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Simoz

Giovane Amico

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16

mercoledì, 25 gennaio 2017, 12:50

Penna1 ti ho pensata un pò stanotte, non sapevo se scriverti o meno, francamente non riesco ad inquadrarti, a pelle non mi piaci, è più forte di me, spero tu possa concedermelo. Io di bullismo ne so qualcosa, avevo un ex insegnante di inglese che non ti dico, la notte mi svegliavo urlando e ne ho pensate di torture, qualche consiglio per la scuola ho sentito di dartelo, ma quelli erano consigli che mi ero dato già da un pò, col senno di poi, si riescono a vedere strade che durante gli atti di bullismo non vedi.

"Solo che alcuni riescono nella vita e quindi vederli raggiungere i propri obiettivi mentre in passato hanno traumatizzato gli altri, è una tripla offesa. Il karma per alcuni soggetti non esiste.
Se qualche vittima di bullismo è riuscito ad uscire dal trauma o a bloccare le torture.."

Questo tuo messaggio per me significa che il trauma non è superato, manco per sogno, non sono cose che si portano dietro a vita, a meno di violenza davvero davvero pesante, mi viene in mente uno stupro, piuttosto che atti criminali che lasciano il segno. O violenze subite da piccolini, offese anche pesanti fanno male, ma passano, col tempo tutto si trasforma. Quando se ne esce o per lo meno per me è stato così, ti rendi conto che il fatto che gli altri mettano giudizio e se la passino bene ti fa stare bene, perchè non te ne frega niente e il sapere che hai ricevuto una violenza ti fa avere la sensibilità di dire, se non sono cambiati che si fottano.
Come ti ho detto per me il trauma è cosa personale e va elaborato, il male è fuori non dentro? si, spesso è così. Ci si dedica ad altro, si pratica sport, si corre, si medita, fin tanto che non si elabora la cosa, può volerci, un mese, un anno, qualche anno, ma poi se non si capisce che si deve lavorare dentro, non se ne viene fuori, questa è la mia esperienza, ed uno psicologo, terapeuta, quello che vuoi, può servire, non è inutile come hai scritto, perchè lo scopo alla fine è venirne fuori.

Poi uno è libero di ammazzare chi vuole, basta che se ne fa una ragione.
Vivere e poi ritagliarsi un momento per stare in compagnia. Orsù si studia.

Penna1

Giovane Amico

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17

mercoledì, 25 gennaio 2017, 12:56

Questo tuo messaggio è un grandissimo no sense.
Che c'entra che non ti piaccio? E poi chi ha mai detto di dover ammazzare qualcuno?
Io ho riportato un esperienza personale, mi è capitato di dover difendere degli amici da dei bulli per poi diventarne io la vittima. Se poi tu riesci a perdonare chi insulta pesantemente te e la tua famiglia, ottimo.
Io parlo più che altro di prevenzione, di aiutare i ragazzi a non riportare cicatrici.
Comunque, se puoi evitare di uscirtene con frasi. non mi piaci a pelle
Sei proprio maleducato e non sono utili, non ti conosco e non ti devo piacere..sinceramente.

Simoz

Giovane Amico

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18

mercoledì, 25 gennaio 2017, 13:04

le cicatrici fanno crescere se non creano un trauma troppo grosso.
Ti ho scritto qualche metodo di prevenzione (secondo me, la mia modesta opinione).
Non è nonsense perche mi stai sulle scatole, a pelle, ho questa sensazione, te lo dico.

Ho ingigantito il tuo pensiero sul karma, lo so che non ammazzi nessuno.
Vivere e poi ritagliarsi un momento per stare in compagnia. Orsù si studia.

Penna1

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19

mercoledì, 25 gennaio 2017, 13:06

Mi sembra fuori luogo una frase come mi stai sulle scatole a prescindere. su un thread sul bullismo
Ti metto in ignore e tanti cari saluti.

Simoz

Giovane Amico

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20

mercoledì, 25 gennaio 2017, 13:44

Chiedo scusa a livello generale per essermi liberato di un sassolino, non vorrei essere bannato per questo, in caso lo riteniate opportuno non farò obiezioni, a mio favore posso solo promettere che la cosa non si ripeterà più da parte mia.
Vivere e poi ritagliarsi un momento per stare in compagnia. Orsù si studia.

