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1

mercoledì, 27 agosto 2008, 09:53

Sembra quasi che scenda dalle nuvole.. nel senso... fino a poco tempo fa davo quasi per scontato che quasi tutti a una certa età riflettessero su dio, sulla religione etc e nn ci credessero più, come me che a 12 anni mi sono fatta una piccola riflessinoe concreta e ho smesso di credere in dio e nella religione, invece ho notato che le persone credenti sono tatissime, ci sono rimasta stupita, ovvio non è che tutti debbano fare i miei stessi ragionamenti e vivere le mie stesse cose, ma pensavo che ci fosse qualcuno in piu come me nel senso... agnostico o ateo o scettico... quanti di voi sono credenti?

patrizia

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2

mercoledì, 27 agosto 2008, 10:13

Si sono credente, proprio perchè rifletto e leggo e matematicamente deve esistere un Essere Superiore che ha creato l'universo!!!
E' tutto troppo perfetto per essere nato dal caos primordiale oppure da un Big Bang senza alcun ordine!!!
Quindi credo in Dio in modo prettamente scientifico!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

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3

mercoledì, 27 agosto 2008, 10:16

Citato da "elair"

come me che a 12 anni mi sono fatta una piccola riflessione concreta e ho smesso di credere in dio e nella religione

Sarebbe molto interessante conoscere invece che genere di riflessione hai fatto.
Io conosco molti atei e agnostici e mi sembra di vedere un filo comune nel loro pensiero, ma c'è sempre qualcosa che distingue l'uno dall'altro. Esperienze, riflessioni diverse, delusioni, sofferenza e quant'altro.

Ti va di descrivere il tuo pensiero?

Kimitake

alla ricerca della speranza perduta

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4

mercoledì, 27 agosto 2008, 10:21

Citato da "elair"

Sembra quasi che scenda dalle nuvole.. nel senso... fino a poco tempo fa davo quasi per scontato che quasi tutti a una certa età riflettessero su dio, sulla religione etc e nn ci credessero più, come me che a 12 anni mi sono fatta una piccola riflessinoe concreta e ho smesso di credere in dio e nella religione, invece ho notato che le persone credenti sono tatissime, ci sono rimasta stupita, ovvio non è che tutti debbano fare i miei stessi ragionamenti e vivere le mie stesse cose, ma pensavo che ci fosse qualcuno in piu come me nel senso... agnostico o ateo o scettico... quanti di voi sono credenti?

di persone come te ce ne sono tantissime che confondono dio con babbo natale e considerano le persone con idee diverse dalle loro come dei bambini
Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
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amare... i propri nemici

essere

j'aime...c'est tout

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5

mercoledì, 27 agosto 2008, 10:45

[style=monotype corsiva]......non sono mai stata del tutto atea....

...da qualche mese mi sto riavvicinando a Gesù...
[/style]
non si vede bene che col cuore...l'essenziale è invisibile agli occhi
A. de Saint-Exupery

La nostra vera ricchezza...è la gioia radiosa dell'Essere...
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darklady

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6

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:01

Io credo in un Dio in generale, solo perché il brodo primordiale che ha creato me, la natura, la musica e l'arte, mi pare un po' troppo...

Solo che mi infastidiscono molti dei dogmi delal chiesa Cattolica, come mi infastidiscono gli estremismi in generale.

di solito le persone che non credono, o non credono più, smettono di farlo perché sono molto sensibili (a mio parere) e non riesocno a credere che un DIo buono possa permettere certe brutture e certe sofferenze.

La mia fantasia personale dice che c'è un Bene e un Male e che esse sono identità in conflitto perenne, fuori e dentro di noi, e che se vuoi credere nel bene segui quella strada altrimenti vai nell'atra direzione. Guerra e e lotta perenne. Percui non c'è da incolpare Dio o Buddha o XXX perché il mondo va male.
Siamo in guerra.

Però ammetto una cosa: Venerdi con Lui mi ci sono incz* ci ho urlato dietro e ci ho litigato furiosamente.
So che ha molto da fare, ma questo non mi doveva capitare.
NO.
Ecco.

misteryo

Utente Avanzato

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7

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:11

Citato da "Kimitake"

Citato da "elair"

Sembra quasi che scenda dalle nuvole.. nel senso... fino a poco tempo fa davo quasi per scontato che quasi tutti a una certa età riflettessero su dio, sulla religione etc e nn ci credessero più, come me che a 12 anni mi sono fatta una piccola riflessinoe concreta e ho smesso di credere in dio e nella religione, invece ho notato che le persone credenti sono tatissime, ci sono rimasta stupita, ovvio non è che tutti debbano fare i miei stessi ragionamenti e vivere le mie stesse cose, ma pensavo che ci fosse qualcuno in piu come me nel senso... agnostico o ateo o scettico... quanti di voi sono credenti?

di persone come te ce ne sono tantissime che confondono dio con babbo natale e considerano le persone con idee diverse dalle loro come dei bambini

