Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo
  • "hope77" ha iniziato questa discussione

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

1

domenica, 16 settembre 2018, 16:12

Gaslighting - cos'è e come riconoscerlo

Gaslighting è una forma di violenza psicologica nella quale false informazioni sono presentate alla vittima con l'intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione. Può anche essere semplicemente il negare da parte di chi ha commesso qualcosa che gli episodi siano mai accaduti, o potrebbe essere la messa in scena di eventi bizzarri con l'intento di disorientare la vittima. Gaslighting è una parola di origine colloquiale e la sua etimologia è spiegata di seguito, ma il termine è stato anche usato nella letteratura clinica.

Il termine deriva da un'opera teatrale del 1938 Gaslight (inizialmente nota come Angel Street negli Stati Uniti), e dagli adattamenti cinematografici del 1940 e 1944 (quest'ultimo conosciuto in Italia come Angoscia). La trama tratta di un marito che cerca di portare la moglie alla pazzia manipolando piccoli elementi dell'ambiente, e insistendo che la moglie si sbaglia o si ricorda male quando nota questi cambiamenti. Il titolo origina dal subdolo affievolimento delle luci a gas da parte del marito, cosa che la moglie accuratamente nota, ma che il marito insiste essere solo frutto dell'immaginazione di lei.

La psicologa Martha Stout sostiene che i sociopatici usano frequentemente tattiche di gaslighting. I sociopatici trasgrediscono coerentemente leggi e convenzioni sociali, sfruttando gli altri, ma sono anche tipicamente dei bugiardi credibili e convincenti, negando coerentemente ogni misfatto. Così, alcune vittime di sociopatici possono dubitare della propria percezione.
Jacobson e Gottman riferiscono che alcuni mariti violenti potrebbero usare il gaslighting sulle proprie mogli, anche negando fermamente di aver mai commesso alcun atto di violenza.
Gli psicologi Gass e Nichols usano il termine gaslighting per descrivere una dinamica osservata fra coniugi in alcuni casi di adulterio:
«I terapeuti di sesso maschile possono contribuire al disagio delle pazienti femminili mal interpretando le loro reazioni. [...] I comportamenti di gaslighting del marito forniscono una ricetta per il così detto crollo psicologico per alcune donne [e] il suicidio in alcune delle peggior situazioni.

I componenti della Famiglia Manson nei crimini compiuti durante la fine degli anni sessanta entravano nelle case senza rubare nulla, ma spostavano i mobili per turbare i residenti

Vi è mai capitato che qualcuno vi facesse credere di essere pazzi? Che sostenesse che quello che dicevate in realtà non è mai accaduto? Quando vi fanno dubitare della vostra lucidità mentale, di ciò che credete sia successo, potete sentirvi confusi e persino arrivare a cadere in depressione. È una strategia di manipolazione mentale molto efficace, che molte persone impiegano per far soffrire gli altri e approfittarsene. Stiamo parlando del “gaslighting”, una delle forme di abuso più subdole e devastanti che esistano.

Il termine gaslighting, in inglese “luce a gas”, non è stato scelto a caso: è il titolo di un film in cui il protagonista, per fare uscire di senno la moglie, riesce a farle credere che soffre di allucinazioni e che dovrebbe andare da uno psicologo. Tutto questo al fine di impossessarsi della sua fortuna. Una vera e propria tortura per chi diventi vittima di questo “scherzo” brutale.

Gaslighting: l’arma dei manipolatori
Anche se non siamo abituati a sentirne parlare, la verità è che il gaslighting viene messo in atto molto più spesso di quanto sembri. È una delle armi dei manipolatori, quella con cui possono riuscire a far impazzire la vittima fino a sottometterla alla loro volontà. Volete qualche esempio per capire di cosa si stratta? Forse potrebbero risultarvi familiari.

