Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

16

mercoledì, 23 dicembre 2015, 15:02


comunque ripeto per l'ennesima volta il senso della domanda: imparare a star soli per vivere in relazione con gli altri, come facciamo se siamo già da soli?


ma ti riferisci a quella corrente di pensiero sdoganata per la quale se uno stà bene con se stesso .."puf!" come per magia avrà millemila amici e relazione idelae.. e tutto gli andrà bene?
..ma son càzzate.



L'errore di base è aspettarsi per forza di "avere amici" e di "avere un amore". Quando io dico che bisogna stare bene da soli è perchè è l'unico vero modo per essere felici perchè la felicità non viene da fuori: né da oggetti posseduti nè da relazioni, amori, ecc. Non ha proprio senso "cercare di stare bene da soli per poi relazionarsi agli altri". Lo scopo deve essere stare bene ed essere felici, non cercare per forza relazioni!
Con questo non sto dicendo che non bisogna farsi amicizie e innamorarsi. Anzi è bellissimo avere amici e un amore! Dico però che non deve diventare una ossessione e non dobbiamo riporre la nostra felicità in quello.
Se impariamo ad essere felici da soli acquisiremo una maturità e una gioia che non ci abbandoneranno mai qualunque cosa succeda, sia che avremo amici sia che li perderemo, sia che avremo amori sia che resteremo single.

17

mercoledì, 23 dicembre 2015, 20:04

credo solo nel "vero amore". Non temo la solitudine
Se credi solo nel "vero amore" fai bene a non temere la solitudine.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

diana33

Forumista Incallito

  • "diana33" è stato interdetto da questo forum
  • "diana33" ha iniziato questa discussione

Posts: 4.458

Activity points: 14.214

Data di registrazione: mercoledì, 13 maggio 2015

  • Invia messaggio privato

18

mercoledì, 23 dicembre 2015, 20:55

ma infatti io non sto dicendo che voglio a vere per forza relazioni o amici stretti, ma sento il bisogno di avere attorno persone, di confrontarmi e imparare a stare insime, perchè è lo stare sempre in casa da sola a farmi star male. e qui sto parlando di vivere relazioni "sane", non dipendenze.
e francamente più sto da sola e isolata più sto male e più viene alimentato il desiderio di una relazione dipendente.

MB

Uno qualunque.

  • "MB" è un uomo

Posts: 641

Activity points: 2.000

Data di registrazione: domenica, 29 agosto 2010

  • Invia messaggio privato

19

giovedì, 24 dicembre 2015, 16:25

Si sta bene da soli se si ha la certezza che si tratta di una solitudine temporanea e consapevole; se si ha la certezza di avere affetti sinceramente ricambiati a portata di mano (fisica o virtuale).
In ogni altro caso non si sta bene. Al massimo ci si racconta che si sta bene, per indorarsi la pillola.

Halaster

Eliminato! Eliminato! Eliminato!

  • "Halaster" è stato interdetto da questo forum

Posts: 329

Activity points: 1.085

Data di registrazione: giovedì, 27 agosto 2015

  • Invia messaggio privato

20

giovedì, 24 dicembre 2015, 18:32

francamente io sto cercando delle soluzioni per far nuove amicizie, per capire in cosa sbaglio e molto spesso leggo come commento ciò(non solo ai miei thread). volevo capirci di più.


Secondo me sei forse troppo teorica e ti fai mille pensieri.. (o almeno l'impressione è quella).. se vuoi fare conoscenze invita semplicemente le persone ad uscire. Penso che il mondo della socialità si divida nettamente in due tipi di persone.. quelle a cui parli a lungo e non si riesce ad organizzare un uscita e quelle con cui si esce subito. Nella mia esperienza fin ora è sempre stato così. Molto netto.
Chi vuole uscire esce.. chi non vuole uscire fare conoscenza etc.. stà a raccontarsi mille storie e fa perdere tempo agli altri e a se stesso.

I tuoi dialoghi devono ridursi ad un... ciao pensavo di andare lì e là.. a fare quello e questo... ti va? martedì? ok. Se già cominciano a dirti< eh.. ma.. devo vedere...qua e là...> passa oltre. E continua ad invitare gente finchè non trovi qualcuno che abbia la voglia di passare del tempo con te.
Poi se ti dicono di no..te ne puoi lavare le mani... tu la tua parte l'avrai fatta. Tu sarai stata aperta e disponibile a nuove conoscenze.. più di quello non puoi fare. E ovviamente aderisci a tutte le occasioni di gruppi sociali che si possono formare. Dopodichè se così facendo nessuno vuole uscire con te... oh... saran strònzi a quel punto. Non vedo perchè dovrebbe essere colpa tua.

