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Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 2:48am

Ciao a tutti, questo 3d è la naturale continuazione de "Tutto quello che viviamo si inscrive nel nostro corpo", ma poichè scrivendo e scrivendo ha assunto proporzioni considerevoli, gli riconosco autonomia e vita propria. Spero che la sezione sia quella giusta.

Vi parlo della pratica clinica e del pensiero psicologico che partendo da Wilhelm Reich, attraverso Alexander Lowen ed altri, arrivano a Luciano Marchino che è, insieme a Monique Mizrahil, autore del libro "Il corpo non mente".

Cito dalla prefazione di Claudio Risé.
L'intuizione di base dell'analisi bioenergetica è di Reich: il nevrotico resiste al processo di guargione non perchè sia vittima di un "istinto di morte" così come aveva teorizzato un Freud ormai deluso, bensì perché è ingabbiato in un'"armatura caratteriale" in cui la nevrosi ha, nel corso del tempo, imprigionato il suo corpo, la sua respirazione, la sua gestualità, la sua sessualità e le sue relazioni con gli altri.

Con Reich e con la sua scuola il corpo entra dunque con forza nella storia della psicoanalisi.
Il corpo infatti, nella sua irriducibile concretezza, ha una sua evidente, particolare verità, in grado di svelare rapidamente le fumisterie degli approcci più intellettuali, linguistici, comportamentali, cognitivi. Ognuno di essi è interessante e magari anche efficace, ma inesorabilmente sovrastrutturale rispetto al luogo ove si incarna la vita umana ed anche la sua nevrosi: il corpo.

La pratica reichiana ha il grande merito di rischiarare il discorso psicologico, e la sua parte più profonda e sofisticata, quella psicoanalitica, con la cartina al tornasole rappresentata dagli atteggiamenti del corpo, dalle sue rigidità, dai suoi blocchi, trattando e superando i quali è possibile lasciar continuare, con successo, il processo di guarigione.
Reich è quindi non distante da Jung che sostiene che nel corpo-psiche umano, attaccato dalla nevrosi, c'è un "istinto di guarigione".

E qui si inserisce il contributo di Luciano Marchino la cui idea di "biosofia" nasce dalla preoccupazione di non introdurre filtri intellettuali esterni tra il corpo che chiede di essere aiutato a sbarazzarsi dei suoi blocchi verso la guarigione e l'ascolto del terapeuta che quella richiesta riconosce e accoglie. Infatti ogni cammino di guarigione ha la sua assoluta originalità.

continua

Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 2:49am

Reich scoprì quindi che le resistenze dei pazienti erano in realtà difese,non soltanto psichiche, ma anche corporee, strutturate come tensioni muscolari croniche. Ogni persona aveva organizzato una struttura difensiva psicosomatca, non in occasione degli incontri terapeutici, non per contrastare la guarigione, bensì a partire dalla nascita, in risposta a precisi eventi traumatici o situazioni carenziali protratte.


In queste strutture difensive, che Reich chiamò "armature caratteriali" esistono precise corrispondenze tra tensioni muscolari e blocchi emozionali.


Qui inserisco un mio commento. Nella pratica dell'RPG ho potuto assistere personalmente alla rimozione di un blocco psicosomatico su una signora. Alla fine di una seduta molto fruttuosa, di quelle che io per me chiamo "di qualità", scoppiò a piangere apparentemente senza motivo. Poichè durante la formazione professionale mi era stato detto che ciò era possibile, indagai con lei le cause e scoprii che aveva perso tragicamente la figlia alcuni anni prima e che da tanto tempo non riusciva a piangerla.

Reich evidenziò quindi la necessità di far precedere ogni processo analitico da

un'analisi del carattere del paziente, ossia una comprensione del significato globale della sua armatura caratteriale in modo che questa non interferisse con la riuscita della terapia.


