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Senza speranza

Utente Fedele

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1

giovedì, 21 gennaio 2016, 17:20

E' colpa nostra

Oggi riflettevo: molte volte chi si trova in difficoltà crede di essere vittima di qualcosa o di qualcuno, chi da la colpa alla vita o ai genitori oppure ad altri. In realtà quasi sempre, come avete potuto capire dal titolo, è colpa nostra. Perciò dobbiamo accettare la situazione e cercare di cambiarla. Se non è possibile, vuol dire che ti meriti quello e ti devi rassegnare, anche se desideri di più.

Birdy

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2

giovedì, 21 gennaio 2016, 17:30

Va un po' contestualizzata questa affermazione.
Non mi sentirei di dire la stessa cosa ad un individuo vittima di una qualche forma grave di discriminazione.
Se parli di modificare determinati atteggiamenti/comportamenti sono d'accordo con te.
Poi fortunatamente esistono pure forme sane di ribellione.

Tania94

Tutto ciò che vuoi è dall'altra parte della tua paura!

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3

giovedì, 21 gennaio 2016, 17:45

Trovo questo thread abbastanza "superficiale" e sono d'accordo con quello che ha scritto Birdy! Le situazioni di ogni essere umano andrebbero analizzate sotto diversi punti di vista e non credo che se una persona sta male e non riesce a cambiare la situazione è perché "se lo merita" (come scrivi tu!)...anzi io credo che tutti abbiano il diritto di essere felici e viversi la propria vita! Purtroppo non sempre è possibile e questo è davvero molto triste...

Senza speranza

Utente Fedele

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4

giovedì, 21 gennaio 2016, 18:03

Va un po' contestualizzata questa affermazione.
Non mi sentirei di dire la stessa cosa ad un individuo vittima di una qualche forma grave di discriminazione.
Se parli di modificare determinati atteggiamenti/comportamenti sono d'accordo con te.
Poi fortunatamente esistono pure forme sane di ribellione.


Se è discriminato perchè esempio ha un difetto fisico, sono d'accordo che non sia colpa sua, ma se è perchè ha un carattere chiuso, oppure perchè non si adegua alla moda, allora no. In questo ultimo caso vuoi tu, non adeguandonti, rimanere in disparte.

Senza speranza

Utente Fedele

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5

giovedì, 21 gennaio 2016, 18:11

Trovo questo thread abbastanza "superficiale" e sono d'accordo con quello che ha scritto Birdy! Le situazioni di ogni essere umano andrebbero analizzate sotto diversi punti di vista e non credo che se una persona sta male e non riesce a cambiare la situazione è perché "se lo merita" (come scrivi tu!)...anzi io credo che tutti abbiano il diritto di essere felici e viversi la propria vita! Purtroppo non sempre è possibile e questo è davvero molto triste...


Tu dici tutti abbiamo il diritto di essere felici, ma chi lo ha stabilito? E' quello che vuoi tu, ma non è un diritto. Io penso che avere una compagna debba essere un diritto di tutti, ma la realtà è che non tutti ce l'hanno. Può essere un desiderio, non di più, che può perciò rimanere irrealizzato.

Purple Haze

at the Gates of Dawn

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6

giovedì, 21 gennaio 2016, 19:34

Citato

quasi sempre, come avete potuto capire dal titolo, è colpa nostra


Meglio usare il termine "causa" invece del termine "colpa", è più neutro

Se il nostro modo di pensare è quel che è, è perlopiù conseguenza degli stimoli, dei dati di conoscenza, che abbiamo ricevuto nel corso della vita

Se non siamo in grado di essere come vogliamo essere vuol dire che non abbiamo gli strumenti adatti per lo scopo

Si tratta di riflettere su come procurarsi gli strumenti
Peace & Love

Le nuove catene sono digitali, distruggile!

Nasci, studi, e vai a lavorare, per comprare quello che non hai, e così ti scordi che sei vivo

Tania94

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7

giovedì, 21 gennaio 2016, 19:41

Concordo con Purple Haze!!!