Infatti non c'è niente da confondere. Sono la stessa cosa.
L'ateismo è logica applicata. La religione una sovrastruttura arbitraria per sopportare meglio le storture della vita.
In questo c'è senz'altro da ravvisarsi un retaggio fanciullesco: come diceva qualcuno, dio è l'amico immaginario degli adulti...

patrizia

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8

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:17

Ateismo= costruzione logica contraddittoria.
Parte dalla negazione del Trascendente e affida la sua credibilità al rigore logico dell'Immanente.
Rigore logico ovvero, Matematica e Scienze. Nè l'una nè l'altra riescono a dimostrare che Dio non esiste.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

Kimitake

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9

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:23

Personalmente di atei veri non ne ho mai conosciuti... dopo aver scambiato qualche parola con ognuno di loro mi sono reso conto che non erano altro che soloipsisti che passano il tempo a guardarsi l' ombelico... alla faccia della logica
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patrizia

Animo inquieto

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10

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:28

Neanche io ne ho conosciuti...infatti non credo nell'ateismo! Tutti credono in qualcosa di superiore non lo ammettono ma ci credono....anche il solo bestemmiare di un ateo presuppone che creda in qualcosa!!!!!!!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

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11

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:30

mi sembra di intravedere un certo astio verso gli atei kimitake.
però devi considerare anche le loro esperienze che possono essere state traumatiche e avergli fatto intraprendere una decisione....come dici tu da solopsista.

non c'è logica nell'essere ateo, ma nemmeno nell'essere credente.
non si è provato che la materia o andando oltre che l'amminoacido si possa formare da solo, ma nemmeno che esiste un dio.
altrimenti non si chiamerebbe fede, ma scienza.

un mio collega 65enne ha studiato in una di quelle scuole legate alla chiesa e ne è uscito schifato.
motivo per cui ora è agnostico. spesso è la religione a mietere le vittime e non Dio (o dio) che se ne sta lassù tranquillo.

il discorso fede/religione/ateismo è vastissimo, difficile riassumere in 2 righe.

hachi_82

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12

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:43

Citato da "patrizia"

Ateismo= costruzione logica contraddittoria.
Parte dalla negazione del Trascendente e affida la sua credibilità al rigore logico dell'Immanente.
Rigore logico ovvero, Matematica e Scienze. Nè l'una nè l'altra riescono a dimostrare che Dio non esiste.

Io non credo che Matematica e Scienze non siano in grado di dimostrare che Dio esiste, semplicemente perchè non è quello il loro scopo.

La matematica è una scienza particolare, nel senso che trova la sua ragione d'essere nell'applicazione in qualche campo della scienza, dalla fisica, all'astronomia, alla chimica, all'ingegneria, ecc...

In generale la ricerca in campo scientifico porta spesso a risultati inattesi e sorprendenti. Questi risultati vanno poi interpretati, facendo ipotesi, prove, fino al raggiungimento della definizione di un modello, anche approssimato, che soddisfi determinate condizioni. In seguito a scoperte successive, tali modelli possono essere modificati, perfezionati o totalmente stravolti.

E tutto questo al di là che si creda o no nell'esistenza di un Dio Creatore o meno. La scienza deve fare il suo lavoro senza pregiudizi di sorta.

Può darsi che essa un giorno, con i risultati ottenuti, arrivi a dimostrare l'esistenza di un Dio, oppure no. Non possiamo saperlo.

D'altra parte, vi sono scienziati credenti e non credenti.
Essi possono interpretare i risultati come espressione di un Forza Sovrannaturale Creatrice o come un insieme di atomi e particelle e basta. Ma tutto ciò non deve inficiare il progresso scientifico, nel senso che lo scopo non deve essere quello di dimostare o no l'esistenza di Dio, ma di comprendere la Natura e i suoi segreti. Noi vogliamo sapere come funziona. Se poi, in questa ricerca, si arriva anche a dimostrare l'esistenza di Dio, ammesso che sia possibile, questo sarà un effetto "collaterale" della ricerca.

Quello che poi crediamo noi comuni mortali, è del tutto personale.
Non mi sono mai posta il problema più di tanto, solo perchè sono consapevole del fatto che una prova tangibile non c'è, o c'è la fede, o ciccia.
Forse per bisogno, perchè non so veramente a che santo votarmi in certi casi... prego, perchè mi fa bene, perchè forse in cuor mio spero (non credo fino in fondo, per ora) che ci sia veramente qualcuno che si prende cura di me e delle persone che amo.
A volte mi sembra che qualcuno ci sia, a volte no.
Come dice mist, forse per me ora è poco più che un amico immaginario, che mi dà conforto. Può darsi che arrivi a crederci in toto, a sentirlo... oppure no... è ancora tutto da vedersi!
C'è di sicuro che mi pongo moltissime domande...
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

Kimitake

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13

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:53

Citato da "pollicino"

mi sembra di intravedere un certo astio verso gli atei kimitake.
però devi considerare anche le loro esperienze che possono essere state traumatiche e avergli fatto intraprendere una decisione....come dici tu da solopsista.

non c'è logica nell'essere ateo, ma nemmeno nell'essere credente.
non si è provato che la materia o andando oltre che l'amminoacido si possa formare da solo, ma nemmeno che esiste un dio.
altrimenti non si chiamerebbe fede, ma scienza.