Se proponi di fare cose che a te piacciono ed emozionano sinceramente, realisticamente ci sarà qualcun altra persona da qualche parte a cui piacerebbe unirsi in quell'attività / uscita.

21

giovedì, 24 dicembre 2015, 18:35

Secondo me, invece, il problema di diana e così pure il mio, è che non troviamo persone simili con le quale rapportarci. Vivendo in quel contesto che è il paesino di provincia, è difficile trovare persone un po' più compatibili. Che poi ci sia anche l'introversione a far la sua questo è fuor di dubbio, ma il contesto fa tanto.
Penso sia arrivato il momento di iniziare a vivere...

Halaster

Eliminato! Eliminato! Eliminato!

  • "Halaster" è stato interdetto da questo forum

Posts: 329

Activity points: 1.085

Data di registrazione: giovedì, 27 agosto 2015

  • Invia messaggio privato

22

giovedì, 24 dicembre 2015, 18:49

L'importante è sempre proporre. Non andare mai in giro lamentandosi di essere soli quando magari si è i primi a non proporre mai attivamente nessuna uscita o attività.
Dopodichè se uno davvero ha proposto... è stato aperto e non ha trovato persone simili... a quel punto bon.. mi sa che non resta altro che rompere nettamente con quell'ambiente che non ti da nessuno stimolo e ricominciare la ricerca tutto da un altra parte.

Questo post è stato modificato 4 volta(e), ultima modifica di "Halaster" (24/12/2015, 18:59)


diana33

Forumista Incallito

  • "diana33" è stato interdetto da questo forum
  • "diana33" ha iniziato questa discussione

Posts: 4.458

Activity points: 14.214

Data di registrazione: mercoledì, 13 maggio 2015

  • Invia messaggio privato

23

giovedì, 24 dicembre 2015, 23:18

Proporre propongo..ma difficilmente ottengo risposta..e se ottengo risposta poi faticò ad approfondite..per esempio le uniche persone che ho tentato di contattare sono quelli dei vari corsi..alla fine sono riuscita a raccattare 5 persone..è andata bene ma faticò ad andare oltre..non ho mai avuto amici solo miei ma ho sempre avuto intermediazione delle mie amiche..
Cercò ragazze ma con i ragazzi mi trovò molto meglio...però anche li passa per amica..non per possibile partner..
Io poi non lavorando sono sempre disponibile...però ora me ne frego e non insisto a organizzare come facevo in passato..che mi disperato..diciamo che se avessi unoccupazione forse ci penserei meno alla solitudine..ma comunque sento l'esigenza di recuperare quello che mi sono persa..
Il problema ora è che oltre a persone che non hanno i miei stessi i teressi non li vedo sulla mia lunghezza d'onda...loro sono adulti io ancora una bambina.
Io sono tutto tranne che introversa...forse è questo mia doppia personalità a tratti isolata e a tratti esaltata che fa scappare le persone..

littlewombat

Giovane Amico

Posts: 174

Activity points: 662

Data di registrazione: mercoledì, 23 dicembre 2015

  • Invia messaggio privato

24

venerdì, 25 dicembre 2015, 01:04

Io ho fatto molte cose da sola, tipo viaggi, vacanze ecc. ma non me ne è piaciuta nessuna. Andavo da sola perché non c'era nessuno per andarci assieme, e piuttosto che non andare da nessuna parte, ci andavo per i fatti miei. Però era di una tristezza infinita. Perché non potevo condividere niente. E' che io sono un po' asociale, e faccio fatica a fare amicizia. Alla fine gli altri decidono sempre loro, e io mi devo sempre adeguare alle loro decisioni. Ma le cose che vorrei fare io, non le vuole fare mai nessuno. Così o le faccio da sola o non le faccio per niente. Quand'ero più giovane, le facevo lo stesso da sola. Ora non più. Non mi sembrano poi così importanti. Posso anche farne a meno. A farle da sola mi sentivo a disagio, e l'ipotetico divertimento si rivelava essere un tormento. Anche annoiarmi a fare le cose scelte da altri mi faceva stare a disagio. Forse nello stesso modo. Alla fine mi sono rassegnata, e non faccio più niente, né cose decise da altri né cose decise da me. Tanto assieme a me non le vuole fare nessuno. E io a queste condizioni non mi diverto. Alla fine mi sento sempre sbagliata, emarginata e "diversa". Perché non riesco a farmi piacere le cose che piaciono a tutti. E anche inetta, perché non riesco a convincere gli altri a fare le cose che piacciono a me. Sono sempre io a dovermi adattare, e questo mi fa sentire una incapace sociale. Cosa che alla fine corrisponde alla realtà.
Per il resto, se devo semplicemente fare attività normali anche se solitarie, a stare da sola sto benissimo, anzi meglio che con le altre persone, perché così faccio quello che voglio, e mi gestisco come voglio, e nessuno mi intralcia e non devo rendere conto a nessuno. Me ne sto in pace beata per i fatti miei immersa nei miei pensieri, e questo mi rende molto serena. Direi che questa è la mia condizione normale e costante. I problemi cominciano quando dovrei coinvolgere qualcun altro. Ma in questo sono di una incapacità totale. Niente ci posso fare: ho un carattere introverso dalla nascita, e non ho la più pallida idea di come si fa.
-4

