Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

Non risulti loggato.


Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

16

lunedì, 03 maggio 2010, 11:00

Non credo proprio che all'universo non gliene freghi..

..niente di quello che ci accade.

Dicono che la sorte ha dei progetti diversi da quelli degli esseri umani.

Un certo Chris Prentiss dice in un suo libro una cosa molto bella e forse vera quando sostiene che se l'universo esiste da 11/18 miliardi di anni e ha sempre continuato ad espandersi e ad esistere, significa che le sue leggi fino ad ora si sono dimostrate infallibili.

E siccome noi ne facciamo parte, siamo l'universo, l'universo ci manda le esperienze che sono le migliori per noi, ma questo lo diceva anche Voltaire, lo dicono i mistici zen e la filosofia orientale tutta, o quasi.

Insomma, l'universo ha a cuore il proprio destino. Ed è nell'interesse dell'universo fare anche il nostro bene.
E viceversa è' nel nostro interesse fare il bene del prossimo, quindi il nostro e quindi l'interesse dell'universo.


Noi siamo come diamanti preziosi per l'universo, perchè ne siamo parte.
Scoprirlo o anche solo vedere la vita da questa prospettiva totalizzante già ci rende persone migliori.
Ci rende forse un po' meno spietati con il prossimo

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Dave64_128" (03/05/2010, 11:07)


neverlord

Giovane Amico

Posts: 235

Activity points: 936

Data di registrazione: venerdì, 02 novembre 2007

  • Invia messaggio privato

17

lunedì, 03 maggio 2010, 11:50

E' un po' lo stesso discorso dell'evoluzione che non ha scopo, succede e basta. Il punto non è questo. Ma quello che possiamo fare nell'universo, ovvero qualcosa di infinitamente più grande, bello, divertente, importante delle ca...e che facciamo oggi. NON riesco proprio ad immaginarmi niente che non possa essere migliorato dello stile di vita, delle aspettative, del divertimento che abbiamo oggi noi umanoidi. Viviamo veramente da scemi, pensare che non ci possa essere niente di meglio equivale al voler sparire immediatamente dalla faccia della terra.

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

18

lunedì, 03 maggio 2010, 12:01

Osho dice questo:

L'uomo è sempre un progetto, un divenire.
Il suo essere consiste nel divenire, questo è il paradosso.
Egli esiste sempre tra ciò che era e ciò che sta per essere.
Si trova sempre tra il suo passato e il suo futuro; è un ponte sospeso tra due eternità, il passato e il futuro.
E' un superamento, un superamento perenne: l'uomo non è mai appagato da ciò che è, cerca sempre di andare oltre, in continuazione cerca di andare oltre, vuole trascendere.
Qualunque cosa stia facendo, di fondo tutto il suo sforzo consiste nel diventare qualcosa di più, qualcosa di più alto, qualcosa di migliore.
L'uomo è un progredire, un viandante, un pellegrino e la sua vita è un pellegrinaggio, un pellegrinaggio senza fine che continua in eterno, senza mai esaurirsi.
Un cane nasce, un albero nasce: l'albero nasce con tutta la sua essenza d'albero; e il cane nasce con tutta la sua essenza di cane.
L'uomo non è un fatto acquisito; nasce solo con una possibilità, con un potenziale.
L'uomo nasce con uno spazio vuoto, come una nullità: nulla è scritto.
Tutti gli altri esseri hanno un'essenza precisa, un'anima specifica.
Nell'uomo è esattamente l'opposto: prima viene la sua esistenza e poi egli inizia a cercare la sua essenza.
Negli altri animali prima viene l'essenza, poi l'esistenza; hanno già un programma implicito: non crescono mai, rimangono sempre gli stessi; per questo sembrano così innocenti, privi di preoccupazioni, senza tensioni.
Guarda negli occhi una mucca: quanta pace, la calma, la tranquillità, nessuna ansia, nessuna angoscia, nessuna nuvola.
Guarda negli occhi un uomo: sono sempre rannuvolati, sempre pieni d'angoscia.
Esiste sempre trepidazione, ansia: "Ce la farò oppure no?". L'ansia: "Saprò trovare me stesso oppure no?". L'angoscia: "Mi realizzerò oppure no?".
Gli animali sono a loro agio, rilassati; l'uomo è tensione.
Questa è la sua gloria ma anche la sua angoscia. Questa è la sua dignità ma anche il suo problema.
La sua gloria perchè è in grado di creare sè stesso, egli è un dio; e la sua angoscia, perchè in lui è sempre presente la possibilità di fallire, può non riuscire a creare sè stesso: come può saperlo? Gloria, perchè è libero; non vive in uno stato di costrizione, è l'unico animale privo di un programma. Non gli è stata data una mappa, non vive in uno stato di costrizione: L'uomo è il solo essere che non sia comandato, che è privo di ordini; nasce vuoto, quindi inizia a brancolare alla ricerca del proprio essere: si muove a tentoni, crea e ricerca. L'uomo è un'avventura.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Dave64_128" (03/05/2010, 12:10)


