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Diverso

utente diverso

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1

sabato, 07 agosto 2010, 13:09

La leggenda del "star bene con se stessi"

Star bene con se stessi e' una leggenda, una balla, una cavolata. Non esiste, e non e' mai esistito. Purtroppo molta gente continua a raccontare questa leggenda come fossa vera. Quando si trovano di fronte a qualcuno che ci dice "io questa cosa proprio non riesco ad accettarla, come faccio?, ancora raccontano la stupida leggenda: "l'importante e' stare bene con se stessi, ed accettarsi!", dicono con insistenza con la convinzione di avere in mano il segreto della vita. Peccato sia una leggenda.

Secondo la mia opinione, stare bene con se stessi vuol dire stare bene con gli altri, in realta'. Se non ci fosse nessun altro al mondo, se gli unici abitanti della terra fossimo noi, cosa vorrebbe dire stare bene con noi stessi? Non esisterebbe essere grassi o magri. Se non hai un qualcuno con cui confrontarti, non saprai mai se sei grasso o magro, perche' sei l'unico abitante della terra. Il concetto di grasso e magro non esisterebbe se noi fossimo gli unici abitanti della terra. Lo stesso vale per essere alti o bassi, belli o brutti, ricchi o poveri... senza un paragone tali concetti non potrebbero avere valore.
Quindi alla fine, stare bene con se stessi (da soli), non ha senso. Il problema vero e' stare bene con gli altri. Anche quando gli altri sembrano non c'entrare, in realta' quasiasi cosa che non ci faccia "stare bene con noi stessi" e' in realta' qualcosa che magari in passato non ci ha fatto stare bene con gli altri.

Commentate.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

paciugo

°.....................°

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2

sabato, 07 agosto 2010, 13:41

Non ho mai pensato che lo stare bene con se stessi volesse significare stare da soli e a mio avviso non è assolutamente una balla, una cavolata e niente di tutto ciò, ora però vado a mettere qualcosa sotto ai denti e poi a stomaco pieno commento meglio.....

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3

sabato, 07 agosto 2010, 14:29

anche le leggende hanno un fondo di verità! Ci sono delle donne di una bellezza decantata da tutti che non si piacciono, quindi? Ci sono delle rospe che se hanno un filo di rimmel se la tirano e credono d'essere una gran gnocca, quindi???

star bene con se stessi è basilare per star bene con gli altri, ed è vero "lo star bene con se stessi" perchè gli altri non sono sempre uno specchio attendibile o accettato!

cazzata:

lei "amore come mi stanno questi pantaloni?"

lui "ti stanno benissimo"

lei "mhm no, mi fanno il sedere grosso"

ecco vedi? eppure lo specchio in questione è la persona che ti ama, più attendibile di quella!!!! :huh:

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4

sabato, 07 agosto 2010, 14:30

"l'importante e' stare bene con se stessi, ed accettarsi!", dicono con insistenza con la convinzione di avere in mano il segreto della vita. Peccato sia una leggenda.

Secondo la mia opinione, stare bene con se stessi vuol dire stare bene con gli altri, in realta'.

Commentate.



Sono quasi completamente d'accordo con te.
E lo stesso "quasi" si annulla da solo, mi spiego.
Mi sembra (ognuno si basa sulla propria esperienza) che esistano e siano anche numerose le persone che - in perfettissima buona fede - asseriscono di "star bene con se stesse"....solo che poi............sono le stesse che cercano disperatamente di far vedere AGLI ALTRI (così cercando COMUNICAZIONE, possibilmente felice) quanto stanno bene.
Cosa di cui, ragionando, non dovrebbero aver alcun bisogno se fossero realmente bastevoli a se stesse nonostante la relazione con gli altri.

Quanto allo "star bene con gli altri"....proprio non so! Forse meriterebbe interi trattati.
Credo dipenda tutto dalla nostra strutttura caratteriale: c'è chi si sente "bene con gli altri" quando riesce a manipolarli, e c'è all'opposto che si sente "bene con gli altri" persino quando è mamipolato purchè si senta accolto (con tutte le eqyilibratissime vie di mezzo).
Ma credo anch'io che la consapevolezza (o anche solo l'illusione) di una propria "soddisfacente" collocazione nel consesso sociale sia la prima e fondamentale forma di benessere.

Fuori da questo contesto riesco a vedere solo (nel migliore dei casi) l'autoesaltazione scambiata per "benessere-originale". Ma, prima o poi, mi sembra presenti il conto della propria falsità delirante e solipsistica.

P.s.: non è l'apologia dell'omologazione (mi viene pure da ridere, a precisarlo). E' solo che.... di training autogeni finiti nel sostanziale automassacro....sinceramente ne ho visti davvero.