Immaginate una coppia in cui uno dei due partner dice all’altro che, durante una determinata conversazione, le parole dell’altro l’hanno ferito. L’altra persona dice di non ricordare affatto quella discussione, che se la sta inventando e che non avrebbe mai detto niente del genere. Anche se può sempre essere smentito, il manipolatore ha appena piantato nella testa del suo partner un seme molto importante: il seme del dubbio.

partire da quel momento sarà un susseguirsi di episodi che ricorderanno alla vittima quel momento in cui il suo partner le ha detto che aveva immaginato tutto, e che le cose non sono andate così. Dinanzi a ogni situazione simile, il manipolatore le dirà che esagera, che mente, che la sua eccessiva sensibilità le sta giocando dei brutti scherzi. Il seme del dubbio metterà radici e, poco a poco, la vittima può arrivare a credere di aver davvero perso la capacità di distinguere realtà e immaginazione.

Se iniziate a mentire in modo costante per evitare che gli altri mettano in dubbio le vostre idee o azioni, o che vi dicano che le cose sono andate diversamente, forse siete vittime di questo tipo di manipolazione.

Nei casi più estremi, la persona che porta a termine questo tipo di abuso arriva a nascondere oggetti e manipolare la realtà in modo che l’altro pensi di avere una percezione errata delle cose e dubiti di ogni suo ricordo. Il motivo per cui viene perpetrato questo tipo di abuso è semplicemente sottomettere l’altro, fargli del male o raggiungere un obiettivo preciso, come nel film Gaslighting. Quello che è lampante è che questo comportamento è un chiaro esempio di relazione tossica, in cui uno dei due membri della coppia viene sopraffatto da un’enorme insicurezza, dubbi costanti su ciò che crede vero e una dipendenza assoluta dall’opinione degli altri.


Fidatevi del vostro istinto!
È difficile uscire da una situazione del genere? Certamente, come accade in tutti i casi in cui c’è una persona che vuole manipolarci. Tuttavia, non è impossibile. Per questo motivo, è così importante avere chiare in mente le strategie che ci possono aiutare ad aprire gli occhi e a uscire da una situazione come quella descritta, nel caso in cui ci capiti di essere vittima di un tentativo di gaslighting.

La prima di queste strategie è fidarci del nostro intuito. Quando sentiamo che c’è qualcosa che non va, che le cose non quadrano, non possiamo dare per scontato che l’altro abbia ragione. Il nostro istinto ci parla sempre e dobbiamo ascoltarlo. Di solito, l’istinto ha almeno tanta ragione quanto la persona che sta cercando di convincerci.

La seconda strategia è non cercare l’approvazione altrui. È una cosa che facciamo sempre per via di un’autostima troppo bassa o perché siamo dipendenti dal giudizio altrui. Se il nostro istinto, però, ci sta già dicendo che c’è qualcosa di strano, è bene non dare ragione a chi ci dice che stiamo immaginando tutto.

In terzo luogo, è bene anche far sapere all’altro come ci sentiamo e come viviamo questa situazione. Ricordate sempre che può anche darsi che l’altra persona si sia davvero dimenticata di quell’episodio e che non è un’offesa mettere in dubbio i suoi ricordi, così come non deve offenderci il fatto che lei metta in dubbio i nostri.

L’ultima strategia è delimitare chiaramente i limiti da non valicare. Se l’altra persona urla, se ci insulta o ci ferisce, se notiamo che sta cercando di usarci per farci fare ciò che vuole, dobbiamo farle sapere che non ci va bene, e non lasciar passare. Non possiamo permettere che qualcuno oltrepassi il limite e lasciargli credere che può farlo impunemente, per questo motivo dobbiamo riuscire a essere decisi. Se cediamo una volta, tornare indietro sarà molto difficile. Qualsiasi abile manipolatore psicologico, infatti, sfrutterà questa opportunità.

Il gaslighting può distruggere la nostra autostima, farci perdere completamente la fiducia nel nostro buon senso, provocarci crisi d’ansia e persino portarci a cadere nella depressione.


