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azazel

Alchimista

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76

martedì, 16 febbraio 2010, 11:43

uhm..e saresti te la bambina selvaggia-vulnerabile? :-D
Eh :rolleyes: Azazel, ora ha molti amici nel mondo interiore - il luogo in cui vive - e due genitori presenti e capaci, come quelli che il personaggio del film ha avuto la "fortuna"(angi tode....chi gliel'ha mandato?...) di incontrare nel momento in cui aveva più bisogno.

Non tutti i bimbi vulnerabili del mondo interiore hanno una così grande fortuna e allora son guai. In quanto alla vulnerabilità dei bimbi del mondo esterno, sono d'accordo 8o ...ti mettono in sacco in men che non si dica :roftl:

:)


Hai visto "il paese delle creature selvagge" ? Per molti non è stato un bel film ma a me è piaciuto molto...e parla di interiorità e sentimenti che molti "adulti" non comprendono
Coltiva sempre il bambino che è in te e rispettalo perchè come ti dissi anche prima...i bambini sono capaci di azioni bellissime quanto terribili...proprio perchè inconsapevoli...
l'inconsapevolezza è spesso una qualità non apprezzata.
Un sorriso saggia amica :-)
chiunque tu sia, ho sempre apprezzato i pensieri regalati dagli sconosciuti...

Licurgo

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77

martedì, 16 febbraio 2010, 12:37

Se non sarete come bambini, non entrerete affatto nel regno dei cieli....mi ci butto anch'io coi 3d sulla spiritualità

E se il regno dei cieli, anziché essere in cielo fosse in TERRA e fosse, invece, il centro del cuore - 4° chakra - in cui regna l'amore, a differenza del 2° in cui regna la visceralità/istintività e del 6° in cui regna la razionalità/raziocinio (tutti, peraltro, centri di energia "femminile"? ....cosa potrebbe significare :thinking: essere come bambini, in questa prospettiva?

^^


E' inutile che io intervenga in questioni teologiche, perchè la maniera in cui vengono trattate e a volte anche bistrattate mi fa andare in bestia.
Beh, Luca, capisco la tua indignazione :S e mi spiace che il mio aver impostato l'argomento partendo dal Vangelo ti infastidisca. Veramente.


E', comunque, un'emozione che conosco bene( essere indignati per una "mancanza di rispetto" del Sacro), quindi ti chiedo scusa per l'offesa involontaria. Il mio intento non era offendere chi tiene, come te, ad una PUREZZA del messaggio scritturale evitando la sua comparazione con fonti diverse, bensì, ampliare un concetto e poterne parlare con piacere, gioco e semplicità.


Sentiti libero di ignorare il 3d e anche me se ti infastidisce, mi dispiacerebbe perché su altre tematiche eravamo all'unisono...ma non si può esserlo sempre


:hi:


Questa mia affermazione non era riferita al tuo topic, intendiamoci!. E' riferita al fatto che ho partecipato a vari topic di argomento teologico e mi ssono accorto che discutevano di Dio perdendo di vista punti nodali che per me sono fondamentali. Tutto qui. Non ce l'ho con te ne col tuo topic. Anzi, mi fa piacere, così anch'io posso partecipare mettendo alla prova la mia riflessione teologica e filosofica.



Urca, mai stato così d'accordo :hail: (anche io parlo in generale)
E' curioso osservare quanto il messaggio evangelico sia entrato nella dialettica comune.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

azazel

Alchimista

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78

martedì, 16 febbraio 2010, 13:00

Se non sarete come bambini, non entrerete affatto nel regno dei cieli....mi ci butto anch'io coi 3d sulla spiritualità

E se il regno dei cieli, anziché essere in cielo fosse in TERRA e fosse, invece, il centro del cuore - 4° chakra - in cui regna l'amore, a differenza del 2° in cui regna la visceralità/istintività e del 6° in cui regna la razionalità/raziocinio (tutti, peraltro, centri di energia "femminile"? ....cosa potrebbe significare :thinking: essere come bambini, in questa prospettiva?

^^


E' inutile che io intervenga in questioni teologiche, perchè la maniera in cui vengono trattate e a volte anche bistrattate mi fa andare in bestia.
Beh, Luca, capisco la tua indignazione :S e mi spiace che il mio aver impostato l'argomento partendo dal Vangelo ti infastidisca. Veramente.