La mia sintesi è un po' questa: si può essere "speciali" quanto si vuole.
Ma...se non si riesce a comunicare con nessuno...forse c'è in noi un Problema...che non passerà perchè ci raccontiamo che "stiamo bene con noi stessi"............ :(
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Dalena

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5

sabato, 07 agosto 2010, 14:39

Alla prima lettura avrei detto "quoto e sottoscrivo", ma pensandoci un po' direi che le due cose si influenzino a vicenda e vadano di pari passo, quanto più accetto me stessa tanto più accetto gli altri e sto bene sia con gli altri che con me stessa, ma anche: se gli altri mi fanno sentire accettata mi sentirò meglio ecc ecc.

Lo "stare bene con se stessi" quando non si sta bene in mezzo agli altri è un'autoconvincimento, un plagio autoindotto, ma anche un'autodifesa, e a volte anche uno stratagemma per non doversi mettere in discussione. :thinking:

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6

sabato, 07 agosto 2010, 14:42

Lo "stare bene con se stessi" quando non si sta bene in mezzo agli altri è un'autoconvincimento, un plagio autoindotto, ma anche un'autodifesa, e a volte anche uno stratagemma per non doversi mettere in discussione.


:clap: :clap: :clap:
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7

sabato, 07 agosto 2010, 15:01

certo star bene con se stessi( soli)è fondamentale per sopravvivere .... quindi avere la capacità di seguire la propria indole e godere del piacere in tutta autonomia delle cose semplici; ma sono del parere che per vivere bisognerebbe avere la convinzione che ci sia quel qualcuno disposto ad esserci e a condividere ,confrontare e perchè no scuotere , arricchire quello che siamo, di conseguenza facendoci stare meglio con noi stessi ...
Visto da vicino nessuno è normale

hachi_82

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8

sabato, 07 agosto 2010, 15:17

Alla prima lettura avrei detto "quoto e sottoscrivo", ma pensandoci un po' direi che le due cose si influenzino a vicenda e vadano di pari passo, quanto più accetto me stessa tanto più accetto gli altri e sto bene sia con gli altri che con me stessa, ma anche: se gli altri mi fanno sentire accettata mi sentirò meglio ecc ecc.

Infatti, le due cose son collegate anche secondo me, non si può escludere l'una o l'altra.
Eppoi bisogna specificare cosa s'intende, io "star bene con se stessi" non lo vedo in un'ottica di "solitudine totale" quanto piuttosto di rispetto per la propria persona, soddisfazione per come si è fatti, ecc...
E inoltre bisogna vedere chi sono questi "altri" con cui si vuole o si sta già bene. Per me gli "altri" con cui desidero star bene sono le persone che mi piacciono, cui voglio bene o quelle con cui devo avere a che fare (tipo sul lavoro)... se gli "altri" sono persone che non mi interessano o non mi piacciono, poco mi importa di starci bene, o al massimo mi impegno per una "convivenza" pacifica ma non mi preoccupano più di tanto e non mi sento "sminuita" se da queste non sono apprezzata al 100%.
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

Diverso

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9

sabato, 07 agosto 2010, 15:34

anche le leggende hanno un fondo di verità! Ci sono delle donne di una bellezza decantata da tutti che non si piacciono, quindi? Ci sono delle rospe che se hanno un filo di rimmel se la tirano e credono d'essere una gran gnocca, quindi???


Quindi cosa? Mi sento 100% convinto che tali "casi particolari" in realta' abbiano avuto qualche "trauma" o abbiano imparato la "lezione" da... qualcun altro. Gli altri. Quasiasi roba tu abbia imparato, l'hai imparata da qualcuno. Non credo che chi si sente brutto sia nato con il gene del "sentirsi brutto".


lei "amore come mi stanno questi pantaloni?"

lui "ti stanno benissimo"

lei "mhm no, mi fanno il sedere grosso"

ecco vedi? eppure lo specchio in questione è la persona che ti ama, più attendibile di quella!!!! :huh:


Ecco, visto? Evidentemente non dipende ne da lei ne da colui che la ama. Evidentemente non vuole che "gli altri" gli vedano che ha il culo grosso. Da qualcuno l'avra' imparato. Non e' una paura che e' originata da dentro di lei, dal nulla. Se vivessi in un altra cultura (magari africana) o in un altra era, il problema del "culo grosso" neanche non esisterebbe, non esisterebbe neanche l'accostamento di parole "culo grosso". Quindi come mai questa paura di avere il culo grosso dovrebbe provenire da "noi stessi", se sembra essere dipendende dal tempo e dalla cultura? Sembra quasi che "noi stessi" saremmo diversi se vivessimo in un altro tempo o in un altra cultura.
Quindi, chi siamo "noi stessi"???

