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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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1

Tuesday, June 22nd 2010, 6:36pm

credo che la solitudine sia la causa principale dei nostri problemi psicologici

Se avessimo amici intimi con cui confidarci, se uscissimo di più da casa, se qualcuno credesse in noi... staremo bene, meglio almeno.
Non dovremmo scrivere qui, ma potremmo parlare con una persona in carne ed ossa.
Non è che non mi piace scrivere qui, ma sarebbe meglio parlare.
Ho un amico che ha anche lui problemi psicologici, va da una psichiatra e prende psicofarmaci.
Un giorno (non conoscendolo da molto e non sapendo esattamente i suoi problemi) gli ho chiesto che problemi avesse e mi ha risposto:
"soffro di solitudine".
Ho pensato molto a questa sua frase... :S :hmm: :thinking: e ora penso che ha ragione...
E' la solitudine la causa principale dei nostri problemi psicologici (ansia, depressione, paure varie, fobie ecc).
Che ne pensate?

Chicisaràdopodime

Osservatore al crepuscolo

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2

Tuesday, June 22nd 2010, 7:41pm

Io credo che il tuo amico abbia voluto, con un'unica frase, sintetizzare al massimo la sua situazione ma personalmente penso che la solitudine possa essere vista non solo come "causa", ma anche come "conseguenza" degli altri problemi che hai citato (ansia, depressione, fobie ecc...). E' per questa ambivalenza, forse, che io mi sento intrappolato in un circolo vizioso difficile da spezzare e sempre più soffocante.

trefert

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Tuesday, June 22nd 2010, 10:35pm

Io credo che il tuo amico abbia voluto, con un'unica frase, sintetizzare al massimo la sua situazione ma personalmente penso che la solitudine possa essere vista non solo come "causa", ma anche come "conseguenza" degli altri problemi che hai citato (ansia, depressione, fobie ecc...). E' per questa ambivalenza, forse, che io mi sento intrappolato in un circolo vizioso difficile da spezzare e sempre più soffocante.

si difatti la solitudine secondo me è una conseguenza come dice giustamente Chicisaràdopodime.

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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Wednesday, June 23rd 2010, 9:17pm

la solitudine possa essere vista non solo come "causa", ma anche come "conseguenza"


la solitudine secondo me è una conseguenza


forse avete ragione... cosa bisogna fare però?
cioè: l'ansia (e co... depressione e altro) ci rende soli ma se non fossimo soli forse non avremmo l'ansia...
quindi?
so che queste emozioni stancano gli altri e noi stessi (vedete discusssione nella sezione guarigione: la depressione stanca ecc) però, come avete detto, è un circolo vizioso... ?( :whistling: :search:

yoshi

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Wednesday, June 23rd 2010, 9:31pm

penso che hai perfettamente ragione...
se avessi avuto amiche fidate e con cui confrontarmi nell'adolescenza, non sarei stata così sola, avrei affrontato meglio tante cose che ho vissuto invece tutta sola, avrei potuto parlare con qualcuno delle mie emozioni e dei miei sentimenti, e capire prima quali erano decisioni giuste o sbagliate da prendere... non mi sarei cacciata in così tanti guai, e non avrei pianto così tanto in questi anni...
e anche io amo scrivere a computer, su forums ma anche email, msn, skype, tutto... amo parlare e leggere e ascoltare... però mi piacerebbe molto farlo anche dal vivo..

all'università ho trovato qualche amica e questo mi sta salvando...
anche su internet ho trovato degli amici, strano ma vero, eppure succede... :)

Diverso

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Thursday, June 24th 2010, 7:52pm

Io credo sia la "solitudine della mente" che e' il problema... cioe' io non sono "solo", perche' se voglio posso uscire. Ma non serve a niente, perche' e' la mia mente che si sente sola e incompresa. Mi sento solo anche in mezzo alla gente. Ci vorrebbe qualcuno con cui condividere la propria "mente", per condividere passioni, pensieri, paure, speranze, sogni... e non sono condividere del "tempo vuoto".
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

bene

la libertà è dentro di me...

