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Aprikose

Forumista Incallito

  • "Aprikose" è una donna
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Posts: 4.776

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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

Località: il pianeta delle Fate

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1

lunedì, 31 dicembre 2007, 18:26

Come da titolo...in che modo siamo cresciuti, cosa abbiamo imparato di noi stessi, di chi ci circonda?

A voi la parola ;)
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

marranza

Utente Avanzato

  • "marranza" è stato interdetto da questo forum

Posts: 808

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Data di registrazione: martedì, 16 ottobre 2007

Località: Milano

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2

lunedì, 31 dicembre 2007, 18:42

Ogni singola cosa si impara, chissà, perchè io non smetto mai di imparare e questa è la bellezza della vita, molti pensano già di sapere tutto, convinti loro!
:-)
Auguri!
:-)
Mai mollare!

bugre

Utente Attivo

Posts: 95

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Data di registrazione: lunedì, 10 dicembre 2007

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3

lunedì, 31 dicembre 2007, 19:37

Forse ho imparato a vivere !

alp72

Utente Fedele

Posts: 388

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Data di registrazione: mercoledì, 10 ottobre 2007

Località: Provincia Torino

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4

mercoledì, 02 gennaio 2008, 13:26

Quest'anno ho dovuto fare delle amare constatazioni, comunque utili. Forse ora sono meno "fanciullo ottimista e spensierato", e più consapevole. Spero non incattivito, ma non credo, non è da me. Solo più attento.

Ho imparato che non sempre donarsi con abnegazione, amore, volontà, tenacia, ottimismo e quant'altro di buono uno può esprimere serve a vincere il male.
Ho imparato che talvolta il male vince, purtroppo. Magari solo una battaglia e non la guerra, ma vince. E questa proprio non me l'aspettavo, forse perchè finora ero sempre stato molto fortunato...
Ho imparato che non è sempre giusto darsi a chiunque con abnegazione, perchè non è detto che chiunque ti rispetterà per questo.
Ho imparato che per brutto che sia da dire sia indispensabile, per il proprio benessere psicofisico, selezionare attentamente, e frequentare le persone con cui si sta effettivamente bene, eliminando quanto più è possibile i rapporti che non ci danno nulla o che ci procurano sofferenza.
Ho imparato che il buonismo verso tutto e tutti è una cavolata: uno deve ascoltarsi bene, e senza sensi di colpa eliminare le situazioni che portano con sè sofferenza, ansia, dolore, offesa, e malessere in generale, anche quando vuol dire abbandonare qualcuno che nella vita ha sofferto moltissimo. Purtroppo se queste persone non sanno elargire la giusta positività, ma solo succhiare energie e trattare male che le circonda, per quanto abbiano sofferto, vanno allontanate. E vanno tenute ad una distanza sufficiente a non permettere loro di scalfire il nostro benessere psicofisico. Ad un certo punto è indispensabile salvaguardare il proprio benessere.

Ho imparato che non bisogna MAI MAI MAI rinunciare ad affermare se stessi. Con garbo, educatamente e rispettosamente, e stando attenti a non offendere le sensibilità altrui, ma affermare i propri desideri, i propri bisogni, le proprie esigenze, le proprie paure sempre, e le proprie opinioni quando vengono richieste. Sempre e con chiunque. A maggior ragione con chi ci vive vicino (genitori, figli, amici, compagni/e) perchè sono le persone con cui ci dobbiamo confrontare in continuazione. Bisogna farlo anche quando ciò che si deve dire può amareggiare o deludere o far soffrire qualcuno. Se non lo facciamo soffriamo noi, quindi...E poi se le cose stanno in un certo modo, inutile nasconderlo, prima o poi i nodi vengono al pettine.

Non fare queste cose è il primo passo verso la sofferenza e il disagio psichico o psicologico che dir si voglia.

Ho capito queste cose bene, ma a caro, anzi carissimo prezzo (almeno dal mio punto di vista), ora spero di ricordarle per il resto della vita.
Sì perchè il mio timore è proprio quello di dimenticarle, e ricaderci fra qualche anno...Io, come molti credo, ho la tendenza a dimenticare le cose brutte. Soprattutto tendo a dimenticare l'intensità dei brutti sentimenti, l'intensità del dolore e della sofferenza provata. Forse è anche fisiologico, non so...
Però questa volta ho scritto più delle altre volte. E ogni tanto rileggerò! Anche se vorrà dire risentire un poco del dolore e della sofferenza che ho sentito, e che sento ancora in parte, in questi ultimi mesi.

alp72
La vita è quel che ti capita mentre fai progetti per il futuro...John Lennon

*Strega*

Utente Fedele

Posts: 561

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Data di registrazione: giovedì, 18 ottobre 2007

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5

giovedì, 03 gennaio 2008, 12:05

Alp...Se davvero hai imparato queste cose(e te lo auguro) vuol dire che hai imparato ad amarti un pò di più e che hai deciso di prenderti cura di te,però in un modo bello,positivo.
Credo che se sei arrivato a scriverle queste cose è perchè davvero ci hai riflettuto su tanto e davvero hai imparato.Io do molto peso,allo scrivere le cose.Scrivere rende le cose reali,sono sbattute li,nero su bianco su un foglio o sullo schermo del pc,è una cosa che un pò mi fa paura,per questo ho smesso tanto tempo fa di tenere un diario.
Io al contrario di te non dimentico facilmente il dolore,si,dovrebbe essere fisiologico dimenticare,per non impazzire.