Penna1

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21

mercoledì, 25 gennaio 2017, 14:06

Nessuno ti bannerà per un affermazione del genere. E' semplicemente fuori luogo su un thread sul bullismo dire a una persona che nemmeno conosci che ti sta sulle scatole a pelle. Non è molto educato e gentile. A me tu non stai sulle scatole, non ti conosco, non so chi tu sia e sarebbe infantile trovarti antipatico a pelle.
Ora che ti sei tolto il sassolino puoi decidere di partecipare alla discussione oppure ti astenerti dal rispondere dato che l'interlocutore non ti piace. In più fossi in te mi domanderei perché sento la necessità di dire cose scortesi a persone che non conosco. Comunque stai tranquillo io non chiamo la moderazione, ti ignoro semplicemente.

Penna1

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22

mercoledì, 25 gennaio 2017, 14:14

preferirei che la discussione fosse eliminata o bloccata. Grazie a chi ha detto la sua. In queste condizioni non mi va di andare avanti

Diverso

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23

mercoledì, 25 gennaio 2017, 22:45

Come discussione chiusa o eliminata? Con tutta la fatica che ho fatto a scrivere. Rivoglio indietro i miei soldi.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

Penna1

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24

giovedì, 26 gennaio 2017, 11:37

Quale fatica. Sappiamo benissimo che hai un gruppo di scimmie che scrivono al tuo posto. Ti posso dare indietro un par di noccioline.
La discussione può continuare ma dal momento in cui ci sono persone che sentono il bisogno di dire certe cose, mi domando perché debba stare qui a subire un trattamento simile...

25

giovedì, 26 gennaio 2017, 14:36

Ma di che prevenzione parlate?

Il bullismo è la vita. Nel mondo del lavoro pensate che non ci sarà il bullo contro cui nessuno può niente? O anche nella vita di tutti i giorni pensate che ci sia qualcuno che vi garantisca?

Il mondo è così... i forti vincono e stabiliscono cos'è il bene e cos'è giusto. Se avesse vinto il nazismo saremmo tutti a scrivere quanto sia giusto essere razzisti, han vinto gli americani e siamo stati tutti a dire quanto era figa l'america finché non ha perso parte del suo potere.

Il mondo semplicemente appartiene a chi ha la forza nel piccolo per le questioni piccole e nel grande per quelle grandi.

Desiderare un mondo senza bullismo è come dire che volete un mondo senza umani perché come disse qualcuno se prendi l'uomo più buono e giusto del mondo e gli da sufficiente potere da non dover rendere conto a nessuno ecco che in un attimo avrai il più sanguinario dei tiranni. Perché questa è la natura umana e nessuno può sfuggirgli per quanto si illuda di essere diverso.

Penna1

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26

giovedì, 26 gennaio 2017, 14:59

Trovo la tua visione del bullismo un po' troppo semplicistica. In natura, per l'uomo è più facile odiare che amare e su questo siamo d'accordo. Ma nel mezzo ci sono tantissime sfumature. Il bullo non è il più forte, il bullo è un ragazzino che per sentirsi meglio con se stesso deve prevaricare, umiliare e maltrattare il prossimo. Non c'è niente di potente in tutto questo perché una persona che sta bene con se stessa, che è sicura di sé ed è matura non sente la necessità di schiacciare gli altri per divertimento personale. Il problema nasce quando questi bulli non solo sono totalmente incapaci di fare introspezione ma sono anche appoggiati da altri esseri ignavi che hanno troppa paura di mettersi contro di loro, in un quadro del genere il soggetto prevaricatore non cambierà mai e sarà anche quello che al lavoro romperà le palle ai colleghi.
Bisogna imparare a reagire, certo ma bisogna saperlo fare e a 15 anni o anche meno sei troppo vulnerabile per capire cosa ti sta accadendo.

27

giovedì, 26 gennaio 2017, 15:19

Mi spiace ma quello che descrivi tu può essere una categoria di bullo ma non è sempre così.

Ti posso assicura che ho conosciuto persone adulte, in carriera, con una cultura sopra la media e realizzate che sono dei "bulli" nel mondo del lavoro semplicemente perché gli rende felici esattamente come a me o te può rendere felice uscire il sabato sera con gli amici. E sia chiaro in ambienti altamente carrieristici questo tipo di bulli è praticamente la norma.

Ora io ti dico la mia e magari mi sbaglio ma a me non sembrano per niente persone che non stanno bene con se stesse ma semmai il contrario... che sono talmente soddisfatte di se stesse che il prendersela con gli altri la ritengono una delle tante attività quotidiane che gli spettano di diritto.

