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Costanza

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31

Tuesday, June 16th 2009, 4:58pm

Io posso parlare solo della mia esperienza. Sono stata tradita perchè la persona con la quale vivevo aveva paura di sentirsi troppo coinvolta,aveva il terrore di innamorarsi di nuovo dopo precedenti esperienze nelle quali aveva sofferto.Ed invece di parlarmi chiaramente di questo timore,oppure decidere di andarsene, ha preferito ricontattare una sua ex,una ragazzina lasciata anni prima,ed organizzare con lei una bella settimana di sesso all'estero.Quando tutto è venuto fuori -6 mesi più tardi- è stato un fulmine a ciel sereno:non solo non se n'era mai andato,non aveva nemmeno dato alcun segnale che facesse pensare ad un tradimento,ed in quel periodo stavamo addirittura cercando di avere un figlio.Oltre a subire il suo tradimento fisico ho sentito fortissima la voglia che aveva avuto di farmi male con questa azione. Ho immaginato i mesi -almeno 4- che aveva trascorso a preparare quella maledetta settimana,ho ricordato le telefonate che riceveva da quella donna che chiamava dagli Stati Uniti apposta per lui-di lei mi aveva parlato, dicendomi che aveva bisogno di aiuto perchè era sola e aveva una bambina piccola- ed io che gli dicevo di starle vicino almeno al telefono e con qualche mail, di essere un buon amico per lei.I messaggi che mi mandava mentre era via con leinella romantica Praga-mi manchi, ti amo- ,le recensioni trovate in Internet dell'albergo dove erano stati, dove lui descriveva la suite dove avevano dormito ed io li immaginavo parlare, fare sesso,ridere insieme.Si definivano "young couple" in quelle recensioni,perchè lui aveva il terrore di invecchiare, di sentire le responsabilità. Non l'ho perdonato, non penso che riuscirò mai a farlo, ne'a capire fino in fondo le sue motivazioni.Come non posso perdonare lei, che sapeva ed ha accettato, ben sapendo di farmi male, solo per ilsuomaledetto orgoglio, peressere stata lasciata anni prima e aver avuto una seconda breve occasione. Stiamo ancora insieme,penso che abbia davvero capito, che ora "accetti" e si conceda di amare, senza paura, bugie e cose non dette.Questo è l'unico motivo per cui mi sento di andare avanti. Eppure a volte non posso non pensare al suo egoismo, all'amore negato,al doppio gioco,alla mia sofferenza,alle difficoltà, all'amaro che sento in bocca,per essermi data senza riserve e aver visto strappare con tanta facilità e leggerezza qualcosa di me che non tornerà più.

ros

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32

Tuesday, June 16th 2009, 10:32pm

Per cui per par condicio, chiedo qualcuno ha tradito? e per esperienza o per opinione, Perchè si tradisce?


nn credo che risponderà nessuno.
ovviamente si teme il giudizio, e posso capirne il perchè.
e voi, lo capite?

si tradisce per tantissimi motivi.
ma qui o altrove nessuno si espone alla gogna.

alessia83

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33

Saturday, January 22nd 2011, 9:12am

Fondamentalmente vedo il tradimento come una perdita di esclusività da parte della persona che si ama. Quando insomma l'altra persona non ci vede più con occhi "speciali" e ci considera più o meno una persona come tutte le altre. A questo punto ciò che fa con noi può farlo anche con altri. Forse si tratta semplicemente di NON amore, non saprei.

A me è capitato di essere tradito e ne ho sofferto molto. Parlo ovviamente di un tradimento di coppia. Non ci ho pensato nemmeno un attimo a perdonare l'altra persona perché in lei non riscontravo alcun segno di pentimento, anzi, quest'ultima continuava a negare tutto. Il tempo poi mi ha dato ragione, eccome se lo ha fatto.

