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arcobaleno

Utente Avanzato

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46

Wednesday, May 12th 2010, 11:47am

Se la parte di noi stessi che abbiamo bisogno di mettere in discussione, è pesante, intricata, io sono dell'avviso che l'aiuto di un professionista sia la scelta migliore.
Questo non esclude che l'apporto di amici possa essere proficuo, ma non con un'obbiettivo risolutivo, magari può essere di accompagnamento nel percorso come confidente.
Anche in questo caso la persona deve essere pronta all'ascolto, a sospendere il giudizio a non immedesimarsi più di tanto se non è un'esperienza vissuta direttamente.
L'ascolto e il confronto non viene impedito se le persone hanno esperienze completamente diverse, però il modo di porsi, lo schema deve essere diverso. Io che ho esperienze di depressione e ansia da tutta una vita e se mi confronto con chi ha gli stessi problemi, comprendendo appieno anche certe sottili sfumature e (forse) dare un certo tipo di apporto, viceversa se ascolto un'esperienza diversissima dalla mia, devo ancor più forzarmi in un ascolto autentico e non trasferire su di me quel vissuto, non pensare neppure per un attimo: "io cosa avrei fatto, come mi sarei comportata" perchè non è di me che si parla ma di un'altra persona, in quel momento io non conto nulla, il centro è l'altro, questo nn significa annullarsi, il confronto con persone molto diverse è un grande arricchimento, consente d'aprire la mente, anche se in alcuni momenti diventa faticoso.
M'è capitato d'ascoltare, ascoltare tanto una persona che s'apriva profondamente, fino a che un giorno, sono riuscita io a paralre di me e con stupore ho compreso come quella persona non metteva al centro me, ma continuava a mettere sè stessa in rapporto al mio racconto. L'attenzione veniva spostata nuovamente verso di sè, "io non avrei, io non sarei, a me questo non fa paura", il dialogo a quel punto non esisteva più, almeno per me, o meglio non c'era spazio per i miei problemi.

hachi_82

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47

Wednesday, May 12th 2010, 12:02pm

.mi venne un'idea che credetti persino brillante, ed era questa : visto che ci siamo conosciute qui, visto che alcuni ci conoscono e tutti possono conoscerci (se ne hanno voglia) perchè non portare proprio qui la nostra situazione di stallo posturale?
Per me non è stata un'idea brillante.
Se c'è uno stallo nel dialogo vis-à-vis, come si può risolverlo su un forum? Al massimo avreste potuto provare a scrivervi delle lettere, o degli mp, toh... ma non capisco la necessità di portare la questione in un posto dove noi utenti sappiamo un millesimo di voi e del rapporto che vi lega -o vi ha legate-, e che, mentre leggiamo i vostri post, ci imbattiamo spesso in frasi e commenti che solo voi potete capire perchè avete un rapporto al di fuori del forum (della serie "noi sappiamo cose che voi umani non potete nemmeno immaginare!" :assi: ).

Se c'era la necessità di mettere dei paletti, o di fare delle differenze, era -ed è- sufficiente... leggervi nei 3d. :)
Io personalmente non vi ho mai viste come gemelle, ho sempre pensato che foste profondamente diverse in quanto, da quel poco che ho potuto leggere nel forum nel corso dei mesi, avete avuto e vivete vite molto differenti, e già questo è sufficiente a rendervi uniche e non confrontabili.
Poi, che possiate stimarvi, ritrovarvi in certi concetti, valori... ci sta benissimo, del resto è normale, altrimenti non vi sarebbe alcuna affinità.
Anche io, pur non avendo incontrato mai nessuno del forum, ho degli utenti "preferiti", ci sono momenti in cui li sento molto vicini a me, posso anche considerare "gemello/a" qualcuno di loro, ma sempre tenendo a mente le differenze di vita ed esperienze, e vivendo questo "gemellaggio" anche un po' col sorriso sulle labbra.
A me già mi dava fastidio se la mia migliore amica mi diceva "siamo uguali" (se me lo diceva in maniera troppo seria, era questo che mi urtava), a maggior ragione ora che son più adulta ci tengo alla mia unicità e non sento la necessità di gemellarmi con qualcuno per sentirlo vicino.