E', comunque, un'emozione che conosco bene( essere indignati per una "mancanza di rispetto" del Sacro), quindi ti chiedo scusa per l'offesa involontaria. Il mio intento non era offendere chi tiene, come te, ad una PUREZZA del messaggio scritturale evitando la sua comparazione con fonti diverse, bensì, ampliare un concetto e poterne parlare con piacere, gioco e semplicità.


Sentiti libero di ignorare il 3d e anche me se ti infastidisce, mi dispiacerebbe perché su altre tematiche eravamo all'unisono...ma non si può esserlo sempre


:hi:


Questa mia affermazione non era riferita al tuo topic, intendiamoci!. E' riferita al fatto che ho partecipato a vari topic di argomento teologico e mi ssono accorto che discutevano di Dio perdendo di vista punti nodali che per me sono fondamentali. Tutto qui. Non ce l'ho con te ne col tuo topic. Anzi, mi fa piacere, così anch'io posso partecipare mettendo alla prova la mia riflessione teologica e filosofica.



Urca, mai stato così d'accordo :hail: (anche io parlo in generale)
E' curioso osservare quanto il messaggio evangelico sia entrato nella dialettica comune.



merito e colpa anche dei vari neoEvangelisti in stile ....come coelho dan brown bach e figli dei fiori vari :-D

basta che se ne parli dice un adagio nel marketing e comunicazione...
con rispetto di tutti aggiungerei io ...irrispettoso per definizione :-D
chiunque tu sia, ho sempre apprezzato i pensieri regalati dagli sconosciuti...

Luca Canetti

Pace e bene!

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79

martedì, 16 febbraio 2010, 13:41

Qui, a mio avviso, occorre fare un pò di ordine. E' vero, bisogna fare uscire il bambino che c'è in noi; ma questo va benissimo per un filosofo. Per un teologo, invece, non è sufficiente. Ci vuole qualcosa di più. Io vi posso parlare del primato ontologico di Avicenna, o del fatto che Averroé teneva come punto fermo della sua riflessione Dio intendendolo come lo intendeva Aristotele, cioè come Primo mobile e Pensiero di pensiero. Vi posso addirittura parlare dell'Ontologia graduata di Platone, o della distinzione che Tommaso d'Aquino fa tra Metafisica, che è la scienza che studia le cause prime, e Sacra doctrina (cioè la Teologia), che invece è il discorso su Dio, potrei parlarvi degli oggetti fittizi, in cui, per poter iniziare la riflessione filosofica bisogna prima rispondere al quesito ontologico e cioè: Esistono oggetti fittizi?, e al quesito metafisico, e cioè: Che tipo di oggetto è un oggetto fittizio?. Ma dato che qui si parla di teologia, secondo me bisogna fare un passo ulteriore. Dobbiamo cioè ricordarci e tenere sempre ben presente che non stiamo riflettendo su chissà chi, ma stiamo riflettendo su Gesù Cristo.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Luca Canetti" (16/02/2010, 14:53)


azazel

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80

martedì, 16 febbraio 2010, 13:52

Qui, a mio avviso, occorre fare un pò di ordine. E' vero, bisogna fare uscire il bambino che c'è in noi; ma questo va benissimo per un filosofo. Per un teologo, invece, non è sufficiente. Ci vuole qualcosa di più. Io vi posso parlare del primato ontologico di Avicenna, o del primato che Averroé teneva come punto fermo della sua riflessione Dio intendendolo come lo intendeva Aristotele, cioè come Primo mobile e Pensiero di pensiero. Vi posso addirittura parlare dell'Ontologia graduata di Platone, o della distinzione che Tommaso d'Aquino fa tra Metafisica, che è la scienza che studia le cause prime, e Sacra doctrina (cioè la Teologia), che invece è il discorso su Dio, potrei parlarvi degli oggetti fittizi, in cui, per poter iniziare la riflessione filosofica bisogna prima rispondere al quesito ontologico e cioè: Esistono oggetti fittizi?, e al quesito metafisico, e cioè: Che tipo di oggetto è un oggetto fittizio?. Ma dato che qui si parla di teologia, secondo me bisogna fare un passo ulteriore. Dobbiamo cioè ricordarci e tenere sempre ben presente che non stiamo riflettendo su chissà chi, ma stiamo riflettendo su Gesù Cristo.