Non si deve perdonare un tradimento, ma si può farlo, eventualmente. Io potrei perdonare soltanto se dall'altra parte vedessi sincero pentimento e amore. Se mi accorgessi che l'altra persona non si rende conto del dolore che mi ha provocato o comunque non mi ama più, beh, ci sarebbe poco da perdonare.

Per quanto mi riguarda il tradimento incide molto all'interno di una coppia, tant'è che io non l'ho perdonato quando mi è capitato. Poi dipende da coppia a coppia. Ma la fiducia verrebbe meno e nascondersi dietro finti pentimenti e finti perdoni non servirebbe che a prolungare l'inevitabile epilogo. Il perdono di un tradimento lo vedo come un processo lungo e difficoltoso, che richiede dimostrazioni di sincero pentimento e voglia di mettersi in gioco, oltre che desiderio rimettere le cose al loro posto. Non credo si possa perdonare un tradimento da un giorno all'altro.
Parole sante l'interpretazione più corretta.
Psicologa - Psicoterapeuta

Diverso

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34

Saturday, January 22nd 2011, 12:17pm

Ho visto questa discussione e rispondo anche se e' vecchia
Cos'è per voi tradire? (in particolare nel rapporto di coppia ma se avete voglia anche in una concezione più generale)

Si può/si deve perdonare un tradimento? e perchè?

Quanto incide il tradimento in un rapporto?
Tradire significa mentire a qualcuno che si fida di te. Il tradimento sessuale, cioe' andare a letto con un altro solo per sesso, non sempre e' un vero tradimento o un tradimento grave. Il tradimento vero, quello grave, e' quello di chi si innamora del collega di lavoro e poi inizia con i giochetti per nascondere tutto e mentire: spegnere il telefono, oggi devo lavorare fino a tardi, cancellare messaggi, suoneria spenta...

Perdonare il tradimento e' nella grande maggioranza dei casi un tentativo patetico di restare aggrappati a qualcuno per non restare soli. Molti dimenticano che le persone non cambiano mai, a meno che non lo vogliano veramente, ma cio' richiede un grandissimo sforzo e tempi lunghi. Una persona che e' stata capace di mentire spudoratamente, per quale motivo dovrebbe cambiare radicalmente? Aspettarsi che una persona cambi un tale comportamento significa aspettarsi di essere meglio dei migliori psicologi del mondo. Non e' ragionevole. Purtroppo quando si e' legati a qualcuno e non si vuole restare soli, si e' disposti a perdonare accettando perfino scuse ridicole, del tipo "non c'era piu' tanta passione fra noi", e scuse del genere. Peccato che se e' vero che "non c'era piu' tanta passione", e' vero anche che quella passione il traditore non l'ha piu' cercata con te, ma con un altro. Quindi, il traditore cerca qualcos altro che tu non hai, e sta a te decidere se tu puoi dargli quello che effettivamente vuole oppure no. In ogni caso, e' difficile sapere quello che un traditore vuole veramente, perche' e' bravo a mentire, e tu non sei uno psicologo professionista.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

morgenrot

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35

Saturday, January 22nd 2011, 5:42pm

Perdonare il tradimento e' nella grande maggioranza dei casi un tentativo patetico di restare aggrappati a qualcuno per non restare soli.


