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montru

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Thursday, May 21st 2009, 2:38pm

Ciò che tormenta gli uomini non è la realtà, ma l' idea che essi se ne fanno!!!

aforismi, pensieri, esperienze di altri... Ci si aggrappa a volte a ciò che ha partorito la mente di un altro, diventa massima che usiamo pe stare a galla, come se fosse legge divna, comandamento, come se dovesse valere per forza anche nel nostro caso. E' vero? non lo e'? vedo che tutti quelli che parlano nei forum citano continuamente cose magari lette per caso, porzioni di canzoni, versi di poesie, frasi sentite nei film! A me aiutano, ma è vero poi? Io ne ho tante, e "Ciò che tormenta gli uomini non è la realtà, ma l' idea che essi se ne fanno!!!" e' la prima in assoluto. Ma ciò che leggere ti emoziona e' davvero vero?e nel tuo caso quanto è applicabile????? Oppure semplicemente il fatto che senti certe sensazioni quando ti imbatti in queste cose, è semplicemente dovuto al fatto che percepiamo in modo piu' forte pensieri, veri o falsi che siano??!!!

INSOMMA SE ANCHE VOI AVETE QUALCOSA CHE LEGGERE VI DA PACE DITEMELE.... E VI SIETE MAI CHIESTI....

e' favola o realtà.....

e' concreto o fantasia....

sognamo o siamo svegli....

se certe cose sento che valgono.... sono un illuso???

Mio nonno è sempre stato socialista, ed è dovuto morire comunista... Lui, partigiano, ci credeva nel socialismo, ma la realtà era diversa e TUTTO E' CROLLATO, perchè come diceva Gaber "abbiamo avuto il peggiore partito socialista d' Europa...."non e' un discorso politico e' solo per dire quanto facciamo bene a credere a ciò che ci emoziona????

Non so se mi avete capito.....non mi sono capito neanche io forse....!!!!!!!!!!

Dalena

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Thursday, May 21st 2009, 6:51pm

Ho spostato in area più adatta ;)

montru

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Thursday, May 21st 2009, 9:53pm

I UNDERSTAND!!!!!!!!!!!!

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4

Friday, May 22nd 2009, 6:12pm

aforismi, pensieri, esperienze di altri... Ci si aggrappa a volte a ciò che ha partorito la mente di un altro, diventa massima che usiamo pe stare a galla, come se fosse legge divna, comandamento, come se dovesse valere per forza anche nel nostro caso.


solo per dire quanto facciamo bene a credere a ciò che ci emoziona????


Ho selezionato i due passaggi perchè , secondo me, una piccola verità potrebbe trovarsi nel salto (immenso) tra loro due.

Mi sembra di vedere che ci siano (almeno) due modi di puntellarsi sui pensieri altrui : quello che io definirei "invidioso", proprio di chi - come tu dici - "si aggrappa" al pensiero altrui perchè ci legge qualcosa di desiderabile a affascinante che NON fa parte del proprio mondo e delle proprie capacità ideative o realizzative (potrebbe essere il caso dell'adolescente che non ha mai vissuto alcun amore e si riempie il diario di profonde citazioni o struggenti poesie sull'amore); e quello, opposto, che io definirei "fiducioso", proprio di chi - come tu dici - si emoziona del pensiero altrui perchè ci legge una mirabile conferma , uno splendido completamento, di pensieri propri e profondamente vissuti , e che nel leggere il pensiero altrui - data l'identità di proiezione - trova anche il conforto enorme di sapersi non solo, e anzi in ottima compagnia (che potrebbe essere il caso tuo nonno quando leggeva pensieri di grandi socialisti).

Credo che il primo modo di puntellarsi sul pensiero altrui porti sofferenza, mentre credo che il secondo porti effettivamente gioia e benessere.

A sedici anni rimasi folgorata dalla lettura della famosissima (e anche criticatissima) "If" di Kipling : non so quante volte l'ho riletta, ed era un'emozione sempre crescente : non mi "insegnava" cos'è un uomo , bensì scolpiva in una sintesi magistrale e assolutamente al di sopra delle mie possibilità espressive quella che era la MIA idea di uomo e che io non avrei saputo esprimere.

