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Luca Canetti

Pace e bene!

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Sunday, November 7th 2010, 3:46pm

Dedicazione di una Chiesa

Coloro che hanno seguito per televisione la diretta del rito della dedicazione della Sagrada Famillia di Barcellona, ha potuto rendersi conto che il rito della dedicazione di una qualsiasi Chiesa è inserito all'interno della Messa. Chi vuole poi potrà aprire un dibattito con me per cercare i rimandi teologici dei vari simboli della celebrazione; adesso mi interessa elencare le varie parti del rito. Per questo ufficio liturgico la liturgia della Parola e la celebrazione stessa segue testi propri, in quanto si tratta di un Ufficio liturgico solenne. I paramenti sacri per la celebrazione del rito di dedicazione di una Chiesa sono di colore bianco (o festivo).
A differenza della solita Messa domenicale, il Papa (questo ufficio liturgico può infatti essere presieduto dal Papa, da un cardinale o da un Vescovo) fa sì la debita riverenza ma si omette il bacio all'altare in segno di venerazione. Il Papa bacerà l'altare solo una volta preparato l'altare per la celebrazione del vero e proprio sacrificio eucaristico. Si reca alla cattedra, depone pastorale e mitria e saluta il popolo dicendo: la grazia e la pace o altre simili e il popolo risponde: E con il tuo spirito o con altre parole similari. In questo preciso momento dell'Ufficio liturgico i rappresentanti di coloro che hanno partecipato alla costruzione della Chiesa consegnano l'edificio al Vescovo.
Una volta terminati i riti d'introduzione, si passa alla vera e propria liturgia della dedicazione: i ministri portano al Papa, che sta in piedi alla cattedra il secchiello con l'acqua. Il Papa invita tutti alla preghiera e benedice l'acqua, per poi aspergere le pareti della Chiesa e il popolo che partecipa alla celebrazione; tornato quinidi al presbiterio il Papa asperge l'altare. Dopo che si è recitato il Credo, dopo cioè che tutti hanno professato la propria fede, il Papa invita tutti alla preghiera: si cantano o si dicono le litanie dei santi. Nelle litanie si aggiungono, al posto dovuto, le invocazioni del titolare della chiesa, del patrono del luogo e, se è il caso, dei santi le cui reliquie vengono deposte sotto l'altare. Si possono anche aggiungere altre invocazioni, riferite alla natura particolare del rito e alle condizioni dei fedeli. Terminato il canto delle litanie Il vescovo riprende la mitra, per compiere la deposizione delle reliquie. Se si depongono sotto l'altare le reliquie di martiri o di latri santi, il Papa va all'altare. Un diacono o un presbitero presenta le reliquie al Papa che le colloca nel sepolcro opportunamente preparato. Terminati questi riti, il Papa, stando in piedi e senza mitra, alla cattedra o presso l'altare, con le braccia allargate, canta o dice a voce alta la preghiera di dedicazione.
Quindi il Papa, deposta, se è necessario, la casula, va all'altare con i diaconi e con gli altri ministri, uno dei quali porta il vasetto del Crisma, e procede all'unzione dell'altare stesso. Versa il sacro Crisma al centro dell'altare e ai suo quattro angoli e ne unge lodevolmente tutta la mensa. Se poi il Papa vuole associarsi, per l'unzione delle pareti della chiesa, alcuni dei presbiteri che concelebrano con lui il sacro rito, terminata l’unzione dell’altare, consegna loro altrettanti vasetti del Crisma e va con loro a compiere le unzioni. Il vescovo può anche affidare ai soli presbiteri il compito di ungere le pareti della chiesa. Una volta terminata l'unzione, si passa all'incensazione: si pone sull'altare un piccolo braciere per farvi ardere l'incenso con gli aromi; il Papa pone l'incenso nel braciere e lo benedice; quindi pone l'incenso in alcuni turiboli e lo benedice, poi incensa l'altare. Quindi torna alla cattedra, riceve la mitra, viene incensato e siede. A loro volta i ministri, attraversando la navata della chiesa, incensano il popolo e le pareti. Terminata l'incensazione, alcuni ministri astergono con delle tovaglie la mensa dell'altare e, se è il caso, vi stendono sopra una tela impermeabile; quindi ricoprono l'altare con una tovaglia e, secondo l'opportunità, lo adornano di fiori. Poi il diacono si avvicina al Papa, il quale, in piedi, gli consegna un piccolo cero acceso. Il diacono si reca all'altare e accende le candele per la celebrazione dell'Eucaristia. La chiesa si illumina a festa; si accendono in segno di gioia tutti i ceri, tutte le candele già predisposte in corrispondenza con le unzioni e tutte le lampade della chiesa. Quando tutto è stato preparato il Papa va all'altare e, deposta la mitra, lo bacia. La messa prosegue come di consueto

Licurgo

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2

Thursday, November 11th 2010, 3:57am

Non ho seguito il rito, ma con l'occasione ho visto adesso il video, è stato un momento solenne la consacrazione della Chiesa. E devo dire che mi sono sempre chiesto in cosa consistesse. La preparazione dell'altare ricorda quella dell'Ultima Cena, quando i discepoli preparano la tavola per il banchetto. Sembra di vedere gli apostoli che mettono in ordine, puliscono tutto, profumano il luogo e abbelliscono con fiori perchè il pasto sia celebrato degnamente. So che sembra scontato, ma questi preparativi danno fortemente l'idea di essere invitati alla Cena del Signore.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf