Io non credo che ci sia un nesso necessario tra anoressia e il lavoro di top model, sia chiaro.
L'anoressia è un disturbo che non ha niente a che vedere con la bellezza e la magrezza, ma piuttosto con il desiderio di sparire, di morire.
Però, scusate, non credo nemmeno che le top model siano "magre di costituzione"!!!
E questo per semplice buon senso.
Io penso che molte di loro siano piuttosto normopeso ma che, per i limiti assurdi imposti dagli stilisti, si debbano riguardare (e quindi giù a fare diete e sport) per poter entrare in taglie minuscole che francamente hanno poco di umano.
Di gente eccessivamente magra per costituzione ce n'è al mondo, ma penso che sia davvero poca (vedi Piero Fassino ad esempio).
E quindi mi chiedo: ma è davvero necessario fare taglie minuscole per esaltare un bel vestito e mettere così a repentaglio la salute delle indossatrici? Anche di quelle magre e belle di natura?
Ma veramente le ragazzine credono che la maggior parte delle modelle sia così "per costituzione"?
Ma veramente un corpo scheletrito (non magro, scheletrito!!!) è considerato bello e femminile?
Ma come fai a sembrar sana (non dico a esserlo, ma anche solo a sembrarlo) quando sei sottopeso di una ventina circa di Kg e il tuo indice di massa corporea è così basso da impedirti di avere figli, ti sporgono le ginocchia, le costole, le ossa dell'anca, non hai sedere...
Insomma, sono scema io???
La confessione di Milla Jovovich
[size=14[b]]"Troppo magra per avere un figlio"[/b][/size]
L'attrice e top model spiega di dover cambiare stile di vita: ha un peso corporeo
troppo basso per poter concepire. E anche Victoria Beckham corre ai ripari...
Un'ammissione che riapre la piaga della tendenza all'anoressia delle star
Dal ricovero di Nicole Richie all'"outing" di Calista Flockhart-Ally McBeal
di CLAUDIA MORGOGLIONE
TROPPO belle. Troppo stressate. E, soprattutto, troppo magre. Il tema dell'anoressia - o comunque l'eccessivo desiderio di mantenere la taglia 38 - è ricorrente, ciclico, nel mondo delle celebrità. E non solo a Hollywood. Ma mai come in queste ultime settimane, sull'argomento giungono segnali allarmanti. L'ultimo, in ordine di tempo, è la confessione di Milla Jovovich: "Non riesco a rimanere incinta - ha ammesso - perché non ho abbastanza peso per farlo".
E dire che lei, Milla - trentenne, top model già dall'adolescenza, testimonial di una nota casa cosmetica, bellissima interprete di film come Il quinto elemento, la saga Resident Evil - non sembra una delle più esili, tra le donne copertina dei nostri anni. Almeno è questa l'impressione che si ricava guardando le sue foto. Invece no. Invece anche una donna così affascinante, per il solo fatto di dover stare sempre alla ribalta, ha coltivato l'ossessione della magrezza. Risultato: lei e il suo attuale compagno, il regista inglese Paul Anderson, non riescono ad avere figli. Per un unico motivo: la massa corporea dell'aspirante mamma non è sufficiente. A rivelarlo, il quotidiano londinese Evening Standard.
Questo perché il cosiddetto indice di massa corporea, che in una donna sana è tra 18,5 e 24, nelle cosiddette "taglie zero" - in primo luogo, le modelle ingaggiate per le sfilate - è sotto i 18. Milla compresa. Ecco perché l'attrice ha deciso di ammettere la sua infertilità: "Desidero tanto avere un bambino - ha confessato - ma l'unico modo per farlo è abbandonare il mio attuale stile di vita". Cioè quello che la costringe a stare sempre sotto i riflettori, a incarnare quel modello irrangiugibile, sottilissimo, di bellezza. Conseguenza: "Lascerò la ribalta per un anno e mi dedicherò a una dieta ricca di sostanze nutritive", ha assicurato.
Si tratta dello stesso regime alimentare che un'altra celebrità, Victoria Beckham - già in passato rea confessa di disordini alimentari - starebbe attualmente seguendo, secondo i bene informati. Finora, però, i risultati non si vedono molto: anche nelle ultimissime foto l'ex Spice girl appare di una magrezza inquietante. Pure lei, comunque, avrebbe deciso di mangiare di più e meglio per il desiderio, rimasto finora insoddisfatto, di avere un altro bambino col suo David.
Dall'Inghilterra a Hollywood, altre storie di anoressia. A cominciare dalla più innaturalmente magra, tra tutte le supermagre dello showbiz: Nicole Richie, figlia di Lionel, celebre stellina del gossip a stelle e strisce. Amica (poi nemica, poi riappacificata) di Paris Hilton, sua compagna in un famoso reality show d'oltreoceano. Una ragazza letteralmente pelle e ossa. Che, infatti, qualche giorno fa è finita in clinica. La sua portavoce non ha ammesso i disordini alimentari (di cui invece tutti parlano); ma ha riferito comunque che lo scopo del ricovero è cercare di farle prendere un po' di peso.
E non è un caso isolato, il suo. Stessa sorte è toccata, un po' di tempo fa, a Mary-Kate Olsen, una delle due gemelle ventenni regine dello showbiz americano. E sempre recentemente un'altra magrissima e famosa, Calista Flockhart, attuale compagna di Harrison Ford, ha ammesso di avere avuto problemi di anoressia, quando girava il telefilm Ally McBeal, che l'ha resa una diva.
Ma l'elenco potrebbe continuare. Come mostra un sito dedicato proprio alle star che hanno o hanno avuto disordini alimentari, Caringonline. Che, sulla sua homepage, avverte: "Questi problemi non sono glamour, sono pericolosi". Poi l'elenco di alcune celebrità cha sanno di cosa si parla. Da chi soffre o ha sofferto di anoressia - l'attrice Christina Ricci, la cantante Fiona Apple, la leader dei Cranberries Dolores 'ORirdon, l'attrice ed ex top Carrie Otis - a quelle che hanno sperimentato anche la bulimia: Gerri Halliwell, Melanie Griffith, Janet Jackson. Ma anche le veterane Jane Fonda e Sally Field.
Ci sono poi le dive che, pur non avendo evidenti problemi di anoressia, vivono comunque nel terrore di prendere anche un etto, con conseguente sottoalimentazione. Come Nicole Kidman: giunta due settimane fa in Italia, per partecipare alla Festa di Roma, l'attrice ha deluso i tanti invitati vip che l'aspettavano al banchetto in suo onore, alla Casina Valadier. Ma lei ha preferito starsene in un'altra sala, a sgranocchiare solo qualche foglia d'insalata.
Ovviamente, non si tratta solo delle questioni personali, privatissime, di questa o quella star. Il problema è che si tratta dei modelli di bellezza che vengono imposti, attraverso la moda e i media, alle ragazzine di tutto il mondo. Anche per questo, ciclicamente, nelle sfilate vengono bandite le modelle eccessivamente magre. Ma poi si torna alle vecchie abitudini: come dimostra un film brillante e attualissimo come Il diavolo veste Prada. Dove la coprotagonista (insieme a Meryl Streep) Anne Hathaway, segretaria una rivista fashion che assomiglia molto a Vogue, viene considerata una grassona perché indossa la taglia 42.
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni…oppo-magre.html