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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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Sunday, May 30th 2010, 7:34pm

si deve accettare e poi elaborare un problema o il contrario?

Me lo sto chiedendo da un po' di tempo.
La psicoterapeuta non ricordo in che ordine lo diceva.
Se non accetti un problema (o un trauma o un episodio spiacevole) non lo puoi elaborare, ma anche se non lo elabori, non lo puoi accettare....


:wasted:

Com'è l'ordine?

Io per es ho appena vissuto un episodio spiacevole (guardate la discussione in ansia per amore nella sezione vita di coppia) e l'ho già elaborato scrivendo, ma non l'ho accettato.
Ho provato ad accettarlo prima di elaborarlo (scrivendo qui) ma il risultato è lo stesso: sto malissimo.

;(

cambi24

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2

Sunday, May 30th 2010, 7:37pm

accettarlo prima di elaborarlo (scrivendo qui)


cioè ho elaborato scrivendo ma, mentre scrivevo, mi dicevo che dovevo accettare ciò che era successo, che non era una cosa grave, ma non ci sono riuscita. ;( ;( ;(

Dave64_128

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3

Sunday, May 30th 2010, 7:57pm

Forse tentare di elaborarlo..

..per finire di accettarlo.
Prendere atto di un problema, secondo me, è qualcosa di diverso dal farsene profondamente una ragione.
Quindi direi di accettarlo nel senso di prendere atto che c'è effettivamente un problema, subito.
E tentare di elaborarlo per farsene una ragione, poi

cambi24

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Sunday, May 30th 2010, 8:08pm

accettarlo (...) tentare di elaborarlo per farsene una ragione, poi


ma prima non hai detto prima elaborarlo poi eccettarlo? :wasted: ?( 8)

paciugo

°.....................°

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Sunday, May 30th 2010, 8:38pm

Secondo me per riuscire ad accettarlo bisogna prima elaborarlo.

Dave64_128

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Sunday, May 30th 2010, 8:39pm

Sì, ma poi ho fatto una distinzione..

..che secondo me esiste tra il prendere atto di un problema e il farsene profondamente una ragione.
Forse due fasi obbligate che insieme ci permettono di accettare del tutto un problema, una situazione.

Quindi direi che bisognerebbe prendere atto di un problema, elaborarlo, e farsene poi una ragione. Per poterlo infine accettare

Perchè secondo me bisognerebbe prima un po' accettarlo per elaborarlo (prendendo atto del fatto che cmq esiste, che lo vogliamo oppure no), poi, appunto, elaborarlo. Per poter finire quindi del tutto di accettarlo (facendocene una ragione).

Se non si accetta nemmeno un po' e quindi non ne si prende anzitutto almeno un po' atto, non si potrà infine finire di accettarlo.

Beviamoci su :beer:

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Diverso

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Sunday, May 30th 2010, 9:03pm

Accettare un problema fa parte dell'elaborazione. Se non riconosci ed accetti un problema, non potrai mai analizzarlo in maniera adeguata.
Quindi non c'e' un prima o un dopo: sono entrambi parte di un processo e possono avvenire contemporaneamente. Quindi non credo valga la pena distinguerli o discuterne. Il primo passo importante e' invece un altro: individuare il problema, e stabilirne l'importanza. E' importante, perche' a vote ci si ossessiona per problemi falsi, problemi che ci creiamo noi stessi e che in realta' non esistono.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

Dave64_128

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8

Sunday, May 30th 2010, 9:12pm

Ma prima di accettarlo..

..non puoi del tutto individuarlo, perchè per individuarlo e per finire di accettarlo devi poterti dare la possibilità di elaborarlo, quindi devi comunque prima accettarlo, prendendo atto che esiste, prima di finire di individuarlo, elaborandolo, e dandogli un'importanza in base alla tua scala di valori.
Per poter capire quali opzioni hai per affrontarlo.
E quindi finire di accettarlo.
L'accettazione può nascere solo dopo avere raggiunto una conoscenza profonda e completa del problema e della situazione.
Non si può accettare ed elaborare contemporaneamente, non completamente.