Un'altra frase che da sola mi si scolpì nella memoria (e che forse è anche pertinentissima a quel che stiamo dicendo) è quella di chi disse "la cultura è ciò che resta quando hai dimenticato tutto".
A parte che mi piacque subito perchè era un autorevole alibi al fatto che ... ho buona memoria ma ricordo quel che mi pare, e in quel che mi pare non figurano quasi mai nomi , date, e citazioni latine.
A parte l'aspetto biecamente utilitaristico, mi folgorò perchè mi diede in poche parole la spiegazione lucida di sensazioni che provavo da sempre : quella di fastidio verso chi parla trincerandosi continuamente dietro citazioni, motti e proverbi, da un lato, e , dall'altro quella di profonda fascinazione verso chi parla "in proprio" attingendo certamente a mille frammenti altrui, ma ormai fusi e nuovamente forgiati in quella che è una ricchezza propria e solo propria.

Per cui direi... se emoziona, perchè no ? Quando il pensiero altrui ti emoziona, vuol dire che tocca corde TUE. Trovare un pensiero altrui che emozioni... è come aver trovato un Amico! :)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

montru

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5

Friday, May 22nd 2009, 7:57pm

condivido e apperzzo il fatto che mi rispondi! sono convinto che a volte attraverso parole, magari sentite per caso, mentre sei al supermercato, e in filodiffusinoe mettono una canzone che dice una cosa che in quel momento calza a pennello con la tua situazione, possa rivelarsi addirittura un segno! del destino, di Dio, di chi vuoi tu! io sono molto razionale , ma ai segni , alle casualita' ho imparato a contarci. Quello che volevo dire precedentemente e' che ho paura di sbagliare, che ho il terrore che in realta' il destino e' sempliciemente il lancio dei dadi al casinò. Niente antro che statististica! Ci credete ai segni voi? Voglio farti un esempio: in un momento difficilissimo, dove sento forte una grande inquietudine, per caso ho letto: PIU' TI SCAVA IL DOLORE PIU' GIOIA PUOI CONTENERE! -K gibrian-(per altro qualcuno continua a citare Gibrian con altri aforismi in questi forum, ed anche questo lo vedo come un segno, visto che prima non lo avevo mai sentito). Ecco, questo, mi ha dato coraggio, mi ha fatto pensare che dopo tanto soffrire mi aspetta una felicita' estrma. Ma sono terrorizzato dal fatto che non sia vero nulla! che nel mio caso non vale sta regola! tutti nei forum citano continuamente, ma cazzo la mia domanda e':ditemi vi prego che alcune cose vi emozionano si sono poi rivelate vere, e ditemi anche perche' siete sicuri che non siano tutte balle!!!!!!! E' un canotto...ma sei sicura Lia che non abbia un piccolo foro??? sei sicura che il nostro destino non sia comunque, in ogni caso.....AFFOGARE?????

pazzamentesana

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6

Friday, May 22nd 2009, 9:05pm

Ciao Montru :)

Possiamo circolare in tram, andare allo stadio, assistere ad una commedia in teatro... possiamo frequentare qualunque ambiente, oppure ascoltare la radio... poco importa, in realtà, quale che sia il luogo o il mezzo o la persona grazie alla quale una frase giunge a noi... e produce in noi emozione.
Esiste una realtà che è tutta nostra... quando rimaniamo colpiti, affascinati da una parola o da una frase... è perchè dentro di noi siamo riusciti a cogliere il senso che, di conseguenza, ci infonderà gioia, o stupore, o senso di condivisione... quasi a dire che "in parte è nostra" !

Perchè temere che non sia vera nel suo significato così tanto emozionante ?
Il giorno che dovesse non più emozionarci quella citazione o frase ricevuta in quel dato momento, avrebbe un significato che va ben al di la della frase stessa... noi siamo in divenire continuo, non siamo statici e, quindi, ciò che era emozionante e non lo sarà magari in un futuro è solo indice della nostra evoluzione. Cambiano le esperienze e i pensieri, di pari passo a quanto cambiamo noi.