La terapia avrebbe avuto come scopo quello di ripristinare nel pz la "potenza orgastica" cioè la capacità di abbandonarsi liberamente e completamente, con tutto il corpo e non solo con i genitali, al piacere sessuale. Un totale abbandono ai movimenti spontanei del corpo avrebbe infatti comportato, secondo Reich, lo scioglimento dei blocchi psicosomatici (le tensioni muscolari croniche) che erano stati attivati dal pz per impedire lo scorrimento dell'energia vitale (per Freud: libido).
Inibendo il fluire dell'energia vitale il pz aveva potuto evitare di sentire le emozioni rimosse perchè le aveva imprigionate nelle aree contratte realizzando un "pattern psico-neuro-muscolare cristallizzato" che delimitava / delimita i programmi di vita di ogni persona.

Reich ebbe tra i suoi pz Alexander Lowen che, pur ottenendo nel corso della sua terapia il "riflesso orgastico" (leggero movimento spontaneo di contrazione ed espansione di tutto l'organismo osservabile quando quest'ultimo è in stato di riposo, la respirazione è sana e il flusso dell'energia non è inibito) si accorse che ciò non era sufficiente per eliminare tutti i problemi della sua vita di relazione.
Intuì che lo

scioglimento dei blocchi avrebbe potuto esser indotto in modo più efficace alternando momenti di rilassmento con momenti in cui le tensioni muscolari involontarie venissero esasperate da movimenti volontari, quindi agite sotto il dominio dell'Io.


Questo metodo, l'analisi del carattere e l'identità funzionale tra tensione muscolare e blocco emozionale sono i cardini dell'analisi bioenergetica (evidenziati dall'elenco puntato).

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Monday, December 22nd 2008, 2:50am

In sintesi: per guarire la mente bisogna anche leggere il corpo, che è il luogo dove il nevrotico somatizza i blocchi emozionali attraverso tensioni muscolari croniche.

I CINQUE TIPI CARATTERIALI
Nell'ipotesi di Lowen i tipi caratteriali sono riconducibili ad altrettanti diritti/bisogni negati al bambino nel corso del suo sviluppo.
Il processo di irrorazione libidica [processo di diffusione dell'energia (libido) nell'organismo del bambino] secondo Reich procede dal segmento oculare verso il segmento pelvico, così l'area del corpo psichicamente più rilevante nelle prime settimane di vita è quella dei telerecettori (occhi, naso, orecchie), nei mesi successivi quella della bocca e così via fino ai genitali.

Poichè ad ogni fase dello sviluppo dell'organismo corrisponde un diritto/bisogno, la risposta negativa dell'ambiente a questo diritto/bisogno colpisce il bambino nella zona del corpo che in quel momento è psichicamente più rilevante, provocandogli un blocco (contrazione muscolare cronica) in quell'area e una serie caratteristica di meccanismi di difesa ed adattamento, che costituiscono la base dei cinque tipi caratteriali.

I diritti/bisogni negati sono:


il diritto di esitere per il carattere schizoide


il diritto di avere bisogno per il carattere orale


il diritto di imporsi per il carattere masochista


il diritto di essere autonomo per il carattere psicopatico


il diritto di amare sessualmente per il carattere rigido


Si aggiunge a questi

il diritto di possedere se stesso per il carattere simbiotico


Ad ogni tipo caratteriale corrisponde una particolare visione del mondo: l'ottica del tutto soggettiva con cui ognuno di noi affronta quotidianamente la propria vita.

L'orientamento della "biosofia" è aperto e non dogmatico, fenomenologico, e sottolinea l'importanza, per il terapeuta, di porre il minor numero possibile di filtri cognitivi tra sé e il pz, confidando nella capacità di quest'ultimo di essere l'unico vero testimone della propria verità.
Un orientamento che porta in primo piano un importante talento, che pur appartendendo alla storia dell'uomo sembra ormai dimenticato: la capacità di sentire empaticamente l'altro - sia esso amico, compagno o pz - attraverso i sentimenti (esperienza emotiva elementare; in senso lato può essere usata per indicare consapevolezza) che l'espressione del suo corpo suscita dentro di noi.

