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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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16

sabato, 30 luglio 2011, 11:34

Bo mi pare chiaro.

Giorgio vuole sfuttare il nome di Weis per istillare l'idea che esista un mondo dei morti a cui si puo' accedere. E probabilmente gli pare che l'ipnosi regressiva ne sia una prova, perche' stabilirebbe che siamo sempre vivi, passando da una vita all'altra, come al luna parch si cambia la giostra.
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:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

giogio81

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17

lunedì, 01 agosto 2011, 09:24

Caro doctor Faust, puoi credere o meno a qste teorie ma non credo tu abbia il diritto di ridicolizzarLe. Ti suggerisco di approfondire un po' di più l'argomento, dato che dimostri ancora una volta di saperne MOLTO poco e di dare pareri MOLTO superficiali :D

PS Weiss (e non Weis!) non è sicuramente un dilettante o un cialtrone tipo quei maghi che tolgono il malocchio o cose simili. E' uno studioso accreditatissimo... Se leggete i suoi libri vedete che all'inizio c'è tutta una parte sulla sua carriera, proprio a sottolineare quello che ho appena scritto

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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18

lunedì, 01 agosto 2011, 10:51

Ma a te interessa parlare di Weiss o dell'argomento?

Se ti interessa l'argomento tira fuori la tua tesi, e argomentala.
Cosi ci sara modo di discuterla e confutarla.

Se invece vuoi parlare di un autore, allora ok. Vorrei farti notare che le tesi di questo psichiatra non sono confutabili, perche inverificabili. Cosi come non e' confutabile e inverificabile la religione indu'.

Si puo' dire solo: ci credo/non ci credo.
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giogio81

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19

lunedì, 01 agosto 2011, 17:03

Grazie x aver ripetuto le mie parole dandomi torto ;) ahahahahah

ildol

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20

martedì, 02 agosto 2011, 10:30

Grazie x aver ripetuto le mie parole dandomi torto ;) ahahahahah
Schopenhauer - L'arte di ottenere ragione.
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giogio81

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21

martedì, 02 agosto 2011, 11:51

@ildol
Non conoscevo qsta cosa e non capisco a chi ti riferisci. Potresti spiegarmi meglio?

cucuzzolo

Dissero della grande Marlène Dietrich "Marlène, un nome che inizia con una carezza e finisce con una frustata"

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22

martedì, 02 agosto 2011, 11:56

Riflessione: come affrontare la morte di un caro?

Io ho molta fede e per me la morte è veramente un 'passaggio'...
Il corpo, questo ingombrante involucro che a volte ci procura tanto dolore, è solo il rivestimento dell'anima, la materia necessaria all'esistenza fisica.
I nostri cari stanno bene, accanto al Dio che tutti ama e tutto comprende.
Non vorrebbero mai sapere che noi siamo 'disperati' per loro, ne soffrirebbero molto perchè essi sono nella luce, ne sono certa
:hi:

ildol

Felice di imparare

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23

martedì, 02 agosto 2011, 12:08

@ildol
Non conoscevo qsta cosa e non capisco a chi ti riferisci. Potresti spiegarmi meglio?
Intendo che, con quel post, non hai risposto alle obiezioni di Faust, ma hai solo attuato una "schivata" dialettica.

Comunque, il rischio è che il thread, più che nelle modalità di superamento di un evento traumatico (da credenti o meno), diventi un dibattito sulla fede religiosa e mi pare sia già aperto un simile confronto in un altro thread.
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giogio81

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24

martedì, 02 agosto 2011, 12:30

@ildol
Ti do ragione sul fatto che non bisogna creare un dibattito (tanto più se squisitamente personale) sulla fede religiosa e, a maggior ragione, se il dibattito si colora di toni polemici. Il nostro intento dovrebbe essere quello di dare (anzi provare a dare!) delle risposte ad un interrogativo così delicato e doloroso, magari facendo tesoro di esperienze personali.
Premesso ciò, ho citato Weiss xkè mi ha aiutato moltissimo ad affrontare la morte di mio padre (avvenuta fra pochi giorni un anno fa) e volevo cercare di tendere una mano a chi ha qsti pensieri angoscianti per la testa. Ovviamente si tratta di un mio vissuto personale che, come dicevo prima, metto a disposizione di chi può averne bisogno, per ciò che vale. Credo, quindi, che nessuno, e ribadisco nessuno, si possa permettere di ridicolizzare ciò, parlando di luna park e cose simili. Sull'argomento c'è una tonnellata di letteratura e ridurre tutto a "un luna park di anime" mi sembra indice di poca conoscenza (e non parlo di presunzione che sarebbe il passettino successivo...). Ad ogni buon conto, caro ildol, se leggi i post precedenti, ti accorgi che è stato proprio doctorFaust a ripetere ciò che avevo scritto io, evitando così di rispondere (e sostanzialmente anche dandomi ragione), con la sua sicumera intellettuale che, pemettimi, è alquanto urtante!
Dato che hai citato Schopenhauer, mi permetto di citare Dante: <<Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v'offende!>> (Ovviamente ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale ;) )

