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Nemes

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1

domenica, 03 gennaio 2010, 23:39

Giustizia vs Vendetta

Ciao a tutti,
apro questo thread in base ad alcuni spunti di riflessione che ho ricevuto dalle ultime discussioni e da alcuni accadimenti nella mia vita in questo periodo.

la domanda che volevo farvi è: qual'è il confine tra desiderio di giustizia e desiderio di vendetta?
E quando stiamo subendo un torto difendersi da quel torto rientra nel lecito ovviamente, ma come difendersi?
E restituire un torto è giustizia o vendetta?

Insomma ho provato a porre qualche domanda perchè il discorso è piuttosto vasto ma aspetto vostre considerazioni in libertà ^^
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Dalena

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2

lunedì, 04 gennaio 2010, 00:00

Ciao Nemes, bel topic!

Io non sono un tipo vendicativo, l'unica energia che mettevo nelle vendette era di pensarle :rolleyes: senza mai attuarle, ora non sto nemmeno più a pensarle, è un vero spreco, per quanto mi riguarda.

Però ho un esempio vissuto di desiderio di giustizia che vince sul desiderio di vendetta.

Un medico si è comportato in modo poco professionale nei confronti di mia figlia ed irrispettoso nei miei confronti. Ora come ho detto io non mi vendico, ma la cosa mi ha fatto molto male, e non vorrei mai che quel medico facesse stare male altre mamme/papà o mettesse a rischio altri bambini, quindi, per desiderio di giustizia, ho scritto una memoria che spedirò alla direzione di quell'ospedale. Il mio compagno non è così magnanimo, specie quando si tratta di noi, e nella lettera abbiamo fatto presente che per il dottore in questione è una fortuna che ci siamo limitati a scrivere a loro, perchè lui avrebbe fatto ben altro! Credo che il suo fosse un desiderio di vendetta.

Difendersi dai torti è lecito e doveroso verso se stessi, ma la misura è difficile da specificare, è troppo soggettiva. La soglia di reazione di uno è diversa da quella dell'altro, ed anche la stessa persona potrebbe un giorno reagire più aggressivamente del suo solito, semplicemente perchè è più stressata da altre situazioni.

Per provare a definire meglio, penso che la misura del lecito stia nel punto in cui l'offeso, esprimendo il proprio rammarico, riesca a non offendere a propria volta, ma mostri le proprie ragioni nel modo più urbano possibile. Io credo che lo si senta quando si sconfina, sia dentro di sé che nella reazione dell'altro, lì bisogna essere capaci di fermarsi e fare un piccolissimo passo indietro.

Ovviamente sto parlando di offese verbali, diciamo di cose che possano accadere nel quotidiano, per le cose più gravi ovviamente ci si rivolge a chi di dovere e non ci si fa giustizia da soli, ma è superfluo dirlo.

Pegaso

volato via come una foglia

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3

lunedì, 04 gennaio 2010, 00:24

io ti do la mia personale opinione
ci sono torti nella vita per la quale si vuole la giustizia e/o la vendetta !
di tutti i torti subiti nella vita, come ti ha detto Dalena di molti ho pensato la vendetta ma poi non l'ho quasi mai applicata !
però ho subito un torto grandissimo nella vita, di quelli che non si può perdonare nè ora nè mai per nessun motivo e per nessuna credenza in qualcosa ! e così sarebbe per chiunque !
beh io la giustizia l'ho avuta, ho avuto una giustizia che però mi ha deluso, mi è costata moltissimo, e alla fine non penso sia servita...
e ciò che rimane è solo la voglia di vendetta, ma di quelle vendette..... sanguirarie !
il tempo mi ha aiutato a capire che nella vita è meglio spendere il tempo per migliorare la propria vita e non di perderlo per aver commesso un atto di cui poi alla fine ti sentiresti avvilito, non per la persona in se, ma proprio per una questione di principi di vita.
Però ti assicuro che ci sono cose nella vita che non si possono perdonare, e certe volte uomo o donna che sia la vendetta paga di più !
ma bisogna sempre considerare come ti sentirai dopo !
e se hai ottenuto un minimo di giustizia ed è passato del tempo, quel tempo aiuta a passare "quasi" oltre !
non perdonare ovviamente, ma a sperare in una specie di giustizia divina ! tipo un bel po' di sfiga per tutta la vita tanto per inteintenderci !
ma finchè toccano te, forse sei capace di farlo, ma se toccano una persona che ami, come un figlio, un compagno/a, non so quanta razionalità userai...
Adieu :hi:

geppo1983

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4

lunedì, 04 gennaio 2010, 00:38

Bhe, la giustizia, per come dovrebbero interla i governi democratici (è solo un esempio...) è un modo per dare del tempo alla persona che ha sbagliato, di riflettere su ciò che ha fatto, e per renderlo una persona reintegrabile in società. Quando poi questa persona ha esagerato (ad esempio, omicidio) e quando è particolarmente pericolosa, allora la si tiene in galera a vita perchè non può essere recuperata.

In teoria, non c'è nessuna volontà di vendetta, nella giustizia.

Parlando invece della volontà di ognuno di noi... bhe, noi non siamo la democrazia... ;)

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5

lunedì, 04 gennaio 2010, 00:42

la domanda che volevo farvi è: qual'è il confine tra desiderio di giustizia e desiderio di vendetta?


Secondo me sono due desideri profondamente diversi ed è possibilissimo distinguerli.
Desiderare giustizia significa desiderare il rimedio più idoneo a compensazione di un certo e determinato torto subìto.
Desiderare vendetta significa soltanto desiderare, dopo aver subìto un torto, che l'altro possa subirne un altro (non importa quale) purchè sia da uguale a peggiore di quello che riteniamo di avere subìto noi.

E quando stiamo subendo un torto difendersi da quel torto rientra nel lecito ovviamente, ma come difendersi?


Possibilmente cercando giustizia e sicuramente non cercando vendetta. La giustizia "ufficiale" mi ha anche abituata all'idea della liceità della giustizia "fai da te". MA... purchè sia giustizia e non sterile vendetta.
Mi spiego con un esempio piccolo piccolo: un conoscente che ospito in casa ... mi porta via alcuni gioielli. (mi è successo, peraltro).
Credo sia semplicemente giustizia recuperarli in casa sua con gli stessi metodi.
Vendetta sarebbe rigargli la portiera del suo SUV nuovo..........

E restituire un torto è giustizia o vendetta?


Purtroppo è solo vendetta, di solito. Ma, appunto, dipende dal torto: se ripristina gli effetti del torto è giustizia, se somministra all'altro un torto da cui il mio torto non riceve nessun ripristino.... è vendetta.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Nemes

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6

lunedì, 04 gennaio 2010, 01:35

Un medico si è comportato in modo poco professionale nei confronti di mia figlia ed irrispettoso nei miei confronti. Ora come ho detto io non mi vendico, ma la cosa mi ha fatto molto male, e non vorrei mai che quel medico facesse stare male altre mamme/papà o mettesse a rischio altri bambini, quindi, per desiderio di giustizia, ho scritto una memoria che spedirò alla direzione di quell'ospedale. Il mio compagno non è così magnanimo, specie quando si tratta di noi, e nella lettera abbiamo fatto presente che per il dottore in questione è una fortuna che ci siamo limitati a scrivere a loro, perchè lui avrebbe fatto ben altro! Credo che il suo fosse un desiderio di vendetta.
Dalena,
direi che il tuo è un bell'esempio di ciò che è giustizia e non vendetta, soprattutto data la situazione visto che immagino che quando ci sono i figli di mezzo non si vada tanto per il sottile..


Però ti assicuro che ci sono cose nella vita che non si possono perdonare, e certe volte uomo o donna che sia la vendetta paga di più !
ma bisogna sempre considerare come ti sentirai dopo !
e se hai ottenuto un minimo di giustizia ed è passato del tempo, quel tempo aiuta a passare "quasi" oltre !
non perdonare ovviamente, ma a sperare in una specie di giustizia divina ! tipo un bel po' di sfiga per tutta la vita tanto per inteintenderci !
Questo è il problema, ho sempre creduto in quella che si può definire una "giustizia divina", che secondo le mie non-credenze si potrebbe meglio spiegare come un rapporto causa effetto per il quale si prendono le conseguenze delle proprie azioni.
In una situazione in cui sto subendo un torto, se questo torto mi sta facendo davvero male, forse non avrei grandi rimorsi dopo un gesto di vendetta però mi preoccuperebbe subire le conseguenze del mio gesto...e in questo caso quanto sarebbe giusto aver sofferto, cercare una riparazione e poi dover pure pagare?