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Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 2:51am

Nella definizione di Reich, una persona è sana se ha sciolto i propri conflitti interiori, perchè ogni conflitto interiore è un conflitto nevrotico. I freudiani e gli junghiani chiamano questo conflitto irrisolto "fissazione" o "rimozione", i bioenergetici lo chiamano "blocco", ma tutti si riferiscono alla stessa realtà, una realtà cristallizzata che impedisce tanto di procedere quanto di retrocedere, i due movimenti naturali della vita. I nostri blocchi hanno un equivalente in ciò che i buddisti chiamano attaccamento. Nel buddismo, attaccamento è tutto ciò che tiene le persone legate alla ruota del karma, una matrice che viene dalla vita passata e determina a ripercorrere l'esistenza con uno schema prefissato. Questa è anche la definizione reichiana di carattere.

Ora, tutto ciò che vive pulsa: ha un momento di contrazione e uno di espansione, un momento di avvicinamento (connesso al sentimento dell'amore) e uno di allontanamento (connesso al sentimento della paura). Tutte le volte che dissolviamo un blocco, ritorniamo fluidi, e quindi aumenta la nostra capacità di amare. Amore, infatti, è assenza di conflitto. E il conflitto è qualcosa che si realizza non soltanto fuori, ma dentro ciascuno di noi, a livello sia psichico sia corporeo.

A livello corporeo, il conflitto si materializza sotto forma di tensione. La definizione laica di amore è quella di un corpo privo di tensione, all'interno del quale l'energia può scorrere liberamente. Non è qualcosa di mistico che siamo tenuti a imitare, ma qualcosa di organico, di naturale, col quale siamo tutti venuti al mondo, e che poi è stato in vario modo distorto nel corso del nostro processo di evoluzione.

Anche nella cultura cristiana si dice che dobbiamo tornare ad essere come fanciulli, il che vuol dire essenzialmente ridiventare innocenti. Innocente significa senza colpa. Se non c'è colpa non c'è nessun gesto da inibire. Se non c'è nessun gesto da inibire non c'è conflitto, quindi nemmeno tensione.

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Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 2:52am

Con una buona psicoterapia, l'armatura caratteriala può essere alleviata, ma difficilmente cancellata, a garanzia del luogo sicuro che ci siamo costruiti da bambini, quella sorta di casa interiore che ci serviva per proteggerci da un ambiente ostile. Da adulti l'atteggiamento nevrotico è: sto chiuso in casa, sbircio attraverso le persiane, non lascio entrare nessuno. Molta gente vive in questo modo, dentro la propria armatura come dentro un bunker, mentre le persone che fanno un buon lavoro analitico imparano ad uscirne spesso, tuttavia se non vogliono rimanere esposte, hanno sempre una casa dove tornare.

Quando si mobilizza la propria armatura, la stabilità del mondo intorno sè, o meglio, la stabilità della propria visione del mondo, viene messa in discussione e questo è al contempo liberatorio ed inquietante. E' cruciale, durante le fasi di scioglimento dell'armatura, aver sempre sullo sfondo la consapevolezza che quella che si sta vivendo è un'esperienza soggettiva, non necessariamente una realtà oggettiva.

La nostra armatura caratteriale funziona molto bene, non ci permetterà di "svegliarci" troppo bruscamente, ma ce lo lascerà fare solo se abbiamo buone probabilità di poterlo tollerare. Una garanzia è che quando ad es. sciogliamo il collo, cediamo la difesa al diaframma che si stringe, sentiamo qualcosa nella zona dello stomaco che preme dal basso per salire, la respirazione diventa conflittuale e avvertiamo un senso di nausea. A quel punto, se interpreteremo il senso di malessere come un segnale positivo continueremo l'esercizio per rilassare il diaframma, in caso contrario lo interromperemo. Di solito il malessere ("sto per svenire", "ho nausea", "mi viene da vomitare", "mi sembra d'impazzire") significa che stiamo facendo qualcosa di buono: stiamo muovendo un passo in una direzione nuova e quindi ignota.

Per rinunciare ad una difesa alcune persone hanno bisogno di collassare, cioè arrivare al punto di non farcela più a reggere quella difesa, perchè è diventata un costo energetico troppo alto. Per alcuni tipi caratteriali, uno stato di estrema spossatezza è quindi spesso l'unico modo per uscire dalla trappola, l'inizio di una liberazione e la fine di un conflitto antico di cui sentono finalmente tutto il peso.