un mio collega 65enne ha studiato in una di quelle scuole legate alla chiesa e ne è uscito schifato.
motivo per cui ora è agnostico. spesso è la religione a mietere le vittime e non Dio (o dio) che se ne sta lassù tranquillo.

il discorso fede/religione/ateismo è vastissimo, difficile riassumere in 2 righe.

non c' è affatto astio, e non c' è alcuna logica che possa dimostrare l' una o l' altra delle posizioni...

nonostante tutto chi ha aperto questo thread insinua che a partire dai dodici anni credere in dio non non abbia più senso come credere alle favole o alla befana ed un famigerato troll di questo forum si premura di esplicitare...
quindi caro moderatore sono io che devo essere ripreso?
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patrizia

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14

mercoledì, 27 agosto 2008, 11:59

Citato da "hachi_82"

Io non credo che Matematica e Scienze non siano in grado di dimostrare che Dio esiste, semplicemente perchè non è quello il loro scopo.

La matematica è una scienza particolare, nel senso che trova la sua ragione d'essere nell'applicazione in qualche campo della scienza, dalla fisica, all'astronomia, alla chimica, all'ingegneria, ecc...

In generale la ricerca in campo scientifico porta spesso a risultati inattesi e sorprendenti. Questi risultati vanno poi interpretati, facendo ipotesi, prove, fino al raggiungimento della definizione di un modello, anche approssimato, che soddisfi determinate condizioni. In seguito a scoperte successive, tali modelli possono essere modificati, perfezionati o totalmente stravolti.

E tutto questo al di là che si creda o no nell'esistenza di un Dio Creatore o meno. La scienza deve fare il suo lavoro senza pregiudizi di sorta.

Può darsi che essa un giorno, con i risultati ottenuti, arrivi a dimostrare l'esistenza di un Dio, oppure no. Non possiamo saperlo.

D'altra parte, vi sono scienziati credenti e non credenti.
Essi possono interpretare i risultati come espressione di un Forza Sovrannaturale Creatrice o come un insieme di atomi e particelle e basta. Ma tutto ciò non deve inficiare il progresso scientifico, nel senso che lo scopo non deve essere quello di dimostare o no l'esistenza di Dio, ma di comprendere la Natura e i suoi segreti. Noi vogliamo sapere come funziona. Se poi, in questa ricerca, si arriva anche a dimostrare l'esistenza di Dio, ammesso che sia possibile, questo sarà un effetto "collaterale" della ricerca.

Quello che poi crediamo noi comuni mortali, è del tutto personale.
Non mi sono mai posta il problema più di tanto, solo perchè sono consapevole del fatto che una prova tangibile non c'è, o c'è la fede, o ciccia.
Forse per bisogno, perchè non so veramente a che santo votarmi in certi casi... prego, perchè mi fa bene, perchè forse in cuor mio spero (non credo fino in fondo, per ora) che ci sia veramente qualcuno che si prende cura di me e delle persone che amo.
A volte mi sembra che qualcuno ci sia, a volte no.
Come dice mist, forse per me ora è poco più che un amico immaginario, che mi dà conforto. Può darsi che arrivi a crederci in toto, a sentirlo... oppure no... è ancora tutto da vedersi!
C'è di sicuro che mi pongo moltissime domande...

La matematica e la scienza si chiedono in continuazione se esiste Dio....numeri infiniti, l'origine dell'universo, tutto porta a chiedersi... esiste Dio? Tant'è che gli scienziati sono i primi a trattare l'argomento Dio. Nè la matematica nè la scienza, però possono scoprire Dio perchè entrambe sono conquiste dell'intelletto umano nell'Immanente e non possono scalfire il Trascendente. Conosciamo solo una parte della verità, il resto deve ancora essere scoperto.
E' vero che gli scienziati si dividono in credenti e non , ma è anche vero che l'universo è retto da regole matematiche così ferree che nessun caos avrebbe potuto generare, pertanto io sto con gli scienziati credenti.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

Juliette83

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15

mercoledì, 27 agosto 2008, 12:13

Io non sono affatto credente. Quand'ero piccola frequentavo una scuola privata in cui si facevano le preghiere tutte le mattine...io pregavo anche tutte le sere prima di dormire! Crescendo mi sono ritrovata a riflettere e ho una mente troppo scientifica per credere a delle "favole" scritte nella bibbia...la maggior parte delle quali sono già state ampiamente provate false dalla scienza (come la storia di Adamo ed Eva). Io credo al mondo in cui vivo e a tutto ciò che mi viene provato...devo vedere e toccare per credere...troppo facile dire che il mondo è stato per forza creato da qualcuno...e perchè allora Dio non dovrebbe essere stato creato da nulla? tutto deve per forza avere un suo creatore? Io non credo...di sicuro ci sono molte cose a cui la scienza deve ancora rispondere ma non per questo mi affido alle favole. Una volta si credeva che il mondo era stato fatto in un giorno...pian piano stiamo trovando le risposte a tutte le cose...
benvenuto sole!

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