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indaco

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1

Tuesday, November 15th 2011, 7:45pm

Autostima, questa sconosciuta...

Ho da tempo problemi di scarsa autostima, solo negli ultimi tempi però sono riuscito a rendermene conto. Infatti cercavo sempre di coprire questa lacuna con una errata consapevolezza di me, dicendo a me stesso di valere tanto essendo intelligente, profondo etc. O almeno credo sia così, ancora non so. La verità, ripeto, è che molto probabilmente ho un autostima sotto i piedi e per difesa tendo ad "elevare" il mio ego... un po' come succede a persone che per coprire la loro insicurezza manifestano comportamenti intimidatori. Ora. Come risolvo il problema?
Mi sono reso conto che raccontarsi di essere belli, buoni e forti non serve a nulla. Perché te potrai pure arrivare a soggiogare la tua mente alle tue frottole ma quando provi ad affrontare la vita, la vita vera, ecco che questa ti sbatte in faccia la verità, ossia quella dove tu non sei nessuno. Quindi da ciò credo che il miglior metodo sia cercare di cambiare "fisicamente" le cose intorno a se, senza storielle. Un piccolo esempio. Avete mai visto un uomo di successo, pieno di donne, soldi... avere poca autostima? Impossibile, perché la sua è una realtà concreta. Che si sposa con la sua personale consapevolezza interiore. Come dire, se sono oggettivamente bello è improbabile che io mi senta brutto. Non so se ho reso l'idea...

In ogni caso non sto qui a dettare legge. Mi piacerebbe sapere voi come la pensate sulla questione autostima. Metodi ed esperienze sempre ben accette.

Morpheus88

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2

Wednesday, November 16th 2011, 12:27am

Permettimi di essere brusco, hai detto un mare di stronzate, e per dimostrarlo mi basta una sola parola "Marilyn Monroe" la più bella donna del mondo, ricca e solo Dio sa cosa altro ancora, per fare cosa? Suicidarsi. Le tue convinzioni sono delle illusioni, la tua autostima si basa su concetti assurdi ed è per questo che è instabile. Come disse un grande uomo "la felicità è fatta di umiltà e cose semplici", ma se vi fate rincoglionire dai condizionamenti, bello ricco e di successo, bè sai che vi dico, ve la meritate tutta l'insicurezza con tutte le conseguenze del caso, anzi forse vi meritereste di più, vedi l'esempio citato. Non prenderla come una offesa ma come una opportunità per svegliarti. Ciao.

doctor Faust

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3

Wednesday, November 16th 2011, 12:04pm

Mi piacerebbe sapere voi come la pensate sulla questione autostima


L'utostima e' innata. Ho ce l'hai o no. Se ce l'hai la puoi sviluppare. Se non ce l'hai, sarai sempre pronto ad autoaffliggerti, anche se tu fosssi l'uomo piu bello, piu ricco e piu potente del pianeta.

Ricordiamoci che l'uomo più felice della terra non aveva neppure la camicia http://blog.studenti.it/luisa5/la-camicia-delluomo-contento/

Kublai

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Wednesday, November 16th 2011, 1:17pm

Avete mai visto un uomo di successo, pieno di donne, soldi... avere poca autostima? Impossibile, perché la sua è una realtà concreta. Che si sposa con la sua personale consapevolezza interiore. Come dire, se sono oggettivamente bello è improbabile che io mi senta brutto. Non so se ho reso l'idea..
Tutto è possibile...
La bellezza, o meglio quella che viene riconosciuta come tale dagli altri, è un'arma a doppio taglio. Bisogna saperla gestire. Io vedo tante belle ragazze, belle ma vuote. Abituate fin da piccole ad essere vezzeggiate e corteggiate più o meno da chiunque, solite ottenere ciò che desiderano (spesso, in realtà, non hanno la più pallida idea di cosa vogliano veramente) senza nemmeno chiederlo, fintamente ammirate ed apprezzate dal mondo intero. Ma vuote ed insicure perché non sanno trovare uno scopo nella vita.

Allo stesso modo vedo uomini ricchi che non sanno che fare del proprio denaro. Passano la vita cercando di arrivare sempre più in alto, cercando di guadagnare di più, comprando oggetti perlopiù inutili nei quali tentano fallacemente di identificarsi, provando disperatamente a colmare un vuoto interiore incolmabile. E poi magari scopri che conoscono mille persone, hanno 15mila amici su facebook, ricevono telefonate ed sms in continuazione, ma poi quando hanno un problema vanno su siti web come Nienteansia a sfogarsi con sconosciuti... esattamente come stai facendo tu.

Quindi non è tutto oro quel che luccica.
L'autostima c'è o non c'è. Non dipende dai soldi e dalla posizione sociale. Soldi e posizione sociale sono variabili astratte che dipendono dagli altri, se ci pensi. I soldi te li danno le altre persone, mica li produci in cantina. E il potere è un qualcosa di altrettanto astratto che ti viene assegnato da altre persone. Tu puoi anche pensare di essere potentissimo, ma se gli altri non ti riconoscono potere, allora non sei nessuno. Entrambe cose fittizie, dunque. E come tali, inconsistenti. Basare la propria autostima su entità astratte che non sono nemmeno sotto il tuo controllo (come dicevo poc'anzi sia il denaro che il potere vengono attribuiti dagli altri) equivale a placare la fame immaginando di sgranocchiare una mela. Non funziona...
Dal pensiero del momento in fondo all'indice del forum:

Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. Theodor W. Adorno

indaco

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Friday, November 18th 2011, 12:05am

Permettimi di essere brusco, hai detto un mare di stronzate, e per dimostrarlo mi basta una sola parola "Marilyn Monroe" la più bella donna del mondo, ricca e solo Dio sa cosa altro ancora, per fare cosa? Suicidarsi. Le tue convinzioni sono delle illusioni, la tua autostima si basa su concetti assurdi ed è per questo che è instabile. Come disse un grande uomo "la felicità è fatta di umiltà e cose semplici", ma se vi fate rincoglionire dai condizionamenti, bello ricco e di successo, bè sai che vi dico, ve la meritate tutta l'insicurezza con tutte le conseguenze del caso, anzi forse vi meritereste di più, vedi l'esempio citato. Non prenderla come una offesa ma come una opportunità per svegliarti. Ciao.

Si, ma ti sfugge comunque il fatto che tutto ciò che ho detto non è una mia convinzione, è solo una mia ipotesi sulla questione. Se ne fossi stato convinto non avrei aperto un topic per sapere pareri altrui. Ma apparte questo credo che tu stia facendo un pò di confusione. Le persone si suicidano per problemi che possono andare bene oltre la propria autostima. Poi da come hai impostato il messaggio mi sembra di aver toccato un nervo scoperto. Scusa, eh.

Avete mai visto un uomo di successo, pieno di donne, soldi... avere poca autostima? Impossibile, perché la sua è una realtà concreta. Che si sposa con la sua personale consapevolezza interiore. Come dire, se sono oggettivamente bello è improbabile che io mi senta brutto. Non so se ho reso l'idea..
Tutto è possibile...
La bellezza, o meglio quella che viene riconosciuta come tale dagli altri, è un'arma a doppio taglio. Bisogna saperla gestire. Io vedo tante belle ragazze, belle ma vuote. Abituate fin da piccole ad essere vezzeggiate e corteggiate più o meno da chiunque, solite ottenere ciò che desiderano (spesso, in realtà, non hanno la più pallida idea di cosa vogliano veramente) senza nemmeno chiederlo, fintamente ammirate ed apprezzate dal mondo intero. Ma vuote ed insicure perché non sanno trovare uno scopo nella vita.

Allo stesso modo vedo uomini ricchi che non sanno che fare del proprio denaro. Passano la vita cercando di arrivare sempre più in alto, cercando di guadagnare di più, comprando oggetti perlopiù inutili nei quali tentano fallacemente di identificarsi, provando disperatamente a colmare un vuoto interiore incolmabile. E poi magari scopri che conoscono mille persone, hanno 15mila amici su facebook, ricevono telefonate ed sms in continuazione, ma poi quando hanno un problema vanno su siti web come Nienteansia a sfogarsi con sconosciuti... esattamente come stai facendo tu.

Quindi non è tutto oro quel che luccica.
L'autostima c'è o non c'è. Non dipende dai soldi e dalla posizione sociale. Soldi e posizione sociale sono variabili astratte che dipendono dagli altri, se ci pensi. I soldi te li danno le altre persone, mica li produci in cantina. E il potere è un qualcosa di altrettanto astratto che ti viene assegnato da altre persone. Tu puoi anche pensare di essere potentissimo, ma se gli altri non ti riconoscono potere, allora non sei nessuno. Entrambe cose fittizie, dunque. E come tali, inconsistenti. Basare la propria autostima su entità astratte che non sono nemmeno sotto il tuo controllo (come dicevo poc'anzi sia il denaro che il potere vengono attribuiti dagli altri) equivale a placare la fame immaginando di sgranocchiare una mela. Non funziona...


