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melvin

Il pensatore

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1

martedì, 15 dicembre 2009, 01:10

Sfigati : più sensibili ?

Ragazzi ma secondo voi le persone sfigate sono in genere più sensibili ?

Secondo me no ! Secondo me possono essere stronzi e cinici come tutti gli altri !

L'introversione, la timidezza, l'insicurezza, credo siano tutte caratteristiche legate SOLO al mondo interiore della persona, più precisamente all'IO, e che non dipendono da una sensibilità maggiore verso gli altri. Penso sia tutto un tornaconto !


Voi cosa ne pensate ?

pianista

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2

martedì, 15 dicembre 2009, 09:32

L'introversione, la timidezza, l'insicurezza, credo siano tutte caratteristiche legate SOLO al mondo interiore della persona, più precisamente all'IO, e che non dipendono da una sensibilità maggiore verso gli altri. Penso sia tutto un tornaconto !


...come persona con delle difficoltà nell'individuazione dell'io e nella messa a fuoco di tali argomenti, farei fatica a capire la tua motivazione...
... come insegnante e esperta di tante cose... ti posso dire che ho visto bambini e persone con quelle caratteristiche dovute a dei problemi, che al tempo stesso li rendono insensibili... poi persone e bambini che sono così e nascondono una cattiveria mai vista (capacissimi di atti orridi... e credo che questo venga fuori anche poi nei telegiornali quando succedono certi disastri eeee "ma non si sarebbe mai detto... quello lì che ha fatto... oooooooooooooohhhhh")

... poi tra la mischia c'è anche chi è così sfigato ecc... a motivo proprio della sua sensibilità particolare...

TI HO CHIARITO O MESSO PIù CASINO? ?( (BOOO :P ) :)
judging a person does not define who they are, it defines who you are

paciugo

°.....................°

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3

martedì, 15 dicembre 2009, 14:46

Secondo me si dovrebbe in primis dire cosa si intende per sfigato in quanto ho avuto modo di constatare spesso e volentieri, che a questo termine ognuno da un significato differente dall'altro.....

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4

martedì, 15 dicembre 2009, 14:48

Non ho ben capito se parli dell'essere sfigato o del sentirsi tale (spesso coincidono, ma decisamente NON sempre!).

Credo che ognuno di noi abbia conosciuto persone a cui non è capitato nulla di particolarmente sfigato, eppure che si considerano sfigate; così come tutti abbiamo potuto conoscere persone obiettivamente bersagliate da un particolare accanimento di sfigataggini, e che pure non si sono mai sentite "sfigate" o ci si sentono un attimo e giusto per ridere.

Per cui mi verrebbe da pensare che la sfiga (quella vera, oggettiva, misurabile), più che essere la causa di un modo di essere, sia il tester (o meglio il "lievito") di un modo di essere (quello in cui ci ha impastato la genetica): esattamente come il più grande colpo di fortuna (altro tester-lievito) anche il colpo di sfiga svelerà quel che siamo e lo porterà a maggior evidenza : e in entrambi i casi potrà vedersi emergere il solare o il cupo, l'egoista o l'altruista, il meschino o il signore, e così via.

Quanto alla sfiga presunta (quella che ci sentiamo addosso solo perchè qualcosa non ci va come vorremmo)... bè... che dire? Questa, per me, è la mamma di tutti i tester e lieviti, rivelatrice di un carattere che io non riesco a trovare nè bello nè invidiabile. Non per qualcosa: sono convintissima che non ci si potrebbe MAI sentire "sfigati" senza esserlo, se non quando la nostra visuale è così corta da farci vedere SOLO noi stessi, i nostri dispiaceri, le nostre sconfitte, senza minimamente SAPER dar valore a quelli altrui e all'impegno e alla voglia che altri investono per superarli.
E in quesot atteggiamento ...forse...si rivela la sfiga vera (questa sì, vera!) di essere stati impastati così dalla genetica.
E forse qualcosa può la psicologia.
Ma anche per quella occorre collaborazione e voglia di ascoltare almeno qualcosa oltre ciò che ci dice il nostro povero cervello al naturale e solipsistico.

:rolleyes:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

briefly

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5

martedì, 15 dicembre 2009, 17:54

Ragazzi ma secondo voi le persone sfigate sono in genere più sensibili ?

Secondo me no ! Secondo me possono essere stronzi e cinici come tutti gli altri !