Continuo a dire che "stare bene con se stessi" e' una cavolata, e mi da fastidio quando sento una tale baggianata superficiale. Stare bene con noi stessi non ha senso. Stare bene con gli altrie' quello di cui si dovrebbe parlare invece. E questo diventa un problema... perche' quando si pensa che "stare bene con se stessi" e' un modo per dire "stare bene con gli altri", allora ti vengono dei dubbi: ma quello che voglio veramente, lo voglio io, o lo vogliono gli altri? Cosa voglio io? Chi sono io? Dove finisce il mio pensiero, e dove inizia quello degli altri? E il mio pensiero da dove viene? Tutte domande a cui non saprei dare una risposta.

Discutete pure... potrei non essere presente nei prossimi giorni.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

Creamy

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10

sabato, 07 agosto 2010, 16:11

Uhm bella discussione :D
secondo me sono vere entrambe le cose e non si contraddicono perchè fanno parte di un circolo vizioso: stare bene con sè stessi e con gli altri. Quando dico con gli altri, non dico il mero stare bene perchè questi ci fanno compagnia, ci fanno divertire ma perchè abbiamo scoperto il loro valore nel nostro universo.E condizione essenziale per capire il valore di cosa ci sta intorno è capire il nostro valore e le nostre esigenze.E questo a sua volta è dovuto alle relazioni interpersonali che abbiamo avuto fin dalla culla.

morgenrot

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11

sabato, 07 agosto 2010, 16:15

Ma non potrebbe essere che si tratti di due parallele? Io interpreto lo star bene con se stessi per esempio nel riuscire ad esternare i propri pensieri indipendentemente da quello che chi ti ascolta "potrebbe" pensare. La facoltà e la capacità di essere del tutto aderenti a sé ovunque e comunque, senza lasciarsi minimamente influenzare dalle impressioni che, nel bene e nel male, possiamo far scaturire in chi in quel momento ci guarda. Per me sarebbe un sogno. Del perché non ne sono capace, ne sono consapevole come del fatto che finché cercherò disperatamente di "accomodarmi" agli altri, sarò sempre più sola perché sempre più estranea a me stessa. Cosa abbiamo da perdere?

lya

...

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12

sabato, 07 agosto 2010, 16:26

Alla prima lettura avrei detto "quoto e sottoscrivo", ma pensandoci un po' direi che le due cose si influenzino a vicenda e vadano di pari passo, quanto più accetto me stessa tanto più accetto gli altri e sto bene sia con gli altri che con me stessa, ma anche: se gli altri mi fanno sentire accettata mi sentirò meglio ecc ecc.

Lo "stare bene con se stessi" quando non si sta bene in mezzo agli altri è un'autoconvincimento, un plagio autoindotto, ma anche un'autodifesa, e a volte anche uno stratagemma per non doversi mettere in discussione. :thinking:
Quoto Dalena..., stiamo bene con noi stessi, ma per poterlo davvero dimostrare a noi stessi, abbiamo bisogno degli altri, di vivere in mezzo alla gente, confrontandosi, mettendosi in discussione, non dando mai nulla per scontato :)
"Some people feel the rain. Others just get wet."

Marinella

...La Gabbianella In Volo...

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13

sabato, 07 agosto 2010, 16:34

Star bene con se stessi e' una leggenda, una balla, una cavolata. Non esiste, e non e' mai esistito. Purtroppo molta gente continua a raccontare questa leggenda come fossa vera. Quando si trovano di fronte a qualcuno che ci dice "io questa cosa proprio non riesco ad accettarla, come faccio?, ancora raccontano la stupida leggenda: "l'importante e' stare bene con se stessi, ed accettarsi!", dicono con insistenza con la convinzione di avere in mano il segreto della vita. Peccato sia una leggenda.

Secondo la mia opinione, stare bene con se stessi vuol dire stare bene con gli altri, in realtà...

Commentate.
Ciao... 8) Commento Volentieri... ;)
Il fatto di affermare di -Stare Bene Con Se Stessi-...non E' una Leggenda...ma...una Sensazione che si prova sulla -pelle-...
Ascoltandoci e Confrontandoci anche con il Mondo attorno a Noi... :hmm:
Il "costruirsi" nel tempo...nella crescita...e Soprattutto nelle Scelte...è un lavoro che non si fa in un -attimo-...ma è frutto di
una grande introspezione continua...e di una discussione ai ferri corti dentro di Noi... :crazy: quindi...quando Ci Troviamo in -pari-
con Noi Stessi...e riusciamo anche a stare bene con gli Altri...con la Nostra Personalità...questo Significa che siamo riusciti a
costruire dei -punti fermi- con i Quali Ci Troviamo in Sintonia... :beer: e non può che essere una cosa Positiva...sia Per Noi...
che per gli Altri che ci ritroviamo a frequentare...perché magari...siamo in Grado sia di Apprendere e Aggiungere a Noi... :hmm:
Sia...di "insegnare" Qualcosa di Nostro...che Abbiamo Imparato a Costruire sulla Nostra Pelle...e anche dalle Nostre Esperienze!

