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16

Friday, September 25th 2015, 11:55am

Quoted

Se una persona è insoddisfatta quando è in buona salute, mangia e ha un tetto sotto cui stare: pensa quando viene a mancare qualcosa di queste.
Non siamo macchine da alimentare e mantenere in buone condizioni, c'è molto di più
Certamente. Stavo solo cercando di cambiare il punto di vista sulla tua soddisfazione.

La risposta che avrei scritto poi sarebbe suonata più o meno così:
è abbastanza "normale" nel senso di abituale non pensare a ciò che si ha ed esserne soddisfatti, bensì pensare a ciò che si vorrebbe e sentirsi insoddisfatti.

chi non si ricorda queste frasi?
“L'insoddisfazione è il primo passo nel progresso di un uomo o di una nazione.”
“La salvezza umana giace nelle mani dei creativi insoddisfatti.”

la tua domanda Purple tocca il tasto dolente di dove e come investire la tua energia.
personalmente non ho ricette sicure. mi sono accorta che la positività va stimolata, iniziando da piccole cose.

sono le piccole cose che spesso si snobbano che ti danno quel pizzico di soddisfazione per andare avanti.
...però mi hanno preceduto :D

Aggiungo solo che non è una questione di punti di vista il decidere dove impiegare le proprie energie se si vuole restare "funzionali/sani": è un calcolo studiabile/studiato che ha un valore matematico con una relativa tolleranza (addirittura, si).

Vi riposto un grafico che posterò all'infinito, fino a farmi bannare per "eccesso di post della stessa immagine fluorescente".
Aggiungeranno un'apposita postilla nella sezione del regolamento.

Rispetto a quanto scritto da la huesera, aggiungo dei punti intermedi:

Magenta: Non pensare a ciò che si ha e pensare a ciò che si vorrebbe ed esserne evidentemente insoddisfatti.
Blu nella zona b.: Non pensare più di tanto a ciò che si ha ed esserne parzialmente insoddisfatti.
Blu nella zona c.: Pensare a quel che si ha con soddisfazione, pur avendo desideri che configurano una condizione parziale soddisfazione.
Giallo: Pensare a quello che si ha con soddisfazione razionale, pensare a quello che non si ha con soddisfazione irrazionale, ma essere inconsciamente profondamente insoddisfatti.

Bisogna stare nel Blu. Se fosse un conto da 1 a 180: bisogna stare tra 45 e 135.
Chi sta nel settore b. sarà tendenzialmente realista/pessimista, chi sta nel settore c. sarà tendenzialmente ottimista/visionario.
Chi sta nel settore a. o d. non sarà mai, dico mai, realmente soddisfatto se non imponendoselo con la razionalità (falsamente quindi).

Tanto per intenderci nel settore a. ci sono quelli che dichiarano continuamente solo il negativo, vedono solo nero, tendono alla depressione, pensano che moriremo tutti e non c'è speranza e non ce la faremo e mi licenzieranno e non troverò mai lavoro e si è rotto il biscottino nel latte perché l'ho pucciato troppo.

Chi sta nella sezione d. è invasato di bontà e ottimismo e felicità e buoni propositi e fa tante cose bellissime, salva gli animaletti, non mangia le cose cattive e scrive continuamente "sono felice" su tutti i social, salvo poi suicidarsi mentre ancora il biscotto galleggia nel latte tutto intero.



Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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diana33

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17

Friday, September 25th 2015, 12:45pm

io piano piano sto passando da A a B...

Purple Haze

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18

Friday, September 25th 2015, 3:47pm

@ bruce

c'è qualcosa che non va nel grafico o nella spiegazione che di esso hai dato perché non mi riconosco in nessun colore

Quoted

Magenta: Non pensare a ciò che si ha e pensare a ciò che si vorrebbe ed esserne evidentemente insoddisfatti.