Sarà la mia forma mentis, ma ripeto, non "unisco" mai le persone che pare abbiano punti in comune, perchè anche nelle cose in comune ci sono tante sfumature che possono però rappresentare degli abissi.
Ma questo, non necessariamente allontana le persone o le avvicina.
Almeno, io penso che la vicinanza fra due persone no ndebba basarsi unicamente sulla comunione d'intenti, o sullo stesso modo di pensare, ma su stima, rispetto, affetto, senza la pretesa che la si pensi sempre alla stessa maniera e senza la pretesa di non poter accettare che, anche quando sembra esserci affinità di pensiero, questa non venga percepita da ambo le parti e una delle parti decida di prendere le distanze da certi discorsi o concetti (allora, per dire, io con Trysta non dovrei proprio parlarci perchè è troppo diversa da me, invece è proprio per questo che mi piace e mi diverte conversare con lei). Non è necessario arrivare sempre al punto "ah si, ma stiamo dicendo la stessa cosa", si può andare d'accordo anche senza arrivare a questo punto.
Posso dire la verità? A quel punto vi ho viste arrivare tante volte nel forum, ma son sincera, a volte non capivo per quale passaggio ci eravate arrivate poichè per 2000 posts sembravate essere su due fronti differenti. Sembrava quasi che fosse un "dovere" che alla fine vi ritrovaste a quel punto, ma davvero, dal punto di vista logico mi sfuggiva il perchè e il come ci eravate arrivate. Mi sfugge tutt'ora.

Poi, se certi modi di pensare o agire dell'altro sono per noi inaccettabili (succede) e ci impediscono di proseguire il rapporto, allora adios, au revoir, ognuno per la sua strada, ti auguro tante belle cose e ricordati di chiudere la porta prima di uscire. :assi:

Sicchè, lo stallo lo vivete nella vita reale ma io continuo a vederlo anche qui, ma più che altro perchè mi sembra si discuta di cose ovvie, e quindi non ci sarebbe in realtà nulla di cui discutere. Siete diverse? Sì, ok, ma s'era visto anche prima.
Anche se la mia tendenza fosse considerarvi un po' come Thelma e Louise :assi: ... tipo "pazzy e lea"... ma solo perchè vi vedevo discutere sempre insieme sul forum, ma La Thelma e la Louise erano due tipe diverse, e diverse lo siete voi, e sempre diverse vi ho viste (se non proprio opposte, in alcuni casi).
Where is the problem? :thinking:
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

This post has been edited 1 times, last edit by "hachi_82" (May 12th 2010, 12:21pm)


pazzy

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48

Wednesday, May 12th 2010, 1:34pm

Eddai.... non facciamo le stupidine

Ah bè... stupidina per aver detto di aver riposto fiducia in questa persona, cioè tu ?
Non nominare il tuo nome nella risposta a Dalena, aveva come unico significato quello di uscire dal dialogo a due e di interagire anche con altre persone che, altrimenti, in questo modo così personalizzato di discutere si sarebbero potute sentire potenzialmente escluse !

Non credi ? ;)

pazzy

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49

Wednesday, May 12th 2010, 1:48pm

L'ascolto e il confronto non viene impedito se le persone hanno esperienze completamente diverse

il confronto con persone molto diverse è un grande arricchimento, consente d'aprire la mente

Di entrambe le citazioni sono persuasa che è o che dovrebbe essere così... è una grande sfida con se stessi quella di affrontare con onestà intellettuale pensieri differenti. Del resto i grandi cambiamenti sono arrivati, da sempre, grazie all'osservazione di modi diversi di agire i propri pensieri. E menomale che è andata così, altrimenti saremmo tutti nello stato di stagnazione.

  • "lea" has been banned

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50

Wednesday, May 12th 2010, 2:00pm

Per me non è stata un'idea brillante.


No no!(non solo!) : E' stata proprio una delle idee più stralunate che mi siano venute in mente negli ultimi anni!


Non è necessario arrivare sempre al punto "ah si, ma stiamo dicendo la stessa cosa", si può andare d'accordo anche senza arrivare a questo punto.
Posso dire la verità? A quel punto vi ho viste arrivare tante volte nel forum, ma son sincera, a volte non capivo per quale passaggio ci eravate arrivate poichè per 2000 posts sembravate essere su due fronti differenti. Sembrava quasi che fosse un "dovere" che alla fine vi ritrovaste a quel punto, ma davvero, dal punto di vista logico mi sfuggiva il perchè e il come ci eravate arrivate. Mi sfugge tutt'ora.


