sfogliarlo e mi soffermo su un dipinto che aveva attratto la mia attenzione perché certi particolari sembravano attinenti proprio con l’argomento che stavo leggendo. A un certo punto, concentrandomi su un dettaglio del quadro, non so perché, ho sentito (e questa cosa non è facile da descrivere) che la mia psiche era spinta – quasi fisicamente – verso l’alto, come se cominciasse a staccarsi dal corpo; e la sensazione era così realistica che, per tentare di spiegare a me stesso cosa stesse succedendo mi venne in mente, in rapida sequenza, prima il principio di Archimede (la mia mente stava ricevendo una spinta dal basso verso l’alto…ecc.) e poi l’orbita di un pianeta attorno al sole (la mia mente stava aumentando la sua velocità orbitale e quindi stava per uscire tangenzialmente dalla sua orbita attorno al …corpo). In preda al panico e con le pulsazioni a mille, sentii che stavo per morire; appoggiai la testa sulla spalliera del divano, chiusi gli occhi, e con la mia mente…”caddi verso il cielo” in una sorta di tunnel molto simile a quello descritto da R. Moody nel suo "La vita dopo la morte". Non so quanto rimasi in quella posizione; ma al mio “ritorno” ero sicuro di esser morto e resuscitato. Ancora tremante per lo shock, mi alzai, chiamai il mio amico, lo presi per mano e gli chiesi di accompagnarmi fuori altrimenti avrei “sbroccato”, gli dissi. Uscimmo in strada proprio mentre nell’isolato a fianco al nostro un trio di musicisti stava suonando e cantando una serenata a chissà quale “bella”. E fu in quel momento che fui certo di vivere in un universo-mito-cartone-animato disegnato apposta per noi uomini e che sentii la presenza regale e imponente dell’Autore fuori e dentro di me!. Restai alcuni minuti o forse pochi secondi in uno stato di beata contemplazione nella quale tutto mi appariva nuovo e vergine, proprio come in una vera e propria ri-nascita; e come ultimo atto “palpai” l’intera rotondità della Terra: dovetti appoggiarmi ad un albero per non essere sopraffatto dalle vertigini. Ma quel mito-cartone-animato aveva anche una “colonna sonora” incantevole, che non era la serenata, ma era molto simile a un pezzo di Delibes che sentii per la prima volta qualche anno dopo e che mi fece pensare subito a questa esperienza. Te lo dedico:

http://www.youtube.com/watch?v=2GPNZGwMS0w