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Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché sano secondo la volontà altrui ! (Friedrich Nietzsche)
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Date of registration: Jan 12th 2011
Location: Reggio Emilia
Occupation: Sua Eccellenza Lord Lucifero
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Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché sano secondo la volontà altrui ! (Friedrich Nietzsche)
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significativamente più a lungo rispetto agli altri, si è più resistenti alle malattie che coinvolgono il sistema nervoso, quello centrale in particolare
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Non ho detto che lo stupido prenda a priori malattie e l'intelligente non conosce il rischio, semplicemente le probabilità sono più alte per uno e più basse per l'altro, inoltre parlo prima che la malattia faccia la sua comparsa. In fondo il cervello è pur sempre un sistema biologico, e i sistemi biologici, grosso modo, rispondono tutti a una comune regola: se vengono tenuti in attività, ovvero allenati, i rischi che subiscono malattie calano di cifre anche significative: alcune malattie del cervello nascono grazie al decadimento delle varie sinapsi neurali; se però uno ne sviluppa in modo costante di nuove, allora la malattia farà molto fatica a prendere piede: il cervello è e sempre rimarrà un'organo, e come tale risponderà sempre a delle leggi naturali, esattamente come fanno i suoi sottoposti polmoni, reni e stomaco.Molto interessante la tua opinione, spero che altri rispondano e che leggano il tuo intervento.
Su una cosa mi trovo in totale disaccordo:significativamente più a lungo rispetto agli altri, si è più resistenti alle malattie che coinvolgono il sistema nervoso, quello centrale in particolare
Ho conosciuto persone stupide che non hanno mai avuto problemi mentali.
E persone molto intelligenti, capaci di capire cose prima di altri e con una grande saggezza personale,
dei veri maestri di vita... però colpite poi da malattie terribili hanno debilitato nettamente le loro capacità.
Parliamo di malattia appunto. E la malattia poco ha a che fare con l'intelligenza.
La malattia è una disgrazia. Un'evento indipendente dalle proprie capacità.
Quindi la resistenza alle malattie particolari per le persone intelligenti, non è assolutamente vero... non mi trovo affatto d'accordo.
Ecco. Proprio zero.
Lo può dire la scienza, lo può dire lo scienziato che si crede il più intelligente del mondo, lo possono dire migliaia di persone....
non me ne frega una cippa. Io ribadisco che non sono d'accordo.
E per mio parere non è così.
Ecco, ci tenevo a precisarlo.
E colgo l'occasione per ribadire un concetto per gli altri che leggeranno:
parliamo di intelligenza e stupidità in persone "sane".
Se c'è di mezzo qualche malattia è da escludersi un giudizio riguardante le capacità intellettive paragonabili a persone sane .
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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
This post has been edited 11 times, last edit by "Folkner" (Feb 6th 2012, 2:44pm)
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"Sia nella continua interazione con l'ambiente che nelle attività intellettuali, l'intelligenza è la capacità di adottare autonomamente i comportamenti mentali e operativi che sono maggiormente in grado di portare, direttamente o indirettamente, alla propria soddisfazione fisica e psicologica sul breve, sul medio e sul lungo termine".
Che ne pensate? vi scorgete qualche lacuna?
Come poi accenni dopo, l'intelligenza pratica [ragion pratica] non riguarda solamente se stessi e la propria felicita'[ragion pura], ma la consapevolezza che la propria felicita dipende dalla felicità altrui, e che percio' non e' intelligente chi e' egoista, ma chi e anche altruista nella stessa misura.
Ciao Doctor Faust, accolgo con piacere la tua obiezione. Rispondendoti, credo che lo stato di soddisfazione non sia mai determinato solamente da se stessi. Mi spiego meglio: tu (impersonale) non vorresti mai che un tuo parente subisca qualcosa di male; dunque ti adoperi affinché non subisca qualcosa di male. A tal fine puoi adottare, in base alle informazioni che hai, azioni corrette o azioni non corrette... ovviamente, in una situazione ideale in cui non intervengano casualità di forza maggiore, sarai più intelligente se solamente in base al tuo cervello riesci ad intraprendere quelle corrette... e se lo fai, ti troverai in una condizione soddisfacente perché altri non avranno subito nulla di male! Questo, naturalmente, è un caso spicciolo, banale. Più in generale, lo stato di soddisfazione è determinato in maniera diversa da ciascuno in base al proprio carattere, la propria personalità, la propria struttura mentale. Se una persona è di indole altruista, "buona", ovviamente sarà più soddisfatta psicologicamente se anche gli altri stanno bene... e sarà più intelligente se riuscirà meglio a soddisfare questo obbiettivo "generico". Analogamente, però, se una persona trova la propria soddisfazione nell'avere potere sugli altri, sarà più intelligente se meglio riuscirà ad acquisire questo potere.Indi la tua definizione e' lacunosa. Meglio la mia sopra che evidentemente non hai manco letto. E scusa la mancanza di umilta'.
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L'intelligenza è un grande dono che ci è stato dato, ce ne sono diversi tipi: intelligenza razionale e intelligenza emotiva
Analogamente, però, se una persona trova la propria soddisfazione nell'avere potere sugli altri, sarà più intelligente se meglio riuscirà ad acquisire questo potere.
l'intelligenza si può manifestare anche nella capacità di prevedere errori e prevenirli... questa è già una prima cosa che nella tua definizione non è contemplata.
Quoted
Nel mondo animale l'intelligenza e' la qualità che si manifesta nella capacita' di trarsi di impaccio e superare gli ostacoli.
Se poi si riescie ad essere d'aiuto anche a qualcun altro, allora si è molto intelligenti.
Si, la migliore definizione di"intelligenza emotiva" fu coniata da un gruppo di ricercatori dell' Università di Yale e del New York Hampshire, ma raggiunse il suo momento di gloria grazie al libro di un giornalista scientifico del New York times, Daniel Goleman.Concordo nella sostanza, che mi pare fresca di lettura di Goleman. Non concordo sul fatto che sia un dono.
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