Magari è come dici tu. Ma se fare leva su agenti esterni per sollevare l'autostima è inefficace in quanto quest'ultime "fittizie", fare affidamento sulle convinzioni della propria mente mi sembra ancora più astratto e favorevole a inganni... Poi certo, se è vero che l'autostima ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo, allora chi non ce l'ha deve chiudersi in casa? Mi sembra troppo triste come ipotesi.

WildChild

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Friday, November 18th 2011, 8:51am

Per me invece l'autostima non è innata, si forma a seconda dell'immagine di te che ti viene restituita da parte delle figure importanti nell'ambiente familiare durante l'infanzia. Se da bambino sei stato svalutato avrai un'autostima bassa e viceversa.
Questo non è un processo irreversibile, si può lavorare per ritrovare una sana immagine di sè e demolire le visioni svalutative. Se agganci l'autostima ad un parametro esterno ( soldi, successo ecc. ) non la raggiugerai mai, perchè rincorrerai sempre il giudizio altrui che un giorno ti manda alle stelle e la volta dopo ti sprofonda nella melma. Sarebbe come vivere eternamente sulle montagne russe.
L'autostima si crea partendo da un processo di scoperta di se stessi che comprende la conoscenza del proprio valore anche l'accettazione delle proprie fragilità. Una persona che si valuta positivamente come essere umano gestisce i suoi lati fragili senza destabilizzarsi, altrimenti si possono avere tutte le cose belle di questo mondo ma appena arriva uno scossone si rischia di crollare rovinosamente.

doctor Faust

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Friday, November 18th 2011, 12:34pm

Per me invece l'autostima non è innata, si forma a seconda dell'immagine di te che ti viene restituita da parte delle figure importanti nell'ambiente familiare durante l'infanzia. Se da bambino sei stato svalutato avrai un'autostima bassa e viceversa.
Questo non è un processo irreversibile, si può lavorare per ritrovare una sana immagine di sè e demolire le visioni svalutative.


Se si dice innata non vuol dire che ce n'e' una certa quantita' alla nascita e rimarra sempre quella. Vuol dire semplicemente che c'e' la propensione a dare a se stessi una buona stima. Cosa che puo' essere facilitata o inibita dal contesto. Genitori in primis, ma non solo.
Quindi e' vero che il processo non e' irreversibile, ma non lo e' su certe persone, mentre lo e' per altre.

Pe esempio: Se due fratelli hanno un padre critico, squalificante e negativo, che tende a castare ogni evoluzione, ci sarà il fratello che si rifugera nelle braccia di mamma e li stara' per sempre, e il fratello che lo affronterà con ogni mezzo, ribellandosi a questa realta', e prendosi da solo ciò che gli spetta.

Quoted

Se agganci l'autostima ad un parametro esterno ( soldi, successo ecc. ) non la raggiugerai mai, perchè rincorrerai sempre il giudizio altrui che un giorno ti manda alle stelle e la volta dopo ti sprofonda nella melma. Sarebbe come vivere eternamente sulle montagne russe.


Sono d'accordo. Come ho già detto sopra l'utostima non e' legata al potere, ma piuttosto al potere ci arrivano quelli che hanno più autostima. E non e' detto che questo sia un bene, perche' una eccessiva autostima e' dannosa per se e gli altri tanto quanto una bassa stima. Il paradosso e' sfociare nel delirio di grandezza, e sentirsi un Napoleone[il cui finale e' emblematico per tutti i deliranti].

Quoted

L'autostima si crea partendo da un processo di scoperta di se stessi che comprende la conoscenza del proprio valore anche l'accettazione delle proprie fragilità. Una persona che si valuta positivamente come essere umano gestisce i suoi lati fragili senza destabilizzarsi, altrimenti si possono avere tutte le cose belle di questo mondo ma appena arriva uno scossone si rischia di crollare rovinosamente.


Si certo. L'autostima non deve essere ne poca, ne troppa, ma quella utile e renderci contenti, capaci di convivere con gli altri, sereni e soddisfatti quando raggiungiamo un traguardo, piccolo o grande che sia.

Ricercare l'autostima fine a se stessa vuol dire diventare degli egocentrati, incapaci di comprendere gli altri e il contesto.