A volte è giusto dubitare di noi stessi, ma in questo caso è meglio cercare delle prove. Dovete pensare che il gaslighting è una strategia che vuole farci credere che la realtà che percepiamo è diversa da quella obiettiva e concreta. Se ce ne convinciamo, i nostri pensieri potrebbero diventare ossessivi, e rafforzare ulteriormente quest’idea.

Allontanarci da chi ci sta facendo del male è importante per prendere le distanze e analizzare la situazione da un altro punto di vista, sul quale non possa esserci manipolazione. Dare ragione all’altro, quando questi ci fa dubitare di noi stessi, gli conferirà il potere di distruggerci.


fonti :
Wikipedia
https://lamenteemeravigliosa.it/gaslight…olo-devastante/

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo
  • "hope77" ha iniziato questa discussione

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

2

domenica, 16 settembre 2018, 16:23

Caratteristiche dei Manipolatori : riconoscerle per difendersi

Il Manipolatore è un individuo che agisce secondo almeno una decina delle caratteristiche elencate
sotto. Se conoscete una persona con almeno 10 elementi nella sua personalità, comportamento,
relazione con gli altri, modi di esprimersi, ect la probabilità che si tratti di un “Manipolatore” è alta:
1. È Egocentrico e autoritario. Puo essere vanitoso
2. Non tiene mai conto delle esigenze altrui, ne dei familiari, ne dei collaboratori o di amici
3. Si serve di principi morali per spingere le persone a fare o non fare determinate cose.
4. Raggiunge i propri scopi a spese della vittima. Le sue richieste non sono mai chiare. Se puo, non
mette nulla per iscritto.
5. Si serve di un ragionamento logico per mascherare il proprio bisogno personale
6. Usa la menzogna.
7. Colpevolizza sempre gli altri, svaluta le persone, tende a screditare.
8. Dichiara sempre la sua estraneità a fatti con esito negativo pur essendo stato la mente
9. Responsabilizza l’altro a sua insaputa
10. Predica il falso per sapere il vero.
11. Cambia spesso le proprie decisioni, comportamento, sentimento a seconda delle situazioni
12. Puo' fare la vittima o dichiarare malesseri per inculcare un senso di colpa nell’altro e indurlo ad
una azione
13. Puo' assumere la Maschera del simpatico per fare scendere le difese dell’altro .
14. Fa discorsi compassionevole una volta che lo scopo e stato raggiunto. . .
15. Puo' non mantenere le proprie promesse con diverse motivazioni.
16. Per spaventare scegli a volte parole allarmanti.
17. Sfrutta i principi morali per fare agire o fare adottare le proprie decisioni. (Ovviamente il
Manipolatore non rispetta i principi morali)
18. Usa una falsa logica di necessità.
19. quando mentono possono non guardar in faccia l’interlocutore, ma possono essere nello stadio
avanzato quindi mentire spudoratamente pur guardando in faccia l’interlocutore.
20. Usa il ricatto come arma di persuasione.
21. Fa la vittima, responsabilizza, generalizza, colpevolizza.
22. Cambiamento di discorso in funzione delle situazioni
23. Rimane spesso sul vago.
24. Non tiene conto degli altri.
25. Parlano di coscienza, di morale, di amore, ect, di sacrifici fatti, ma sono solo tentativi per indurre
la vittima a fare una azione di loro interesse, ad approvare una loro idea o progetto. (la vittima
non ci guadagna nulla o comunque non avrò ne potere ne controllo)
26. Domanda poco chiare e illegittime. Fa Domanda vaghe.
27. Esagera un falso problema.
28. Cambia il vero oggetto di disappunto.
29. Usa Pretesti per attaccare una persona.
30. Si dichiara vittima di avvenimenti secondo lui non prevedibili.
31. Fa della Falsità un suo strumento principe.
32. Crea disagio. Semina zizzania. Si impossessa dello spazio altrui e di altro cercando di
giustificarlo con motivazioni razionali ma che sfiorano l' illeggitimità, la morale, la deontologia.
33. Non informa chiaramente. Spesso usa un Intermediario in modo che puo negare
successivamente cio' che l’intermediario ha detto per suo conto.
34. Minimizza l'importanza di avvenimenti o li esagera.
35. Non prende decisioni chiare.
36. Discorsi contraddittori.
37. Cambia le proprie opinioni in funzione delle situazioni o delle persone.
38. Sottovaluta.
39. Critica: trasferisce l'errore sull'altro.
40. Quando ha bisogno di qualcosa per i suoi scopi (e a danno della vittima) aspetta l'ultimo
momento per richiederla, mette fretta e fa richieste apparentemente semplici e in luoghi informali.
41. Puo' fare complimenti per fare agire la vittima o insinuare sensi di colpa nella vittima per farla
continuare ad agire.
42. Cambia l'accordo all'ultimo momento.
43. Usa il Ricatto.
44. Interpreta a proprio vantaggio.
45. Durante i colloqui devia spesso vero argomento, depista, cerca di distrarre l’interlocutore.
46. Invoca ragioni logiche per dissimulare le proprie
47. Usa una falsa logica.
48. Decide ciò che va bene per l'altro a sua insaputa.
49. Fa credere agli altri che devono essere perfetti. devono sapere tutto e rispondere alle richieste o
domande immediatamente in modo che la vittima non ha tempo per riflettere
50. mette in dubbio la qualità, competenze degli altri. Critica, umilia, giudica senza darlo a vedere e
spesso dietro le spalle della vittima
51. comunica i propri messaggi attraverso intermediari
52. crea sospetti in modo da screditare la vittima
53. è capace di fare la vittima per farsi commiserare
54. spesso ignora le richieste dell'altro
55. minaccia in modo velato o ricatta apertamente
56. evita appuntamenti, riunioni, o di mettere per iscritto decisioni
57. sì circonda di persone bisognose, di cultura bassa, per sentirsi superiore o far credere la propria
superiorità
58. deforma, interpreta
59. può essere geloso
60. non sopporta le critiche, nega spesso l'evidenza
61. i suoi discorsi sembrano logici ma le azioni e il suo stile di vita e al contrario
62. si serve dei favori per piacere; fa regali per ottenere concessioni successivamente
63. non ama la democrazia. cerca di controllare tutto e tutti, negando la libertà d'espressione di pensiero
64. fa fare cose che la vittima non avrebbe fatto di sua spontanea volontà e comunque che ledono gli
interessi della vittima
65. è oggetto di discussione tra le persone. non è conscio del giudizio negativo di cui è soggetto in
quanto il suo obiettivo, modo di fare e tecniche manipolatorie sono alla fine sempre scoperte.
(vedi “effetto Boomerang”)
66. il suo egocentrismo lo rende cieco, quello che gli interessa davvero è la propria persona,
minacciando così la stabilità familiare, lavorativa, le relazioni di amicizia
67. agisce all'ultimo momento per impedire qualunque opposizione