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Thursday, June 24th 2010, 8:42pm

Io credo che sia vero quello che dici Cambi...anch'io in qualche modo soffro di solitudine,ma la cosa strana è che io sono circondata contunuamnet da persone e mi sento sola lo stesso...perché?

Perché molta gente è superficiale, perché io vorrei parlare di altre cose quando sento discorsi insulsi,perché vorrei scappare il più delle volte, perché ho paura che parlando come dico io la gente si stufi o rida di me...allora cerco altrove quello di cui ho bisogno e spesso lo trovo proprio qua...

Per me la solitudine è quella che mi sento dentro...anche se fossi in mezzo alla folla potrei sentirmi sola...

Diverso

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8

Thursday, June 24th 2010, 9:41pm

Io credo che sia vero quello che dici Cambi...anch'io in qualche modo soffro di solitudine,ma la cosa strana è che io sono circondata contunuamnet da persone e mi sento sola lo stesso...perché?

Perché molta gente è superficiale, perché io vorrei parlare di altre cose quando sento discorsi insulsi,perché vorrei scappare il più delle volte, perché ho paura che parlando come dico io la gente si stufi o rida di me...allora cerco altrove quello di cui ho bisogno e spesso lo trovo proprio qua...

Per me la solitudine è quella che mi sento dentro...anche se fossi in mezzo alla folla potrei sentirmi sola...


Ecco, e' esattamente quello che indendo io, solo che l'ho scritto in una maniera strana :D
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morgenrot

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Thursday, June 24th 2010, 9:46pm

Penso anch'io che la solitudine sia conseguenza dei problemi di fondo, e solo dopo diventa cassa di risonanza dei disagi.Non so voi, ma la solitudine - anche quella vissuta in "compagnia", di cui parlava Diverso - in me nasce dal fatto di percepirmi in un certo modo e sentire gli altri lontani, se non addirittura inavvicinabili, per il senso di estraneità che provo nei confronti della maggior parte delle persone o delle situazioni "normali". Quindi non sono gli altri che mancano di profondità o disponibilità...non dipende da loro o almeno non sempre, ma sono io che non riesco ad "incontrarli" su nessun piano. Anzi i tentativi di coltivare le relazioni in generale, mi procurano grattacapi supplementari.
E non è che io non voglia uscirne, solo non so come.

Diverso

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Thursday, June 24th 2010, 10:04pm

Non so voi, ma la solitudine - anche quella vissuta in "compagnia", di cui parlava Diverso - in me nasce dal fatto di percepirmi in un certo modo e sentire gli altri lontani, se non addirittura inavvicinabili, per il senso di estraneità che provo nei confronti della maggior parte delle persone o delle situazioni "normali". Quindi non sono gli altri che mancano di profondità o disponibilità...non dipende da loro o almeno non sempre, ma sono io che non riesco ad "incontrarli" su nessun piano. Anzi i tentativi di coltivare le relazioni in generale, mi procurano grattacapi supplementari.
E non è che io non voglia uscirne, solo non so come.

Ma come fai a dire che e' un problema tuo con certezza? Pensando al mio nickname, Diverso... e' un problema essere diversi? E' un problema mio, da cui devo "guarire"? Se proviamo un senso di estraneita' nei confronti della maggior parte delle persone, e' un problema di percezione che possiamo superare, oppure e' un discorso di effettiva diversita' personale?
Io non sono convinto di avere un "problema" da cui devo guarire. Non riesco ad immaginarmi "simile" agli altri. Come faccio? Non vedo le cose allo stesso modo degli altri, le vedo da un altro punto di vista e non mi interessano le cose a cui sono interessati gli altri. Come faccio a cambiarmi? E mi conviene? Non credo...
Ma poi non e' che siamo completamente diversi da tutto il resto del mondo... e' solo che forse non andiamo d'accordo bene con "la maggioranza", e trovare ed integrarsi nelle rare "minoranze" non e' semplice.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

morgenrot

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11

Friday, June 25th 2010, 8:30pm

Ma infatti non è un problema in sé la diversità, effettiva o percepita che sia. Diventa un problema quando questa diversità genera distanza, quindi solitudine. E la solitudine, da qualunque parte venga, a sua volta è un problema (almeno per me) quando viene vissuta come un isolamento, e non fa bene alla salute...
Posso anche dirmi che, piuttosto che scendere a compromessi col mondo ed omologarmi, val la pena di difendere la mia diversità ed accettare questo isolamento. D'altro canto a me piace (rebbe) comunicare, o avere una vita sociale un po' più consistente, cosa di cui penso tutti si abbia bisogno, chi più chi meno. Non sarebbe un problema se non lo percepissi come tale, ma tant'è...

