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Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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Date of registration: Dec 5th 2008
Location: Modena
Occupation: impiegata
E comunque più tardi ho fatto una ricerchina etimologica e, per la cronaca, sebbene la parola θεραπεία avesse già il significato di "guarigione" presso i greci, la sua radice Ther, Thar- significa "sostenere, tenere" e in seguito "aiutare". Tèraps è infatti l'"aiutante", "colui che sostiene".Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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Tèraps è infatti l'"aiutante", "colui che sostiene"
sostenerlo nelle sue difficoltà e di tamponare i sintomi
cambiamento e allargamento delle prospettive mentali che la psicoterapia sarebbe in grado di offrire
Mi permetto di osservare che questo non è un dettaglio, ma l'unico punto su cui basarsi per valutare l'efficacia della psicoterapia, e quindi l'opportunità di intraprenderne una. Per dire al depresso "adesso basta rattristarti, sei giovane e forte, vai e sii sereno" o al traumatizzato "adesso basta rimuginare ciò che è stato, distaccati dai ricordi spiacevoli e vivi le cose belle della vita" non ci vuole una laurea in psicologia. Mi sembra che l'unico punto qualificante di un professionista dovrebbe essere la capacità di accompagnarti e condurti nella realizzazione di queste proposte. Altrimenti è uno schema del tipo "io ti ho indicato la via, adesso sta a te percorrerla", che sa molto di consiglio da bar (che però e gratis). Riflettendo su questo tipo di dinamiche sembrerebbe che il funzionamento della mente umana sia ben poco razionale se considerato in termini di "se ti dimostro che questo è meglio per te, perché non lo fai?". Mi viene però il sospetto che se non realizziamo il "cosa sarebbe meglio fare" è forse perché in fondo non è veramente meglio. Forse la sofferenza svolge una funzione, e finché non avrà esaurito la sua funzione non si lascerà scalzare da un precetto - per quanto intelligente e di buon senso.
... ti dice cosa sarebbe meglio fare o come bisognerebbe comportarsi per stare meglio, poi, mettere in pratica tutto è un'altra storia...![]()
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Parlando di persone e non di macchine, credo sia impossibile valutare scientificamente se una terapia funziona o no.Mi permetto di osservare che questo non è un dettaglio, ma l'unico punto su cui basarsi per valutare l'efficacia della psicoterapia, e quindi l'opportunità di intraprenderne una.
In realtà sono ormai numerosi i protocolli scientifici per valutare l'efficacia delle psicoterapie. Avranno certo i loro limiti (anche io capisco che non si può misurare puntualmente una cosa così complessa come un percorso di crescita interiore), ma hanno anche il pregio di ricordarci che il 99% dei pazienti va in terapia per stare meglio. La consapevolezza - qualunque cosa sia, secondo le definizioni e le concezioni di ciascuna scuola e orientamento - è un'ottima cosa se serve a stare meglio. Quindi è uno strumento (preziosissimo, per carità), ma non il fine della psicoterapia. Se gli strumenti (consapevolezza o altro) della psicoterapia non producono questo fine, allora possiamo anche dire che il paziente "non ci mette del suo", e ci può stare. Ma sarebbe disonesto e unilaterale escludere a priori che quegli strumenti non sono adeguati. Su quale sia la realtà, caso per caso, ciascuno è libero di prendersi l'azzardo di fare le proprie valutazioni. In ogni caso non mi pare sbagliato dire che la terapia non funziona se il paziente non incomincia a stare meglio. Di chiunque sia la "responsabilità".Parlando di persone e non di macchine, credo sia impossibile valutare scientificamente se una terapia funziona o no.
credo che questo un po' lo faccia.... ti dice cosa sarebbe meglio fare o come bisognerebbe comportarsi per stare meglio, poi, mettere in pratica tutto è un'altra storia...
Quoto al 100%.questa è la premessa.. la terapia comincia proprio qui, con l'aiutarti a mettere in pratica quei comportamenti! non a farti una lista! anzi, spesso il terapeuta nota che il paziente razionalmente e cognitivamente sa benissimo quali sono i comportamenti da mettere in atto e il suo problema è propio la messa in pratica, è in questo che lo sostiene e lo aiuta! sarebbe blasfemo chiedere soldi a una persona pr farle una lista di comportamenti ideali
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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la messa in pratica, è in questo che lo sostiene e lo aiuta!
lista di comportamenti ideali
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