No. Io penso a ciò che ho e ne sono insoddisfatto perché non è abbastanza

Quoted

nel settore a. ci sono quelli che dichiarano continuamente solo il negativo, vedono solo nero, tendono alla depressione, pensano che moriremo tutti e non c'è speranza e non ce la faremo e mi licenzieranno e non troverò mai lavoro e si è rotto il biscottino nel latte perché l'ho pucciato troppo.


Nel presente vedo nero, ma nel futuro vedo un mondo potenzialmente meraviglioso. Quindi no.

Quoted

Blu nella zona b.: Non pensare più di tanto a ciò che si ha ed esserne parzialmente insoddisfatti.


Potrei star qua, ma poi dici che bisogna stare nel blu e allora ti dico no perché non voglio stare nell'insoddisfazione. Sono insoddisfatto in modo parziale, ma prevale nettamente la componente di insoddisfazione

Quoted

Blu nella zona c.: Pensare a quel che si ha con soddisfazione


no no

Quoted

Giallo: Pensare a quello che si ha con soddisfazione razionale


direi insoddisfazione razionale...ma cosa intendiamo con "razionale"?

....

Io nel presente vedo nero, disprezzo la società in cui vivo, non ho una buona considerazione di me stesso, anche se mi giudico superiore alla maggior parte degli altri...cose che tutti accettano senza problemi io non accetto: il sottostare allo Stato, alle autorità (es. i genitori), il vivere in un mondo troppo complesso per essere compreso...anche il fatto di usare un computer e non sapere cosa c'è dietro, come funziona, chi l'ha prodotto e come e il sistema che c'è dietro mi fa sentire piccolo e impotente...nella complessità che mi circonda mi trovo a disagio...disprezzo chi si accontenta, chi accetta senza problemi la classica vita studio-lavoro-famigliola-vacanza-divertimentucci-pensione, chi non mette niente in discussione, non pensa che tutto potrebbe andare diversamente da come va, adesso non c'è per niente critica sociale...Vedo troppe persone che non si fanno domande, tutti vestono uguali, vivono allo stesso modo e non si pongono domande...non si chiedono "ma se non ci fosse questo sistema che mi impone di adattarmi, di fare compromessi, di trovarmi lavori, di pagare le tasse...che cosa farei?"...c'è una potenziale libertà negli uomini che è continuamente repressa, potremmo essere molto diversi da come siamo
Immagino un mondo meraviglioso, che però non riesco a far diventare realtà, e nemmeno so come avvicinarmi a questa realtà...non sono pessimista per quanto riguarda il futuro...ho fiducia in me e negli uomini, potenzialmente potremmo essere fantastici, adesso di certo non lo siamo e provo disprezzo o invidia
è un po' come la tensione verso un indefinito (o poco definito) paradiso terrestre, che si potrebbe configurare un po' come il sogno hippie, o il sogno anarchico
La mattina mi sveglio pensando (a volte con più facilità e altre meno) che potrebbe essere una giornata fantastica...la notte vado a letto e penso di non essere stato come avrei voluto...

il presente lo vedo così



Lasciati aiutare, vogliamo solo farti bene
Ti insegneremo a vivere e ad apprezzare l'esistenza
Poi non dovrai decidere, il tuo futuro è preparato
Le scelte le hanno fatte famiglia, scuola, chiesa e stato
Mi sento soffocare, non vedo via d'uscita
La nausea mi accompagna in ogni via della mia vita
La nebbia mi circonda e non riesco a vedere oltre
L'affermazione di me stesso è solo nella morte
Non devi lamentarti se non fai sempre ciò che vuoi
Non essere immaturo, non puoi far nulla per cambiare
Tanto è tutto inutile, non sei diverso dall'altra gente
Le cose che tu pensi non porteranno mai a niente
L'odio cresce dentro, il mio corpo vibra
Lo sento già pulsare attraverso ogni mia fibra
Non riesco a trattenermi, non voglio più castrarmi
Più cresce la mia rabbia più non voglio limitarmi
Noi ti vogliamo bene, sei tu che vedi tutto storto
Potevi far carriera, potevi vivere felice
La tua passione nera ti fa pensare da alienato
Sei tu che devi cambiare il tuo discorso che è sbagliato
Non voglio più ascoltare progetti sul mio conto
Distruggerò alla base la vostra moralità
Affronterò gli spettri cosciente della fine
Esalterò me stesso con la morte più sublime