25

venerdì, 25 dicembre 2015, 12:13

Littlewombat, sei stata comunque forte e coraggiosa a viaggiare da sola e fare tutto da sola. Io ad esempio, che sono praticamente come te in tutti gli altri aspetti, non ho mai avuto il coraggio di farmi un viaggio da sola. Tu almeno ci hai provato e siccome poi non ti è molto piaciuto allora adesso non ne fai più. Io invece sono "vigliacca". Mi convinco che tanto da sola mi annoierei però dovrei lo stesso provarci almeno una volta!
Bisogna sempre tentare, provare, sperimentare: se poi va male pazienza!
E in questo quindi ha pienamente ragione Halaster: Diana non devi smettere mai di "provarci" anche se i rifiuti sono difficili da digerire. So quanto è difficile.... Io stessa rinuncio continuamente a fare tante cose un pò per pigrizia, un pò perchè mi manca entusiasmo, un pò per paura che tanto o soffrirò o mi annoierò. Però riconosco che sto sbagliando, e sto iniziando a "provare" a cambiare....

diana33

Forumista Incallito

  • "diana33" è stato interdetto da questo forum
  • "diana33" ha iniziato questa discussione

Posts: 4.458

Activity points: 14.214

Data di registrazione: mercoledì, 13 maggio 2015

  • Invia messaggio privato

26

venerdì, 25 dicembre 2015, 19:35

no bhe io un viaggio vorrei provarlo, magari non estremo sola sola: o una vacanza studio, o una vacanza a un campo di volontariato... qualcosa vorrei fare.
e che non mi spiego il fatto che faccio fatica a fare amicizia...è vero mi sono sempre sentita dire che son strana, che sono asociale...ma io non sono così!Credo di dimostrare di esere tutt'altra persona

27

venerdì, 25 dicembre 2015, 21:23

E perchè ti dicevano che eri strana e asociale? Non gli facevi domande in proposito?
Perchè pensi che sia la tua doppia personalità "a tratti isolata e a tratti esaltata che fa scappare le persone"? Ti senti tu "doppia" o qualcuno ti ha definito così?
Comunque capisco la tua insofferenza e la tua voglia di socializzare. Hai trascorso a quanto pare anni da "fidanzata reclusa", giusto? E ora vorresti recuperare gli anni persi: persi nel senso che non avevi potuto coltivare le amicizie. Ma il tempo è passato e mentre tu vorresti ancora viaggiare, divertirti, uscire, gli altri invece pensano solo ad andare a convivere e stare in coppia. Ti capisco. Il passato è andato. Adesso devi sviluppare due capacità in parallelo: 1) da un lato devi imparare a vivere meglio la solitudine, a coltivare degli interessi da sola anche per conoscerti meglio 2) dall'altro continua a cercare di fare nuove conoscenze mediante corsi, associazioni, viaggi di gruppo organizzati, ecc. Non posso assicurarti che troverai "amici" ma tanti buoni conoscenti sono lo stesso una gran bella cosa.

diana33

Forumista Incallito

  • "diana33" è stato interdetto da questo forum
  • "diana33" ha iniziato questa discussione