ildol

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25

martedì, 02 agosto 2011, 13:22

Ad ogni buon conto, caro ildol, se leggi i post precedenti
Non intervengo mai in thread che non ho letto dall'inizio, a meno che non sia realmente molto lungo e posso quindi presumere che i post più vecchi siano ormai poco inerenti con lo sviluppo del discorso.

Ripetere per obiettare non è dare ragione.
Anzi, Faust ha proprio chiesto di argomentare e mi aspettavo la tua risposta che, invece, non c'è stata.
Ora hai argomentato un po' di più.

Per quanto mi riguarda, la fede è comunque per molti un valido aiuto nelle difficoltà quotidiane e nelle scelte coerenti con un etica che in generale viene piano piano erosa e smussata.
Vista scientificamente, foss'anche solo un placebo emotivo... perché cercare di smontare le convinzioni altrui?

Il problema è che non si può cercare di difendere la fede ragionando in termini scientifici...
Come ha scritto Faust, o ci credi o no.
Entrambe le scelte hanno le loro basi e sono altrettanto valide, seppur in termini differenti.

Tu e altri ci credete e vi è servito. Ottimo.
Faust e altri non ci credono e hanno altri metodi. Ottimo.
Chi legge sceglierà la sua strada.

Se però disquisite tecnicamente, non puoi dimostrare che hai ragione.
Non è il terreno adatto.
Hai una tua modalità per affrontare un lutto che funziona: per me fai bene a riportarla.
Faust ha subito smontato la cosa in modo troppo freddo e diretto, ma in effetti tu non avevi spiegato che volevi solo portare una tua esperienza e non convincere tutti quanti.
E purtroppo di personaggi che tentano di dimostrare le divinità col metodo galileiano ce ne sono un sacco...
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giogio81

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26

mercoledì, 03 agosto 2011, 08:06

Sul discorso di ripetere e non spiegare glisso xkè non voglio fare polemica e continuare qsta discussione che non giova a nessuno.
Era ovvio che fosse un mio vissuto ma forse ho sbagliato a non specificarlo. D'altronde xò non sono Dante che ha fatto il viaggio nell'al di là e qndi non posso dire di aver visto con i miei occhi le anime di lassù (o laggiù, a seconda dei casi)... credevo fosse abbastanza scontato, cmq...
Per quanto riguarda la fede religiosa, specifico che non sono credente... o meglio che lo sono a modo mio, qndi non si tratta di fede. Leggo di tutto e sono aperta a qualunque interpretazione, qndi diciamo che non mi identifico in una persona credente o in una che prende x buoni i dogmi della fede ecc. Ma cmq.... Weiss secondo voi sarebbe un profeta? Non capisco qsto identificare Weiss (psichiatra e professore universitario) con la fede. Scusa se mi permetto, ma sappiamo di cosa stiamo parlando? Onestamente mi aspettavo che mi chiedeste qsa in più. Forse allora lo conoscete già ma.... dire che leggere Weiss è essere credenti.... Poi... ho semplicemente chiesto: avete letto Weiss? Non ho detto: Weiss è verità rivelata, sarebbe da stupidi. E' logico che sia un campo minato dal punto di vista delle dimostrazioni ma qsto, ovviamente, vale sia per dimostrare che tutto ciò esista che x dimostrare che non esista. Sono cose che vanno al di là della realtà che percepiamo con i 5 sensi, qndi che sfuggono alla nostra esperienza reale. In sostanza: io non posso dire che esistano ma doctorFaust o chiunque altro può dire con certezza che non esistano?
Ancora: credo che nelle situazioni bisogna trovarcisi per capire determinate cose. E pensare a certi argomenti pressanti (x non dire angoscianti) con un bagaglio più ricco, può essere utile... poi ognuno dalla valigia tira fuori qllo che vuole ma intanto lo porta, se non lo porta, la valigia la trova vuota!
Non credete???

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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27

mercoledì, 03 agosto 2011, 11:44

Io ho molta fede e per me la morte è veramente un 'passaggio'...

ne sono certa


Mi fa piacere per te.
Le opinioni si accettano come sono, se non vogliono sostenere una verita' scientifica.
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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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28

mercoledì, 03 agosto 2011, 12:11

ho citato Weiss xkè mi ha aiutato moltissimo ad affrontare la morte di mio padre (avvenuta fra pochi giorni un anno fa) e volevo cercare di tendere una mano a chi ha qsti pensieri angoscianti per la testa.