Un bambino si emoziona per una festa di compleanno... a cinquant'anni forse si vorrebbe non festeggiarne perchè sentiamo il peso degli anni e così, l'essere festeggiati, perde di valore poichè sentiremo magari che il tempo ci scorre dentro troppo veloce !

Le citazioni sono stupende per chi le ha scritte di pugno all'origine e nel rileggersi noterà cambiamenti che forse non definirebbe BALLE, bensì momenti della SUA crescita, soggetto a revisioni... MA, come un pittore esprime se stesso nella tela e nei colori... così uno scrittore intinge il pennino nel calamaio della sua esistenza... !
Non sono balle, è una parte di se !
La domanda è, secondo me, posso accettare di riconoscermi nelle parole altrui, mantenendo la disposizione al cambiamento mio personale ?

Non restiamo sempre uguali ! Non trovi ? Lo stesso vale per il significato che noi attribuiamo alle parole altrui... sono solo "momenti" nei quali le nostre vite si incrociano... e dentro, cercando cercando, puoi essere tu a trovare le tue di parole... le migliori per capacità di emozionarti...

  • "lea" has been banned

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7

Friday, May 22nd 2009, 11:55pm

Ci credete ai segni voi? Voglio farti un esempio: in un momento difficilissimo, dove sento forte una grande inquietudine, per caso ho letto: PIU' TI SCAVA IL DOLORE PIU' GIOIA PUOI CONTENERE! -K gibrian-(per altro qualcuno continua a citare Gibrian con altri aforismi in questi forum, ed anche questo lo vedo come un segno, visto che prima non lo avevo mai sentito). Ecco, questo, mi ha dato coraggio, mi ha fatto pensare che dopo tanto soffrire mi aspetta una felicita' estrma. Ma sono terrorizzato dal fatto che non sia vero nulla! che nel mio caso non vale sta regola!


Ai segni intesi così, no, non credo.
Credo, al contrario, che se avessimo la capacità di "registrare" con uguale obiettività tutti gli accadimenti potenzialmente significanti in cui incorriamo... trarremmo la conclusione di ricevere "segni" assolutamente contrastanti di secondo in secondo.
Ma questo mi fa credere in un'altra cosa, che credo sinceramente più importante: tra accadimenti di ogni genere e valenza selezioniamo quelli che corriposndono ad una nostra speranza e, poi, eleggiamo a "segni" solo quelli.
Non credo sia una prova di stupidità. :love:
Credo , invece, che sia la voce di quel che davvero desideriamo, di quello di cui davvero abbiamo bisogno. Ed è importantissima, anche letta così: se fossimo capaci di soffermarci su quella voce (nostra) IMPEGNANDOCI e senza temere che "dipenda tutto dal fato"... forse quella voce ci aprirebbe COMUNQUE una strada di beatitudine interiore, che non si misura sul risultato, ma si misura sul Progetto e sull'Impegno che CI HAI MESSO TU PER REALIZZARLO (scusami se torno a tuo nonno, ma io sono quasi sicura che capirebbe a volo quel che cerco di dire, e che sarebbe d'accordo, e che potrebbe darci la sua testimonianza che non sto dicendo una sciocchezza.)

tutti nei forum citano continuamente, ma cazzo la mia domanda e':ditemi vi prego che alcune cose vi emozionano si sono poi rivelate vere, e ditemi anche perche' siete sicuri che non siano tutte balle!!!!!!!


Mia risposta : sono balle quelle che ti aspetti dal fato, non sono balle quelle in cui ci metti di tuo.

E' un canotto...ma sei sicura Lia che non abbia un piccolo foro???


Può averne anche tanti, di fori.
Se pensavo di essere condotta a riva dal fato... forse affogherò. Se ci metto del mio e attendo risultati da me stessa... forse riesco anche a non affogare.



sei sicura che il nostro destino non sia comunque, in ogni caso.....AFFOGARE?????


:blush: Per la verità (mia).. sono anche sicura che il destino ultimo sia affogare... ma vorrei saperlo fare continuando a godermi musica magari suonandola, piuttosto che farlo con gli occhi fuori dalle orbite e la fisionomia trasfigurata dal terrore di tutto.

