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The Heart

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31

venerdì, 31 agosto 2012, 16:39

Caro Caos,
"Fantozzi va in pensione" è stato definito da Gigi Reder, l'attore che impersonava Filini, come il film più impegnato e drammatico in cui abbia recitato.
Mostra con molta drammaticità come la vecchiaia e la pensione, se non sono accompagnate da hobbies e da altre forme di contributo al mondo rispetto al lavoro, possono divenire una prigione dorata: tanto desiderata in passato quanto odiata quando poi ci si ritrova a viverci.

Anche a me diverse volte, più che altro in passato, insieme alla risata usciva fuori un sentimento di rabbia e di ribellione per le ingiustizie subite da Fantozzi. D'altra parte possiamo ricordarci che anche lui non è un uomo impeccabile: tratta piuttosto male la moglie e la figlia, vorrebbe tradire la moglie, quelle poche volte in cui si sente forte tende a fare il gradasso come gli altri.

Certamente c'è molto dell'uomo contemporaneo in Villaggio.

Caos

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32

venerdì, 31 agosto 2012, 16:49

Citato

D'altra parte possiamo ricordarci che anche lui non è un uomo impeccabile: tratta piuttosto male la moglie e la figlia, vorrebbe tradire la moglie, quelle poche volte in cui si sente forte tende a fare il gradasso come gli altri.


Ed è proprio questo che rende la saga di fantozzi epica, il fatto di rispecchiare l'uomo medio in modo estremo, quello che ha una vita che gli va stretta ma che desidera di piu ed inevitabilmente finisce con il fallire e tornare alla sua mediocrità.
La moglie Pina è la classica donna casalinga che si spacca in 4 per la famiglia, e la signorina Silvani rappresenta la trasgressione ad una vita chiusa tra lavoro e famiglia.

Secondo me in "fantozzi va in pensione" tutti i nodi vengono al pettine ed anche lui si prende delle piccole rivincite, basti pensare a come la signorina Silvani ammette di vivere e di aver vissuto una vita insoddisfacente e palesa la sua infelicità, una vittoria per fantozzi ma allo stesso tempo una sconfitta, perchè seppur godendo del fallimento della suo sogno proibito, si rende conto di aver inseguito una chimera, infatti nel film si defila dalle avanche di lei.

Licurgo

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33

sabato, 01 settembre 2012, 14:03

Secondo me Fantozzi non è il perdente per eccellenza, se ci si fa caso lui si rende sempre protagonista di storie assurde, tipo la coppa balabam, l'accompagnatore del megadirettore al casino, e persino il gesto di ribellione con il lancio del sasso contro la finestra agli alti uffici.
Credo sia l'esasperazione di ogni esperienza a renderlo tale, se viene invitato a una festa esclusiva combina dei casino fuori logica, quando sta sullo yacht addirittura fa esplodere una nave con un fucile da tiro al piattello. Non è la vita grigia di un perdente questa qua, ma la totale incapacità di essere normale nella vita con le occasioni che gli si presentano numerose.
Inoltre spicca enormemente rispetto agli altri colleghi, piu di una volta fa le veci del capopopolo.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

Danny

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34

lunedì, 03 settembre 2012, 10:41

Personalmente reputo i due attori degni di grande rispetto, sono fra le colonne della comicitá/commedia italiana

L´umorismo fantozziano pero´non é quello che preferisco, lo considero troppo tragicomico, piu´traigco che comico

Sono piu´propenso all´ilarita´di Pozzetto, nella quale mi identifico maggiormente ,sara´che sono milanese ;-)

The Heart

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35

martedì, 04 settembre 2012, 19:36

Sai Danny,
ci sta tutto che non sia la tua forma di comicità preferita.
Come abbiamo detto diverse volte è una risata che termina in amarezza.

Arianna_

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36

lunedì, 10 settembre 2012, 07:40

Nel caso in cui si gode per la sconfitta del cattivo, io credo che ci si immedesimi nei sentimenti dei personaggi buoni da lui danneggiati. Mettiamo il caso di un killer che ha ucciso una bambina: ci si immedesima nella bambina e soprattutto nei suoi genitori. Quindi un'immedesimazione mi sembra esserci.