Diverso

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8

giovedì, 21 gennaio 2016, 20:17


Se è discriminato perchè esempio ha un difetto fisico, sono d'accordo che non sia colpa sua, ma se è perchè ha un carattere chiuso, oppure perchè non si adegua alla moda, allora no. In questo ultimo caso vuoi tu, non adeguandonti, rimanere in disparte.


E' una tua opinione che non e' dimostrabile comunque. Avevo gia' scritto anche troppo a riguardo, ma se intendi affrontare la questione seriamente allora i concetti di volonta', colpa, "io", ecc. sono tutti legati a questioni filosofiche ancora irrisolte. Per quale motivo avere un carattere di un certo tipo sarebbe colpa della persona stessa? Tu hai scelto il tuo carattere? Non credo. Alcuni dicono che non abbiamo le stesse possibilita', pero' tutti abbiamo la possibilita' di fare la scelta migliore per noi stessi. Veramente? A me pare una capacita' pure quella, e non tutti ce l'hanno. Dire che una persona fallisce oppure sta male perche' lo "vuole" e' una contraddizione logica enorme, che indica come il concetto di volonta' e di "io" siano tutt'altro che chiari. Indipendentemente dalla questione filosofica comunque, umanamente non e' nemmeno chiaro se sia piu' utile dire ad una persona che i problemi siano colpa sua oppure no. Ogni persona e' diversa, percio' credo che sia impossibile trovare anche una singola frase che sia utile a tutti per spronare verso un cambiamento positivo. A me personalmente non piacerebbe sentire che e' colpa mia, ma nemmeno che e' colpa degli altri (ci starei male comunque). Qual e' la cosa migliore che vorrei sentirmi dire da uno psicoterapeuta? Beh, la prima che mi viene in mente potrebbe essere: "Signor Diverso, le comunico che da oggi lei non dovra' piu' pagare le sedute, ma sara' invece pagato per questo! Cento euro l'ora!". Presumo mi farebbe sentire un po' meglio.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

9

giovedì, 21 gennaio 2016, 20:37

"colpevolizzare" gli altri, le circostanze oppure
se stessi, in fondo è la stessa cosa. una via per non assumersi responsabilità
namasté

Senza speranza

Utente Fedele

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10

giovedì, 21 gennaio 2016, 20:58

Colpevolizzare se stessi è assumersi le responsabilità.

diana33

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11

giovedì, 21 gennaio 2016, 21:18

Io come purple parlerei di causa. E qui entra in gioco per me (e nella mia esperienza) l'ambiente che mi ha cresciuto e mi ha fatto vedere e credere in un mondo bello e fatato(con tanto di unicorni...no bhe quelli ci sono realmente su una nuvola arcobaleno).
Ma colpevolizzare se stessi e gli altri non da modo di uscirne da questo circolo vizioso, anzi ci si rimane incastrati.
anche perché sempre secondo me e la mia esperienza(lo ribadisco perché molte volte vengo fraintesa(ultimamente abbastanza spesso), io parlo per mia esperienza, che sia giusta o meno per voi)finchè non si hanno gli strumenti per affrontare la tristezza che senso ha dare la colpa a qualcuno?
Io stessa mi sono data colpe per anni di aver perso tempo, in parte è vero, ma chi lo dice che se assi affrontato quella situazione in quel momento(es. affrontare un colloquio di lavoro) la situazione sarebbe peggiorata. credo che la cosa migliore sia non dare colpe, pensare che tutto ciò non tornerà e sperare e cercare di sfruttare il futuro in modo tale che non sia così vuoto e triste come il passato.
ora mi dico "cavoli avrei potuto fare quello, quell'altro" ma forse non era il momento giusto. mi do colpa adesso di occasioni che potevo cogliere(perché erano alla mia portata)e non ho voluto prenderle....non so neanche per che cosa! adesso però le colgo al volo

12

giovedì, 21 gennaio 2016, 21:31

Colpevolizzare se stessi è assumersi le responsabilità.


sicuro?
io invece direi proprio di no
responsabilità e colpa sono due stranieri che ogni tanto stanno nella stessa stanza
namasté

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "la huesera" (21/01/2016, 23:44)


Tania94

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13

giovedì, 21 gennaio 2016, 21:36

A me il senso di colpa inculcato dalla mia famiglia e dalle varie dinamiche familiari mi ha rovinata...dare o prendersi colpe crea solo peggiori danni e problemi psicologici!