Ma potenzialmente il futuro potrebbe essere così



Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people living for today

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people living life in peace

You, you may say
I'm a dreamer, but I'm not the only one
I hope some day you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people sharing all the world

You, you may say
I'm a dreamer, but I'm not the only one
I hope some day you'll join us
And the world will live as one


e nel contrasto fra questi 2 scenari mi contorco...

tu dove mi collochi nel grafico?
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19

Friday, September 25th 2015, 3:51pm

cosa studi Purple Haze?
namasté

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20

Friday, September 25th 2015, 3:56pm

Quoted

cosa studi Purple Haze?


sono al secondo anno di storia...ma sono interessato anche alla filosofia
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21

Friday, September 25th 2015, 4:06pm

fra dieci anni, professionalmente parlando, come ti vedi?
namasté

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22

Friday, September 25th 2015, 4:10pm

Quoted

fra dieci anni, professionalmente parlando, come ti vedi?


non ne ho idea, pensa che fino a qualche sett fa non sapevo nemmeno se continuare con l'univ

se vado avanti così finisco per fare il prof o cose simili, ma è una prospettiva che certamente non mi entusiasma
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23

Friday, September 25th 2015, 4:18pm

sono convinta che da studente non possa essere diverso. hai questo motore immenso, quest'energia infinita però non riesci ad incanalarla. a me sembra che tu sia consapevole della grande energia che hai, ti dà noia non sapere come impiegarla. il che è già un buon esercizio.

a differenza di tanti altri che aspettano solo che qualcosa accada...qualsiasi cosa. non hanno nemmeno più una domanda
namasté

24

Friday, September 25th 2015, 8:22pm

@ bruce

c'è qualcosa che non va nel grafico o nella spiegazione che di esso hai dato perché non mi riconosco in nessun colore
Si tratta di un grafico esemplificativo, direi estremamente.
Significa che in realtà nessuno di noi può dire di stare a 10, 75 o 180 gradi (immaginalo come un goniometro mentale).

Quello che conta è la traccia, dove si sta maggiormente o se ci sono più punti in cui si sta per la maggior parte del tempo.
Una persona bipolare, per esempio, sta 7 volte su dieci nella parte magenta e le restanti 3 nella zona gialla.
I depressi sono sempre tendenzialmente magenta, ma spesso sconfinano nel settore b. e talvolta addirittura nell'a.
Etc.

Nel presente vedo nero, ma nel futuro vedo un mondo potenzialmente meraviglioso. Quindi no.
Se il meraviglioso è un'aspettativa: non significa che stai nel giallo, significa che sai che il giallo esiste e lo vorresti :)

Potrei star qua, ma poi dici che bisogna stare nel blu e allora ti dico no perché non voglio stare nell'insoddisfazione. Sono insoddisfatto in modo parziale, ma prevale nettamente la componente di insoddisfazione
Se prevale l'insoddisfazione si sta nella zona "ko", altrimenti "ok"; e questo a prescindere da cosa si ha realmente.
Ci sono persone che muoiono di fame e stanno nel settore c. (il migliore).

direi insoddisfazione razionale...ma cosa intendiamo con "razionale"?
Razionale è quella che tu dichiari e quella su cui pensi con la tua mente, la stessa mente che parla agli altri e "fa le cose".

La razionalità è però fortemente influenzata dall'inconscio, dalla nostra parte profonda (chiamala come vuoi :) "inconscio" è un termine Freudiano, ma a prescindere da come la si chiama: esiste).

Le persone molto intelligenti (o psicopatiche) riescono a ragionare in modo da separare talmente tanto la razionalità dall'inconscio da vivere due realtà diverse: una dentro e una fuori.

Quella che conta è però quella interiore, poiché l'inconscio rappresenta la parte più estesa della nostra mente.