A scanso di equivoci, per onestà e chiarezza : io ho moltissime paure e alcuni terrori. Ma se non ci fossero Pensieri e Idee e Sogni e Speranze a rendere FANTASTICA la Vita... sono proprio sicura che sarei già morta in modo ignobile o peggio (solo) ridicolo... :love:
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montru

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Saturday, May 23rd 2009, 12:04am

capisco cosa mi vuoi dire! e non sai quanto sono (e credo lo siate anche voi) orgoglioso di essere come sono. Di trovare speranza in chi trova le parole giuste per fare emergere sensazioni in persone (mi permetto di dirlo) come noi, mentre in altre, piu' razionali, distaccate, con meno i difficolta' ad adattarsi al mondo, hanno valore solo per quei pochi secondi in cui le leggono. E' solo che, amici, sono un po stanco... tutto qui. Allora se eè vero, e cito, che piu' il dolore ti scava piu' gioia puoi contenere.... quando arriva questo momento? Io lotto per cercare la felicità, e vi assicuro che adesso non è affatto un periodo buio. Ma porto una 48, e la vita mi sembra tanto una 44... strettina che ne dite?! Voglio solo dire che io ci credo che il nostro destino puo' essere la felicita' proprio perche' abbiamo passato tanto tempo accompagnati dal dolore. E' solo che in questo "comandamento" comincio a perdere fiducia, perchè sono stano. Io cerco la felicità.

per questo vi lascio un altro "comandamento" personale: "Servono 2 requisiti per essere felici: uno e' essere felici, il secondo e' sapere di esserlo. Un bambino vive felice perchè in effetti lo è, ma considerato che non conosce l' infelicità e' come se non lo fosse mai stato".

Quindi, io sono un ottimista per natura. Solo che....sono stanco, tutto qui!

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9

Saturday, May 23rd 2009, 12:34am

Servono 2 requisiti per essere felici: uno e' essere felici, il secondo e' sapere di esserlo.


MI piace e lo condivido.

Ma cos'è, per te, la felicità?
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pazzamentesana

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Saturday, May 23rd 2009, 12:37am

Mi hai rubato le parole di bocca Lea...

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11

Saturday, May 23rd 2009, 12:51am

Senza scherzi, davvero : se credessi ai "segni del destino"... qui ce ne sarebbe uno colossale. :thinking:

Il titolo scelto da Montru è "ciò che tormenta gli uomini non è la realtà , ma l'idea che essi se ne fanno".

Per collegarlo al tema reale del 3d , almeno a me, occorrono quattrocento giri di pista. E, invece, si collega benissimo all'idea di felicità o infelicità che un uomo può essersi fatto, A PRESCINDERE DALLA REALTA'..........


Sarebbe azzardato, Montru, dire che ti stai curando da solo ? (o meglio: che avresti tutte le premesse per farlo?) :friends:
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montru

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Saturday, May 23rd 2009, 1:23am

curando.... non e' che mi curo, cammino... al terapeuta lascio il compito di scoperchiare il vaso di pandora, fare uscire i mali e lasciare sul fondo la speranza. Vorrei solo essere felice e non semplicemente vivere! E la felicità, per rispondervi, è nella totale assenza di pensiero logico! Secondo me... la felicità sta anche nella pazzia. Chi impazzisce per il dolore che incontra sulla sua strada trova la felicità nella dissociazione totale. E non ricordo chi, (cmq era un prete) ha detto : i matti sono molto piu' vicini a Dio! Adesso, non voglio dire per essere felici bisogna essere pazzi, ma distaccarsi dal pensiero logico. L' amore, di qualsiasi tipo, e' distrutto dal pensiero logico.... se Buddha dice: piu' ti allontani dal desiderio piu' ti avvicini all' illuminazione... un motivo ci sarà.

Inoltre cito: e' solo nelle misteriose equazioni dell' amore che si puo' trovare l' unica ragione logica!!! (Nash (per altro schizzofrenico), Beatifull mind)...

pazzamentesana

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13

Saturday, May 23rd 2009, 1:39am

Non riuscirei MAI a vivere di parole altrui, Montru ! La sentirei come morte mia...