Anche io quest'anno ho imparato tante cose...Ho fatto un viaggio dentro di me,un viaggio non ancora terminato,molto faticoso..E molto doloroso.La consapevolezza delle cose può portare sollievo ma anche tanta sofferenza quando non si sa come e dove mettere le pezze.
La cosa più importante che ho imparato a fare quest'anno è quella di "ascoltare il mio stomaco",ci vuol molta pazienza,perchè mi "parla" sempre e solo la notte,quando io vorrei dormire.Forse un giorno riuscirò a convincerlo che non deve mai più disturbarmi,che ho capito davvero,che non ho più bisogno che ogni notte mi ripeta sempre le stesse cose.Potrebbe essere il mio obiettivo per il 2008.
Si guarisce da una sofferenza solo a condizione di sperimentarla pienamente.(M. Proust)

6

giovedì, 03 gennaio 2008, 15:57

grazie alp..io e te non ci conosciamo ancora,ma non sai quanto ha aiutato anche me leggere le tue riflessioni e come dice strega quando le vedi scritte lì sul video diventano forti le parole...io cercavo uno spazio dove potervi comunicare quello che ho provato nell'ultimo periodo e questo sembra che mi abbia invitato ad aprirmi ancora una volta con voi.
Per me il 2007 è stato importantissimo, perchè appena pochi mesi prima ,alla fine del 2006,( come molti di voi già sanno) mio figlio aveva finito le chemio e le radio, stranamente durante il periodo degli accertamenti delle biopsie ,le cure ,la pet ,la perdita dei capelli,insomma ttutto quello che era collegato con la malattia,io affrontavo tutto con una grande forza,per me sconosciuta, non ho vergona a dirlo,ma per me Gesù ha portato mio figlio in braccio,avendo davanti a me l'immagine del messaggio di tenerezza,non so se la sapete la storia delle orme sulla spiaggia....
Ebbene finito tutto almeno la parte grossa,mi sono guardata intorno un pò come quelle persone che guardano la loro casa dopo una tempesta e vedono da che parte ricominciare; come ho già avuto modo di dirvi il mio cucciolo ha voluto che io iniziassi a muover il tempo,perchè la mia aiutante psicologa, ha pensato che fosse il primo passo da compiere...
Ma poi è venuta fuori una nuova persona,che non tollerava più i convenevoli della gente,le loro parole inutili che arrivano troppo tardi....,i lamenti inutili delle persone che non apprezzano le cose belle che hanno,insomma una nuova visione della vita.
Inaspettatamente senza averlo chiesto scopri quali sono i motivi...che hanno distrutto la propria famiglia di origine ,perchè le proprie sorelle soffrono di attacchi di panico,hanno tentato il suicidio.......ed io inerme tutto questo non lo avrei voluto sapere,ma fa parte di me e deve venire fuori, anche se prego la dr.ssa di fermarsi di darmi la possibilità di accantonare,non reggo tutto.
incomincio ad essere più diretta non mi occorre più fingere per avere l'amore degli altri,mi viene detto che sono diversa non metto più i fiocchetti sulle parole,piacerà questa nuova persona agli altri?????
non è ancora finito..il percorso... e come tutte le psicoterapie è duro da vivere,ma ne vale la pena,perchè ti scopri finalmente te stesso...l'ultima scoperta..il mio rapporto con mio marito...e anche lì non sai a cosa ti porterà,per il momento voglio che lui impari a rispettare io chi sono!!

pazzamentesana

Non registrato

7

venerdì, 04 gennaio 2008, 02:16

Cosa ho imparato ?

Forse solo cose che sapevo già, perchè come tante persone ho seppellito angoli della mia vita, credendo di averli finalmente perduti questi angoli...

Ho imparato che è sufficiente leggere di una ragazzina per risvegliare quel ricordo... e ti ritrovi in balia di quelle mani... e poi il nulla fatto di paura...

Ho imparato che quei rantoli sono lì, a dimostrare che non c'è limite al peggio... che una goccia di sudore proprio e sofferto, serve più di un regalo... che canti e canti e canti fino a sentire solo la musica e la tua voce, per esorcizzare le oche che affollano i tuoi dintorni...

