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CHOUPETTE, quando in futuro tutto tornerà a se stesso, pensi che sia impotante e che cambi qualcosa per i diversi nomi che gli abbiamo dato? Quando tutto ritornerà a quella immensa massa di atomi come all'inizio cosciente di se stessa pensi che sia importante chiamarsi Dio o X o Y?Si che cambia qualcosa Profeta! Cambia nel senso che non ci saranno mai né punizioni né ricompense. Cambia perché non c'e' e non ci sarà mai da ringraziare nessun dio. Cambia perché questa "intelligenza ordinatrice" non ti ha certamente mai trasmesso nessuna "verità assoluta" perché se ne frega altamente di te, di me e di tutti quanti in quanto il suo scopo e' il propagare la vita a prescindere dai singoli.
Si che cambia qualcosa Profeta! Cambia nel senso che non ci saranno mai né punizioni né ricompense. Cambia perché non c'e' e non ci sarà mai da ringraziare nessun dio. Cambia perché questa "intelligenza ordinatrice" non ti ha certamente mai trasmesso nessuna "verità assoluta" perché se ne frega altamente di te, di me e di tutti quanti, in quanto per lei l'importante e' il propagare la vita a prescindere dai singoli.
Perfino a me questa posizione sembra un po' estrema. E anche pessimista, in fondo, per cui sgorga da uno stato d'animo disilluso. Anche troppo.
In realta', a mio parere, se non vogliamo pensare ad un Dio ordinatore, osservatore e cicaccione, che mette il naso d'appertutto, come vuole la Bibbia, non possiamo pero' neppure pensare a un Tutto immobile e statico, assolutamente indifferente.[l'Uno di Parmenide?]
E questo, a mio parere, non per sentimenti o giudizi, che sono attributi umani, ma proprio per un principio fisico.
Infatti, prorio la fisica, Fisis o Natura, ha in se il principio del movimento, dell'equilibrio, cioe' della compensazione [il panta rei di Eraclito?]
Va da se che, sebbene non immediatamente e miracolosamente, tutto tende a trovare un suo equilibrio, ed in questo senso si dovrebbe pensare al dito di dio.
Forse sara' una punizione tardiva, o un premio limitato, o una invocazione senza risposta al momento, ma io penso che proprio per una questione naturale questa compensazione [compenso, premio dovuto] ci sara'.
Non sottilizzerei percio' su momiglioli strani come Dio, per esempio, che vuol dire semplicemente "giorno", perche era riferito al sole che faceva giorno [dies]
Ma non sarei contro la possibilita' che alla fine una sorta di giustizia trionfi, magari a luci spente. Qualcosa di simile ad un essere spinoziano, o alla Provvidenza di manzoniana memoria.
O forse dico cosi' perche' ho sempre avuto la sensazione che fosse intorno a me. E lo e' tuttora.
CHOUPETTE, quale sarebbe la saggezza "Quella di pretendere che io non abbia conosciuto niente nonostante nessuno di voi era presente?" sarebbe questa la cosa da chiamare saggezza? a me sembra presunzione. ilprofeta1La ricompensa potrebbe essere la saggezza che ognuno di noi siamo capaci di acquisire nel corso della vita.
Bella interpretazione questa e infatti mi trovo assolutamente d'accordo con te su questo.Non dimentichiamo che il numero degli atomi presenti oggi e' esattamente il numero di atomi che erano presenti all'inizio della creazione, e questo mi sembra un elemento di non poca rilevanza per evidenziare come anche noi siamo polvere di stelle.
Sono d'accordo con te sul fatto dell'egoismo che suggella il concetto stesso di identità.DAVE, l'egoismo è la base della nostra esistenza, è la nostra origine: esistiamo fintanto che c'è; non siamo mai esistiti se viene tolto; tu vorresti far credere che non cambia niente? fallo credere agli altri ma non a me.
Hai ragione, forse non ce ne sono così tante, giusto quella di te che metti in discussione di esistere o quella in cui dicevi che io non suscitavo in te nessun sentimento. Ho un po' esagerato, ti chiedo scusa, ma è già una contraddizione sufficiente la prima, cioè quando sostieni di essere il vicario di Dio in terra e poi metti in discussione la tua stessa esistenza.Un momento DAVE, dove sarebbero le mie contraddizioni?
Il nome non è importante, sono d'accordo con teCHOUPETTE, chiamarlo il tutto o chiamarlo Dio: cambia qualcosa? no
Dire:Tutto è trasformazione del tutto, o dire tutto è trasformazione di Dio, cambia qualcosa?
Se quell'immensa quantità di atomi, che per trasformazione ha dato origine a tutto, che venga chiamata Dio o X, o Y, cambia qualcosa? nel nome ma non nel modo in cui tutto ha avuto origine. ilprofeta1
Sul fatto che non ti abbia trasmesso nessuna verità assoluta, profeta1, permettimi di essere d'accordo con choupette.Si che cambia qualcosa Profeta! Cambia nel senso che non ci saranno mai né punizioni né ricompense. Cambia perché non c'e' e non ci sarà mai da ringraziare nessun dio. Cambia perché questa "intelligenza ordinatrice" non ti ha certamente mai trasmesso nessuna "verità assoluta" perché se ne frega altamente di te, di me e di tutti quanti in quanto il suo scopo e' il propagare la vita a prescindere dai singoli.
This post has been edited 4 times, last edit by "Dave64_128" (May 5th 2010, 7:10pm)
Citato da "ilprofeta1"
DAVE, l'egoismo è la base della nostra esistenza, è la nostra origine: esistiamo fintanto che c'è; non siamo mai esistiti se viene tolto; tu vorresti far credere che non cambia niente? fallo credere agli altri ma non a me.
Sono d'accordo con te sul fatto dell'egoismo che suggella il concetto stesso di identità.
ma non ho ancora capito come proveresti tu a descrivere Dio; che idea hai tu di DioDAVE, per spiegarti l'imporatnza dell'egoismo partiamo da un punto. Adamo ed Eva non erano il primo uomo e la prima donna ma erano trasformazione di Dio e perciò erano parte di Dio, quindi non avevano la propria identità perciò non erano se stessi. L'egoismo nasce dentro di loro a causa della divisione di Dio in bene e male per cui per egoismo sono diventati proprietari del corpo, della vita, della morte, della fame dell'intelligenza, del dolore, del pensiero, della volontà e di tutto il resto e per egoismo diventano 2 individui , ma Dio sa bene che sono sempre parte di se stesso e non loro stessi. Tu, DAVE, come tutta l'umanità che ha avuto inizio da quel lontano momento, sei Adamo, cioè parte di Dio, che per egoismo è diventato uomo cioè DAVE, ma Dio cosa vede: vede DAVE, oppure vede parte di se stesso?
Citato da "ilprofeta1"
DAVE, l'egoismo è la base della nostra esistenza, è la nostra origine: esistiamo fintanto che c'è; non siamo mai esistiti se viene tolto; tu vorresti far credere che non cambia niente? fallo credere agli altri ma non a me.
Sono d'accordo con te sul fatto dell'egoismo che suggella il concetto stesso di identità.
..questo qui di cui riporto la citazione:ma non ho ancora capito come proveresti tu a descrivere Dio; che idea hai tu di DioDAVE, per spiegarti l'imporatnza dell'egoismo partiamo da un punto. Adamo ed Eva non erano il primo uomo e la prima donna ma erano trasformazione di Dio e perciò erano parte di Dio, quindi non avevano la propria identità perciò non erano se stessi. L'egoismo nasce dentro di loro a causa della divisione di Dio in bene e male per cui per egoismo sono diventati proprietari del corpo, della vita, della morte, della fame dell'intelligenza, del dolore, del pensiero, della volontà e di tutto il resto e per egoismo diventano 2 individui , ma Dio sa bene che sono sempre parte di se stesso e non loro stessi. Tu, DAVE, come tutta l'umanità che ha avuto inizio da quel lontano momento, sei Adamo, cioè parte di Dio, che per egoismo è diventato uomo cioè DAVE, ma Dio cosa vede: vede DAVE, oppure vede parte di se stesso?
e se puoi ti pregherei di mandarmi qualche citazione di tuoi interventi qui su nienteansia in cui descrivi che cosa Dio ti ha rivelato e anche citazoni inerenti quelle domande che già ti avevo fatto.
Se vado a cercarmi da solo i tuoi interventi potrei non trovarli mai.
Mandami almeno il titolo e la categoria dei Thread in cui ne parli, in cui parli della tua esperienza e di quel che ti è successo, mi interesserebbe sapere quale è l'esperienza che descrivi.
Per ora faccio fatica persino a farmene un'idea, per questo ho bisogno di sapere che cosa ti è accaduto prima di decidere se crederlo.
Nell'ultima frase forse è il demonio che parla : )
Date of registration: Mar 28th 2009
Location: Italia
Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
La ricompensa potrebbe essere la saggezza che ognuno di noi siamo capaci di acquisire nel corso della vita. Morire con il sentimento di aver saputo fare della nostra vita qualcosa di buono e' certamente un morire più sereni, una ricompensa proveniente da noi stessi e non da un ipotetico dio...
DAVE, ti ripeto, tutto quello che vuoi sapere, tutto quello che non conosci, tutte le risposte alle tue domande le trovi leggendo i thread che io ho aperto: è tutto lì...il fatto che l'universo mi vede come parte di sè stesso.
Non posso però credere che a vedermi come parte di sè stesso sia un Dio personale.
Questo perchè non potrò mai credere ad un Dio che oltre ad essere secondo me molto molto improbabile, oltretutto non è visibile.
L'universo al contrario è visibile dappertutto, così come gli altri animali, così come noi stessi, così come gli altri esseri umani, così come il Sole e così come le altre stelle.
Ed è anche per questo che volevo sapere se puoi dirmi almeno se la tua idea di dio è simile alla mia.
O se invece è quella di un Dio personale, dalle sembianze umane, dotato di coscienza simile alla nostra e dalla forma uguale alla nostra.
Volevo sapere l'idea che ne hai tu per poterti rispondere meglio.
Se non mi rispondi nemmeno su questo, dimmi almeno se da qualche parte ne hai parlato.
Sulle altre domande passi, ma almeno su questo potresti esprimerti.
DOCTOR FAUST, tu dici che il giudice è il genitore interiore: giusto?Anche questo e' uno stato d'animo. Per me va bene, e lo posso condividere. Ma non dipende dalla nostra volonta', ma dal Genitore interiore che ci dira':- OK, hai fatto un buon laqvoro. Vai tranquillo-, oppure - Potevi fare di piu'-, o - Non hai fatto a sufficenza-.
Eccolo li il giudice.
This post has been edited 1 times, last edit by "Dave64_128" (May 5th 2010, 10:18pm)
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