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gio997

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1

lunedì, 28 luglio 2014, 14:07

paura prima di mangiare

salve a tutti. sono nuova nel forum. ho bisogno di consigli.... vi spiego la mia situazione...qualche mese fa sono uscita a cena con il ragazzo che mi piaceva e la sua famiglia. purtroppo la cena non è finita molto bene perche ad un certo punto mi sono fatta prendere dall'ansia e ho dato di stomaco. ora però ogni volta che esco sia con i miei o con amici appena mi siedo al tavolo mi prendono questi attacchi di ansia ,mi si chiude lo stomaco e incomincio ad avere il terrore di vomitare anche se alcune volte riesco a controllarmi e a calmarmi. vorrei poter riuscire a risolvere questo problema. oltretutto due anni fa ho sofferto di questi attacchi di ansia che mi prendevano la mattina prima di andare a scuola però ero riuscita a superarli grazie anche alla psicologa. ora vivo con il terrore di andare ad una cena o uscire a pranzo fuori con qualcuno. oltretutto ad agosto dobbiamo partire... e non posso stare cosi... vi prego aiutatemi non so più che fare... :sos:

miguel_s

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2

lunedì, 28 luglio 2014, 15:20

Ciao gio, leggi la discussione "non riesco a mangiare fuori in compagnia degli altri".
Si supera la cosa...
Poi se vuoi ne parliamo! Ciao

Dario77

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3

lunedì, 28 luglio 2014, 16:06

salve a tutti. sono nuova nel forum. ho bisogno di consigli.... vi spiego la mia situazione...qualche mese fa sono uscita a cena con il ragazzo che mi piaceva e la sua famiglia. purtroppo la cena non è finita molto bene perche ad un certo punto mi sono fatta prendere dall'ansia e ho dato di stomaco. ora però ogni volta che esco sia con i miei o con amici appena mi siedo al tavolo mi prendono questi attacchi di ansia ,mi si chiude lo stomaco e incomincio ad avere il terrore di vomitare anche se alcune volte riesco a controllarmi e a calmarmi. vorrei poter riuscire a risolvere questo problema. oltretutto due anni fa ho sofferto di questi attacchi di ansia che mi prendevano la mattina prima di andare a scuola però ero riuscita a superarli grazie anche alla psicologa. ora vivo con il terrore di andare ad una cena o uscire a pranzo fuori con qualcuno. oltretutto ad agosto dobbiamo partire... e non posso stare cosi... vi prego aiutatemi non so più che fare... :sos:


Ti capisco molto bene. Anche a me è capitato e ogni tanto mi succede ancora sempre a pranzo. Io ho superato la cosa prendendo Alprazolam in gocce al mattino e poi prima di pranzo. I muscoli dello stomaco si distendono, si rilassano e riesco a mangiare. Comunque è una classica sintomatologia ansiosa.
"Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice"
J. Renard

"Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte"
Edgar Alan Poe

Questo post di "gio997" (lunedì, 28 luglio 2014, 16:36) è stato cancellato dall’utente "ramon" (martedì, 29 luglio 2014, 14:12).

gio997

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5

lunedì, 28 luglio 2014, 19:39

miguel si ho letto la discussione e nn sai quanto mi fa piacere che nn sono l'unica ad avere questo problema. si penso che parlarne mi aiuterebbe...



salve a tutti. sono nuova nel forum. ho bisogno di consigli.... vi spiego la mia situazione...qualche mese fa sono uscita a cena con il ragazzo che mi piaceva e la sua famiglia. purtroppo la cena non è finita molto bene perche ad un certo punto mi sono fatta prendere dall'ansia e ho dato di stomaco. ora però ogni volta che esco sia con i miei o con amici appena mi siedo al tavolo mi prendono questi attacchi di ansia ,mi si chiude lo stomaco e incomincio ad avere il terrore di vomitare anche se alcune volte riesco a controllarmi e a calmarmi. vorrei poter riuscire a risolvere questo problema. oltretutto due anni fa ho sofferto di questi attacchi di ansia che mi prendevano la mattina prima di andare a scuola però ero riuscita a superarli grazie anche alla psicologa. ora vivo con il terrore di andare ad una cena o uscire a pranzo fuori con qualcuno. oltretutto ad agosto dobbiamo partire... e non posso stare cosi... vi prego aiutatemi non so più che fare... :sos:


Ti capisco molto bene. Anche a me è capitato e ogni tanto mi succede ancora sempre a pranzo. Io ho superato la cosa prendendo Alprazolam in gocce al mattino e poi prima di pranzo. I muscoli dello stomaco si distendono, si rilassano e riesco a mangiare. Comunque è una classica sintomatologia ansiosa.


grazie per il consiglio dario ma preferirei risolvere senza farmaci..cmq se nn ricordo male lo prendevo anche io :)

Dario77

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6

martedì, 29 luglio 2014, 14:24

miguel si ho letto la discussione e nn sai quanto mi fa piacere che nn sono l'unica ad avere questo problema. si penso che parlarne mi aiuterebbe...



salve a tutti. sono nuova nel forum. ho bisogno di consigli.... vi spiego la mia situazione...qualche mese fa sono uscita a cena con il ragazzo che mi piaceva e la sua famiglia. purtroppo la cena non è finita molto bene perche ad un certo punto mi sono fatta prendere dall'ansia e ho dato di stomaco. ora però ogni volta che esco sia con i miei o con amici appena mi siedo al tavolo mi prendono questi attacchi di ansia ,mi si chiude lo stomaco e incomincio ad avere il terrore di vomitare anche se alcune volte riesco a controllarmi e a calmarmi. vorrei poter riuscire a risolvere questo problema. oltretutto due anni fa ho sofferto di questi attacchi di ansia che mi prendevano la mattina prima di andare a scuola però ero riuscita a superarli grazie anche alla psicologa. ora vivo con il terrore di andare ad una cena o uscire a pranzo fuori con qualcuno. oltretutto ad agosto dobbiamo partire... e non posso stare cosi... vi prego aiutatemi non so più che fare... :sos:


Ti capisco molto bene. Anche a me è capitato e ogni tanto mi succede ancora sempre a pranzo. Io ho superato la cosa prendendo Alprazolam in gocce al mattino e poi prima di pranzo. I muscoli dello stomaco si distendono, si rilassano e riesco a mangiare. Comunque è una classica sintomatologia ansiosa.


grazie per il consiglio dario ma preferirei risolvere senza farmaci..cmq se nn ricordo male lo prendevo anche io :)


Senza farmaci il percorso è più lungo. Potresti provare Yoga o Pilates discipline che distendono i muscoli e regolarizzano il respiro.
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gio997

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7

martedì, 29 luglio 2014, 19:18

Comunque mi sono decisa.... e venerdi risento la psicologa. Grazie dario :) voglio riuscire a risolvere quest problema.

miguel_s

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8

martedì, 29 luglio 2014, 21:24

La psicologa ti potrà aiutare meglio di quanto possiamo fare noi con i metodi fai-da-te.

E' normale che tu abbia paura, dopo l'esperienza negativa che hai avuto. Comunque sia, il segreto è non pensarci e, per quanto sia difficile, a tavola sforzarsi NON di mangiare BENSI' di conversare il più possibile.
Se sei proprio nel panico o molto stressata anche per altri motivi (lavoro/studio, relazioni sentimentali così così,...) , un bicchierino da sola prima della cena -NON una sbornia- può essere un toccasana (in pratica fa lo stesso effetto della medicina ma non ci fa sentire "malati"... del resto l'aperitivo lo fanno tutti!). Non condanniamoci troppo se ogni tanto ci aiutiamo un po' anche così... bisogna pure rendersi conto che la maggior parte delle cosiddette persone "normali", fuma, beve o si fa qualche cannetta per rilassarsi senza ritenersi drogati, alcolizzati, ecc...

