Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

Momola 89

Giovane Amico

  • "Momola 89" è una donna
  • "Momola 89" ha iniziato questa discussione

Posts: 115

Activity points: 443

Data di registrazione: mercoledì, 20 febbraio 2013

  • Invia messaggio privato

1

domenica, 12 ottobre 2014, 16:37

L importanza della famiglia e dei genitori

Ragazzi riflettevo giá da un bel pò...
Ma possiamo dire che la stragrande maggioranza dei problemi che la gente si porta dietro o scopre di avere...è data dalla famiglia?
Problemi sociali, con se stessi, di bassa autostima...
Fin da piccoli veniamo bombardati da varie persone che ci trattano bene o male, che siano a scuola o fuori, ma il punto di ritorno è sempre tra le mura di casa.
Mamma e papá.
Ma penso...ma è una responsabilitá abnorme! Se due persone fanno un figlio ma non lo vogliono veramente, non sono persone mature, hanno problemi e che altro... non dovrebbero semplicemente far figli :(
Non fraintendetemi: se uno desidera fare figlio non esiston santi che possono vietarlo, anzi.
Nel mondo utopico perfetto ci dovrebbe forse essere una selezione su chi può avere figli e chi no.

Si, lo so che, per es. Tra una coppia di depressi borderline bipolari (esagero apposta eh!) Può benissimo nascere la persona migliore al mondo. Senza dubbio!
Ma nella vita di tutti i giorni..basta il padre che stanco dal lavoro ti sputa dietro sentenze e ti blocca sempre la strada, o una madre frustrata col marito che si sfoga sul figlio.. ed ecco che lui viene su con fisime e metá delle potenzialitá che ha veramente.
È giusto?

teresa inf

Utente Avanzato

  • "teresa inf" è una donna

Posts: 588

Activity points: 1.904

Data di registrazione: giovedì, 16 febbraio 2012

Località: sicilia

Lavoro: scopo di rimanere serena e felice.Ma quando???????

  • Invia messaggio privato

2

domenica, 19 ottobre 2014, 06:04

Penso come te, è importante la famiglia dove uno e cresciuto . Quali valori della vita ti trasmettono . Vero si dovrebbe fare una selezione non tutti sanno fare i genitori.
Abbandonata sola a casa a 8 anni e un fratello di 10, con il compito di lavare i piatti della Sera. E va bene, ma non ricordare di aver ricevuto affetto da mia madre !!solo ordini cosa fare o non fare. ;(

Momola 89

Giovane Amico

  • "Momola 89" è una donna
  • "Momola 89" ha iniziato questa discussione

Posts: 115

Activity points: 443

Data di registrazione: mercoledì, 20 febbraio 2013

  • Invia messaggio privato

3

domenica, 19 ottobre 2014, 16:11

Molte persone vengono "su" bene anche se la famiglia non è delle migliori, ma li dove manca l affetto ci saranno delle carenze che solo da grandi ci si accorge di avere :(
Se mai penserò ad un figlio sará perchè mi sarò realizzata come persona e credendo di essere in grado di dare affetto vero e solide basi per crescere.
Altro che fare figli per sbaglio! Adirittura più di uno per poi lasciarli a loro stessi! Irresponsabili che non si rendon conto di che stanno combinando! ;@

Irlandese87

Utente Attivo

  • "Irlandese87" è un uomo

Posts: 28

Activity points: 91

Data di registrazione: giovedì, 09 ottobre 2014

Località: Veneto

  • Invia messaggio privato

4

domenica, 19 ottobre 2014, 18:24

Citato

Nel mondo utopico perfetto ci dovrebbe forse essere una selezione su chi può avere figli e chi no.


In una società perfetta (in una nazione perfetta) il welfare sarebbe tale da avere corsi di pedagogia obbligatori per tutti i neo adulti. L'aiuto psicologico sarebbe inoltre molto più accessibile, specialmente da un punto di vista di accettazione culturale.

Per me la società è molto spesso un problema politico, poi purtroppo la politica è molto spesso un problema culturale.

Danny

Utente Avanzato

  • "Danny" è un uomo

Posts: 816

Activity points: 2.476

Data di registrazione: domenica, 10 giugno 2012

Località: Europa

  • Invia messaggio privato

5

giovedì, 13 novembre 2014, 09:41

perfettamente d´accordo con te Momola,

la famiglia ti forma in tutto e per tutto; le esperienze che fai da Bambino inconsciamente ti modellano il carattere ed il modo di vedere le cose.

