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wavesequence

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1

martedì, 12 giugno 2018, 16:20

Il culto dei morti, ha ancora un senso?

Oggi ragionavo in merito alle diverse scelte che le rispettive famiglie, mia e quella della mia compagna, hanno fatto relativamente alla morte.

Mentre il mio povero padre ha sempre manifestato il desiderio di essere cremato (e le sue volontà sono state pienamente rispettate), il padre della mia compagna, scomparso di recente, non solo aborriva la cremazione ma "pretendeva" di essere tumulato e non inumato (sepolto in una fossa scavata dentro terra), perché la seconda soluzione gli sembrava troppo povera...

Pur capendo che è una questione di tradizioni familiari, mi chiedo che senso abbia alle soglie del terzo millennio, essere ancora legati al culto dei morti quando, per dirla in breve, si riassume solamente in uno squallido businness che arricchisce le casse comunali, i fiorai.

Non vorrei passare per classista, però vedo che più la gente è ignorante e maggiormente rimane legata all'esteriorità, come se volesse a tutti i costi lasciare un segno del proprio passaggio, anche a costo di costringere i famigliari a portare fiori ad una tomba.

Viceversa, chi è più spirituale e culturalmente evoluto, ha fatto il salto di qualità di capire che questa vita è solo un passaggio (ammesso si creda esista vita oltre la vita). Il vero ricordo rimane nella mente e nel cuore dei propri cari e non ha bisogno di manifestazioni terrene.

Cosa ne pensate?
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Vintage

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martedì, 12 giugno 2018, 17:03

La penso come te, e penso che a lungo andare sarà sempre più frequente la cremazione rispetto alla tumulazione.
Riguardo ai fiori e a tutto il contorno la cosa è molto soggettiva, sicuramente c'è dietro un business che potrebbe essere "speso" in modi molto più utili..ma tant'è, forse in un lontano futuro..

fran235

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3

martedì, 12 giugno 2018, 21:03

"Lasciate che i morti seppelliscano i morti". Chi lo ha detto?
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wavesequence

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martedì, 12 giugno 2018, 21:56

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fran235

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martedì, 12 giugno 2018, 22:22

Esattamente. Penso che anche chi non crede possa apprezzare la profondità di queste parole
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solitario92

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mercoledì, 13 giugno 2018, 11:13

Tendenzialmente io preferirei essere cremato. L'idea di far marcire il mio corpo in una tomba alla merce' di vermi e funghi non mi piace affatto.
Peraltro una maggiore diffusione della cremazione sarebbe semplicemente un ritorno al passato. Nell'antichita' i riti funebri importanti passavano proprio per la cremazione. Cosa che peraltro non impediva in alcun modo il culto dei morti, che anzi aveva un'importanza fondamentale (si pensi al ruolo dei Penati nella religione romana).
Comunque nella nostra società si tende molto a evitare il concetto della morte, quasi come se si potesse vivere per sempre semplicemente ignorando la fine inevitabile.

wavesequence

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7

mercoledì, 13 giugno 2018, 16:31

Tendenzialmente io preferirei essere cremato. L'idea di far marcire il mio corpo in una tomba alla merce' di vermi e funghi non mi piace affatto.
Peraltro una maggiore diffusione della cremazione sarebbe semplicemente un ritorno al passato. Nell'antichita' i riti funebri importanti passavano proprio per la cremazione. Cosa che peraltro non impediva in alcun modo il culto dei morti, che anzi aveva un'importanza fondamentale (si pensi al ruolo dei Penati nella religione romana).
Comunque nella nostra società si tende molto a evitare il concetto della morte, quasi come se si potesse vivere per sempre semplicemente ignorando la fine inevitabile.

A parte che, una volta morto, mi interesserebbe relativamente marcire o essere cenere...

Quello che forse non è stato chiaro nel mio pensiero è che portare fiori ad un ammasso di vermi prima ed ossa poi (almeno fino alla procedura di estumulazione o esumazione) è veramente assurdo. Mi dispiace per i fiorai, però preferirei vendessero i loro fiori per occasioni ben più liete. Fa molta tenerezza la mia compagna quando la accompagno al cimitero ed accarezza la fotografia del padre sulla lastra marmorea.... Ma, dico, non sarebbe meglio conservare dentro di sé il ricordo di una persona cara defunta invece di recitare questa pietosa commedia?
Piuttosto, meglio conservare le ceneri dei propri cari in casa...
Sarà una non-tradizione di famiglia, però noi non abbiamo mai avuto un buon rapporto con i cimiteri, anzi. Basterà dire che mia madre, una volta sepolti i suoi genitori non è più entrata in camposanto, salvo poi aver scoperto molti anni dopo, che erano stati messi in fossa comune per far spazio ad altri defunti.
E siamo diversi dalla famiglia della mia compagna ia quale, invece, forse anche per questioni temporali ed anagrafiche, ha sempre preferito la sepoltura tradizionale alla cremazione.

Personalmente credo mi farò cremare, anzi è meglio che esprima immediatamente questa mia volontà...
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Belfalas

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mercoledì, 13 giugno 2018, 16:33

Probabilmente non è più così, o lo è solo in piccola parte, ma è un dato di fatto che è stato attraverso e grazie al culto dei morti che quasi tutte le civiltà hanno prodotto opere d'arte e architettura che tutt'oggi non smettiamo di ammirare, è la storia dei monumenti funebri e tutto ciò che ad essi è connesso dall'antico Egitto fino al Neoclassicismo (sul contemporaneo non sono aggiornato). In passato queste realizzazioni erano espressioni delle classi economicamente e politicamente dominanti, le quali però erano anche le più acculturate; le loro sepolture sono testimonianza del loro dominio non certo di ignoranza però.
L'intero orizzonte culturale rispetto al modo di intendere laldilà e la morte e radicalmente mutato, che il relativo disinteresse per gli aspetti più esteriori della sepoltura sia da interpretare necessariamente come indice di maggiore evoluzione spirituale è un interpretazione che non mi convince.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Belfalas" (13/06/2018, 16:39)


fran235

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mercoledì, 13 giugno 2018, 17:24

. Fa molta tenerezza la mia compagna quando la accompagno al cimitero ed accarezza la fotografia del padre sulla lastra marmorea.... Ma, dico, non sarebbe meglio conservare dentro di sé il ricordo di una persona cara defunta invece di recitare questa pietosa commedia?


Questo però è un atteggiamento molto umano. Siamo fatti anche di carne e alle volte abbiamo bisogno di segni tangibili ai nostri sensi. E' come conservare un oggetto di una persona cara e ogni tanto toccarlo. Io non credo che sia una pietosa commedia, almeno non in tutti i casi.
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mercoledì, 13 giugno 2018, 17:46

siamo veramente solo questo? una somma di denaro? (da investire o risparmiare)
a prescindere dal rispetto della volontà di chi muore (che è questione che il superstite risolverà con la propria coscienza) il culto dei morti ha la funzione di ritualizzare un passaggio importante, il lutto.

semplicemente non è cosa che si può ridurre ad una somma di denaro.
namasté

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