Io nel presente vedo nero, disprezzo la società in cui vivo, non ho una buona considerazione di me stesso, anche se mi giudico superiore alla maggior parte degli altri...cose che tutti accettano senza problemi io non accetto: il sottostare allo Stato, alle autorità (es. i genitori), il vivere in un mondo troppo complesso per essere compreso...anche il fatto di usare un computer e non sapere cosa c'è dietro, come funziona, chi l'ha prodotto e come e il sistema che c'è dietro mi fa sentire piccolo e impotente...nella complessità che mi circonda mi trovo a disagio...disprezzo chi si accontenta, chi accetta senza problemi la classica vita studio-lavoro-famigliola-vacanza-divertimentucci-pensione, chi non mette niente in discussione, non pensa che tutto potrebbe andare diversamente da come va, adesso non c'è per niente critica sociale...Vedo troppe persone che non si fanno domande, tutti vestono uguali, vivono allo stesso modo e non si pongono domande...non si chiedono "ma se non ci fosse questo sistema che mi impone di adattarmi, di fare compromessi, di trovarmi lavori, di pagare le tasse...che cosa farei?"...c'è una potenziale libertà negli uomini che è continuamente repressa, potremmo essere molto diversi da come siamo
Immagino un mondo meraviglioso, che però non riesco a far diventare realtà, e nemmeno so come avvicinarmi a questa realtà...non sono pessimista per quanto riguarda il futuro...ho fiducia in me e negli uomini, potenzialmente potremmo essere fantastici, adesso di certo non lo siamo e provo disprezzo o invidia
è un po' come la tensione verso un indefinito (o poco definito) paradiso terrestre, che si potrebbe configurare un po' come il sogno hippie, o il sogno anarchico
La mattina mi sveglio pensando (a volte con più facilità e altre meno) che potrebbe essere una giornata fantastica...la notte vado a letto e penso di non essere stato come avrei voluto...

il presente lo vedo così
Non entro nei particolari, ma quella che vai descrivendo è una situazione incasellabile nel settore a.
Nel tuo racconto emerge chiaramente che la parte di autoconsiderazione non ti manca, ma le tue aspettative sono vaghe e non riuscendo a immaginarle, a "materializzarle", diventano automaticamente "irrealistiche".

Le aspettative irrealistiche sono quindi anche quelle poco chiare.
Se le aspettative sono poco chiare non riusciamo a tracciare un sentiero, a farci una prospettiva.
Quando manca la prospettiva: siamo infelici o, nella migliore delle ipotesi, insoddisfatti.

E' tutto "esatto" quindi.
Quantomeno nella tua condizione, per come qui è rappresentata, non c'è niente da inventare o scoprire :)
E' una cosa positiva.

Direi che la chiave di tutto sta proprio nel tuo primo messaggio in questa discussione: "non riesco a trarre prospettiva/felicità dalle piccole cose".

IMAO (In My Arrogant Opinion): devi iniziare proprio da li.
Perché, ti svelo un segreto, nessuno trae felicità dalle grandi cose se non ci riesce con le piccole.
Anzi: nessuno arriva a fare grandi cose se non prende la mano nel completare e saper gioire delle piccole.

Il militare e il mondo del lavoro addestrano bene per quanto concerne questo concetto.

a differenza di tanti altri che aspettano solo che qualcosa accada...qualsiasi cosa. non hanno nemmeno più una domanda
E' vero Hue, ma sono due facce della stessa medaglia.
Da una parte si aspetta che arrivi la manna dal cielo ...e si soffre.
Dall'altra si sa che non arriverà alcuna manna, ma non si fa nulla per procurarsela.
Farsi le domande è importante, ma non indispensabile. Ci sono persone che senza farsi domande e senza troppi pensieri: fanno, concludono, etc.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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25

Friday, September 25th 2015, 9:53pm

secondo voi da cosa deriva questo dualismo?
quasi desiderio di onnipotenza vs autostima talmente bassa da non far nulla...

26

Friday, September 25th 2015, 10:29pm

secondo voi da cosa deriva questo dualismo?
quasi desiderio di onnipotenza vs autostima talmente bassa da non far nulla...

E' una spinta naturale quella di considerarsi "di valore". Un minimo di "narcisismo" è giusto.
In una persona che si vede inconsciamente di nessun valore, questa spinta può arrivare alla delirio di onnipotenza.

E' come se fosse un contrappeso: più sai che non vali, più cerchi di convincerti che vali.

La convinzione è razionale, ma parte da una pulsione inconscia che è quella naturale di cui parlo alla prima riga.

Questo è come la so io.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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Saturday, September 26th 2015, 12:44am

@ bruce

Quoted

Perché, ti svelo un segreto, nessuno trae felicità dalle grandi cose se non ci riesce con le piccole.


secondo me chi trae felicità dalle piccole cose ha una grande cosa di fondo che gli da felicità o quantomeno senso

Quoted

Quando manca la prospettiva: siamo infelici o, nella migliore delle ipotesi, insoddisfatti.


appunto! invece di dire "pensa alle piccole cose", perché non dici "trova una prospettiva"?

Quoted

Direi che la chiave di tutto sta proprio nel tuo primo messaggio in questa discussione: "non riesco a trarre prospettiva/felicità dalle piccole cose".

IMAO (In My Arrogant Opinion): devi iniziare proprio da li.


lo dice il termine stesso: piccole cose = piccolo valore...a volte trovo felicità nelle piccole cose, ma poi riconosco appunto che queste cose sono troppo piccole e sono insoddisfatto

Ho parlato poco fa con un amico che dice che il senso glielo da Dio, la fede etc...e senza queste cose per lui il senso non ci sarebbe...non è così banale trovare un senso e soprattutto trovarlo nelle piccole cose, Dio non è piccola cosa...io non sono credente

Mi trovo un po' come nella situazione posteriore alla morte di Dio nietzscheana: morti i valori, tocca a me diventare il nuovo Dio...ma ancora non ci riesco

Quoted

E' una spinta naturale quella di considerarsi "di valore". Un minimo di "narcisismo" è giusto.
In una persona che si vede inconsciamente di nessun valore, questa spinta può arrivare alla delirio di onnipotenza.

E' come se fosse un contrappeso: più sai che non vali, più cerchi di convincerti che vali.


sono d'accordo
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Saturday, September 26th 2015, 10:42am

purple tu vorresti appoggiarti a qualcosa per tirarti su il morale? non so quanto farebbe effetto come cosa...
però questa domanda se la fanno tutti prima o poi...quindi è lecita..

Ma il senso alla felicità lo puoi dare solo tu.

io non conosco la formula della felicità duratura, ma già l fatto di aver trovato qualcosa che non mi fa tenere il muso tutto il giorno, non mi fa piangere e allenta la mia ansia, rendendomi più forte...mi rende felice quanto uno che vince alla lotteria.
E so che non durerà molto..ma mi godo il momneto...

Purple Haze

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Saturday, September 26th 2015, 11:16am

Quoted

tu vorresti appoggiarti a qualcosa per tirarti su il morale?


Non è semplicemente appoggiarsi, è creare un valore, una meta, un senso, e così trovare una solida direzione per la vita

Non è semplicemente tirare su il morale, sarebbe molto di più

Quoted

già l fatto di aver trovato qualcosa che non mi fa tenere il muso tutto il giorno, non mi fa piangere e allenta la mia ansia, rendendomi più forte...mi rende felice quanto uno che vince alla lotteria.


e questa cosa sarebbe il volontariato nell'arte?

per me è semplicissimo trovare cose che non mi fanno tenere il muso...ma questo è uccidere la noia, ammazzare il tempo...non è vivere davvero
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Saturday, September 26th 2015, 12:11pm

Mai provato a girare il mondo...zaino in spalla?
Luoghi sperduti, isole lontane...a contatto con gente completamente diversa?
Potresti ...stando a contatto con così tanta varietà, capire cosa vuoi dalla vita..che scopo avere.

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