E Benedetta trovo questa tua verità, che è anche la mia (anzi, è proprio ed esattamente quella da cui partii!)

lo stallo lo vivete nella vita reale ma io continuo a vederlo anche qui, ma più che altro perchè mi sembra si discuta di cose ovvie, e quindi non ci sarebbe in realtà nulla di cui discutere.

E anche di questo sono convintissima e non da oggi. Forse è ormai qualche mese che ripeto (inutilmente) "ma che problema c'è se due persone scoprono di essere diverse?" , "perchè la vicenda sembra non destinata a trovare requie sin quando , come se si fosse eletto l'altro a parametro di una qualche verità assoluta, non si potesse uscire solari e sereni e tranquilli nella constatazione della semplice diversità, e non ci si desse pace sin quando non si dimostra (in qualunque modo e per qualunque via) che o è sbagliata quella verità o sono sbagliato io, e voglio la risposta urgente!" .... perchè? Si può essere diversi, ed entrambi "sbagliati", o entrambi "giusti" ma diversificati da storie e polarizzazioni del tutto diverse...
Il forum come la vita è pieno zeppo di incontri, scontri, armonie apparenti, apparenti impossibilità di dialogo, contrapposizioni passionali che si sciolgono come neve al sole e fusioni altrettanto passionali, che altrettanto si scioglono come neve al sole poco dopo.
Penso sia la vita, penso sia normale, penso non ci sia nulla da poter fare per violentare questo gioco naturale e fissarlo in qualcosa di stabile e armonioso quanto artificioso.
Soprattutto penso non possa/debba esistere alcun "patema" nel riscontro (unilaterale o bilaterale) di una qualunque diversità, nessunissima ragione al mondo per soffrirne o men che mai per sentirsene offesi....
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

pazzy

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51

Wednesday, May 12th 2010, 2:36pm

Io personalmente non vi ho mai viste come gemelle, ho sempre pensato che foste profondamente diverse in quanto, da quel poco che ho potuto leggere nel forum nel corso dei mesi, avete avuto e vivete vite molto differenti, e già questo è sufficiente a rendervi uniche e non confrontabili.
Poi, che possiate stimarvi, ritrovarvi in certi concetti, valori... ci sta benissimo, del resto è normale, altrimenti non vi sarebbe alcuna affinità.
Capita con tanti di avere cose in comune a livello caratteriale o idee simili se non addirittura uguali, ma non su tutto, non credo nemmeno che sarebbe possibile. Quando questo accade, si dice tranquillamente "siamo uguali" in questo o in quello... il che non significa essere gocce d'acqua ! Nemmeno le gemelle per nascita lo sono e avranno sempre delle diversità...
Esiste potenzialmente una uguaglianza che è bello ci sia, quando c'è e se c'è... il piacere della diversità... il riconoscere nell'altro piccole porzioni di noi all'interno di una differenza assolutamente "naturale".
Anche se la mia tendenza fosse considerarvi un po' come Thelma e Louise ... tipo "pazzy e lea"... ma solo perchè vi vedevo discutere sempre insieme sul forum, ma La Thelma e la Louise erano due tipe diverse, e diverse lo siete voi, e sempre diverse vi ho viste (se non proprio opposte, in alcuni casi).
Where is the problem?
No problem... tanto che era naturale discutere anche animatamente di qualunque argomento in qualunque thread... è sempre accaduto così. La revisione dei propri pensieri, se c'era la si vedeva ma avveniva in un modo logico, in seguito a ragionamento. Perlomeno così è accaduto a me. Non per forza di cose deve esserci una omologazione, anche perchè siamo entrambe ben radicate nei nostri pensieri e smuoverci deve avere un senso logico ! E' infatti totalmente logico avere vite diverse e di conseguenza pensieri differenti ! Poi mettici pure che qualche volta si sia creduto di dire le stesse cose, ci sta pure questo, salvo verificare che si parlava in modo simile ma con significati diversi...

Ma adesso il problema, se problema è stato, non sussiste più, dato che abbiamo convenuto pubblicamente che non si sarebbe più parlato di noi due in questo thread ! Vero Lea ? :D

Mi dico certa che dopo aver risposto entrambe ad Hachi, accadrà ! ^^

Dalena

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52

Wednesday, May 12th 2010, 3:09pm

Mi spiace non aver seguito la discussione di Alfon3 sull'ascolto !
Ti posto il link, casomai avessi voglia di leggere: che significa " ascoltare" ?