Citato da "Nemes"
E restituire un torto è giustizia o vendetta?



Purtroppo è solo vendetta, di solito. Ma, appunto, dipende dal torto: se ripristina gli effetti del torto è giustizia, se somministra all'altro un torto da cui il mio torto non riceve nessun ripristino.... è vendetta.
Sì è come la penso io, è vendetta.
Ma è così sbagliata la vendetta? E' davvero sbagliato desiderare che chi ci ha fatto del male volontariamente soffra egli stesso? E quanto è sbagliato agire perchè questo si avveri?
Insomma, chi crede in Dio ha la speranza che qualcuno si occupi di chi ci ha fatto del male, ma chi non ha questa speranza deve accettare e far finta di nulla?

Infatti Geppo, la giustizia statale prevede una punizione e poi il recupero, ma nei rapporti fra persone punire qualcuno per quello che ci ha fatto è vendetta...
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

geppo1983

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7

lunedì, 04 gennaio 2010, 01:38


Infatti Geppo, la giustizia statale prevede una punizione e poi il recupero, ma nei rapporti fra persone punire qualcuno per quello che ci ha fatto è vendetta...
In realtà la pena detentiva, non è concepita come una punizione, ma soltanto come recupero della persona, e l'idea che si possa finire in galera, dovrebbe fungere da deterrente. In teoria non si parla mai di "punizione".

Per il resto, come ho detto... noi non siamo la democrazia. Io ad esempio, voglio che lo stato si impegni a recuperare le persone, io sono contro l'idea del carcere, perchè nel carcere non impari ad essere una persona migliore, purtroppo. Sono per i percorsi di recupero.
E questo è quello che vorrei da uno stato. Poi è ovvio che se qualcuno mi fa un torto, io mi limo la punta delle scarpe per prenderlo a calci in c**o ehehhe...

8

lunedì, 04 gennaio 2010, 01:50

E' davvero sbagliato desiderare che chi ci ha fatto del male volontariamente soffra egli stesso? E quanto è sbagliato agire perchè questo si avveri?

A chi mi ha fatto male VOLONTARIAMENTE ho sempre augurato di provare lo stesso maLe... e sia chiaro, un desiderio nato NON dalla mia possibile cattiveria ! NO ! Un pensiero nato dalla convinzione che, fin quando una persona NON SUBISCE ciò che INFLIGGE, NON si renderà conto di aver commesso un torto che ha prodotto dolore !

  • "lea" è stato interdetto da questo forum

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9

lunedì, 04 gennaio 2010, 01:53

Ma è così sbagliata la vendetta? E' davvero sbagliato desiderare che chi ci ha fatto del male volontariamente soffra egli stesso? E quanto è sbagliato agire perchè questo si avveri?


E no , Nemes! Non mi puoi fare questo!
Io cercavo di ragionare da personcina per bene. :smoker:

Senza scherzi e anche sapendo che non fa un bell'effetto dirlo : IO trovo che la vendetta abbia un ENORME effetto salvifico DI SE'.
Non ho nessuna difficoltà ad ammettere che prefersico la giustizia (anche fai da te) , ma dove questa non è praticabile .... tra la vendetta e ... me la prendo in saccoccia.... senza dubbio pratico la vendetta.
Senza nessunissimo problema morale.
Perchè IO ci penso a quel che dico e che faccio.
E non tutti lo fanno, e poi c'è persino chi ci pensa, a quel che fa, col preciso scopo di trarre da me un vantaggio a qualunque costo per me. E quindi: perchè non ricambiare la cortesia?
Ripeto: possibilmente giustizia. In subordine vendetta. E' un succedaneo, ma PER ME, è molto meglio di niente.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Nemes

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10

lunedì, 04 gennaio 2010, 02:15

Lea, non so quanto questo thread sia per personcine per bene eheh :smoker:

Comunque il mio pensiero è in linea con il tuo, questa storia del porgi l'altra guancia e perdona ha un limite, se qualcuno mi fa male volontariamente non sento giusto chiudere un occhio ne andare avanti.
Anch'io come dici preferirei la giustizia ma in caso questa non arrivasse? E non farei nulla più che rimediare al torto e se questo non fosse possibile, ricambiarlo per fargli/farle capire cosa si prova, in modo che la volta dopo ci pensi due volte.
Come dici tu Pazzy alla fine si fa un'azione utile, così la persona capisce e non lo fa più :D

Vero Geppo, la pena punitiva è finitia da molto tempo, ora si parla di recupero...
Secondo te la pena di morte può essere considerata una vendetta sociale?
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

11

lunedì, 04 gennaio 2010, 02:25

Lea, non so quanto questo thread sia per personcine per bene eheh

Personcine per bene ?
Secondo il mio punto di vista si nota l'equilibrio reale dove sta ! Il buonismo a tutti i costi è una falsità (per me)... la cattiveria allo stato puro è di chi fa un torto volontario e immotivato e perciò va punito (giustamente) ! Certo non andremo in giro a fare i vendicatori della notte :police:
Però che stanno fermi senza reagire in alcun modo sono solo i... tonti ! :smoker:

geppo1983

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12

lunedì, 04 gennaio 2010, 02:56

Vero Geppo, la pena punitiva è finitia da molto tempo, ora si parla di recupero...
Secondo te la pena di morte può essere considerata una vendetta sociale?
mmhhh... la pena di morte non so se è una vendetta sociale, magari spiegami bene cosa intendi per vendetta sociale :whistling: ...io so cosa è per me. Per me la pena di morte è ne più ne meno un Colosseo ai tempi dei romani. Dare alla gente la sensazione del potere, della giustizia, dell'unione. E' la cosa più sbagliata che c'è.

13

lunedì, 04 gennaio 2010, 03:15

Io non credo nella giustizia in generale, e preferisco la vendetta.
Solo in un tipo di giustizia credo: quella "divina". Ovvero che la vita stessa si occupa di far pagare gli errori o meglio che si raccoglie sempre quel che si semina.
Però essendo un concetto un pò astratto prediligo sempre la vendetta, tranne nel caso in cui decida di perdonare ma questo dipende dai miei sentimenti verso la persona che mi ha fatto il torto e dal suo pentimento.

BEMMY

verso una nuova vita..

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14

lunedì, 04 gennaio 2010, 03:23

io penso che la differenza stia nel fatto che la vendetta nasce dal desiderio di farla pagare agli altri e ha lo scopo di danneggiare, punire.
"Quando vivo non mi sento vivere. Ma quando recito allora mi sento esistere".
Antonin Artaud

Pegaso

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15

lunedì, 04 gennaio 2010, 11:19


Però ti assicuro che ci sono cose nella vita che non si possono perdonare, e certe volte uomo o donna che sia la vendetta paga di più !
ma bisogna sempre considerare come ti sentirai dopo !
e se hai ottenuto un minimo di giustizia ed è passato del tempo, quel tempo aiuta a passare "quasi" oltre !
non perdonare ovviamente, ma a sperare in una specie di giustizia divina ! tipo un bel po' di sfiga per tutta la vita tanto per inteintenderci !
Questo è il problema, ho sempre creduto in quella che si può definire una "giustizia divina", che secondo le mie non-credenze si potrebbe meglio spiegare come un rapporto causa effetto per il quale si prendono le conseguenze delle proprie azioni.
In una situazione in cui sto subendo un torto, se questo torto mi sta facendo davvero male, forse non avrei grandi rimorsi dopo un gesto di vendetta però mi preoccuperebbe subire le conseguenze del mio gesto...e in questo caso quanto sarebbe giusto aver sofferto, cercare una riparazione e poi dover pure pagare?


questo intendevo !
le conseguenze del tuo gesto !
devi capire se il gesto che tu vorresti fare avrà delle conseguenze, cosa ne penserai !
se ne vale la pena...
io rimango sempre dell'idea che dipende dal fatto subito !
certe volte per certe cose è più vendicativa l'indifferenza e lasicare la persona li a marcire nel suo brodo ;)
Adieu :hi: