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Nathanim

Amico Inseparabile

  • "Nathanim" è un uomo

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Data di registrazione: mercoledì, 01 marzo 2017

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16

giovedì, 11 ottobre 2018, 19:15

Ciao,

è 'giusto' ma bisognerebbe ristrutturare un pò tutto il discorso: se tu hai chiesto aiuto, ad esempio ad uno Psicologo, ma anche ad un certo numero di persone fidate se esistono nella tua vita, e queste figure ti hanno in effetti aiutato, è opportuno e saggio che poi anche tu faccia la tua parte, altrimenti gli altri diventerebbero un perpetuo bastone esistenziale al quale appoggiarsi.

Se invece nessuno ti ha aiutato, ma tu hai solo ascoltato discorsi del tipo:"pensaci da sola" allora certamente è sfuggito a costoro che uno che ce la fa da solo non pone nemmeno la questione, procede e basta.

Per esperienza personale (cioé di persone che ho conosciuto) ti dico anche che ci sono uomini e donne che rifiutano qualunque aiuto, come se un muro di gomma li avvolgesse, restando quindi nel pantano dei propri problemi. Qualora si ascoltasse da queste persone un lamento del tipo "nessuno mi aiuta, anzi mi dicono che devo farcela da solo" bisognerebbe lavorare sul far scoprire a queste persone medesime certi dettagli sottili del proprio modo di essere di cui senz'altro non sono consapevoli.

Ciao :)

Svogliato

Nato stanco.

  • "Svogliato" è un uomo

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Data di registrazione: giovedì, 25 marzo 2010

Lavoro: Pucci

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17

giovedì, 11 ottobre 2018, 19:42

Ahah, poi uno si chiede perché molti topic rimangano vuoti :d
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

18

venerdì, 12 ottobre 2018, 08:10

Citato

Dipende dalla situazioni ma in generale, per me ovvio, direi di si.


Certo in alcune situazioni vale anche il proverbio: "chi fa da se, fa per tre". Dipende da come vogliamo approcciarci al disagio, se a seconda della gravità dei sintomi, vogliamo considerarlo come una "malattia mentale", dove è sempre presente uno squilibrio biochimico dei neurotrasmettitori. Allora è davvero inutile dire a una persona che deve farcela da sola, e serve per forza un supporto farmacologico dall'esterno che tenta di aggiustare uno squilibrio. Ma questo tipo di psichiatria puramente organicista, che trattava il disagio solo come un fatto puramente organico, ha ampiamente fallito. Infatti ormai sono pochissimi i sostenitori esclusivi di questo tipo di approccio. Si è visto che oltre al fattore organico, sono imprescindibili anche fattori ambientali, e sociali, senza un approccio multifattoriale infatti spesso non si va da nessuna parte. Quindi spronare la persona e aiutarla a farcela da sola, in alcune situazioni secondo me è fondamentale. Senza mai colpevolizzare , perchè è disprezzabile chi etichetta, stigmatizza, e colpevolizza chi soffre di disagi psichici.
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

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