Halaster

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14

venerdì, 22 gennaio 2016, 11:35

"colpevolizzare" gli altri, le circostanze oppure
se stessi, in fondo è la stessa cosa. una via per non assumersi responsabilità



Sì... è quello che viene in mente anche a me, non c'è utilità nel discutere su di chi sia la colpa visto che ognuno ha la sua idea. Io attribuisco tutta la colpa agli altri e nessuna a me. E mi adopero attivamente affinchè gli altri vengano danneggiati e io avvantaggiato. Semplice. Chiaro. Trasparente. Sambuca Molinari.


Non mi sembra che il topic smuova chissà quale spiraglio di riflessione o messa in discussione perchè c'è solo un assunto.. ma non c'è niente che porti a condividerlo.
Come si può pensare che uno che attribuisce la colpa agli altri cambi idea e la attribuisca a sè per via del fatto che si diceva così in un topic su un forum? ^^ è il pensiero un po' fantasioso.

E' ovvio che ognuno rimarrà quindi della sua idea e del suo operato. Ma... MA... c'è un MA abbastanza importante:

Meentre colui che si colpevolezza, mette in atto un processo (di miglioramento? mah. Di depressione? probabile.) ... che coinvolge SE STESSO. PASSIVO ,
colui che invece attribuisce la colpa agli altri si stà GIA' adoperando attivamente per avvantaggiarsi. (ATTIVO).

Per fare un esempio pratico.. che ne so... qua abbiamo due fazioni.

Una fazione è decisa ad utilizzare la forza al fine di sterminare un nemico oppressore. Il piano è molto semplice e lineare:

Andare
distruggere nemico
tornare
festeggiare

L'altra fazione assume una posizione quasi da "obbiettori di coscienza".. qualcosa del tipo <no.. ma.. secondo noi... non è colpa del nemico oppressore perchè.. dovremmo fare introspezione.... qua e là... e in un moto di estrema correttezza diciamo che la colpa è stata nostra perchè blabla...>

Una volta messe sul tavolo queste due interessantissime correnti filosofiche.. quindi all'atto pratico.. in soldoni.. checcazzo accade? XD

La prima fazione dice <.. OK.....ritenete che la colpa è stata vostra? Volete espiarla autoflagellandovi in qualche angolo o quello che volete... ma va benissimo! Noi intanto però attacchiamo ^^... cioè.. mica siamo collegati al vostro moto di pacifismo / remissività / introspezione.>


Se uno ritiene che la colpa è sua... non so.. faccia quello che deve fare^^ E' un paese libero... ci mancherebbe! Nessuno gli rovinerà quel momento tutto suo..
Noi che vogliamo guerra e soddisfazione da uno scontro però intanto continuiam ad avanzare

Altra-menti

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15

sabato, 06 febbraio 2016, 20:24

Se è discriminato perchè esempio ha un difetto fisico, sono d'accordo che non sia colpa sua, ma se è perchè ha un carattere chiuso, oppure perchè non si adegua alla moda, allora no. In questo ultimo caso vuoi tu, non adeguandonti, rimanere in disparte.[/quote]

Ma se partiamo da questo presupposto allora si può dire che colui che ha un difetto fisico permette agli altri di discriminarlo e che ciò influenzi la sua vita, per cui è colpa sua.
Mentre se uno non segue la moda, sono st***i gli altri che lo discriminano per questa sciocchezza superficiale e non è colpa sua.