Ho imparato che la gioia non è una gioia se non apprezzata... e come apprezzi se non conosci termini di paragone ? e il coraggio cos'è se non hai idea della tua stessa codardia ?

Ho imparato che le domande senza risposta esistono... che nessuno è onnipotente...

Ho imparato che sono un granello di sabbia e dirlo è troppo... che esistono persone che non sanno di essere maestri... che esistono maestri che non sanno di essere allievi... che sono tutto e il contrario di tutto...

Ho imparato che non imparerò mai a sufficienza... che amore è una parola vuota se non si vive il suo contrario... che forse un giorno qualcuno mi dirà che è ora che chiudo il becco come io lo penso a volte di alcuni, quelli che parlano senza un vissuto che li abbia forgiati... che il giorno che perderò l'autoironia sarò persa... che esistono persone stupende che nemmeno sanno di esserlo... che darsi un valore senza giudizio è l'unica cosa che si possa fare e dare a noi stessi... che la tenerezza è una carezza alla persona che portiamo a passeggio vivendo... che una scossa ha lo stesso valore di una tenera carezza, quando è lei quella che ci serve per non morire nell'appiattimento di noi stessi...

Ho imparato che il giorno in cui crederò di non avere nulla da imparare, non avrò imparato nulla dalla vita...

gasgas

Utente Avanzato

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Data di registrazione: mercoledì, 03 ottobre 2007

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8

venerdì, 04 gennaio 2008, 10:43

Cosa ho imparato nel 2007 ?

Per quanto concerne la mia vita ordinaria devo ammettere che il 2007 è stato di una piattezza incredibile, a parte l’emozionante battibecco con la mia “mogliettina” e la sua temporanea fuga da casa, risolto poi in modo teatrale, del genere telenovela alla sera della vigilia di natale.

Voglio parlare di un'altra grossa novità che ha inciso la mia vita …. Voi …. Sono entrato per gioco, e giocando ho conosciuto persone, caratteri, sensazioni nuove.
Quella del forum è un esperienza nuova che mi ha dato e mi da tanto, riesco a controllare maggiormente i miei impulsi e la mia superficialità. Vivo una sensazione molto piacevole, fatta di conoscenze, confronti e approfondimenti. Maturo molto tramite voi, acquisisco input come mai potrei fare nella vita “fisica” , tramite voi ho iniziato una nuova vita parallela, piacevolissima, che mi ha ridato l’entusiasmo di alzarmi la mattina.
Provo affetti e delusioni come nella vita reale, provo rabbia a volte, ma più di tutto provo la piacevole sensazione di esprimermi, liberamente, profondamente e a volte incoscentemente.

Grazie grazie di cuore.

gas (tiziano)
Io sono io, null'altro vorrei essere. seppure non mi piaccio su alcune cose avrei nostalgia anche dei difetti.

Aprikose

Forumista Incallito

  • "Aprikose" è una donna
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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

Località: il pianeta delle Fate

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9

lunedì, 07 gennaio 2008, 23:13

A te gas ;)

Io cos'ho imparato nel 2007? Tante cose, ma ancora troppo poche.

E' stato un anno faticoso, che non ha lesinato eventi tristi, orribili, devastanti.

Ho imparato qualcosa da ciascuno di loro, ma non abbastanza da poter dire "sono serviti a...". Ebbene è questo che vorrei raggiungere, un giorno pensare "Sì, quell'anno è stato un disastro ma tutto quello che è successo ha avuto un senso perché..."...ma per ora penso che tante cose un senso non ce l'hanno proprio.





Fortuna che volevo lasciare la negatività all'anno passato...:rolleyes:
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

Azzurra

Non registrato

10

martedì, 08 gennaio 2008, 16:15

Il 2007, mi ha dato una ricaduta (dopo anni) della depressione e dell'ansia, una crisi quindi totale fisica, psichica, di lavoro, sentimentale.
Ho imparato che devo sempre tenere la guardia alta sulla salute, che c'è sempre un conto in sospeso da pagare, per ogni attimo di serenità, un'altro di dolore (un anno c'è la depressione, l'altro il tumore, l'altro l'abbassamento delle difese immunitarie tale da essere sotto antibiotici continui per due anni.....il prossimo di anno vedremo)
Spero di aver imparato a non lasciarmi andare ai sentimenti, all'istintività, a non tentare di fare più di quello che non posso (lavoro, hobbies) perchè volere per me, non è mai potere, se spingo l'acceleratore vado puntualmente a sbattere contro un palo e mi riduco a pezzi.
Di buono, c'è che ho ancora la vita, mia figlia e Voi, un mondo tutto nuovo, un punto d'incontro dove poter confidare, esprimere, sfogare pensieri e questa malattia strana, incompresa dalla maggior parte delle persone, compresa invece qui, in questo punto d'incontro, dove finalmente non mi sento di un'altra razza, con un cervello strano, dove ci sono persone che parlano la mia lingua.
Un abbraccio a tutti.