L'introversione, la timidezza, l'insicurezza, credo siano tutte caratteristiche legate SOLO al mondo interiore della persona, più precisamente all'IO, e che non dipendono da una sensibilità maggiore verso gli altri. Penso sia tutto un tornaconto !

melvin,

parli di introversione, timidezza ed insicurezza;
quindi restringi il campo; :hmm:
cioè.... ti riferisci ad una ben precisa tipologia caratteriale;

il tipo introverso,.... nelle varie situazioni della vita pur tenendo conto della realtà oggettiva,.... ha comportamenti reattivi molto inflazionati dalle impressioni, sensazioni interiori......soggettive;

appaiono maggiormente sensibili....perchè la sensibilità gli serve da supporto per adattarsi all'ambiente.....ma non c'è alcun tornaconto cosciente....se per tornaconto intendi....manipolazione;

se l'introverso pompa smisuratamente il proprio "io"......e gli fa occupare tutto lo spazio interiore...allora le cose cambiano; :wasted:

la nostra "interiorità" non si esaurisce con l' "io"....che rappresenta solo l'aspetto cosciente;
l' "io" è la rappresentazione cosciente che ho di me........è .... "chi penso di essere"....ma non è detto che sia il mio vero..ed autentico.."essere"....o quanto meno non è la totalità dell'essere.;

la "sfiga" sia quella oggettiva che quella soggettiva.... determina dolore...sofferenza;
ciascuno..... di questo dolore può farne l'uso che vuole.....in bene..o...in male; :whistle:
quando la mente che si è rifugiata dietro le mura dell'autoprotezione, riesce a liberarsi della prigione che essa stessa ha costruito, solo allora può conoscere la belleza della realtà

Nemes

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6

martedì, 15 dicembre 2009, 21:19

Sono d'accordo con te Melvin, l'essere sfigati non coincide con la sensibilità.
Ci sono sfigati sensibili, sfigati cinici, e tanti tanti sfigati che rodono d'invidia per non riuscire ad essere come gli altri e sono ancora più stronzi.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

7

domenica, 20 dicembre 2009, 13:10

Anch'io sono d'accordo con Melvin.

Ovviamente, se sento dire "quello/a è uno/a sfigato/a" sento subito un moto di empatia, dato che per anni sono stata bollata con questo epiteto (Melvin, nonostante la tua giovane età ti inviterei a centellinarne l'utilizzo, ti fa sembrare subito antipatico o, peggio, sfigato a tua volta, credimi :D ).

In realtà però chi è bollato come sfigato ha solo una cosa CERTA in comune con la me di allora: per le persone che ha intorno, incarna il clichè dello sfigato -è a quello che ti riferisci, suppongo: timido e insicuro, e aggiungerei con vestiti improbabili e una montatura di occhiali demodè :D

Poi può anche essere effettivamente una persona egoista, limitata, antipatica, insopportabile.

Citato

e tanti tanti sfigati che rodono d'invidia per non riuscire ad essere come gli altri e sono ancora più stronzi


E questa è la categoria di gran lunga peggiore! ;)

Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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8

domenica, 20 dicembre 2009, 13:27

Precisiamo.

In Pischiatria, mi sembra di capire, l'introversione è una "minore estroversione" e così via per ogni caratteristica (ad esempio: non esiste il pessimismo: esiste un "poco ottimismo").

La psichiatria ci insegna che esistono solo qualità positive.

Le qualità negative, in sé, non esistono.

Esiste però il fatto che le persone hanno poca "forza" nelle loro qualità.

(Ad esempio: c'è chi è poco ottimista, poco fiducioso in sé, poco estroverso...).

Ma non esistono qualità negative o connotazioni dispregiative.

Scientificamente, infatti, le "etichette negative" non fanno parte della Scienza.

Fanno parte della Religione, del Diritto o altro...(Dove, ad esempio, esiste il peccato...).

Mein Herz, halt Dich an mir fest

9

domenica, 27 dicembre 2009, 22:54

Premesso che il termine " sfigato " non mi piace. Comunque no, la sensibilità e l'introversione non c'entrano nulla. Estroversione-introversione: due modalità diverse di esprimersi, ma quello che uno ha da esprimere non dipende dalla modalità con cui lo fa / non lo fa.

E poi i cosiddetti sfigati non li ho mai visti più sensibili, come hai detto tu, possono essere cinici e stronxi pure loro, semplicemente non rientrano nei canoni standard voluti dalla società

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