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Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 2:54am

Quando si parla di armatura caratteriale in genere è sottinteso che si stia parlando di un'armatura nevrotica, tuttavia ne esistono due tipi: un'armatura nevrotica ed un'armatura genitale. La differenza tra le due è che la prima si fissa a certi stadi dello sviluppo, mentre l'altra rimane fluida e duttile, via via adeguata al tempo reale, e consente di commisurare la propria difesa alla minaccia ambientale.

Se una persona ha un'armatura nevrotica cercherà sempre di ripristinare intorno a sé condizioni che siano in sintonia con la sua nevrosi: se è un "prode condottiero" cercherà di ricreare le condizioni per sentirsi un eroe, se è la "piccola fiammiferaia" cercherà di ricreare le condizioni per sentirsi abbandonata. Armatura come profezia auto-avverantesi.

Invece più ci si avvicina al carattere genitale (tenendo ben presente che non esiste nella realtà un carattere genitale perfetto) più si interagisce "in verità" con l'ambiente: in modo armonico, sintonico con quello che si ha oggettivamente davanti. Per questo diciamo "in verità", perché il carattere genitale ideale non mette tra sé e la realtà tutti i filtri che danno forma all'armatura nevrotica: vede l'altro e non solo le proprie aspettative su una persona di quella certa età, di qeul certo aspetto, che fa quel certo lavoro... Piu si riesce a stare con l'altro veramente, più la relazione con esso diventa facile, profonda ed autentica.

Salto una sessantina di pagine per riportarvi un concetto a mio avviso molto importante:
Ognuno ha dentro di sé un nucleo profondo ed immutabile di saggezza e di salute, che rimane accessibile per tutto il corso della sua vita. Inoltre, all'interno di ogni organismo resta inalterata tutta la saggezza della specie: una saggezza che, se si crede all'evoluzione, gli è arrivata attraverso milioni di anni di evoluzione, se si è religiosi, gli è stata infusa da Dio.
Reich lo chiama core(nucleo): è una sorgente alla quale, smettendo di difenderci da ciò che ci ha minacciati nel nostro sviluppo e che ora non ci minaccia più, avremo sempre la possibilità di attingere.

Se riusciamo ad accedervi, otteniamo la ricchezza dell'universo: nel nucleo ci sono infatti alcune facoltà che di solito vengono connesse con la spiritualità, come la sensazione di amore universale, il senso di sicurezza filogenetico (filogenesi: la storia dello sviluppo evolutivo degli organismi viventi, dall'epoca della loro comparsa sulla Terra ad oggi), la fede e l'autentica fiducia.
(fine)

blanca77

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Monday, December 22nd 2008, 4:06pm

Grazie Dalena!
Andrò a comprare qualche libro di Lowen.
Mi si è aperto un mondo, mi ritrovo in certe cose che hai trascritto. Chissà se la semplice lettura potrà essermi utile, chissà se basterà. Ma in ogni caso mi interessano davvero molto queste cose. Anzi, ti chiedo se puoi consigliarmi un ordine nelle letture: non ho mai letto nulla di bioenergetica, da dove converrebbe iniziare ad addentrarsi? Quale libro è più introduttivo?
Un abbraccio
Blanca

Dalena

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Monday, December 22nd 2008, 4:40pm

Grazie a te Blanca,
temevo che nessuno sarebbe arrivato alla fine :lol:...
La tua è una bella domanda cui io non so rispondere perché sono arrivata a questo libro, che è il mio primo di bioenergetica, attraverso un percorso personale condotto senza un vero metodo :( , partendo dalle mie conoscenze professionali e dalla curiosità per la comunicazione non verbale.
Ho scritto il 3d, oltre che perché anch'io ho sentito molte verità in questa teoria, anche nella speranza che intervengano persone più esperte di me alle quali gireremo la tua domanda, che poi è anche mia :).
Un abbraccio a te!!

Kimitake

alla ricerca della speranza perduta

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Tuesday, December 23rd 2008, 12:46am

io l'ho letto tutto 2 volte ma non ci ho capito molto... in che modo propone di intervenire sul paziente questa teoria?
Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
_______________
amare... i propri nemici

Dalena

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Tuesday, December 23rd 2008, 3:34am

Quoted from "Kimitake"

io l'ho letto tutto 2 volte ma non ci ho capito molto... in che modo propone di intervenire sul paziente questa teoria?