A questo proposito ho pensato di rivolgermi ad uno psic, proprio per ottenere un aiuto competente. Vedrò che fare, anche perchè ho una vita disassata su e giù per l'Italia e senza possibilità di fissare con anticipo gli incontri eventuali... spesso modifico i miei piani all'ultimo secondo per esigenze di lavoro !
Quando ho bisogno di "orientarmi" io mi rivolgo ad una neuropsichiatra, che conosco per combinazione, nel senso che si occupa di mia figlia, e posso dire che mi basta anche una sola chiacchierata con lei per chiarirmi le idee, naturalmente partiamo avvantaggiate entrambe perché ci conosciamo già, immagino che partire ex-novo richieda un po' di tempo, ma il tempo, quando si ha voglia di trovarlo, lo si trova, anche facendo una vita discontinua.
Ti do pienamente ragione sul coinvolgimento emotivo, tanto che NON ci siamo nascosti questo limite, anche se è nostra abitudine mantenere quanto più è possibile "distanza" tra noi e gli avvenimenti... ed è OVVIO che un coinvolgimento emotivo può interferire con l'obiettività col rischio di annullare l'effetto del confronto stesso ! Ne siamo consapevoli entrambi... e per fortuna mio figlio è intelligente tanto da dirCI queste stesse cose da soli...

Sì, ma dirvi questo non mette lui al riparo da eventuali disagi. Intendo dire che per quanto sia intelligente è pur sempre tuo figlio e non dovrebbe diventare tuo amico o tuo confidente, questo sarebbe un altro errore dal punto di vista educativo: anche se lui ormai è grande è meglio che i ruoli siano rispettati, altrimenti c'è il rischio di un eccessivo condizionamento, ma tuo verso di lui, non viceversa. Penso proprio che non dovrebbe essere lui la persona con cui confrontarti. :(

pazzy

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53

Wednesday, May 12th 2010, 3:12pm

Tornando nel tema... credo che in presenza di ascolto e di rapporti che incentivano lo scambio, indipendentemente dal tipo di rapporto esistente tra le persone (quindi anche tra perfetti sconosciuti), si possa attuare un confronto. Magari non su temi strettamente personali, certo... però sempre di confronto si tratta. Penso che in alcuni casi addirittura sia molto meglio dire di se e dei propri problemi o dei propri pensieri, proprio a persone che non conoscendoci possono dire la loro senza alcun condizionamento. Condizionamento a volte inevitabile perchè dettato dalla conoscenza della persona.

Ricordo una volta, al tempo dei bond argentini, un signore che aspettava con me di entrare nello studio di un medico per una visita. Rimasi molto stupita del fatto che si fosse messo a raccontarmi cose personalissime, legate proprio al problema Parmalat. Mi raccontò piangendo dei risvolti economici che gli erano occorsi in seguito a quella vicenda. Mi fece specie il fatto che un uomo di sessant'anni cercasse di sfogare con una sconosciuta, cioè io, tutto il suo star male legato alla vicenda. Disse, alla fine del racconto, di aver ottenuto dal suo psichiatra il consiglio di esternare con estranei tutti i suoi problemi, in modo da sentirsi libero e protetto dall'anonimato. Questo sfogo non fu esattamente un confronto, cosa potevo dire io a questa persona ? Ma quel poco che dissi evidentemente lo tranquillizzò, e infatti mi ringraziò... eppure gli avevo prestato quasi solo ascolto !

Ci sono occasioni, secondo me, nelle quali è difficilissimo dire qualunque cosa sensata in riferimento alle esperienze di altri, per non averle vissute e quindi conosciute da vicino. E' talmente semplice trovarsi dall'altra parte della barricata... che il giudizio deve essere messo da parte perchè è impossibile poterselo permettere. Chi non conosce il dolore, o la depressione, o la fame, o la disgrazia... può solo ipotizzare di capire, ma non potrà mai giudicare cosa avrebbe fatto lui nel caso che...

In questi casi credo che la rilessione dovrebbe condurre ad un sano riconoscimento della propria condizione privilegiata... cioè di non aver vissuto quella situazione.

Dalena

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54

Wednesday, May 12th 2010, 3:14pm

Per quanto riguarda invece i vostri chiarimenti, differenze, similitudini e via dicendo... Ve lo dico e intanto rido, in una cosa siete uguali: siete proprio due tigne!!! ;) :whistle:

Dalena

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55

Wednesday, May 12th 2010, 3:18pm

Questo sfogo non fu esattamente un confronto, cosa potevo dire io a questa persona ? Ma quel poco che dissi evidentemente lo tranquillizzò, e infatti mi ringraziò... eppure gli avevo prestato quasi solo ascolto !
Già, evidentemente l'hai ascoltato davvero! Forse tu sai ascoltare, ma non sai farti ascoltare, è importante anche questo. :thinking:

pazzy

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56

Wednesday, May 12th 2010, 3:25pm

Sì, ma dirvi questo non mette lui al riparo da eventuali disagi. Intendo dire che per quanto sia intelligente è pur sempre tuo figlio e non dovrebbe diventare tuo amico o tuo confidente, questo sarebbe un altro errore dal punto di vista educativo: anche se lui ormai è grande è meglio che i ruoli siano rispettati, altrimenti c'è il rischio di un eccessivo condizionamento, ma tuo verso di lui, non viceversa. Penso proprio che non dovrebbe essere lui la persona con cui confrontarti.
Ti ringrazio per il link e per avermi detto della "neuropsichiatra"... vedrò come fare per il poco tempo, davvero difficile da reperire ma farò il possibile.
Una cosa "certa certissima" è questa, nel caso in cui dovessi iniziare un percorso del genere, credo che "anche" i miei ragazzi potrebbero giovarne, anche perchè so perfettamente di avere due figli che oltre ad essere geneticamente figli miei, sono pure figli del loro padre ! E questo mi mette un pizzico di pena in corpo...
Per quanto riguarda invece i vostri chiarimenti, differenze, similitudini e via dicendo... Ve lo dico e intanto rido, in una cosa siete uguali: siete proprio due tigne!!!
Tigne ? Appena ? :roftl: A parer mio sei stata ancora generosa ! :D

pazzy

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57

Wednesday, May 12th 2010, 3:33pm

Già, evidentemente l'hai ascoltato davvero! Forse tu sai ascoltare, ma non sai farti ascoltare, è importante anche questo.

Ci credi se ti dico che quello sottolineato, è un argomento costante che affronto tra me e me "da sempre" ? :S

Non ho la più pallida idea di come si possa modificare questa cosa, però l'ho notata spesso... vorrei capire perchè avviene quando avviene... e quanto dipenda da me e quanto da chi finge interesse e magari non ne ha.

Comunque ho trovato anche persone che ascoltano, eh ! Sarei ingiustamente ingenerosa verso queste persone se affermassi il contrario !

This post has been edited 1 times, last edit by "pazzy" (May 12th 2010, 3:50pm)


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58

Thursday, May 13th 2010, 12:23am

Ve lo dico e intanto rido, in una cosa siete uguali: siete proprio due tigne!!!


L'hai detto proprio tu, Dalena, in un altro thread : la funzione fa l'organo! :whistle:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Dalena

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Thursday, May 13th 2010, 1:18am

8| Sei troppo avanti, non ci arrivo, potresti sottotitolare per favore? :D

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Thursday, May 13th 2010, 2:04am

Sei troppo avanti, non ci arrivo, potresti sottotitolare per favore?


Mitico! Tre discorsi in una frase! (non ci riuscirei nemmeno se rinascessi sette volte) :hail:

Provo a rispondere , ma mi servono almeno tre frasi.

"sei troppo avanti" : non so se sia avanti o indietro, so che sto dove sto. :huh:

"non ci arrivo": non lo trovo possibile (è la verità) :)

"potresti sottitolare per favore?" : sì , certo, ma sarebbe lunghissimo e noioso per tutti. Spero di riuscire a sintetizzare così : si può essere o apparire "tigna" (credo io) per infinite ragioni.
Compresa quella di non esserlo per indole, ma di non tollerare che altro lo sia con te. E lì, come in tutti i casi in cui la funzione fa l'organo, se ti serve per sopravvivere....sviluppi anche l'organo che non avresti - in condizioni normali - sviluppato. :rolleyes:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

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