Alcune tecniche da utilizzare per difendesi dai manipolatori
- imparare ad avere coscienza di se stessi come persona, dei diritti di libertà, pensiero, rispetto, dignità
- avere sempre in mente i propri obiettivi, desideri, interessi
- Usare la tecnica detta “della nebbia”. questa tecnica si serve di modi di comunicazione vaghi e
consiste nel non impegnarsi. gli indifferenti la usano intuitivamente
- è saggio ribattere senza aggressività o animosità
- dovete rispondere come se foste indifferenti
- frasi corte. frasi fatte
- sorridere
- prendere sempre tempo per riflettere sulle richieste
- sappiate rifiutare
- non avere paura del giudizio degli altri
- non aver paura di essere giudicati egoisti, immorali, ect.
- non aver paura di discutere
- non aver paura di perdere l’amicizia (se mai cè stata), il lavoro,ect.
- non aver paura di non essere amati o apprezzati
- non avere paura di dare un dispiacere
il manipolatore tenderà a farvi credere che siete voi la persona “sbagliata”, che si approfitta, che non
collabora, ect. Non Cascateci
- imparate il rifiuto diplomatico o parziale
- applicare la tecnica del “disco rigato” che consiste nel ripetere con volume identico il vostro rifiuto
senza giustificarsi