Credo che il modo migliore per guarire da qualsiasi Disagio sia lasciare i genitori al giusto posto, fargli capire che si é adulti e che se ho voglia di giocarmi lo stipendio al Casino´lo faccio e basta senza commenti da parte loro.
La vita non la si puo´impostare in base a quello che desiderano loro o sul perenne tentativo di non deluderli, la vita é Nostra ed i genitori Hanno fatto la loro.

silverwing

Utente Avanzato

  • "silverwing" è un uomo

Posts: 786

Activity points: 2.470

Data di registrazione: venerdì, 13 dicembre 2013

  • Invia messaggio privato

6

giovedì, 13 novembre 2014, 10:05

Me ne sto rendendo conto in questi mesi...le figure genitoriali sono state estremamente importanti nel plasmare il mio io, a livello che ancora, a quasi mezzo secolo di vita, me le porto dentro in maniera molto pervasiva.
E questo mi porta alla fine ad accontentare il genitore che c'è in me e che prevale in quel momento, la rigidità di mio padre o il sacrificio assoluto di mia madre standosene zitti e rinunciando totalmente ad essere me stesso.
Arrivo a guardarmi dentro e a chiedermi chi io sia veramente, se io esista, e non so darmi una risposta.
Dovevo essere il figlio modello, devo essere il marito perfetto senza la minima sbavatura altrimenti giù critiche feroci a pioggia, ma tutto questo adesso mi sta schiacciando .
Mi trovo veramente nel marasma più totale, de devo descrivermi ad un altro no posso far altro che dire che in realtà non so chi sono, sento solo un enorme vuoto.
Ripensare alla vita passata mi viene da dire che alla fine ho solo sempre fatto di buon grado solamente quello che volevano gli altri che avevo intorno, o nella migliore delle ipotesi mi siam messo a fare qualcosa che ritenevo nato da me ma che in realtà era teso a soddisfare soltanto le aspettative altrui e a farsi accettare.
Alla mia età vene ora il terrificante dubbio che non resti più altro da fare... accettare di vivere la vita così come viene, così come l'ho passivamente vissuta fino ad ora, per i pochi o tanti anni che mi rimarranno ancora da vivere. Anche perché non mi sento le energie per cambiare, e qualora le avessi, avrei un sacro terrore che il cambiamento possa essere altamente distruttivo per la cerchia di affetti personali attuali.
La voglia di alzare bandiera bianca è forte... lo so, la vita è una e va vissuta al meglio, ma nella vita ci sono vincitori e vinti.
ciao

silverwing

Those nights we had and the trust we lost
The sleep that fled me and the heart I lost
It all reminds me
Just how callous and heartless the true cowards are
And I write this for the loveless
And for the risks we take
I'll take my love to the grave
As tired and worn it is
I'll take my love to the grave.

(Converge - The broken vow)

Danny

Utente Avanzato

  • "Danny" è un uomo

Posts: 816

Activity points: 2.476

Data di registrazione: domenica, 10 giugno 2012

Località: Europa

  • Invia messaggio privato

7

giovedì, 13 novembre 2014, 11:38

Caro Silverwing

ti comprendo perfettamente, la vita che ho vissuto io fino adesso é molto simile alla tua: ci si autoconvince delle proprie decisioni, si studiano sentimenti e sensazioni a tavolino, si sceglie qualcosa ma costantemente assaliti dal dubbio, si porta avanti una situazione che sappiamo essere di facciata solo per "non creare problemi" o per "fare la persona Seria e responsabile". E´logico che, con l´andare del tempo, a furia di indossare una maschera, quando la togli un attimo e ti guardi il volto allo specchio non lo riconosci piu´non sei abituato, sai che il tuo volto non é quello della maschera ma ormai stai rischiando di doverla sempre mettere e togliere perche´il tuo vero viso ti piace e saresti orgoglioso di mostrarlo ma gli altri non ti riconoscerebbero visto che sono abituati alla maschera.

Dopo una meticolosa ed attenta analisi, io che ho 33 anni quindi spero mi resti ancora molto da vivere, ho deciso di dire BASTA!

Basta con le facciate,basta indossare una maschera per accontentare gli altri , genitori o Partner che siano, basta autoconvinzioni, una Cosa mi piace e la faccio oppure no, basta tener sempre conto del giudizio altrui, basta basta basta.
La vita é una sola ed é la tua, i tuoi genitori Hanno fatto la loro soprattutto prima che arrivassi tu al mondo, ora é il momento di vivere la propria di vita perché se sarai felice sarai in grado di rendere felici anche gli altri, questo non potrai farlo facendoti pilotare nelle tue scelte.

Quello che personalmente ho deciso di non raggiungere é una vita fatta di rimpianti, ovvero a 60 guardare indietro e pensare "ma io ho mai fatto cio´che volevo davvero?" Meglio mille rimorsi che un rimpianto.
Nossignore, in quel momento sará troppo tardi per rimediare quindi rimedio subito, oggi stesso.

scrivimi in privato se ti va

silverwing

Utente Avanzato

  • "silverwing" è un uomo

Posts: 786

Activity points: 2.470

Data di registrazione: venerdì, 13 dicembre 2013

  • Invia messaggio privato

8

giovedì, 13 novembre 2014, 11:56

Forse io me ne sono accorto troppo tardi.
Alle spalle ho già un anno di psicoterapia dinamica breve, svolta sette anni fa per un disturbo generalizzato d'ansia, durante la quale queste cose erano in parte venute fuori. Ma non ero andato oltre, la struttura pubblica dopo un anno non poteva più tenermi in carico e avrei dovuto proseguire privatamente seppur con lo stesso terapeuta. Ma non ne avevo la possibilità, stavo meglio e ho lasciato perdere credendo di aver risolto i miei problemi.
Poi la vita ha preso determinate pieghe ed è arrivata quella bestia chiamata depressione, è riesplosa l'ansia e riaffrontando la cosa con gli specialisti sono emerse in modo ancora più evidente queste magagne legate alla figura genitoriale che all'alba dei 50 anni mi tormenta e mi ingabbia, anche con persone della mia sfera affettiva che miei genitori non sono...

Il fatto è che se mi tolgo questa "maschera" dietro non trovo nulla... non sono più nemmeno capace di guardarmi allo specchio da diverse settimane, ho pochissima autostima e dall'altro canto un fortissimo senso di autosvalutazione. Se devo dirla tutta non so cosa voglio, non so cosa mi piace veramente, mi pare di avere davanti a me uno schermo che mi impedisce il contatto con le emozioni, specie se positive.
In compenso dentro di me arrivo a provare un dolore pazzesco che mi taglia in due. E mi sento totalmente prosciugato, oserei dire finito.
L'altro giorno sono scappato terrorizzato dalla doccia dopo essere stato preda a dolori interiori bestiali, una doccia durata solo un paio di minuti mentre avevo l'intenzioneid restare sotto l'acqua almeno un quarto d'ora.

Qualsiasi cosa non ha un senso, anche quelle che riesco a portare provando un minimo di piacere una volta terminate mi sembrano così insensate e vuote.
Arrivo persino a chiedermi se le ho fatte per me o solo per scimmiottare gli altri.
Credo che se non risolverò prima questo problema che sta alla base di tutto non ci caverò un ragno dal buco.
E dire che ho anche paura se non terrore a pensare di andare a scavare per scoprire il mio vero io, potrebbe accadere che il mio vero io (ammesso che esista veramente) sia notevolmente diverso dalla maschera che indosso e mi porti a far saltare per aria quel poco di buono che sono riuscito a costruire.

Ti invidio per la tua presa di coscienza e ne sono contento che tu riesca ad affrontare la risalita dagli inferi. In bocca al lupo!
ciao

silverwing

Those nights we had and the trust we lost
The sleep that fled me and the heart I lost
It all reminds me
Just how callous and heartless the true cowards are
And I write this for the loveless
And for the risks we take
I'll take my love to the grave
As tired and worn it is
I'll take my love to the grave.

(Converge - The broken vow)

Danny

Utente Avanzato

  • "Danny" è un uomo

Posts: 816

Activity points: 2.476

Data di registrazione: domenica, 10 giugno 2012

Località: Europa

  • Invia messaggio privato

9

giovedì, 13 novembre 2014, 13:04

silverwing,

mi dispiace sentirti cosi´, ti capisco davvero molto

potresti scrivermi se vuoi, solo cosi´, per alleviare un po´il dolore

Threads simili

Tags usati

famiglia, genitori, problemi