Kublai

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Friday, November 18th 2011, 7:30pm

Magari è come dici tu. Ma se fare leva su agenti esterni per sollevare l'autostima è inefficace in quanto quest'ultime "fittizie", fare affidamento sulle convinzioni della propria mente mi sembra ancora più astratto e favorevole a inganni... Poi certo, se è vero che l'autostima ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo, allora chi non ce l'ha deve chiudersi in casa? Mi sembra troppo triste come ipotesi.
Non è che fare leva su agenti esterni sia completamente inefficace. Può aiutare, questo è innegabile. Quello che volevo dire è che non si può basare la propria autostima su queste cose fittizie ed esterne alla nostra persona. O meglio, si può eccome, ma non è che dia bei risultati...
Il problema sta nel modo in cui una persona si pone nei confronti della vita. Uno che nella vita da peso ESCLUSIVAMENTE al giudizio altrui, è spacciato. Non sarà mai soddisfatto della propria esistenza e vivrà in funzione delle approvazioni esterne anziché seguire la propria indole.

L'autostima è una forma di conoscenza di sé. Presuppone che ci si conosca abbastanza bene, che si possiedano dei valori personali, dei princìpi, dei limiti. Tutte cose molto personali ed intime, se ci fai caso.
Insomma, per sviluppare un'autostima che manca c'è bisogno di partire da molto lontano. Non basta semplicemente ottenere l'approvazione altrui. Si tratta di un percorso di scoperta di sé complesso e non immediato, in cui gli altri hanno un'importanza secondaria.
Per questo dico che l'autostima c'è o non c'è. Se c'è, significa che sotto c'è anche tutto il resto. Se non c'è, significa che manca anche tutto il resto. E se manca il resto, è inutile fissarsi sull'accrescimento dell'autostima, bisogna partire da più lontano.
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9

Friday, November 18th 2011, 11:17pm

Uno dei fondamenti dell'autostima secondo me è anche l'amor proprio, cioè si deve amare se stessi incondizionatamente, non per meriti o caratteristiche particolari ma per il fatto di essere.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Saturday, November 19th 2011, 12:54pm

si deve amare se stessi incondizionatamente


Non basta dirlo. In certi momenti ci si ama di piu' e in altri di meno, o per nulla. Non dipende da un dovere, ma da un sentire.

Ecco perchè il comandamento:- devi amare gli altri al pari di te stesso- e' assurdo. L'amore non e' un dovere e nemmeno si impara. O si ama o no, semplicemente.

mr

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11

Saturday, November 19th 2011, 2:58pm

si deve amare se stessi incondizionatamente


Non basta dirlo. In certi momenti ci si ama di piu' e in altri di meno, o per nulla. Non dipende da un dovere, ma da un sentire.

Ecco perchè il comandamento:- devi amare gli altri al pari di te stesso- e' assurdo. L'amore non e' un dovere e nemmeno si impara. O si ama o no, semplicemente.


Però se io sono cosciente di amarmi:

* mi perdonerò eventuali fallimenti, difetti, mancanze (questo non vuol dire che non cercherò di migliorare, me eviterò di mortificarmi e condannarmi)
* cercherò di non permettere agli altri di farmi del male
* terrò in buon conto i miei interessi e il mio bene (potendo eventualmente metterli in secondo piano, ma per mia volontà/sfizio, non per senso del dovere o perché mi ritenga meno importante di qualsiasi altra persona o gruppo di persone)
* varie ed eventuale

Cioè è anche una questione di prospettiva, di mettersi al centro del proprio mondo, di eleggersi a persona di cui curarsi di più, di eleggersi a fonte di tutte le decisioni (quindi senza sottomettersi più acriticamente a codici e leggi, pur tenendone conto per riferimento o per sottrarsi alle punizioni).

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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12

Saturday, November 19th 2011, 3:05pm

Certo. Se mi amo e se mi do un valore intrinseco faro tutto questo. Almeno per il tempo in cui mi amero'. Poi farò quel che potrò.