Ancora la ricerca della felicità ! :wacko:

La totale assenza di pensiero logico non porta la felicità, porta la confusione... e senza un minimo ordine non si troverebbe più nulla dell'umana e FELICE "serenità"...

Il Buddha era dotato di grandissima logica a parer mio, la logica dell'amore ! Senza la quale non si è nemmeno degni di felicità !

montru

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14

Saturday, May 23rd 2009, 2:12am

ma si...sono solo idee... e' la mia opinione e non voglio convincerti del contrario. Anche io credo nel pensiero logico! Sono della vergine.... Pero' credo che la dinamica della felicita' esuli dalla logica. Logicamente avere una bella macchina è meglio che avere una bicicletta scassata. Logicamente amare una bella donna e' meglio che amarne una brutta. Logicamente essere giovani e' meglio che essere vecchi. E logicamente si odia chi ci ferisce.

Il pensiero logico spinge gli uomini a migliorarsi certo, ma ad esempio avere fede (e io ne sono sprovvisto al momento) e' molto illogico, amare senza pretendere nulla in cambio e' illogico. E' persino illogico volersi tanto bene da rinunciare a tutto questo. E se secondo te sedersi e smettere di correre per meditare tutta la vita e' una cosa logica, accetto volentieri la tua opinione. Si e' filosofia spiccia, ma il cane fa i cuccioli, li svezza e poi logicamente li lascia andare, e credo che a un certo punto nemmeno senta piu' alcun tipo di attaccamento. Ma un padre o una madre ama illogicamente un figlio (non sempre) perchè la natura direbbe che a un certo punto tutto questo dovrebbe finire. La mia logica ha cacciato dal mio cuore l'amore per due donne importantissime nella mia vita. Perche' logicamente abbiamo vissuto l' amore, per poi esaurirlo...ma ti ripeto, sono solo opinioni, e ti assicuro che io rispetto le tue!

pazzamentesana

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15

Saturday, May 23rd 2009, 8:51am

Buongiorno Montru.

Con le parole ci si può incontrare o scontrare. Nulla di nuovo sotto il sole. Se stessimo parlando di funzioni matematiche non potremmo evitare di seguire delle regole valide per tutti quanti. La matematica non è un'opinione... Nel momento in cui, invece, entriamo nel campo "Vita Personale " la "logica diviene di ognuno", tanto che ciò che è logico per me potrebbe non esserlo per te ! Che vi sia e si mantenga il rispetto delle opinioni altrui è doveroso, corretto, giusto e soprattutto indispensabile alla convivenza tra persone...

Dal mio punto di vista NON serve cercare di uscire da alcuna logica per amare... e nemmeno per vivere la felicità... poichè le regole sono del singolo quando si parla di sentimenti. Quello che determina illogicità in questo caso (parere mio personale)... è una visuale personale che impedisca di cogliere l'attimo, l'attimo che è visibile solo da noi stessi e che da noi procede verso uno star bene interno a noi stessi.

Insomma, se sai cosa ti fa stare bene devi attuarlo, nel momento stesso che rifiuti di vivere quello che dentro di te SAI valido e funzionale al tuo sviluppo armonico e sensato, MANCHI verso te stesso ed è questo, secondo me che è illogico...

Tutto il resto sono parole...
Che tu sia della vergine non ha valore per me che negli oroscopi non credo... Innamorarsi di una donna brutta per te non è logico, mentre per me potrebbe essere logico amare un uomo la cui bellezza interiore si scontri con l'estetica, perchè il fascino e il prurito che mi produce un uomo è dato dal suo insieme...
Potremmo continuare quasi all'infinito... non servirebbe granchè proseguire su questo tema per me che ritengo "logico" sicuramente ciò che mi da soddisfazione, appagamento, riscontri in me stessa.

Forse qualcuno potrebbe definire pazzia questo seguire il proprio sentire ? L'importanza l'assume per chi è esterno a me, mentre diviene normale per la mia persona...

Come vedi sta solo a noi sapere e attuare ciò che sentiamo NOSTRO... la cosa illogica è NON seguire noi stessi !

Buona giornata

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