- essergli indifferenti, ovvero simulare indifferenza, non dare spazio a lusinghe oppure ad accuse
- non sperare troppo in una relazione positiva (una persona che abusa degli altri non cambia
facilmente) e non credere a occhi chiusi alle sue dichiarazioni “franchi e onesti”. Spesso, si tratta di
una nuova manipolazione
- annotate sempre le azioni manipolatorie usate frequentemente e esercitatevi a contrastarle
- identificare la natura del proprio potere (dove esiste la vera libertà d'azione), ovvero la propria isola
di autonomia da perseverare e accrescere
- essere abbastanza realisti circa la speranza di poter cambiare se stesso e gli gli altri, facendosi carico di
quanto resta. E inutile battersi contro i mulini a vento
- non rivelare tutte le proprie debolezze, sconfitte, limitazioni, qualcuno potrebbe approfittarne. E'
più conveniente mantenere questi aspetti nascosti
- se conosciamo altre persone che hanno scoperto il manipolatore unirsi a loro.
- non fidatevi delle apparenze
- ricordate che il manipolatore cambia spesso faccia e comportamento
- ricordate che il manipolatore non cambia. utilizza sempre le tecniche manipolatorie del suo
repertorio. studiatele

Il Manipolatore e “l’effetto Boomerang”
Cio che il Manipolatore non sa, o non è cosciente, è che la “Vittima” lo scopre, soprattutto dopo anni di
manipolazione, frustrazione e insoddisfazione, la vittima capisce di essere manipolata, abusata.
D’altronde il manipolatore non alterna relazioni oneste, sane, con scambi reciproci, concedendo ad altri
cio' che a loro interessa; agisce sempre con le stesse tecniche manipolatorie. La reazione della Vittima
al manipolatore è denominata “Effetto Boomerang”
L”Effetto Boomerang” è la rivincita che si prende una persona nei confronti di chi lo abbia sottoposto a
manipolazione, quando si accorge di essere indotta ad agire contro i propri interessi, in maniera occulta.
Al di là di ogni discorso sulla moralità, colui che usa tecniche manipolatorie sulle persone spesso non si
rende conto che il suo atteggiamento rischia di provocare problemi che non aveva previsto: passività,
aggressività, diffidenza, perdita di credibilità, vendetta, rivalsa, sviluppo di un uso abusivo da parte di chi
è vittima dell'abuso o da parte di altri, con effetto di diffusione a macchia d'olio. La manipolazione (e chi
la effettua è meglio che se ne renda conto) ha il rischio di fare ottenere al manipolatore alcune cose per
anni, ma perderne altre di maggiore valore per sempre: amicizia, affetto, amore, credibilità,
autorevolezza.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "hope77" (16/09/2018, 16:35)


mayra

Giovane Amico

  • "mayra" è una donna

Posts: 205

Activity points: 615

Data di registrazione: venerdì, 02 marzo 2018

Località: Torino

Lavoro: badante

  • Invia messaggio privato

4

domenica, 16 settembre 2018, 18:31

Per esperienza personale so che, a volte, si può essere manipolati anche dai propri familiari. Per esempio ci sono genitori che diventano manipolatori dei figli.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" è un uomo

Posts: 6.663

Activity points: 20.290

Data di registrazione: mercoledì, 05 ottobre 2016

Località: Roma e l'universo

Lavoro: something

  • Invia messaggio privato

5

domenica, 16 settembre 2018, 18:47

Non sto scherzando...quando ho letto il profilo dei manipolatori ho visto molti tratti che ho riscontrato in alcuni manager megagalattici.
It doesn’t even matter how hard you try...

