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This post has been edited 1 times, last edit by "The Heart" (Feb 26th 2012, 3:27pm)
La comunità scientifica degli psicologi attualmente riconosce alla religione una funzione terapeutica.
Vi sono molte ricerche che mostrano una profonda correlazione tra religiosità e benessere psicologico. Ricerche molto significative sono quelle sui malati gravi, ad esempio i malati di tumore.
Molte persone credono che la psicologia ritenga la religione come una manifestazione infantile o peggio ancora nevrotica (Freud la riteneva una "nevrosi dell'umanità"), ma dopo Freud pressochè la totalità degli psicologi ha affermato il valore positivo della religione da un punto di vista psichico.
Voi cosa ne pensate? La religione può essere un elemento importante per stare bene psicologicamente?
Voi cosa ne pensate? La religione può essere un elemento importante per stare bene psicologicamente?
Non immaginate nemmeno quanto mi piacerebbe credere in qualcosa... peccato che intorno a me veda solo caos, ingiustizia, odio, malattie. Purtroppo siamo figli del cieco caso, vittime di una pura legge numerica: in un universo così grande e ricco di pianeti era quasi inevitabile che da qualche parte spuntasse una molecola più complessa (ma non per questo più utile) delle altre e che nel giro di qualche miliardo di anni si evolvesse per caso dando origine a un ammasso di carbonio, acqua, idrogeno, ossigeno e immondezza varia. Il prossimo passo dell'evoluzione credo sia duro ma inevitabile: l'essere umano comprenderà di essere inutile e superfluo, si dispererà e capirà che l'unica soluzione è... farsi fuori e cessare di esistere. Io, mio malgrado, ci sono già arrivato; sono nichilista, ateo e pessimista (sarebbe meglio dire "disperato"), ma sinceramente non credo di poter pensare diversamente. Concedo ancora uno/due anni alla mia vita; vi giuro solennemente che se non mi accade qualcosa di eccezionale, di prodigioso, capace di farmi cambiare idea entro questi due annetti... beh, giuro che mi farò fuori!
"secondo me sì, offre certezze là dove non è possibile averel con i mezzi convenzionali. di conseguenza si vedono connessioni in un evento di fatti casuale, rafforzando l'idea di una mano divina.
tra l'altro di questi tempi la "divina provvidenza" manzoniana serve sempre ed è un sollievo. inoltre ricordiamo che come diceva marx la religione è l'oppio dei poveri, in quanto li mantiene al loro posto senza itneressarli a ribellarsi per migliorare la propria posizione. "
Rispondi di "sì", ma la tua risposta a me suona come fosse un "no".
Nel senso che se la religione serve a illudere e a inventarsi inesistenti connessioni tra gli eventi, mi sembra una terapia con effetti collaterali piuttosto rilevanti e temibili.
Mentre autori come Allport e Ross hanno mostrato che una religiosità "intrinseca" (ossia sono religioso perchè ci credo davvero, non per abitudine o per accattivarmi la simpatia dei perbenisti) contribuisce positivamente alla strutturazione della personalità, dona molto senso all'esistenza e alle singole azioni della persona, porta ad un maggiore impegno sociale (contrariamente a quanto sosteneva Marx che tu hai citato), motiva a costruire una scala di valori molto valida nella propria vita.
Io mi riferisco a effetti terapeutici di questo tipo.
Grazie per avermi risposto, spero risponderai anche a questo mio nuovo intervento così da poter proseguire il nostro dialogo.
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