Se hai paura della vacanza, guarda ti dico che è probabile che il primo paio di giorni sia un po' tosto, che ti venga l'ansia e tu voglia fuggire e andare a casa... ma puoi anche mangiare poco o niente per uno/due giorni e non muori mica... poi quando avrai fame davvero il tuo corpo metterà da parte le paturnie del cervello, ti sarai abituata alla nuova situazione e riprenderai a mangiare e vivere normalmente. Anzi meglio del solito. Garantito e testato sulla mia pelle!
ah... so benissimo che quello che ti spaventa non è tanto il non mangiare o vomitare in sé quanto la vergogna di far vedere a chi ti sta attorno che hai un problema.... per cui nel caso racconta una scusa che mangi poco perché i cambiamenti di luogo, le partenze, ecc, ti mettono un po' di nervoso ;-)

Sempre ricorda non concentrarti su di te (al limite non mangiare) ma interessati a quello che ti circonda!
Un abbraccio

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "miguel_s" (29/07/2014, 21:29)


Dario77

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9

martedì, 29 luglio 2014, 22:25

La psicologa ti potrà aiutare meglio di quanto possiamo fare noi con i metodi fai-da-te.

E' normale che tu abbia paura, dopo l'esperienza negativa che hai avuto. Comunque sia, il segreto è non pensarci e, per quanto sia difficile, a tavola sforzarsi NON di mangiare BENSI' di conversare il più possibile.
Se sei proprio nel panico o molto stressata anche per altri motivi (lavoro/studio, relazioni sentimentali così così,...) , un bicchierino da sola prima della cena -NON una sbornia- può essere un toccasana (in pratica fa lo stesso effetto della medicina ma non ci fa sentire "malati"... del resto l'aperitivo lo fanno tutti!). Non condanniamoci troppo se ogni tanto ci aiutiamo un po' anche così... bisogna pure rendersi conto che la maggior parte delle cosiddette persone "normali", fuma, beve o si fa qualche cannetta per rilassarsi senza ritenersi drogati, alcolizzati, ecc...

Se hai paura della vacanza, guarda ti dico che è probabile che il primo paio di giorni sia un po' tosto, che ti venga l'ansia e tu voglia fuggire e andare a casa... ma puoi anche mangiare poco o niente per uno/due giorni e non muori mica... poi quando avrai fame davvero il tuo corpo metterà da parte le paturnie del cervello, ti sarai abituata alla nuova situazione e riprenderai a mangiare e vivere normalmente. Anzi meglio del solito. Garantito e testato sulla mia pelle!
ah... so benissimo che quello che ti spaventa non è tanto il non mangiare o vomitare in sé quanto la vergogna di far vedere a chi ti sta attorno che hai un problema.... per cui nel caso racconta una scusa che mangi poco perché i cambiamenti di luogo, le partenze, ecc, ti mettono un po' di nervoso ;-)

Sempre ricorda non concentrarti su di te (al limite non mangiare) ma interessati a quello che ti circonda!
Un abbraccio


Quotone! :)
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gio997

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10

martedì, 29 luglio 2014, 22:47

Miguel grazie davvero per i consigli. Poi vi faro sapere... :)

miguel_s

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11

giovedì, 31 luglio 2014, 14:56

Non c'è di che gio! Sono con te!
Chiedi pure se hai bisogno :-)

miguel_s

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12

sabato, 16 agosto 2014, 23:13

Ciao gio come vanno le cose? Sei stata in vacanza? Hai fatto qualche cena/pranzo in compagnia? :-)

gio997

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13

venerdì, 03 ottobre 2014, 19:31

ehi ciao miguel :) scusa se non ho risposto prima... si alla fine sono andata in sardegna... i primi giorni sono stati un po duri.. pero poi sono riuscita sia a pranzare sia a cenare fuori in compagnia :) prorpio l'altro giorno son tornata dalla mia psicologa e mi ha fatto molto bene riparlare con lei... oggiè stata una giornata un po no...pero rispetto a prima le cose vanno molto meglio :) grazie ancora di tutto e scusa ancora se ho risposto solo ora.... :)

LeoCC73

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14

domenica, 12 ottobre 2014, 18:01

Stessa cosa, io feci così...

salve a tutti. sono nuova nel forum. ho bisogno di consigli.... vi spiego la mia situazione...qualche mese fa sono uscita a cena con il ragazzo che mi piaceva e la sua famiglia. purtroppo la cena non è finita molto bene perche ad un certo punto mi sono fatta prendere dall'ansia e ho dato di stomaco. ora però ogni volta che esco sia con i miei o con amici appena mi siedo al tavolo mi prendono questi attacchi di ansia ,mi si chiude lo stomaco e incomincio ad avere il terrore di vomitare anche se alcune volte riesco a controllarmi e a calmarmi. vorrei poter riuscire a risolvere questo problema. oltretutto due anni fa ho sofferto di questi attacchi di ansia che mi prendevano la mattina prima di andare a scuola però ero riuscita a superarli grazie anche alla psicologa. ora vivo con il terrore di andare ad una cena o uscire a pranzo fuori con qualcuno. oltretutto ad agosto dobbiamo partire... e non posso stare cosi... vi prego aiutatemi non so più che fare... :sos:

Ciao,

Io ho avuto il tuo identico problema, tanto tempo fa: è stato il mio primo sintomo (poi sparito).
Sono anche andato in analisi per questo.
Vedi qui: Contento di essere tra voi
Lo stomaco è un organo naturalmente volubile, uno dei primi bersagli dell'ansia, ti consiglio di non sottovalutare questo, che è un "segnale" che la psiche ti manda.
Capisco tu lo possa trovare invalidante, come lo è stato per me; del resto mangiare sarebbe la cosa più semplice del mondo.
Ma ora non cadere nell' "ansia da prestazione", che poi diventa anticipatoria; in breve: indaga sulle ragioni, con un terapeuta (questo sintomo nasconde qualcosa non necessariamente legato al cibo) ma non sopravvalutarlo, cerca di capire che NON sei costretta a MANGIARE e non devi sentirti osservata/giudicata dagli altri.
In sostanza, chiunque può rifiutare un piatto di cibo perché non è di suo gradimento, perché tu devi essere costretta a mangiare nel timore di un sintomo, un meccanismo della tua mente?
Ognuno è libero di dire "non mi va" davanti ad un piatto.
Stessa cosa in vacanza.
La psicologa ti potrà aiutare meglio di quanto possiamo fare noi con i metodi fai-da-te.

E' normale che tu abbia paura, dopo l'esperienza negativa che hai avuto. Comunque sia, il segreto è non pensarci e, per quanto sia difficile, a tavola sforzarsi NON di mangiare BENSI' di conversare il più possibile.
Se sei proprio nel panico o molto stressata anche per altri motivi (lavoro/studio, relazioni sentimentali così così,...) , un bicchierino da sola prima della cena -NON una sbornia- può essere un toccasana (in pratica fa lo stesso effetto della medicina ma non ci fa sentire "malati"... del resto l'aperitivo lo fanno tutti!). Non condanniamoci troppo se ogni tanto ci aiutiamo un po' anche così... bisogna pure rendersi conto che la maggior parte delle cosiddette persone "normali", fuma, beve o si fa qualche cannetta per rilassarsi senza ritenersi drogati, alcolizzati, ecc...

Se hai paura della vacanza, guarda ti dico che è probabile che il primo paio di giorni sia un po' tosto, che ti venga l'ansia e tu voglia fuggire e andare a casa... ma puoi anche mangiare poco o niente per uno/due giorni e non muori mica... poi quando avrai fame davvero il tuo corpo metterà da parte le paturnie del cervello, ti sarai abituata alla nuova situazione e riprenderai a mangiare e vivere normalmente. Anzi meglio del solito. Garantito e testato sulla mia pelle!
ah... so benissimo che quello che ti spaventa non è tanto il non mangiare o vomitare in sé quanto la vergogna di far vedere a chi ti sta attorno che hai un problema.... per cui nel caso racconta una scusa che mangi poco perché i cambiamenti di luogo, le partenze, ecc, ti mettono un po' di nervoso ;-)

Sempre ricorda non concentrarti su di te (al limite non mangiare) ma interessati a quello che ti circonda!
Un abbraccio
Esattamente le strategie che usai io, ottime, ma purtroppo sono strategie, nel frattempo occorre capire cosa c'è sotto :-PP

Non concentrarti sul piatto che devi consumare, non sei obbligata, hai tutto il tempo. PARLA. Non vergognarti di nulla perché quando mangia la gente pensa ad ingozzarsi 8) (siamo Italiani). Nessuno ti controlla, nessuno ti giudica, sei tu che ti senti osservata. Chiacchiera e non dare importanza al cibo. Se non hai fame non mangi. Non c'è niente di strano e nessuno ti giudicherà. Al limite penseranno che badi molto alla linea e a essere snella.

Cerca di guadagnarti zone "franche", cioè in cui non hai problemi: le troverai - all'inizio magari scoprirai che i fast-food (e le schifezze che ti propinano) non ti creeranno l'ansia di un locale chiuso, magari elegante, con la tavola ben imbandita, il cameriere, etc… che sono elementi ansiogeni. Inizia a mangiare il più possibile "al volo", di fretta, senza pensarci.

Cerca di di organizzare cene a CASA TUA, nel tuo territorio, e cucina TU. Mentre mangi con gli altri, potrai sempre alzarti e correre a controllare i fornelli. Sarai tu la cuoca, ti tranquillizzerà. Durante il pasto, potrai anche svalutare quello che hai preparato, come uno chef scontento del suo lavoro. Ti rilasserà. Potrai sempre dire, come trucco, "stasera la parmigiana mi è davvero venuta male". Se ti senti mangi, altrimenti no. Magari gli altri penseranno che sei una perfezionista dei fornelli con un palato assai fine.


Se ceni A CASA ALTRUI, cerca di aiutare il più possibile ai fornelli.



In vacanza, il sintomo può passarti magicamente dopo qualche giorno, ma NON forzarti e non dare importanza ai piatti e al pasto.
Non sentirti invalidata, sarebbe come un cane che insegue la propria coda.

In bocca al lupo!

miguel_s

Giovane Amico

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martedì, 14 ottobre 2014, 19:23

ehi ciao miguel scusa se non ho risposto prima... si alla fine sono andata in sardegna... i primi giorni sono stati un po duri.. pero poi sono riuscita sia a pranzare sia a cenare fuori in compagnia prorpio l'altro giorno son tornata dalla mia psicologa e mi ha fatto molto bene riparlare con lei... oggiè stata una giornata un po no...pero rispetto a prima le cose vanno molto meglio grazie ancora di tutto e scusa ancora se ho risposto solo ora....


Sono contento per te! Il consiglio ora, per quanto possibile, è di cercare di "non perdere l'allenamento" e la sicurezza che hai conquistato in vacanza, quindi se puoi cerca di ripetere di frequente situazioni in cui mangi con gli altri. Senza che diventi un'ossessione, ovvio. :)

Esattamente le strategie che usai io, ottime, ma purtroppo sono strategie, nel frattempo occorre capire cosa c'è sotto

Ma secondo me sotto alla fine c'è solo una paura del giudizio degli altri, di non piacere e di mostrare le proprie fragilità.
Che il disagio si manifesti proprio a tavola è probabilmente solo una reazione incontrollata della nostra psiche poiché, a noi magri di costituzione, fin da piccoli la situazione del pasto è stata quella dove per prima ci è stato fatto pesare da chi ci era intorno che "non eravamo abbastanza bravi", che "qualcosa in noi non andava" ("perché non mangi?", "ma guarda quanto sei magro", "forza finisci il piatto", ecc...).
Disagio che si può acuire nell'adolescenza (ora parlo da maschio) dove il mangiar forte è associato all'idea di avere un fisico forte, possente, mascolino, virile. Con conseguenti ulteriori critiche, spesso feroci, verso chi non è così. L'adolescenza purtroppo è un'età dove superficialità, maleducazione, volgarità e demenza generalizzata spadroneggiano, per cui è molto facile per uno più sensibile della media andare in crisi.
Non credo che ci siano chissà quali altri drammi psicologici dietro.