Citato

l problema nasce quando questi bulli non solo sono totalmente incapaci di fare introspezione ma sono anche appoggiati da altri esseri ignavi che hanno troppa paura di mettersi contro di loro


Anche qua non sono d'accordo... certe volte non è che sei ignavo ma semplicemente che la differenza di potere è tale che non puoi fare niente. Come sopra ci sono "bulli" che stanno anche sopra di me che se anche mi attaccassero non potrei mai rispondergli per il semplice fatto che il giorno che apro bocca mi ritrovo licenziato arrivederci e grazie. E questo te lo dice uno che comunque sta su una buona sedia della scala gerarchica figurati se fossi nella massa in fondo alla catena di comando quanto potrei ribellarmi.

Citato

Bisogna imparare a reagire, certo ma bisogna saperlo fare e a 15 anni o anche meno sei troppo vulnerabile per capire cosa ti sta accadendo.


Questa è una convinzione moderna figlia dell'incapacità di insegnare. Fin a non molto tempo fa a 15 anni si combatteva col fucile e anche chi non combatteva a volte aveva famiglia, lavorava o comunque doveva prendersi responsabilità di fratelli e sorelle minori. Quindi non mi si racconti tante favole... a 15 anni puoi benissimo essere in grado di ragionare e decidere dipende solo dalla capacità dei genitori di fare un adulto e non di crescere un adolescente nella bambagia.

28

giovedì, 26 gennaio 2017, 15:38

se non ho interpretato male, il thread vuole trattare del b. in senso stretto ovvero a quel fenomeno di violenza fisica e psicologica che si osserva negli ambienti scolastici e giovanili.

al lavoro non si parla di bullismo. casomai si parla di arroganza, competizione, mobbing etc.
namasté

Penna1

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29

giovedì, 26 gennaio 2017, 15:38

La tua prima affermazione mi lascia alquanto interdetta. Sinceramente non penso ci sia niente di realizzato in una persona che sente di dover prevaricare gli altri per piacere personale.
Per me l'ignavo è sempre una persona senza spina dorsale. Come dicevi in un altra discussione esiste il senso di giustizia intriso nell'uomo, come l'istinto di protezione per il più debole di fronte alla malvagità. Chi non reagisce si fa i fatti suoi è semplicemente un cagasotto (passami il termine)ed è per questo che esistono omertà, corruzioni varie e abusi. Posso capire però il non reagire quando di mezzo ci sono affari troppo grossi ma se si tratta di ingiustizie come offese, maltrattamenti..bisognerebbe tirare fuori i testicoli mancanti.
Ma non mi risulta che i 15 enni di 40 anni fa ora siano degli adulti con i fiocchi. Ti basti vedere la società che lasceranno a noi giovani....le turbe mentali le hanno avute anche loro ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Gli ambienti di lavoro di alti livelli non li conosco ma mi basta pensare ai soldi che girano e sono quasi certa che si farebbero fuori a vicenda per una posizione di rilievo.

Diverso

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30

giovedì, 26 gennaio 2017, 15:47

Quale fatica. Sappiamo benissimo che hai un gruppo di scimmie che scrivono al tuo posto. Ti posso dare indietro un par di noccioline.
Chi ti dice che le mie scimmie accettino di essere pagate in noccioline? Magari. Queste vogliono essere pagate regolarmente e pretendono pure il posto fisso. Non ci sono piu' le scimmie di una volta.

La discussione può continuare ma dal momento in cui ci sono persone che sentono il bisogno di dire certe cose, mi domando perché debba stare qui a subire un trattamento simile...
Ok, domandati perche' tu debba stare qui, ma devi anche domandarti perche' debbano stare qui loro.

Il bullismo è la vita. Nel mondo del lavoro pensate che non ci sarà il bullo contro cui nessuno può niente? O anche nella vita di tutti i giorni pensate che ci sia qualcuno che vi garantisca?
Ma mi faccia il piacere. Qua o si sta delirando, oppure non si ha ben presente cosa sia il bullismo. Se in un ufficio succedessero le stesse cose che succedono in una classe scolastica, quell'ufficio potrebbe finire sommerso da una valanga di denunce civili e penali. Non si parla della pacca sulla spalla amichevole, dello scherzo innocente, o della normale differenza decisionale e di potere tra sottoposti e padroni. Quando si parla di bullismo si parla di continue ed oggettive vessazioni o violenze psicologiche protratte nel tempo, si parla di lesioni, si parla di danneggiamento di beni personali o danneggiamenti di altro tipo. Nel mondo degli "adulti" i comportamenti tipici del bullismo sono tutti comportamenti di rilevanza penale o che possono portare ad una querela. Nel mondo dei "ragazzi" invece tutti questi atti di bullismo vengono ignorati perche' tanto "son ragazzi", e si accettano comportamenti che nel mondo degli adulti sarebbero inaccettabili (e infatti raramente succedono).
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.