Posts: 4.458

Activity points: 14.214

Data di registrazione: mercoledì, 13 maggio 2015

  • Invia messaggio privato

28

venerdì, 25 dicembre 2015, 22:00

no hai capito male.non sono mai stata una fidanzata reclusa, anzi non sopporto le coppie che si isolano o fidanzati/e gelosi che non fan uscire nessuno. io e il mio ex non siamo mai stati questo tipo di persone, anzi ci è sempre piaciuto passare il tempo in compagnia.
questi problemi li ho sempre avuti, in quanto non ho mai avuto amici miei: nel senso le compagnie erano sempre amici di amici o comunque avevo sempre un intermediario di mezzo. sono sempre stata la spalla, un po' messa da pate quando arrivava un ragazzo e non riuscivo a esprimere il mio disappunto su certe cose e mi tenevo tutto dentro.
di recluso avevo ben poco perhcè comunque uscivo, ma sbagliavo atteggiamento perhcè mi sentivo addosso una forte responsabilità: ero talmente ossessionata dalla perfezione che tornavo a casa piangendo, perhcè non mi divertivo. prima di conoscere il mio ex e qualche ragazzo di qualche amica era mio padre che ci veniva a prendere e se facevo ritardo se la prendeva con me(da amate del controllo ero d'accordo con lui ma stavo male)...quando in realtà era sempre colpa degli altri. sono molto orgogliosa ma allo stesso tempo involontariamente(perché le mie amiche non sapevano quanto stessi male)non ho mai tirato fuori l'orgoglio mi son fatta calpestare: passavo da assecondare tutti a chiudermi in casa o arrabbiarmi fortemente per cavolate.
io vorrei fare tutte queste cose non perchè sia solo colpa mia, è che ho esigenze diverse dal resto dei miei coetanei.
paradossalmente ho sempre invidiato la vita es. del mioe x con tantissimi amici,che esce sempre, con tanti interessi, ma non ho mai voluto uscire con i suoi amici ne approfondire ciò che gli piaceva. stranamente ora mi sono avvicinata ai suoi interessi(complice anche un altro ragazzo)...all'inizio pensavo di farlo solo per loro..in reltà io mi trovo bene con questo tipo di persone, con questi interessi e sto continuando a cmio modo a entrare in questo mondo dove si scatena la mia parte più giocosa, fantasiosa, forse anche infantile(sto parlando del mondo dei film, fumetti, cartoni, serie, libri) che ho tentato in tutti i modi di reprimere per imparare a stare con gli altri. purtroppo si anche io da piccola ho faticato a socializzare, per colpa del mio carattere e dei meccanismi della società femminile(giochiamo alla maestra: capo- schiavette), mi sono legata molto ai maschietti, meno rigidi e più fantasiosi, senza gerarchie: mi sentivo considerata. poi di colpo il ciclo mi ha sconvolto la vita(la sfera intima è un grosso trauma per me) e sono stata costretta a passare dall'altro lato, dimenticando anche la dimensione giocosa e fantasiosa di me, per far posto a quella più rigida e forse anche sottomessa(per essere al centro dell'attenzione mi son trasformata in una studyhaolic).

adesso sto cambiando, mi godo più le cose senza star male, sono meno precisa e cerco di gestire gli imprevisti, o me li creo apposta(es fare tardi per un'uscire o fare molte cose in poco tempo)...

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "diana33" (25/12/2015, 22:18)


diana33

Forumista Incallito

  • "diana33" è stato interdetto da questo forum
  • "diana33" ha iniziato questa discussione

Posts: 4.458

Activity points: 14.214

Data di registrazione: mercoledì, 13 maggio 2015

  • Invia messaggio privato

29

venerdì, 25 dicembre 2015, 22:04

tutti gli appellativi negativi me li han dati i miei genitori(è con loro il problema alla fonte): pensa che mi han riso in faccia e mi han dato della bugiarda quando ho detto loro che sono solare fuori di casa.
la doppia personalità me la do io...in relazione alle situazioni(anche se qualcuno me l'ha fatto notare)...passo dall'apatico all'euforico, ma non perché soffro di qualcosa, ma perché sono talmente felice di vedere gente e uscire dal contest casa, che non controllo le mie emozioni: parlo troppo, sono logorroica, sparo cazzate a raffica...oppure sono troppo seria. un po' fa parte di me fare il giullare(è la mia parte repressa)...ma non trovo un equilibrio che mi renda interessante.

Ipazia;

Sulla cattiva strada

  • "Ipazia;" è una donna

Posts: 694

Activity points: 2.355

Data di registrazione: giovedì, 05 giugno 2014

  • Invia messaggio privato

30

domenica, 27 dicembre 2015, 18:52

Secondo me riponi troppe aspettative negli altri...

Il fatto che il tuo umore dipenda dal contatto con loro o meno,lo dimostra...dici di non avere approfondito certe relazioni..ma penso in una situazione come quella in cui sei ora,sarebbe meglio aprirsi il più possibile,avere più conoscenze possibile,senza fissarsi troppo su qualcuno o qualcosa.

Se tra due persone c'è affinità,(a me capita pochissime volte,e se frequentassi solo quelle che ritengo affini,ne frequenterei una),si vede nel lungo periodo.
Non cercare di conquistare l'attenzione degli altri...io ho sempre ottenuto l'effetto opposto.
Ma sempre perché si proietta il proprio bisogno di avere qualcuno accanto,cosa che spesso non attrae le persone...io ci ho messo un po' a capirlo.Se sei troppo euforica non va bene perché sembri in cerca di attenzioni,se sei troppo seria dai l'idea di non voler persone intorno....a un certo punto non si può dipendere da queste tensioni...meglio fregarsene un po'.
There is a crack in everything
That’s how the light gets in.