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giobbe

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166

lunedì, 08 settembre 2008, 13:44

per pollicino:
grazie per avermi risposto, temevo ti fossi allontanato,
ciao Giobbe

167

lunedì, 08 settembre 2008, 14:07

Figurati Giobbe, nel fine settimana difficilmente ci sono, e rispondo il lunedì mattina.

giobbe

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168

lunedì, 08 settembre 2008, 19:19

et voilà,
ciao misterio, di la verità, non ce la facevi più eh!
:happy:
misterio dice:
"Chiedimi quante volte ho sentito deliri come i tuoi. Pensi di essere originale o di avere un punto di vista inedito?"
ti rispondo:
penso di avere un punto di vista

patrizia

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169

lunedì, 08 settembre 2008, 20:07

Citato da "misteryo"

Certo...immagino che dio non ci dorma la notte per questo amore non corrisposto...

Chiedimi quante volte ho sentito deliri come i tuoi. Pensi di essere originale o di avere un punto di vista inedito?

Non puoi saperlo, nessuno conosce la verità!
Comunque, mi fa piacere rileggerti, vede che non riesci a stare lontano da noi!!!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

170

martedì, 09 settembre 2008, 00:13

Citato da "giobbe"

per vivere che dice:

"ciao Giobbe,mi colpisce molto quello che tu hai scritto anche io la prima volta che sono entrata in questo thread .l'ho fatto con l'intenzione di rispondere a questa domanda che Elair poneva,poi ho proseguito un pochino per rispondere alle domande di misteryo nei miei confronti."
Rispondo:
La domanda di elair non è una domanda da poco, un vero credente non può esimersi dal risponderle.
Mi rendo conto che esistono forze contrarie alla testimonianza della propria fede, e forse anche tu te ne sei accorta.

posso dirti la verità giobbe,io sono felice di sentirmi..non più orfana ,ma figlia di un Creatore..all'inizio che mi sono convertita..avrei voluto convertire tutti,ma non perchè..fossi prepotente,ma semplicemente perchè...desideravo che anche altri conoscessero,ma adesso dico a me stessa..che si è più credibili..vivendo seguendo le sue orme ,senza costringere nessuno,prima o poi tutti fanno i conti che con questo bisogno di sentirsi figli di...,a me non interessa tanto quello che è scritto sulla Bibbia anche se a dire il vero amo leggerla,perchè per me è la sua Parola,ma amo sentire l'amore di Dio in me,sentirmi in comunione con lui!

diversi anni fa..ho avuto una brutta depressione,la famosa depressione post-partum..ma quella che ti fa temere di gettare tuo figlio giù in un momento di crisi,ebbene io allora ho sentito il Signore prendermi per un braccio e tirarmi su,infatti è allora che ho deciso di ribattezzarmi!

giobbe

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171

martedì, 09 settembre 2008, 09:28

per vivere,
la depressione è una brutta bestia,
penso che chi ce l'ha faccia fatica a riconoscerla, nel senso di dire a se stessi:
"sono depresso e sto pensando in modo depressivo", ma riuscire a pensare questo già la smascheri e forse puoi combattere.
I medici, (e questo nuovo idolo pagano della grande scienza onnipotente) a mio parere non sono in grado di curarla,
è una malattia sottovalutata
è una malattia molto dolorosa
ti allontana dagli altri proprio quando avresti più bisogno di loro
può distruggere una persona portandola nelle dipendenze alimentari e farmaceutiche
mi sa che l'unica è la corona del rosario!

...dicevi che ti sei ribattezzata? in che senso? hai voluto rinnovare un sacramento, oppure hai cambiato fede religiosa?

ciao giobbe

172

martedì, 09 settembre 2008, 09:38

preferisco tenere per me la mia vita interiore!! anche se oramai..quello che ho scritto è stato citato,per cui gli altri ne faranno l'uso che vorranno...

giobbe

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173

martedì, 09 settembre 2008, 12:14

questa sezione è intitolata "religione e credenze" certo l'argomento iniziale era la famosa domanda di elair su chi è credente e chi no
ho visto diversi interventi a favore dell'una o dell'altra parte, mi hanno incuriosito i battibecchi fra misterio e kimitake per dimostrare che uno crede meno dell'altro...da non credere!

quindi, vivere, anche tu sei credente!
in cosa (chi) credi?

em... mi raccomando l'italiano, passare concetti complicati scrivendo è difficile,(almeno per me, che ho una base lessicale piuttosto modesta) propongo di curare di più la forma scritta altrimenti si innescano incomprensioni, io non sono un gran che in materia per questo rileggo e spesso correggo anche dopo aver postato, non è per insegnare è per capire

174

martedì, 09 settembre 2008, 12:33

Non sei in OT Diana visto che si parla di religioni e credenze alla fine......

Scusa la curiosità Giobbe, ma non ho capito bene l'osservazione sull'italiano........
hai trovato qualche concetto non corretto? E' solo una curiosità chiaramente :)

175

martedì, 09 settembre 2008, 12:39

provo dolore perchè so di cosa si stà privando da se stessa quell'anima, e conosco i gemiti di Dio per quell'anima che non corrisponde al Suo amore.

Sì, ma non è pericoloso questo?
Non è questo sentimento che sta alla base del fondamentalismo, anche se non viene agito?
Ecco quello che cercavo di dire: si umanizza DIO!
Si attribuisce a Dio un Ego, che soffre quando si sente disprezzato!
Eppure la Bibbia ammonisce gli uomini dal crearsi un idolo.
Capisco, allora, il divieto ebraico di pronunciare il nome di Dio invano, il pericolo insito nella sua raffigurazione che anche i musulmani hanno recepito, e che è proprio questo: il pericolo di proiettare l'immagine dell'uomo sull'Infinito.
Ed è proprio su questo piano che io non sono per niente d'accordo con una certa interpretazione della religione cristiana che, a mio avviso, è solo il mascheramento di una profonda superbia, umana troppo umana.
E purtroppo è avvalorata anche dalla Bibbia, quando si dice che Dio ha fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza e gli ha dato il DOMINIO sul mondo.
E' questa la vera, profonda radice del pensiero occidentale.
E in questo io continuo a vedere una profondissima hybris, letteralmente: TRACOTANZA, quell'oltrepassare la misura di cui parlavano i greci.
Ma sto divagando.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

gasgas

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176

martedì, 09 settembre 2008, 12:44

Invitato da uno zio carissimo, non ho potuto esimermi dal partecipare alla messa in ricordo di un evento. Non ho mai capito il senso di impegnare un prete e molte persone, per commemorare un avvenimento tramite una messa, ma questa volta ci sono andato.

Erano anni che non assistevo ad una funzione religiosa in chiesa e la cosa mi ha lasciato un po’ perplesso. Direi più pensieroso che perplesso.
Nulla è cambiato dai tempi della prima comunione e della cresima, eppure sono passati quasi quarant’anni. Riflettevo sulla ritualità dei gesti e delle parole del sacerdote. Mi colpiva come il sacerdote e tutti i presenti ripetessero le litanie in maniera così seriale. Ho cercato di capire il momento usando la logica, cercando di comprendere che per loro non fosse pura routine. Ovviamente non ci sono riuscito, tutto appariva ai miei occhi come una sorta di rito scaramantico di massa, di una superstizione collettiva smitizzata da quelle parole ripetute, sempre le stesse con la stessa cadenza quasi ossessiva.
Ho riflettuto sul mio essere ateo, sulla mia razionalità estrema nel giudizio del divino che, per convinzione maturata, esclude la possibilità dell’esistenza di un dio artefice della mia esistenza.
Non riuscivo a capire come i presenti, fra i quali scorgevo anche persone di cultura e di particolare intelligenza, potessero avere una certezza tanto salda in un qualcosa di assolutamente incerto.
Ad un certo punto, forse coinvolto dalle vetrate artistiche filtranti luci colorate, dalle grandi statue dei santi, così reali e belle e dalle litanie coinvolgenti, a parte le simpatiche vecchiette in prima fila che facevano a gara fra loro per anticipare di millisecondi la risposta al rituale procedere del sacerdote, non nego di avere pensato che magari, quello in errore, potessi essere io.
In effetti potrebbe essere che la mia certezza che dio non esista sia unicamente dovuta alla mia arroganza e che, in realtà, il fatto che io non riesca a comprendere la fede, non significhi che questa sia incomprensibile per tutti.

E se fossi io a sbagliarmi?

Tutto è possibile, tuttavia mi sembra tutto unicamente un costrutto volto a dare risposte facili a domande scomode o impossibili.

Ripeto … forse è tutto dovuto al fatto che sono arrogante.

La messa è finita … andate in pace …
e come per istinto, accodato ai veli neri che si portavano lentamente verso il magnifico portone e col profumo degli incensi ormai arrivato al cervello, mi ritrovai a segnarmi fronte, petto e spalle dopo essermi bagnato le punte delle dita della mano destra nell’acquasantiera. Forse era solo l’imbarazzo di non sentirmi troppo diverso da loro, o per una forma di rispetto per la volontà dello zio che mi stava a fianco. … ma il gesto del segno della croce, venutomi così naturale, mi ha fatto un pò piacere.

gas
Io sono io, null'altro vorrei essere. seppure non mi piaccio su alcune cose avrei nostalgia anche dei difetti.

patrizia

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177

martedì, 09 settembre 2008, 13:06

Gas sai, che io penso che faccia parte dell'istinto dell'uomo credere in qualcuno di superiore...da sempre è stato così..
poi la razionalità ci ha portato a ragionarci su e pensare che no , non poteva essere, ma sappiamo che spesso l'istinto è quello che ci guida verso le cose più corrette, il sesto senso o come vuoi e quando lo seguo di solito non mi pento.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

misteryo

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178

martedì, 09 settembre 2008, 13:23

Citato

posso dirti la verità giobbe,io sono felice di sentirmi..non più orfana ,ma figlia di un Creatore..all'inizio che mi sono convertita..avrei voluto convertire tutti,ma non perchè..fossi prepotente,ma semplicemente perchè...desideravo che anche altri conoscessero,ma adesso dico a me stessa..che si è più credibili..vivendo seguendo le sue orme ,senza costringere nessuno,prima o poi tutti fanno i conti che con questo bisogno di sentirsi figli di...,a me non interessa tanto quello che è scritto sulla Bibbia anche se a dire il vero amo leggerla,perchè per me è la sua Parola,ma amo sentire l'amore di Dio in me,sentirmi in comunione con lui!