ah...era una discussione Teologina nientemeno?...Gesù, che ansia!
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aina

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81

mercoledì, 17 febbraio 2010, 01:41

Qui, a mio avviso, occorre fare un pò di ordine. E' vero, bisogna fare uscire il bambino che c'è in noi; ma questo va benissimo per un filosofo. Per un teologo, invece, non è sufficiente. Ci vuole qualcosa di più. Io vi posso parlare del primato ontologico di Avicenna, o del fatto che Averroé teneva come punto fermo della sua riflessione Dio intendendolo come lo intendeva Aristotele, cioè come Primo mobile e Pensiero di pensiero. Vi posso addirittura parlare dell'Ontologia graduata di Platone, o della distinzione che Tommaso d'Aquino fa tra Metafisica, che è la scienza che studia le cause prime, e Sacra doctrina (cioè la Teologia), che invece è il discorso su Dio, potrei parlarvi degli oggetti fittizi, in cui, per poter iniziare la riflessione filosofica bisogna prima rispondere al quesito ontologico e cioè: Esistono oggetti fittizi?, e al quesito metafisico, e cioè: Che tipo di oggetto è un oggetto fittizio?. Ma dato che qui si parla di teologia, secondo me bisogna fare un passo ulteriore. Dobbiamo cioè ricordarci e tenere sempre ben presente che non stiamo riflettendo su chissà chi, ma stiamo riflettendo su Gesù Cristo.
Abbi pazienza Luca, il mio ragionamento non era teologico nel senso inteso dagli studiosi di Religione anche perché gli stessi studiosi antichi quali Scribi e Farisei a cui, insieme agli altri si rivolse, avevano già oscurato tutta la comprensione delle Scritture Antiche (tanto da impedire il riconoscimento del Cristo anche se prefigurato da Isaia e preceduto dal Battista) a motivo delle loro "tradizioni" intrise e sofisticate da lunghissimi aggrovigliamenti filosofici. Credo che questo fosse proprio il motivo che spinse Il Cristo a dire quanto detto. Un bambino non conosce né teologia né filosofia ma conosce l'amore e la semplicità al pari dell'odio e della vendetta. E' diretto e, fino ad un certo punto, senza maschere. Potremo disquisire per ore cercano di comprendere ciò che un bimbo capirebbe in una frazione di secondo. E per tale motivo avevano piacere nella Sua compagnia (coerenza, mitezza e coraggio sono molto attraenti per chiunque, ma per i bambini ancor di più vista la loro istintività) mentre stavano alla larga da certi adulti. Per lo stesso motivo Lui amava la loro compagnia: aveva le stesse caratteristiche più altre ancora.
Ho'oponopono





aina

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82

mercoledì, 17 febbraio 2010, 08:55

uhm..e saresti te la bambina selvaggia-vulnerabile? :-D
Eh :rolleyes: Azazel, ora ha molti amici nel mondo interiore - il luogo in cui vive - e due genitori presenti e capaci, come quelli che il personaggio del film ha avuto la "fortuna"(angi tode....chi gliel'ha mandato?...) di incontrare nel momento in cui aveva più bisogno.

Non tutti i bimbi vulnerabili del mondo interiore hanno una così grande fortuna e allora son guai. In quanto alla vulnerabilità dei bimbi del mondo esterno, sono d'accordo 8o ...ti mettono in sacco in men che non si dica :roftl:

:)


Hai visto "il paese delle creature selvagge" ? Per molti non è stato un bel film ma a me è piaciuto molto...e parla di interiorità e sentimenti che molti "adulti" non comprendono
Coltiva sempre il bambino che è in te e rispettalo perchè come ti dissi anche prima...i bambini sono capaci di azioni bellissime quanto terribili...proprio perchè inconsapevoli...
l'inconsapevolezza è spesso una qualità non apprezzata.
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Non l'ho visto e ti ringrazio per avermelo fatto conoscere, lo noleggerò al più presto :P ...ne ho avuto degli "assaggi" su you tube e so già che mi piacerà molto

:)
Ho'oponopono