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Svogliato

Nato stanco.

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31

Sunday, June 27th 2010, 11:46am

Il problema è se in qualche misura si ricerca nell'amico un confessore,qualcuno con cui sfogarsi.
C'è sempre il rischio perenne di cadere nell'autocompatimento che alla fine se reiterato potrebbe portare anche alla dipendenza.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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32

Sunday, June 27th 2010, 6:58pm

si ricerca nell'amico un confessore,qualcuno con cui sfogarsi.


io cerco questo perchè amici con cui "ridere" li ho già

C'è sempre il rischio perenne di cadere nell'autocompatimento


?(

se reiterato potrebbe portare anche alla dipendenza


8| ?(

Svogliato

Nato stanco.

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33

Wednesday, June 30th 2010, 7:10pm

Intendevo dire che penso spesso sfogarsi sia deleterio quando questo diventa compatimento.
Hai presente le persone che si lamentano quotidianamente ,non sto dicendo sia tu ma faccio un discorso in generale,ma in realta non fanno nulla per cambiare?
In una situazione cosi,sopratutto se il problema si puo risolvere o attutire secondo me é meglio la solitudine in modo che si possa trovare dentro di se le capacita e la forza per cambiare.
Per me si corre il rischio di continuare a lamentarsi e in qualche modo semplicemente mettersi la coscenza in pace fino al prossimo sfogo.
Spero si sia compreso cio che intendevo dire perche sono un po cotto dal caldo e dalla mancanza di sonno :assi:
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.

cometa2010

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34

Wednesday, June 30th 2010, 8:05pm

Ho letto tutta la discussione :D
Secondo me per stare bene con gli altri, per non sentirsi soli anche quando si è insieme ad altre persone, è necessario stare bene prima di tutto con sè stessi.
La felicità molte persone la cercano nel mondo esterno, nelle relazioni sociali ecc...ma essa dovrebbe essere cercata dentro di noi soprattutto, e di conseguenza staremo bene anche con il resto del mondo.
La società ha preso una piega che non mi piace per niente, tutti cercano di apparire, di essere un qualcuno, di seguire modelli e stereotipi, non ascoltando ciò che noi stessi vorremmo essere.
Io penso quindi che la cosa principale è ascoltarsi, stare bene anche da soli, perchè è una cosa che arricchisce e ci aiuta a conoscerci, a fermarci ad ascoltarci.

35

Thursday, July 1st 2010, 10:12am

Concordo con svogliato quando dice che il rischio di confondere l'amico/fidanzato-a/parente come un confessore su cui scaricare tutta la propria merda (scusate il francesismo).

Vero anche il fatto che innanzitutto bisogna star bene, con se stessi, ma fra dire e il fare ci stà il mare.

Credo che se si ha la fortuna di trovare delle persone con cui si possa condividere una parte vera di se, senza sentirsi giudicati, sarebbe un peccato non sfruttarla, penso sia una questione di equilibrio e di "do ut des"
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

bene

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36

Thursday, July 1st 2010, 11:40am

Complimenti Ale! Concordo in pieno... quando si trovano persone così non vedo perchè non sfruttare ( brutto termine ma rende...) la rarissima, secondo me, occasione...

E aggiungo che per stare bene se stessi c'è bisogno dell'appoggio e del calore degli altri... paradosso... ma per me è così!

Diverso

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37

Thursday, July 1st 2010, 12:18pm

Secondo me per stare bene con gli altri, per non sentirsi soli anche quando si è insieme ad altre persone, è necessario stare bene prima di tutto con sè stessi.

Che secondo me pero' e' un paradosso.
Come si fa a stare bene con se stessi? Se uno non sta bene con se stesso, qual e' il motivo? Qualcuno se lo e' mai chiesto?
Io ho notato che quando uno non sta bene con se stesso e non riesce a stare bene con se stesso, c'e' sempre stato qualcun altro che lo ha "spaventato" e lo ha fatto star male con se stesso. Non occorre che qualcuno ci abbia spaventato esplicitamente. Basta anche una quasiasi cosa che abbiamo intuito o dedotto anche implicitamente.
Se non ci fossero gli altri, tutti staremmo bene con noi stessi. Non ci sarebbe confronto, non ci sarebbe un meglio o un peggio, ci saremmo solo "noi stessi".
Resto sempre dell'idea che un cavallo non puo' essere se stesso in un recinto di pecore. Deve saltare il recinto, e andare a correre con i cavalli.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

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Thursday, July 1st 2010, 12:54pm

abbiamo bisogno di entrambe le cose. Ci sono momenti in un rapporto felice dove si deve star soli per certi momenti, una valvola di sfogo necessaria. Ci sono momenti nella vita da single in cui devi stare con gli altri altrimenti diventi una pianta grassa e ti mettono in un vaso! :popcorn: :girl:

Aiden il venerabile

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39

Thursday, July 1st 2010, 2:39pm

La solitudine in natura è necessaria, è il combustibile dell'umanità, senza di essa nessuno sarebbe così folle da avvicinarsi spontaneamente ad un altro essere umano. Ci avviciniamo alla gente non perchè proviamo affetto ma perchè stare da soli con i nostri difetti e i nostri complessi è insopportabile e così cerchiamo altra gente con cui spartirli. Quindi usciamo di casa, lavoriamo, produciamo e figliamo...paradossalmente alla fine la solitudine manda avanti il mondo, odio sentirmi così ma per fortuna che c'è. Sono convinto anche che al mondo non ci sia una persona che non si sia sentita sola almeno una volta nella vita...e se c'è: col rischio di apparire cinico e antipatico gli direi di aspettare di trovarsi anziano, su un letto, da solo, per confermarlo

cambi24

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40

Thursday, July 1st 2010, 4:07pm

le persone che si lamentano quotidianamente, ma in realta non fanno nulla per cambiare?


lo so, ne conosco di persone così


è necessario stare bene prima di tutto con sè stessi


concordo ma non so come si fa

Credo che se si ha la fortuna di trovare delle persone con cui si possa condividere una parte vera di se, senza sentirsi giudicati, sarebbe un peccato non sfruttarla


:clap:


Io ho notato che quando uno non sta bene con se stesso e non riesce a stare bene con se stesso, c'e' sempre stato qualcun altro che lo ha "spaventato"


è vero... ci sono frasi negative, episodi negativi che ritornano alla mente e ti chiedi: "aveva ragione lui?" "sono così?" "perchè successo?" "dove ho sbagliato?".
e l'autostima non sale mai ;(

Se non ci fossero gli altri, tutti staremmo bene con noi stessi. Non ci sarebbe confronto, non ci sarebbe un meglio o un peggio, ci saremmo solo "noi stessi".


:thinking: bella riflessione... diciamo che saremmo costretti a bastarci.
Ma questo mi capita anche adesso... ;(

stare da soli con i nostri difetti e i nostri complessi è insopportabile e così cerchiamo altra gente con cui spartirli


hai ragione

lya

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41

Thursday, July 1st 2010, 9:46pm

Bisognerebbe tracciare una linea che divida la solitudine intesa come necessità personale, mi riferisco ad una giornata durante la quale si sente la necessià di stare da soli con se stessi per ritrovarsi, quella giornata in cui basterebbero solo 10 minuti per fare silenzio, ascoltarsi senza fare rumore e sentirsi rinascere, abbondonando tutti quei pensieri che ci distraggono da ciò che siamo davvero, da ciò che vorremmo davvero...IL silenzio e la solitudine che ci fa riscoprire la nostra vera essenza...Goethe diveva che il talento si forma nella solitudine, il carattere nel fiume della vita. Il nostro talento è ciò che di meglio abbiamo in noi, se lo si scopre saremo lontani da ansia, stress, panico e depressione...Pe cui non penso che la solitudine così intesa sia la causa delle depressioni.

Diverso e qui mi riallaccio a quella linea che separa l'una dall'altra è quella solitudine che l'uomo ha costruito nella società, mi riferisco alla società stereotipata in modelli, in cloni...La ricchezza a tutti i costi, l'aridità, l'intolleranza che sono ciò che di peggio l'uomo abbia potuto portare in se, elevando il proprio io, non curandosi del SE'...tutto dunque alla periferia di noi stessi...Se la macchina del migliore amico è più lussuosa della sua, nasce quella sorta di invidia, se la casa è più lussuosa della sua l'invidia cresce...Ecco l'invidia che costruisce la solitudine...non si tratta più quel tipo di persona perchè non è alla pari...la rete sociale così si distrugge, questa è la solitudine che potrebbe causare l'ansia. la depressione...Penso che in una società del sempre più soli si possa incorrere in questo pericolo di malanni dell'animo...

42

Thursday, July 1st 2010, 11:59pm

io in questo momento mi sento molto solo, e vivaddio che mi sento così!

ho passato un lungo periodo della mia vita di vera solitudine in cui mi ero abituato al punto di non sentire più la necessità di parlare con altre persone, un androide praticamente.

Ora che sono in un periodo di "disgelo", mi stò rendendo conto di quanto sia importante "l'altro" per me.

quindi ben venga questa sensazione, perchè mi spinge a smuovermi.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

neverlord

Giovane Amico

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43

Monday, July 5th 2010, 5:36pm

Quoted

se qualcuno credesse in noi...


penso si possa riassumere in questo. Il resto conta meno.