Aironangua

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13

Saturday, November 19th 2011, 8:08pm

bah. La mia autostima è quasi pari a zero, però sto cercando di fare qualcosa, di arricchirmi interiormente. Dei giorni penso di non contare nulla, altri sono fiera dei miei valori anche se forse x il giorno d'oggi sono out.
Sul fatto che bisogna amare prima se e poi gli altri non sono d'accordo: provo molta più soddisfazione nel fare qlc x gli altri che x me. Perché ho contribuito a rendere migliore la giornata di qualcuno. E credo che si può anche imparare da amare. Anche se stessi. Con fatica ma si può riuscire.
"L'anima è piena di stelle cadenti" -V. Hugo

mr

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Saturday, November 19th 2011, 9:12pm

bah. La mia autostima è quasi pari a zero, però sto cercando di fare qualcosa, di arricchirmi interiormente. Dei giorni penso di non contare nulla, altri sono fiera dei miei valori anche se forse x il giorno d'oggi sono out.


la mia autostima è alta. se dovessi basarmi su quello che arriva dall'esterno sarei a terra:
* ho un lavoro che paga poco, impegna troppo (turni h24 365gg/anno), e sottoutilizza le mie potenzialità
* le ragazze non sembrano attratte da me, anche se sono un ragazzo carino (e questo rende la cosa ancora più triste, perché vuol dire che sono scemo io a non riuscire a giocarmi le mie carte)
* gli amici sembrano non tenere un granché a me
* ecc...

quello che mi piace particolarmente di me stesso:
* l'essere sopravvissuto a tante sventure, quindi resistenza fisica e forza d'animo
* la flessibilità mentale (tempo fa ho rimesso tutti in discussione, ogni valore ogni cosa, e così è tutt'ora, niente è sacro, tutto è discutibile, quindi vero!)
* il fisico
* un'intelligenza che non sarà geniale ma fin'ora mi ha servito discretamente
* l'essere tendenzialmente una brava persona, non un santo ma neanche un malvagio
* avere un certo senso dell'onore, quindi ad esempio OK, non mi hanno promosso sul lavoro come quegli altri leccaculo, ma a questo punto preferisco così, anzi ne sono CONTENTO

dimenticavo (ah la vanità :p ), ecco quello che non mi piace di me stesso:
* miopia (tra le altre limitazioni, alla fine delle medie al tempo di scegliere un indirizzo volevo fare il pilota di caccia ma ho dovuto desistere e scegliere un'altra cosa)
* un po' di dislalia (nessuno se ne accorge, se non quando devo dare i miei dati anagrafici...)
* un'allergia che avrei dovuto nascondere arruolandomi nell'esercito (avevo preparato tutto ma poi ho desistito), potrebbe uccidermi se un giorno decidessi di andarmene in legione ma va bhe ancora non ho scelto quella opzione
* essendo portatore sano di anemia mediterranea, dovrò prendere degli accorgimenti se mai dovessi trovare una compagna e quindi avere dei figli (ma questo è l'ultimo dei problemi, visto che inizio a pensare che continuerò a rimanere solo forever)
* evidentemente non sono un figo, sarebbe bello esserlo
* non ci so fare un granché con gli altri, sempre alla prova dei fatti

Sul fatto che bisogna amare prima se e poi gli altri non sono d'accordo: provo molta più soddisfazione nel fare qlc x gli altri che x me. Perché ho contribuito a rendere migliore la giornata di qualcuno.


Il ragionamento è questo: gli altri non sono più importanti di te.

Gli altri amano e si interessano prima di tutto a loro stessi, quindi se tu non facessi altrettanto saresti trascurata, abbandonata, da te stessa.

Aggiungiamo che non si fa aritmetica con le vite, che una vita non vale meno di dieci vite, o cento o mille o un miliardo. Ecco che non sei in dovere nemmeno di sacrificarti per 10 o un miliardo di altre persone. Lo puoi fare, ma per TUO piacere, non perché il loro bene sia più importante del tuo.

Ecco che, quando tu diventi più importante di tutti, fai le cose per tuo piacere, perché ti senti davvero di farle, non perché te lo comanda Dio, la morale comune ecc... l'altruismo si trasforma in egoismo, ma da egoista cosciente non sei nei fatti meno "buona" di un altruista vero.

Ecco che lavorando in questa direzione puoi metterti alla pari di Dio (nessuno è sopra di te), e riconoscerlo in te stessa, pur senza i super-poteri.

E credo che si può anche imparare da amare. Anche se stessi. Con fatica ma si può riuscire.


Questo le penso anch'io ma non avevo particolare interesse ad approfondire questo punto, anche perché le possibili argomentazioni a favore o sfavore credo che non si possa che camparle per aria, come discutere sull'esistenza o meno di Dio.

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Aironangua

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Sunday, November 20th 2011, 6:34pm

Mr, per me è triste che ognuno pensa prima a sè stesso.
Non che sia sbagliato un sano egoismo, ritagliarsi del tempo per arricchirsi o fare qualcosa per noi stessi. Ma se ognuno di noi pensasse di più al benessere altrui, forse alcuni problemi non ci sarebbero.
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