Credo che vivere esemplifichi bene le motivazioni del credente medio, incapace di affrontare anche solo il pensiero di una vita che finisce e di un mondo abbandonato a se stesso.Talmente incapace da costruirsi un illusione e rifugiarvisi dentro, chiudendo gli occhi davanti alle incongruenze.
Leggere la parola di dio risulta confortante, sebbene esistano tante parole di dio e tutte diverse, almeno quante sono le stelle del firmamento,ma questo per il credente è un dettaglio da non prendere in considerazione per evitare che tutto il castello di carte che si è costruito vacilli paurosamente.
Sentirsi dio dentro...mi chiedo come faccia a non suonare come un autoinganno.
Dal momento che dio avrebbe creato tutto sarei curioso di chiedere agli animali per esempio,cosa ne pensano...se sentono dio dentro mentre lottano quotidianamente per sopravvivere, quelli di loro che non superano il mese di vita perchè finiscono predati, quelli che devono lottare per sfuggire ai predatori o per mangiare, quelli che restano mortalmente feriti negli scontri,quelli che vengono abbandonati dal branco, quelli che muoiono di stenti,fame, inedia...
Chiediamo ad una gazzella se sente dio dentro mentre viene dilaniata dai suoi predatori mentre è ancora viva e cosciente...

Sapete cosa mi fa aggrovigliare le budella nel leggervi?
Il fatto che nel mondo piove merda a badilate,ma voi vi girate dall'altra parte e col tono più melenso di sempre andate in giro dispensando pace e amore...addirittura avvertite il dolore di dio, di questo dio non amato che però si diverte a giocare a nascondino e a non concedere alcun dialogo, di questo dio capriccioso che piange ma preferisce non rivelarsi, che fa da arbitro imparziale persino dinanzi alle atrocità più efferate...
Di questo dio che ha i suoi prediletti, che decide chi graziare e chi no (vero Giobbe, credente per grazia ricevuta?...)...

Io il dolore di dio non l'ho mai avvertito; quello del mondo sì, e molto chiaramente.

patrizia

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179

martedì, 09 settembre 2008, 13:34

Citato da "misteryo"

Credo che vivere esemplifichi bene le motivazioni del credente medio, incapace di affrontare anche solo il pensiero di una vita che finisce e di un mondo abbandonato a se stesso.Talmente incapace da costruirsi un illusione e rifugiarvisi dentro, chiudendo gli occhi davanti alle incongruenze.
Leggere la parola di dio risulta confortante, sebbene esistano tante parole di dio e tutte diverse, almeno quante sono le stelle del firmamento,ma questo per il credente è un dettaglio da non prendere in considerazione per evitare che tutto il castello di carte che si è costruito vacilli paurosamente.
Sentirsi dio dentro...mi chiedo come faccia a non suonare come un autoinganno.
Dal momento che dio avrebbe creato tutto sarei curioso di chiedere agli animali per esempio,cosa ne pensano...se sentono dio dentro mentre lottano quotidianamente per sopravvivere, quelli di loro che non superano il mese di vita perchè finiscono predati, quelli che devono lottare per sfuggire ai predatori o per mangiare, quelli che restano mortalmente feriti negli scontri,quelli che vengono abbandonati dal branco, quelli che muoiono di stenti,fame, inedia...
Chiediamo ad una gazzella se sente dio dentro mentre viene dilaniata dai suoi predatori mentre è ancora viva e cosciente...

Sapete cosa mi fa aggrovigliare le budella nel leggervi?
Il fatto che nel mondo piove merda a badilate,ma voi vi girate dall'altra parte e col tono più melenso di sempre andate in giro dispensando pace e amore...

Questo è quello che pensi tu, mio caro!
Ma non è esattamente la verità, anch'io ce l'ho col mondo, con Dio, con tutti, ho una rabbia così grande dentro che penso, a volte, che potrebbe uccidermi....eppure questo non mi dà la certezza che dio non esiste, mi fa solo essere cattiva, ma niente certezze!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

misteryo

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180

martedì, 09 settembre 2008, 13:37

Io non sono abituato a ragionare a metà come fate voi credenti.
La verità è quella che ho davanti e che sperimento tutti i giorni.
Le incongruenze del mondo provano che dio non esiste.Punto.