Non E' detto che Stare Bene con Se Stessi...sia Tutto -idilliaco-...anzi...E' Una Ricerca e uno -scontro- Continuo...ma l'Importante
è -accettarsi-...e anche Imparare ad Accettare... :rolleyes: a meno che...non decidiamo che Non Abbiamo Niente da -spartire- con
qualcuno...e Questo mi sembra anche una Forma di Rispetto verso Noi Stessi e Verso gli Altri... :) mica siamo -missionari-...eh!
Siamo Persone...e già un Equilibrio Interiore...mi Sembra un Bel Traguardo...quindi...sarebbe -saggio- Cercare di Salvaguardarlo!

Io Sto Bene con Me Stessa... :girl: almeno...a Periodi Alterni e Quando Non -litigo-... :assi:

:girl:
Per Arrivare all'Alba...Non C'è Altra Via che La Notte...Kahlil Gibran

Ogni Donna ha un Paio d'Ali chiuse dentro Sé...e Sogna Ancora Vette Inesplorate...
La Notte delle Fate...Enrico Ruggeri


Nanì... ♫ Nanì... ♫

alfon3

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14

sabato, 07 agosto 2010, 16:39

Io credo che si tratti di una questione di accoglienza di sé stessi più che di accettarsi. Quest’ultima cosa mi sembra più un rassegnarsi a ciò che si è o un essere sempre e comunque spontanei ( e non sempre funziona).
Accogliersi mi pare che abbia a che fare con il riconoscere che tutto quello che ci succede dentro, di buono e meno buono, ci appartiene nel senso che, dunque, è qualcosa su cui, in qualche modo e misura, possiamo agire. Quindi stare bene con se stessi, in questo senso, per me è stare sempre sintonizzati su se stessi, che non è poi sempre piacevole … Per me è leggenda che sia sempre sinonimo di benessere … No, non sempre lo è ma comunque ci appartiene. Ci posso lavorare, se posso e voglio farlo.
Se penso, però, che per star bene devo stare bene con me stesso allora sono tentato dal negare quegli aspetti di me che non mi piacciono, che mi fanno star male e, negandoli, li perdo, non ci posso lavorare su. Mi vivo in parte, solo quella che mi piace e a quella cerco conferma semmai attraverso il “ lamento”.
Credo che l’avvertimento di Diverso abbia, almeno per me, un significato di allarme : attenzione alle trappole dei luoghi comuni …
Io, per esempio, ne vedo anche altri che poi sono tutti collegati tra loro : ad esempio “ libera il bambino che è in te” … No, il mio sta bene dove sta … Se si liberasse e se me lo trovassi tra i piedi gli farei una tirata di orecchi e gli chiederei indietro tutti i soldi che ho speso in terapia … Oppure “ sii te stesso … “ … No, io voglio essere meglio! O, cosa di cui si è scritto anche nel forum, “ Non dimenticare chi sei” … Si, va bene, ma ricordati che puoi aggiungerci pure qualcosa.

morgenrot

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15

sabato, 07 agosto 2010, 16:57

Il fatto è che "star bene con se stessi" viene per lo più interpretato come un "bastarsi" a prescindere dagli altri. Quella che Diverso pone - ma forse sbaglio - è l'antica questione se è nato prima l'uovo o la gallina, visto che per lo più a chi, per un motivo o per l'altro, si sente solo e isolato lo si liquida abbastanza spesso con la fatidica frase: "non puoi amare ed essere amato se non impari prima ad amarti". Al di là della fondatezza o meno di questo assunto, trovo che qui non ci sia un vero o un falso. Nel senso che chi semplicemente si basta e vive convinto di poter fare a meno degli altri probabilmente sta benissimo...ma chi sta meglio di tutti è chi riesce a vivere con gli altri e relazionarsi senza soffrire di sé. Senza sentirsi grasso, inadeguato, non all'altezza, fuori luogo, marginale o trasparente. Senza sentirsi sempre solamente diverso. E questo in prima istanza dipende dal livello di importanza che si attribuisce all'essere accettato o meno dagli altri.
E per dare meno importanza alla risposta esterna non intendo con senso di superiorità ma con la consapevolezza di non essere né meglio né peggio, ed avere la capacità di confrontarsi senza "veli", che è l'unico modo probabilmente per cogliere appieno il potenziale delle relazioni umane.