La penso come te su quasi tutto. Ma mi resta sempre un dubbio, che vado a spiegare. Per anni ( e forse ancora per un pò) ho cercato di capire i perché del tradimento, a volte giustificando, altre giudicando, ma sempre cercando caparbiamente ed invano di fare ordine nel caos e portare alla luce i moventi che ci muovono verso il tradimento...perché si sa, o almeno io ne sono convinta, soprattutto partendo dall'assioma "vero tradimento = menzogna o negazione" tutti si finisce per tradire, che sia il partner o persone care, fino a se stessi, fingendo di essere ciò che non siamo. E sono al 100% d'accordo con te che il vero tradimento comincia non in un letto accanto ad una persona diversa dal proprio partner, ma quando incominciamo a negare, a giocare a "nascondino" con lo stato dei fatti, quando insomma non ci mettiamo anche la faccia, comunque vada.
L'infedeltà in senso esteso (vedi sopra) secondo me è inevitabile, perché non siamo monogami né capaci di restare immobili di fronte a determinate sollecitazioni (a ciascuno le sue), né fedeli ad un pensiero, men che meno ad un principio. E che la delusione, il dolore, o il senso di perdita che vive chi è tradito non è tanto - o non sempre - per l'aver perso importanza di fronte all'altro, quanto al fatto che l'altro si nasconda e ci voglia nascondere questa scomoda verità. So che posso perdonare, o meglio penso che in certe forme di umanissimo tradimento non ci sia nemmeno nulla da perdonare, ma perdo con troppa facilità la stima in chi giura amore eterno e mai e poi mai ti farebbe una cosa simile, anzi si inalbera perché tu possa solo pensarlo, e ferito mortalmente nell'orgoglio e deluso, si chiude in se stesso concentrandosi su cosa inventarsi la prossima volta che vorrà dormire fuori... :rolleyes:
Ma non credo che il tradimento in sé sia sempre la stessa cosa, e con gli stessi moventi. Per alcuni è addirittura una compulsione irrinunciabile. Per altri un palliativo al vuoto. Non è sempre un voltare le spalle a chi ha fiducia in noi, ma dimenticarci di qualsiasi cosa tranne la gratificazione immediata e tutta per sé che dà mangiarsi di nascosto una torta che ci hanno intimato di non toccare.

Diverso

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36

Saturday, January 22nd 2011, 6:55pm

perché si sa, o almeno io ne sono convinta, soprattutto partendo dall'assioma "vero tradimento = menzogna o negazione" tutti si finisce per tradire, che sia il partner o persone care, fino a se stessi, fingendo di essere ciò che non siamo.
Dipende dai punti di vista. A tutti magari sara' capitato di "tradire" la madre o i genitori da adolescenti, mentendo su dove siamo stati, con chi, eccetera, ma tanto non cambia nulla, perche' tua madre sara' sempre tua madre. Tu non hai scelto lei, e lei non ha scelto te. Tradire un particolare amico raccontandogli una balla per non averlo tra i piedi in una particolare occasione, e' una "piccolezza" che magari puo' capitare di fare, quando magari non stiamo bene, non abbiamo voglia di vedere nessuno, abbiamo un impegno che non possiamo rimandare, eccetera.
Ma se parliamo di una coppia, parliamo di persone che hanno deciso di "stare insieme". Sono persone che donano molto tempo, forze, e denaro all'altro, e che magari progettano una vita insieme. Magari c'e' stato o ci sara' anche un percorso comune di cambiamento o adattamento. Tradire in questo contesto comporta rischi enormi, perche' non puo' piu' essere considerato "una piccola innocua bugia che dicono tutti". Sono bugie continue e mirate a nascondere dei tentativi di rompere i patti e trovare nuovi progetti da fare con qualcun altro, tutto fatto di nascosto.
Nel caso del tradimento di coppia, non stiamo parlando di un calciatore che lascia una squadra e passa ad un altra firmando un contratto alla luce del sole, definito traditore dai vecchi tifosi. Qui stiamo parlando di un calciatore che va ad allenarsi con un altra squadra di nascosto, senza che il vecchio allenatore, vecchi compagni, o vecchi tifosi sappiano nulla... e poi di colpo cambia squadra, ma non dice niente a nessuno, finche' qualcuno non si accorge che sta giocando con una maglia diversa in una squadra diversa. Ma quanto infame e'? Ci sono soldi, allenamenti, fatica, sponsor, progetti di mezzo, non puoi prendere per il culo tutti e fregartene.