Quindi bisogna comunque prima un po' accettarlo, non completamente, ma solo un po'; riconoscere che esiste il problema.
Prendendone atto, per arrivare alla fine a finire di accettarlo

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cambi24

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Sunday, May 30th 2010, 9:18pm

bisognerebbe prendere atto di un problema, elaborarlo, e farsene poi una ragione. Per poterlo infine accettare


capito

Se non riconosci ed accetti un problema, non potrai mai analizzarlo in maniera adeguata.
Quindi non c'e' un prima o un dopo



per individuarlo e per finire di accettarlo devi poterti dare la possibilità di elaborarlo


sembrano scioglilingua.... :wasted: :D

senza offesa...

forse mi complico le idee che ho in testa che sono già complicate di per sè?

:crazy: :hmm: :smoker: :thinking: :wasted: :sos:

Dave64_128

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Sunday, May 30th 2010, 9:23pm

Scusa, cambi, ma ho ragione io..

.. ;( mi commuovo sempre quando ho ragione, beviamoci su, dai :beer:

Diverso

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Sunday, May 30th 2010, 9:44pm

Quindi bisogna comunque prima un po' accettarlo, non completamente, ma solo un po'; riconoscere che esiste il problema.
Ma prima bisogna vedere se il problema esiste oppure no. Se accetti un problema che non esiste, allora ti scavi la fossa da solo.
Per esempio, il problema discusso in questo topic non esiste. Cioe: questa discussione puo' essere tranquillamente ignorata o chiusa, perche' i problemi discussi qui sono trascurabili ed inutili. In altre parole, non e' importante sapere se viene prima l'accettare o l'elaborare. Si puo' tranquillamente fregarsene. Quindi: il problema non sussiste.

Ecco perche' bisogna prima stabilire se un problema esiste o no, se e' reale o no. Spesso la nostra mente ci inganna, e ci fa credere che ci sia un problema da risolvere, quando in realta' e' una baggianata che si puo' tranquillamente trascurare.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

Dave64_128

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Sunday, May 30th 2010, 10:32pm

Se la situazione o il problema..

..non fossero sussistiti non ci si sarebbe ragionevolmente posti il problema, e in quel caso il problema non sarebbe, appunto, sussistito.

Ma al di là di tutto, l'unico modo per prendere atto del "se un problema e/o una situazione, stiano veramente o meno sussistendo" è non precludersi a priori la possibilita di accettare, analizzare, individuare, elaborare e affrontare quella possibile situazione.

Quindi è sempre bene tenersi pronti, anche a prenderne atto, tenersi pronti ad accettare una situazione virtualmente possibile, nel caso che sussista.
Si prenderà comunque atto, nel caso che non sussista, del fatto che non sussiste.

Se sarà una baggianata tranquillamente trascurabile se ne potrà prendere atto, ma solo dopo esserci concessi la possibilità di accettarla, elaborarla e metabolizzarla, ed eventualmente, individuarla.
E nel caso, affrontarla

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neverlord

Giovane Amico

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Sunday, May 30th 2010, 11:19pm

Si tratta di intendersi su cosa si intende per ACCETTARE. Ovvero se prendere per oro colato senza possibilità di discuterlo, allora per quanto mi riguarda non mi capiterà mai. A mio modestissimo parere il verbo ACCETTARE non sta in nessun modo con il sostantivo PROBLEMA. Credo che PRENDERE ATTO sia il verbo più azzeccato. Certe problemi potresti non accettarli mai, per le più svariate ragioni, ma soprattutto perchè in molti casi sono delle autentiche fesserie.

Dave64_128

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Sunday, May 30th 2010, 11:33pm

Anche i problemi devono essere accettati..

..se no come cavolo si fa a risolverli, no ??
Non dire così, dai, vogliamoci bene

Beviamoci su :beer:

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Monday, May 31st 2010, 5:22pm

bisogna vedere se il problema esiste oppure no. Se accetti un problema che non esiste, allora ti scavi la fossa da solo


:clap:

Si tratta di intendersi su cosa si intende per ACCETTARE



facendo un esempio pratico posso dire: una conosciente mi sta antipatica perchè mi ha offesa con una sua frase.

ELABORARE

racconto a qualcuno o scrivo l'episodio qui, non trascurando i dettagli, perchè, secondo me, se racconti i dettagli, ragioni meglio sull'evento

ACCETTARE

capire che magari quella conoscente in quel momento era nervosa e magari non ce l'aveva con noi, rendersi conto che, se anche ce l'aveva con noi, siccome è una conoscente, non la vedremo tanto spesso, perciò non ci dobbiamo tanto preoccupare.

Per me elaborare e accettare significa fare queste cose