binario

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12

Friday, June 25th 2010, 8:51pm

la solitudine

E' facile trovarsi soli anche in mezzo alla folla, anche io ho questa spiacevole sensazione, ma non è facile fare amicizia, ho trovato falsità, ipocrisia, superficialità.

Tutto questo, il nostro stato la nostra vita è purtroppo coondizionata da una società che deefinisco malata, quando non si mette al centro l'uomo ma beni effimeri, in una società che guarda l'apparire non l'essere si va verso un declino inarrestabile. Concordo con bene che dice di trovarsi sola in mezzo alla folla.

Anche io non mi trovo affatto bene da solo, ho provato ad avere amici ma prima o poi si sono dati alla fuga, non perchè sia un insulso, ma perchè in certi argomenti, in certi discorsi, non volevano approfondire erano evasivi, giravano alla larga.

Qui purtroppo non ci si vede in faccia, ma ho trovato solidarietà, amicizia...amicizia vera anche se manca la presenza dell'interlocutore. Ho avuto scambi di idee di vedute, di cultura, cosa che nella vitya di tutti i giorni non avviene, o se avviene, avviene con difficoltà.

Ho sofferto come un cane bastonato per la mia solitudine, ma purtroppo per me è così, ho difficoltà a trovare persone con cui condividere l'amore per la musica, l'amore per l'arte, l'amore per l'essere umano nella sua più pura essenza.

Certo, ho la mia famiglia, ma si sente il bisogno di stare a contatto con le persone per scambi di parole che possono far bene all'esistenza di tutti.

secretgarden

Semplicità

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13

Friday, June 25th 2010, 9:30pm

ho difficoltà a trovare persone con cui condividere l'amore per la musica

se vuoi facciamo un bel brainstorming insieme :)

elair

Pilastro del Forum

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14

Saturday, June 26th 2010, 12:46am

Io credo sia la "solitudine della mente" che e' il problema... cioe' io non sono "solo", perche' se voglio posso uscire. Ma non serve a niente, perche' e' la mia mente che si sente sola e incompresa. Mi sento solo anche in mezzo alla gente. Ci vorrebbe qualcuno con cui condividere la propria "mente", per condividere passioni, pensieri, paure, speranze, sogni... e non sono condividere del "tempo vuoto".


ti quoto in pieno :thumbup: è anche la mia situazione.
con la differenza che per me la solitudine è una cosa bella. forse perchè mi sono rassegnata da troppi anni ad avere quello che tu hai descritto che le persone non solo sono inutili alla "mente" ma sono anche intrusive e invadenti.
e la frase "mi sento solo anche in mezzo alla gente" è cio' che penso anch'io molto spesso.

devo concordare con Cambi e aggiungo che la gente vuole solo parlare ed essere ascoltata, per questo non hai nessuno che ti ascolta-

la verità è che siamo soli... siamo soli quando soffriamo perchè non possiamo condividere direttamente una sensazione e una percezione soggettiva con un'altra persona, possiamo spiegargliela a parole ma lei non è motivata quanto noi a ripristinare la situazione dolorosa. siamo soli nel nostro modo di esperire la realtà perchè le sensazioni dirette sono solo nostre,

15

Saturday, June 26th 2010, 12:55am

stasera sono andato a un concerto in piazza, vicino a dove abito, la musica non era male, cìera un sacco di gente... e io mi chiedevo "ma che cazzo ci stò a fare qui da solo non riesco a divertirmi"... che fregatura la solitudine!
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson