|
This post has been edited 1 times, last edit by "Dave64_128" (May 2nd 2010, 3:37pm)
Date of registration: Mar 28th 2009
Location: Italia
Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
This post has been edited 3 times, last edit by "Dave64_128" (May 2nd 2010, 7:51pm)
Se ti venisse tolta la parola MIO cosa ci resterebbe di tuo e della tua esistenza? rispondi un po'..io sono convinto di esistere, e non sono disposto a mettere in discussione la mia certezza di questo.
Alla mia esistenza non ho bisogno di credere.
E nemmeno bisogno di dimostrarmela da solo.
Della mia esistenza non sono disposto a dubitare.
Dio è il tutto quindi, tutto è se stesso, anche te: non lo sapevi? ora lo sai.E se dio è quel tutto di cui sono parte non posso dubitare nemmeno di essere arrivato da quel tutto.
Nella condizione della tabula rasa non c'è niente di stabilito, nemmeno il se stessi, tutto è da stabilire.Chi è disposto a dubitare di tutto dovrebbe logicamente dubitare anche di sè stesso.
No, DAVE, in me non susciti niente, io ho solo confrontato quello che tu hai detto con la verità assoluta che Dio ha rivelato a me ed ho messo in evidenza quei punti dimostrando gli errori, proprio quelli che tu hai evitato, però sono lì e ci restano perchè sono diversi dalla verità assoluta quindi, rispondi a quelli. ilprofeta1Se sono qui che sto suscitando in te un'emozione, una reazione, o se sono da un'altra parte che ti sto solamente immaginando, non cambia il fatto che io sto esistendo, che sto emozionandomi e che sto vivendo.
Che non puoi dimostrare niente di quello che ipotizzi. Io non sono ateo (credo di essere piu' o meno agnostico), pero' non posso essere certo di chi o che cosa abbia creato questo mondo, posso solo fare teorie campate in aria, ma non posso dimostrare nulla. Nessun altro al mondo per ora non puo' dimostrare nulla. Potrebbe esserci un dio oppure molti dei, oppure potrebbero esserci stati e non essere piu' presenti, oppure... chi lo sa? E in ogni caso non si sa che forma e senso abbia questa cosiddetta divinita'.Voi che cosa ne dite ?
This post has been edited 3 times, last edit by "Dave64_128" (May 2nd 2010, 9:33pm)
..avevo già espresso anche questo concetto.
Se tu profeta1 mi rispondi evidentemente ho suscitato in te il desiderio di rispondermi.
Sul fatto che tutto quanto sia dio sono assolutamente d'accordo con te.
Siamo fatti di carbonio e degli stessi elementi chimici di cui sono fatte le stelle e i pianeti.
Quindi siamo d'accordo.
Non ho bisogno di rivelare niente a nessuno profeta1, non ho questo bisogno che hai tu.
Ho solamente espresso il mio punto di vista
Ho letto con interesse la domanda che ci pone Dave64_128e vorrei rispondere con un paio di considerazioni:
1) Se non ho capito male tu dai per scontato che siccome esistiamo (condizione che pare a tutti noi vera ed evidente) allora debba esistere anche un Dio, cioè un'entità creatrice intelligente che ha creato tutti noi che esistiamo. Ma questa dimostrazione dell'esistenza di Dio, postulata da sempre da molti credenti, è facilmente confutabile da una considerazione logica: chi ha creato il creatore? Se per giustificare la nostra esistenza è necessario postulare un creatore intelligente allora è necessario anche postulare un creatore del creatore intelligente, un principio primo precendente ad esso...ma in questo modo creiamo un percorso a ritroso infinito, alla ricerca di un creatore primo. E' molto più logico ipotizzare che la realtà derivi dal nulla (da energia a materia?) o che semplicemente ci sia sempre stata (in fondo anche noi viventi siamo atomi, materia). In altri punti del tuo discorso paragoni però Dio al tutto, dicendo che ne facciamo parte. Però secondo me se per tutto intendiamo l'universo, o la materia nel suo complesso è errato definire ciò Dio. L'idea di Dio storicamente portata avanti dall'uomo quella di un'entità magari non antropomorfa ma pur sempre intellegibile in qualche modo, è sull'esistenza di questo creatore pensante che credenti e atei si scontrano.
2) Non penso che spetti agli atei dimostrare l'inesistenza di Dio. L'onere della prova spetta a chi vuole postulare l'esistenza di un'entità non autoevidente attraverso i cinque sensi dell'uomo e non certo a chi non registrandola con i propri sensi non ne fa oggetto del proprio interesse. Se io un giorno vengo qui e vi parlo del mio amico invisibile Voldemor, non spetta a voi dimostrare che non esiste ma a me che esiste...visto che non è da nessuno visibile o udibile in maniera naturale.
This post has been edited 1 times, last edit by "Dave64_128" (May 3rd 2010, 11:14am)
|
|
Installazione Professionale script PHP | Link directory. Add your site | Free url shortener / url redirect | Comunità dei musicisti/cantanti emergenti | Anxiety & stress management | Donare e ricevere Tempo
Forum Software: Burning Board®, developed by WoltLab® GmbH