neverlord

Giovane Amico

Posts: 235

Activity points: 936

Data di registrazione: venerdì, 02 novembre 2007

  • Invia messaggio privato

19

lunedì, 03 maggio 2010, 13:02

Tu confondi l'evoluzione della specie umana con la vanagloria dell'individualismo. IL divenire è inevitabile, l'angoscia per l'aspettativa è invece evitabilissima. L'angoscia è per l'effetto che faremo sugli altri, o per come e dove saranno gli altri rispetto a noi. IL vero guaio è la competizione, senza di essa tutto assume la sua dimensione naturale.

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

20

lunedì, 03 maggio 2010, 13:30

Non sono parole..

..mie quelle lord, era uno spunto su cui riflettere, vedi un po' tu come interpretarle cmq

neverlord

Giovane Amico

Posts: 235

Activity points: 936

Data di registrazione: venerdì, 02 novembre 2007

  • Invia messaggio privato

21

lunedì, 03 maggio 2010, 14:16

La coscienza ce l'ha solo l'uomo. Non mi immaginerei mai un cane che si domanda se è gay.

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

22

lunedì, 03 maggio 2010, 14:30

nemmeno il neonato umano si chiede se è gay..

..chissà che cosa gli passa per la testa in quella fase della vita in cui ancora non può articolare i pensieri sotto forma di linguaggio.
Questo non significa che non abbia una coscienza, il neonato come il cane.
Anche il gatto ha uno spettro di coscienza. E anche un ego.
Il mio gatto ad esempio ha un ego che gli esce dalle orecchie.
Sa come si chiama, si emoziona quando riceve attenzioni, a volte è triste. Vive e gioisce e gioca.

Secondo alcuni studi la coscienza ce l'hanno anche gli alberi. E molto sviluppata.
E' stato visto che riescono a comunicare tra loro e a percepire le intenzioni di chi si avvicina per abbatterli.

Figurati se i mammiferi e gli animali "senzienti" non hanno una coscienza.
Secondo me se l'anima o il karma esistono, gli altri animali ce l'hanno di sicuro.

Animale, anima.

Nemes

Pilastro del Forum

  • "Nemes" è una donna

Posts: 2.908

Activity points: 9.018

Data di registrazione: lunedì, 31 marzo 2008

Località: Nord

  • Invia messaggio privato

23

lunedì, 03 maggio 2010, 15:16

Penso anch'io che ci sia un collegamento fra tutto, ma in termini concatenazione di cause e conseguenze; differente è pensare che l'universo abbia l'anima di sentire i nostri desideri e muoversi in modo da realizzarli.
E' con l'azione che muta l'equilibrio e si attiva un sistema, non limitandosi ad un passivo pensiero positivo.