Ciao Kimitake,
sì in effetti ho sintetizzato più che altro i principi su cui si basa questa terapia e non ho detto niente riguardo agli strumenti che usa. Ti riporto un passo del libro: nel corso delle sedute di analisi bioenergetica pz e terapista non si limitano a parlare, la prima parte di comunicazione verbale è infatti integrata da una seconda parte in cui il terapeuta propone al pz una serie di movimenti, esercizi e forme di contatto corporeo adatti alla sua armatura caratteriale e ai vissuti emozionali emersi o rimossi nel corso della seduta.

Altri elementi fondamentali dell'analisi bioenergetica sono il concetto di "grounding" e la "respirazione". Avere grounding, nell'accezione loweniana, significa esser in contatto con il proprio corpo e con le proprie emozioni, quindi con la verità della propria esistenza. Perchè ciò avvenga è necessario sciogliere i muscoli contratti, dove c'è contrazione infatti non c'è sensazione e dove non c'è sensazione non c'è emozione. E se non si sentono le proprie emozioni non si sa chi si è. Alternare movimenti espressivi (es. dare pugni ad un cubo di gommapiuma) e fasi di rilassamento (es. essere toccati dalle mani del terapista nella zona da detendere), serve a rimettere in contatto con se stessi, ed è perciò uno dei principali strumenti del grounding.

Tutto questo necessita di una buona respirazione che consente all'organismo di ricevere l'ossigeno indispensabile per alimentare i processi metabolici, che a loro volta gli forniscono l'energia di cui ha bisogno. Una respirazione insufficiente asseconda il mantenimento del blocco emotivo e muscolare, mentre una respirazione profonda è indispensabile per arrivare al centro del sé.

Oltre all'analisi esistono le "classi di esercizi" che non sono gruppi terapeutici, ma sono nate da una costola dell'analisi bioenergetica con lo scopo di aiutare le persone a sentire e sciogliere le tensioni presenti nel loro corpo. Per ottenere questo obiettivo i partecipanti ai gruppi eseguono, secondo le indicazioni del conduttore, varie sequenze di esercizi espressivi e di rilassamento affinché la loro energia possa riprendere a fluire liberamente anche nelle aree contratte. Il primo ed immediato effetto è la riduzione dello stress, che infatti non è altro che tensione (il termine inglese stress significa proprio questo). Ma, procedendo nel lavoro, mentre le persone affinano la loro capacità di autoascolto e rinsaldano il loro equilibrio, la classe di esercizi può diventare lo strumento di un percorso di ri-evoluzione personale: un luogo dove ognuno può riprendere contatto, al di là delle resistenze e delle strettoie della propria armatura, con le emozioni e le parti di sè che aveva rimosso, tornando ad essere un individuo pienamente vivo.

Kimitake

alla ricerca della speranza perduta

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Wednesday, December 24th 2008, 12:45am

mi sembra sensato... in quali patologie o disturbi potrebbe essere consigliata questa terapia?
Fanciulla, dimmi di nuovo
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cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
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Dalena

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Monday, January 5th 2009, 1:12pm

Ciao Kimitake,
intanto buon 2009, che sia prospero e sereno :). Io sono stata molto in famiglia, "disertando" il forum, perciò ti rispondo solo oggi.
In realtà non ti rispondo, perchè non sono un'esperta di questa materia. La tua domanda mi ha fatto pensare che probabilmente ho sbagliato impostazione al 3d, così raddrizzo il tiro e cerco di spiegarmi meglio.

Io sono una fisioterapista, per professione ho sviluppato e continuo a cercare di migliorare la mia capacità di osservazione non solo del corpo dal punto di vista anatomo-morfologico, ma anche del suo linguaggio, infatti mi interesso di comunicazione non verbale.
Un paio d'anni fa ho terminato un corso di specializzazione in RPG (Rieducazione Posturale Globale) un metodo che offre un sistema di valutazione eccezionale attraverso un'accurata osservazione e dei particolari test e consente, di conseguenza, di mirare il trattamento ad hoc per ogni paziente. Fantastico per me che ho sempre trovato inadeguati i "protocolli".