Già, ma avviene a comando, per il taglio dato dal regista, e solo con alcuni personaggi.A dimostrazione di come ci si possa immedesimare in una situazione e non nei personaggi (oppure in alcuni e non altri, a seconda di quanto previsto nella sceneggiatura). Però nei film di Fantozzi tutto questo non c'è, tutto è grottesco, iperbolico, macchiettistico.
Ecco come Villaggio affronta il tema dello stupro:





Ti senti emotivamente coinvolto?
Ps. per il primo video, e in generale per l'ingrato ruolo di Mariangela, Villaggio ha avuto l'intelligente idea di far interpretare il ruolo ad un maschio. Perché chissà, se era una femmina, parte del pubblico femminile non esteticamente gradevole avrebbe potuto immedesimarsi e non trovarlo divertente. E invece siccome recita Plinio Fernando si ottiene quella distanza emotiva che rende grottesche e non "politicamente scorrette" tutta una serie di gag.

Citato


Fantozzi non ha la forza di ribellarsi "in toto" al sistema che lo "schiavizza", ma è altrettanto vero che non possiede i mezzi per ribellarsi. Cosa può lui contro i direttori laterali, naturali e contro il megadirettore galattico?

Fantozzi ha i mezzi per ribellarsi, anche perché - saggiamente e con sfumature di vetriolo - Villaggio non descrive i megadirettori come persone che hanno meritato quel posto perché bravi, ma come esseri fondamentalmente inutili, potenti solo per discendenza. Se fossero nati in altre case, sarebbero dei Fantozzi. Questo per dire che a Fantozzi non manca niente, a livello umano, per essere come loro o meglio. Solo che in loro cospetto non riesce neanche a sedersi su un puf, perché troppo occupato a mostrarsi servile e condiscendente. O se ha fame, in loro cospetto, mangia di nascosto, appena si girano, riprendendo le gag di Fracchia. Oppure fa finta di perdere a biliardo, salvo avere un sussulto di orgoglio sporadico. Tutto questo perché Fantozzi accetta il sistema, non vuole scardinarlo, spera di riuscire a scalarlo dal di dentro.

Citato


E' apprezzabile che lui faccia alcuni tentativi per ribellarsi: i suoi compari, tra cui il fido Filini e lo sbruffone Calboni, non si ribellano neanche in un'occasione. Quindi moralmente mi sembra un pò sopra agli altri impiegati.

Veramente, se non ricordo male, Filini ha avuto una sua dose di orgoglio in un film e riguardo alla corazzata potemkin (o come cavolo si scrive) la ribellione è stata corale, di tutto l'ufficio. Calboni non ha motivi di ribellione, rappresenta quello che nel sistema ha trovato il suo spazietto, a differenza di Fantozzi. Eppure non è meglio di lui, a Fantozzi non manca niente per essere al suo livello, eppure non ci riesce. Perché non vuole?

Citato


Anche se la persona di maggior valore mi sembra essere sua moglie Pina, che gli è moglie dedita e fedele (a parte l'innamoramento per il panettiere) e subisce le angherie di Fantozzi che a casa sfoga le sue frustrazioni lavorative e personali su di lei. Il prototipo della "donna martire": una donna di valore, ma non un esempio da seguire :)

La Pina in fondo serve da contrasto. Rappresenta la frustrazione a stento domata e, panettiere a parte, il senso comune e l'indignazione. Solo per sottolineare come Fantozzi sia invece servile e privo di dignità. Un uomo che non riesce a proteggere la propria famiglia e che di fronte alle ingiustizie, con una moglie che rappresenta la reazione comune, non fa altro che genuflettersi e chiedere pietà. E infatti, da quella moglie non riceve amore, ma "stima". Detto con una freddezza lacerante.

Pina è Villaggio per certi versi. Almeno secondo me.
Ma cos'è l'oceano, se non una moltitudine di gocce?

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Arianna_" (10/09/2012, 07:51)