Sulla coscienza animale beh, di sicuro loro hanno delle emozioni anche se molto più basate sull'istinto, ma coscienza implica un concetto di bene e male, di giusto o sbagliato che gli animali non hanno e che da a noi soli la libertà di scelta.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

24

lunedì, 03 maggio 2010, 15:42

Un esemplare di bonobo,(un primate tra i più evoluti), è stato..

..visto mentre raccoglieva un uccellino caduto dal nido.
Sì è arrampicato sull'albero e l'ha rimesso a posto. E' capace di provare compassione.
In questo caso credo che si possa non solo parlare di coscienza, ma anche di concetto di bene.
E ancora di compartecipazione emotiva nei confronti di un'altra creatura.

Quindi credo che si possa arrivare a sostenere che il concetto di bene e di male sia ben noto anche agli altri animali.
E che anche il concetto di scelta esista. In proporzione, però esiste.

Riguardo al pensiero credo che si tratti di un'azione a tutti gli effetti.
E' dal pensiero che si genera l'azione e l'azione non esisterebbe senza il pensiero.
Sul nostro stesso corpo il pensiero scatena effetti fisici importanti alle volte anche molto gravi. Quando è un cattivo pensiero.

Greg Braden ne parla ampiamente.
Lo stesso Buddismo che esprimeva addirittura concetti di fisica quantistica molto prima di Cristo spiega gli effetti del pensiero che da solo quando è negativo è capace di fare Karma tanto quanto l'azione.

Ma persino la medicina tradizionale conosce gli effetti psicosomatici.
Avevo letto qualche anno fa che ad un paziente sotto ipnosi fu detto poco prima di mettergli una moneta in mano che quella moneta era rovente.
Il paziente si ustionò.

Il pensiero è un'azione, le energie sottili esistono.
E se sono così potenti come possono non avere delle conseguenze ?

Questo post è stato modificato 2 volta(e), ultima modifica di "Dave64_128" (03/05/2010, 15:50)


Nemes

Pilastro del Forum

  • "Nemes" è una donna

Posts: 2.908

Activity points: 9.018

Data di registrazione: lunedì, 31 marzo 2008

Località: Nord

  • Invia messaggio privato

25

lunedì, 03 maggio 2010, 16:12

Il bonobo è una creatura particolare, si dice che possa essere in un cammino evolutivo simile a quello umano e quindi avere un'intelligenza particolarmente sviluppata rispetto agli altri animali, molto vicina a quella dell'uomo. Non solo, si dice che fra molto tempo possa anche superare l'essere umano per il fatto che potrebbe sviluppare tutte le sue facoltà e in più in lui è molto più sviluppata la cooperazione e quasi assente l'agonismo, e la cooperazione è evolutivamente più avanti dell'agonismo (noi abbiamo un po' e un po').
Inoltre noi non sappiamo cosa pensasse il bonobo mentre raccoglieva l'uccellino, lo possiamo solo ipotizzare secondo i nostri canoni.

Io credo che ci sia molta forza nel pensiero ma la libertà di scelta sta proprio nella decisione di quali pensieri mettere in atto e quali no, stessa cosa vale per la responsabilità individuale o per il raggiungimento di un obiettivo.
La somatizzazione più che un mero pensiero è un desiderio o un'emozione forzatamente repressi, e proprio perchè non vengono sfogati in azioni, invece che mutare l'equilibrio esterno turbano quello interno.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

26

lunedì, 03 maggio 2010, 17:14

La coscienza allora non da a noi soli la libertà di scelta, come tu prima hai scritto..

..e quindi sei d'accordo sul fatto che può essere presente anche in altri animali, giusto ?

Il Pan Troglodytes, lo scimpanzè, che condivide con l'essere umano il 98% del patrimonio genetico e che quindi è geneticamente la creatura più simile a noi è capace però di organizzarsi in spedizioni punitive per andare ad uccidere altri esemplari della propria specie.
Uccide non per nutrirsi.
Avevo letto che in Thailandia anni fa una donna era stata quasi ammazzata da uno scimpanzè.