Basta dichiarare l'intento, che e' sicuramente onorevole.
Non ho mai detto che sia sbagliato credere in qualcosa che ci sa conforto e sollievo.
MI da fatidio che chi lo crede voglia spacciare questo per un bisogno di tutti, e come tale volerlo imporre con mezzi piu' o meno legittimi.
Non mi riferisco tanto al tuo caso, ma a quanti hanno potere e impongono modo di vedere strettamente personale, come cosa fare della propria vita quando e' al termine, a tutti come se sostenessero una rivelazione divina.
Che tra l'altro, proprio la bibbia che non ho a portata di mano, denigra e ammonisce chi si rivolge all'oltretomba: Non ti devi rivolgere a medium sopiritici, ne a chi pratica sortilegi e magie, ne a chi predice il destino ne a chi dice di parlare con i morti. Tutto cio e' disdicevole a dio. E' scritto in Esodo e Deuteronomio, anche se non ricordo il numero del versetto.

non sono Dante che ha fatto il viaggio nell'al di là e qndi non posso dire di aver visto con i miei occhi le anime di lassù


E chi ha detto che Dante ' stato nell'al di la? E' piu' probabile che si sia imbriacato, e abbia avuto parecchie visioni. Quello che riferisce sull'inferno purgatorio e paradico e' un luogo comune di quei tempi, patrimonio sincrestistico condiviso e molto pagano[da pagus, villaggio, cioe' religione delle campagne].

Weiss secondo voi sarebbe un profeta? Non capisco qsto identificare Weiss (psichiatra e professore universitario) con la fede. Scusa se mi permetto, ma sappiamo di cosa stiamo parlando?


SE cio' che sostiene avesse un minimo di credibilita' scientifica ci sarebbero protocolli di utilizzo e la materia sarebbe insegnata nelle universita'. E' stata levata astrologia dall'universita perche' non scientifica. Vuoi rifarla entrare dalla finestra attraverso questa strada?

Sono cose che vanno al di là della realtà che percepiamo con i 5 sensi, qndi che sfuggono alla nostra esperienza reale. In sostanza: io non posso dire che esistano ma doctorFaust o chiunque altro può dire con certezza che non esistano?


Io di una cosa sono certo: la fantasia umana non ha confini.
Per averne confema basta dare un'occhiata alla produzione artistica, o comunque in tutti gli ambiti dove la si mette al servizio della creativita'. Pensa a un Tolkien che ti ha inventato il Signore degli anelli, o alla tipa che ha inventato Enry Potter...
Se pero' vuoi andare oltre pensa a cosa succede nell'uso di droghe psichedeliche, o piu' ancora, pensa a cosa sono capaci di inventarti i folli, dove la fantasia non ha piu' nessuna censura o inibizione.

Ecco: la mente umana produce tutti i mondi possibili e di questo sono certo, perche e' dimostrabile.

Che esista un regno dell'oltretomba non e' certo, non e' dimostrabile e non sono nemmeno convinto che sia utile.

credo che nelle situazioni bisogna trovarcisi per capire determinate cose. E pensare a certi argomenti pressanti (x non dire angoscianti) con un bagaglio più ricco, può essere utile... poi ognuno dalla valigia tira fuori qllo che vuole


Come dicevo...se a qualcuno serve credere a qualcosa per stare meglio e sopportare di piu' la durezza dell'esistenza...non ho nulla da eccepire.
A me piace credere all'angelo custode. Ma non pretendo di dimostrarlo, e non lo voglio nemmeno imporre a chi non lo vuole.
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giogio81

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29

mercoledì, 03 agosto 2011, 15:09

Ecco, già andiamo meglio.... Mi piace sempre discutere in modo democratico e liberale. Nessuno vuole dimostrare niente. Qui si parla di come affrontare la morte di un caro. Non credo esistano ricette preconfezionate e ottimali, qndi...

Giglio

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30

mercoledì, 03 agosto 2011, 18:21

quando è morto mio nonno e mi è stato detto ero ubriaca fradicia ^^ ho riso in faccia a mia mamma. forse non era il modo migliore per accompagnare la sua morte. però non ho rimpianti, odiavo mio nonno. se odi, è + facile non soffrire. per gli altri cari morti, ho provato un gran senso di vuoto interiore. non è piacevole, ma poi dopo qualche mese passa, per fortuna.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Giglio" (03/08/2011, 19:10)