frili

giovane amica

Posts: 166

Activity points: 554

Data di registrazione: sabato, 21 aprile 2018

  • Invia messaggio privato

6

domenica, 16 settembre 2018, 18:59

A me in parte è successo con la nonna: mi insegnava a fare certe cose nel modo sbagliato (es. allacciare le scarpe) per poi farmi notare che non ero capace di far niente. Ero mancina, mi ha corretta a tutti i costi, contro il parere dei miei, per poi tentare di farmi credere che la sinistra era la destra e viceversa... e molto altro...
Ero piccola, ma capivo che c'era qualcosa che non quadrava. Non potendo permettere a me stessa di prendermela con mia nonna, sviluppai una sorta di "delirio" secondo il quale la mia vera nonna era stata rapita e sostituita da una truffatrice. Reazione poco sana, ma che mi permise ad un certo punto di infischiarmene totalmente del suo giudizio pur evitando di entrare in scontro. Con l'adolescenza ridimensionai la cosa, capii che si trattava di una sua caratteristica problematica che attuava anche con gli altri, il "delirio" svanì e imparai a relazionarmi con lei.
Ha comunque lasciato il segno e contribuito a rendere difficoltosa un'infanzia già di per sé parecchio anomala

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo
  • "hope77" ha iniziato questa discussione

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

7

domenica, 16 settembre 2018, 19:43

Non sto scherzando...quando ho letto il profilo dei manipolatori ho visto molti tratti che ho riscontrato in alcuni manager megagalattici.

Non sto scherzando...quando ho letto il profilo dei manipolatori ho visto molti tratti che ho riscontrato in alcuni manager megagalattici.



manager e amministratori delegati solitamente presentano quasi tutte quelle caratteristiche, non mi meraviglio - non tutti però, ma molti

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo
  • "hope77" ha iniziato questa discussione

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

8

martedì, 16 ottobre 2018, 16:22

interessantissimo questo concetto di scimmie volanti - il termine potrebbe far ridere, in realtà si tratta di persone che un narcisista malevolo usa per distruggere ancora meglio le proprie vittime

in pratica si è diffamati da più persone contemporaneamente e questo chiaramente provoca ancora più danni

fate attenzione, sono intorno a noi




altro concetto interessante è questo della triangolazione narcisistica

https://artedisalvarsi.wordpress.com/201…ra-psicologica/

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "hope77" (16/10/2018, 16:27)


Psycho Mantis

Mago/Guerriero

  • "Psycho Mantis" è una donna

Posts: 322

Activity points: 994

Data di registrazione: martedì, 30 aprile 2013

  • Invia messaggio privato

9

martedì, 16 ottobre 2018, 16:54

@frilli
Più che un delirio, mi sembra un comportamento proprio da bambino. Era un delirio o tu eri convinto veramente che ci fosse un altra mente dentro tua nonna?

Comunque la manipolazione è un qualcosa che secondo me si percepisce. Si sente malessere e ci si rende conto che qualcosa non va

We live in the moment. That's our only purpose.


hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo
  • "hope77" ha iniziato questa discussione

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

Euridice

giovane amico

Posts: 450

Activity points: 1.476

Data di registrazione: venerdì, 26 ottobre 2018

  • Invia messaggio privato

11

lunedì, 29 ottobre 2018, 01:54

Se parliamo di manipolazione familiare avrei davvero tanto da dire..Non so se si tratta di gaslighting vero e proprio o no, ma su di me ha fatto danni enormi. Mi hanno ripetuto fino allo sfinimento( quando ero piccola), frasi come " ricordati che tu non vali nulla" " tu sei uno zero " " non riuscirai mai in nulla" " questa è la realtà, DEVI accettarla" ecc.. ecc.. ripetendomi queste cose come un mantra.. E quando una bambina la tratti da ritardata, con il passare del tempo essa inizia a comportarsi appunto da ritardata, perchè gli dai un imprinting sbagliato che resta marchiato per sempre nel subconscio..:(
“To live is the rarest thing in the world. Most people exist, that is all.”
― Oscar Wilde

1 utente a parte te sta visitando questo thread:

1 ospite