Quindi il problema del tradimento non e' legato al "cambiamento", che magari e' inevitabile. Il problema del tradimento e' la menzogna continuativa in un contesto di coppia in cui dovrebbe essere inaccettabile, proprio perche' "coppia" (e se non ti va bene essere in coppia, stai da solo, no?) Ovviamente chi tradisce in questo modo lo fa semplicemente per tenere un piede in due scarpe... facile poi dire "non ti amo piu" e "tra noi e' finita" quando abbiamo gia' un altro da cui correre per le coccole. Alla fine e' tutto opportunismo, come vedi.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

morgenrot

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Sunday, January 23rd 2011, 10:09am

Il fatto è che nel più profondo e nascosto dei miei cassetti mentali c'è questo modo di sentire. Ma non lo voglio sentire. Cerco di capire, piuttosto, scendo a compromessi per non sentire più certa rabbia, ci devo fare i conti tutti i giorni da parecchi anni con questo "camminare in equilibrio sulla fune". E paradossalmente, la cosa che mi fa sentire meglio non è accusare chi mi ha tradita (e ovviamente poi lasciata) di cieco egoismo e chiudere così la partita. Certo, non "assolvo" dalle menzogne, da certa ipocrisia, dalla mancanza di coraggio a dire come stanno le cose, di quel gioco perverso a mosca cieca a cui chi tradisce ma non vuole ammetterlo e rifiuta una tale responsabilità ti conduce. Piuttosto cerco di arrivare ad un "proscioglimento" perché il fatto ... non sussiste.
O meglio: sono arrivata a credere che la Coppia come entità da salvaguardare non esista. Che sia solo una serie di circostanze mutevoli e fragili a determinare la fondatezza e la durata di un rapporto a due, che molto dipenda sì dall'indole di chi lo compone, ma che fattori imprevedibili possono spezzare in qualsiasi momento. Non credo nemmeno che l'amore, o ciò che chiamiamo così, sia sempre una garanzia. Insomma, vedo tutto molto nero e fumoso NEL rapporto di coppia, quindi forse è normale che non riesca più a percepire il tradimento come qualcosa di grave. Cinicamente credo che la vera e più grave menzogna stia proprio nel giurarsi amore "finché morte non ci separi".
So che forse non è bello, ma almeno sto più tranquilla così.

riccioinletargo

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Sunday, January 23rd 2011, 12:35pm

sono arrivata a credere che la Coppia come entità da salvaguardare non esista. Che sia solo una serie di circostanze mutevoli e fragili a determinare la fondatezza e la durata di un rapporto a due, che molto dipenda sì dall'indole di chi lo compone, ma che fattori imprevedibili possono spezzare in qualsiasi momento. Non credo nemmeno che l'amore, o ciò che chiamiamo così, sia sempre una garanzia. Insomma, vedo tutto molto nero e fumoso NEL rapporto di coppia, quindi forse è normale che non riesca più a percepire il tradimento come qualcosa di grave. Cinicamente credo che la vera e più grave menzogna stia proprio nel giurarsi amore "finché morte non ci separi".
So che forse non è bello, ma almeno sto più tranquilla così.

E' vero, pensare come dici tu è una difesa, mette al riparo da grosse delusioni di coppia.
Quanto più un uomo è originale, tanto più profonda è l’angoscia in lui. SOREN KIERKEGAARD.

Creamy

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Monday, January 24th 2011, 9:43pm

Io vedo del tradimento in ogni cosa fatta anche inconsapevolmente da parte di chi dovrebbe conoscere le tue fragilità e le calpesta. Ovviamente però bisogna essere anche abbastanza intelligenti dall'uscire dal nostro esasperato orgoglio e cercare almeno di ascoltare dall'altro cosa lo ha portato a fare ciò che ha fatto, a dire ciò che ha detto, capire che alla fine la sensibilità dell'altro non sempre collima con la tua.
In una dimensione più ampia, il tradimento peggiore secondo me è quello di dimenticare cosa di bello e di vero c'è stato con una persona.