Più gli animali sono simili agli esseri umani e più sembrano essere pericolosi e disumani, a quanto pare.
A maggior ragione allora il cane è più capace di compartecipazione emotiva.

Vedi il caso di Hachiko.
Quel cane di razza Akita Inu, una bellissima razza di cane giapponese, di grande dignità e intelligenza, che dopo che il suo padrone
morì per un ictus al lavoro quando il cane aveva solo un anno e mezzo, rimase per tutta la vita ad aspettarlo nello stesso punto
per i successivi dieci anni.
Tornando tutti i giorni allo stesso orario nello stesso posto dove lo aspettava quando il padrone tornava dal lavoro.
Davanti alla stazione del treno.

Per come la vedo in quel caso c'è qualcosa di più dell'istinto.
C'è una scelta e una compartecipazione emotiva che l'essere umano spesso non dimostra.
Un bonobo che raccoglie una creatura per rimetterla nel nido, indipendentemente dalla propria evoluzione, non lascia spazio a più di tante interpretazioni.

In generale credo che la vita e le situazioni siano molto più semplici di come ci ostiniamo a volerle vedere.


http://www.youtube.com/watch?v=jNyyfcF6qjA&feature=related

exogenesys

Utente Attivo

Posts: 29

Activity points: 122

Data di registrazione: domenica, 10 gennaio 2010

  • Invia messaggio privato

27

lunedì, 03 maggio 2010, 20:12




Io credo che ci sia molta forza nel pensiero ma la libertà di scelta sta proprio nella decisione di quali pensieri mettere in atto e quali no, stessa cosa vale per la responsabilità individuale o per il raggiungimento di un obiettivo.
La somatizzazione più che un mero pensiero è un desiderio o un'emozione forzatamente repressi, e proprio perchè non vengono sfogati in azioni, invece che mutare l'equilibrio esterno turbano quello interno.


eh su questo sono pienamente d'accordo,pero'..

differente è pensare che l'universo abbia l'anima di sentire i nostri desideri e muoversi in modo da realizzarli.
E' con l'azione che muta l'equilibrio e si attiva un sistema, non limitandosi ad un passivo pensiero positivo.



sicuramente non si puo' pensare ad una svolta nella propria vita se si sta tutto il giorno sul divano a guardare la de filippi,e' ovvio che ci si deve anche andare decisamente incontro agli eventi.Ma secondo "the secrets"la forza del pensiero sta appunto nell'attrarre un evento a se,non che esso ci venga a bussare a casa.lo so che appare troppo facile questa visione,ma chi dice che sia sbagliato?io se vuoi ti posso dare un titolo di un autore che spiega anche scientificamente questa cosa,non e' solo una corrente filosofica basata su una teoria,c'e' anche un perche' piu razionale sulla possibilita' che possa essere cosi.ci tengo a sottolineare sta cosa,al di la che uno comunque puo' pensare si tratti di una buffonata...
_-_so cosa significa voler morire, e che sorridere fa male. e che ci provi ad inserirti ma non ci riesci. che fai del male al tuo corpo per cercare di distruggere la cosa che hai dentro-_- da"ragazze interrotte"



http://www.youtube.com/watch?v=tCS9QrQ31ic

Dave64_128

Utente attivo

  • "Dave64_128" è stato interdetto da questo forum

Posts: 484

Activity points: 1.690

Data di registrazione: martedì, 08 dicembre 2009

  • Invia messaggio privato

28

sabato, 12 giugno 2010, 02:38

Di chi parli ??

io se vuoi ti posso dare un titolo di un autore che spiega anche scientificamente questa cosa,non e' solo una corrente filosofica basata su una teoria,c'e' anche un perche' piu razionale sulla possibilita' che possa essere cosi.ci tengo a sottolineare sta cosa,al di la che uno comunque puo' pensare si tratti di una buffonata...
E chi sarebbe questo tizio ? Gregg Braden ? Di chi parli ?