Poi ho trovato sulla mia strada questo libro ed è stata una folgorazione. Mi è sembrato di trovare il naturale completamento del mio corso di studi. In tutta la psicologia che ho studiato a scuola non avevo mai sentito affermare quello che viene detto qui. Certo tutti riconoscono una correlazione tra corpo e mente, ma in maniera confusa, senza riferimenti precisi. Invece qui Marchino dice addirittura che il nostro "carattere" può essere letto nel corpo, ossia che a precise strutture morfologiche corrispondano altrettanto precise strutture mentali. Andando avanti nel testo vi sono le descrizioni fisiche di ogni tipo caratteriale, non pensavo di riportarle qui, ma se ti interessa lo posso fare in modo sintetico.
Ecco, questo mi ha colpito, il fatto che le mancanze affettive e relazionali possano modellare il corpo e che si possa imparare a leggere tutto ciò.
Che si possa osservare dove l'energia, in un corpo, fluisce libera e dove invece è compressa.
Intuitivamente penso che tutti sappiamo questa cosa, riusciamo a grandi linee a farci un'idea di una persona dal suo atteggiamento fisico, però diciamo che senza ulteriori strumenti siamo costretti a fermarci al "temperamento" (collerico, indolente...), che si possa addirittura descrivere minuziosamente il carattere di ognuno, bé, questa è per me una novità.
Che l'energia possa riprendere a fluire rimuovendo i blocchi emotivi attraverso il lavoro sul corpo, invece, è per me una conferma di quanto appreso nel corso di RPG, ma questo metodo non insegna certo a coscientizzare tali rimozioni perchè si occupa solo di riabilitazione fisica.

Ho scritto questo 3d proprio per confrontarmi su questo aspetto, non intendevo pubblicizzare il tipo di terapia anche perché, appunto, non la conosco direttamente.

ros

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13

Monday, January 5th 2009, 1:20pm

Dalena, Nn Riesco A Trovare Chi Qui A Napoli, Fa La Ried Post Globale.

Il Linck Che Mi Hai Dato...nn Risponde.

Puoi Chiedere A Qualcuno, Visto Che Fai Il Corso..?

Come Credo Tu Abbia Letto, Sto Ancora Male Con La Sciatalgia.


Scusa Per L'ot...

nomorepain

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Monday, January 5th 2009, 2:15pm

Grazie Dalena...sono sempre stata dell'idea anche io che tutto ciò che ci accade a livello emotivo si inscrive sul nostro corpo...e persino la mia dottoressa mi ha consigliato di fare alcuni esercizi di bioenergetica, perkè io accumulo tutte le mie tensioni soprattutto nella zona della testa...
Leggendo questo tuo 3d ho riascoltato le parole della mia dottoressa!!! grazie ancora e...credo che acquisterò anche io quel libro...
Meglio Essere Pazzo Per Conto Proprio, Anziche' Savio Secondo La Volonta' Altrui!

Dalena

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Monday, January 5th 2009, 3:16pm

Quoted from "ros"

Dalena, Nn Riesco A Trovare Chi Qui A Napoli, Fa La Ried Post Globale.

Il Linck Che Mi Hai Dato...nn Risponde.

Puoi Chiedere A Qualcuno, Visto Che Fai Il Corso..?

Come Credo Tu Abbia Letto, Sto Ancora Male Con La Sciatalgia.


Scusa Per L'ot...

Ciao Ros,
mi spiace non sapevo stessi ancora male perchè è da un bel po' che non giro per il forum.

Ho spedito di recente anch'io una richiesta ad info@airpg.it per una persona che vive in una città diversa dalla mia e non ho ancora avuto risposta, penso sia per via delle feste. Magari proviamo ad aspettare fino al 7 e se non ci risponderanno ti darò il n di cell di uno dei docenti.

Nel frattempo cosa stai facendo per curarti? Vuoi dirmi qualcosa mp, magari posso suggerirti qualcosa di pratico.
Auguri!