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Sara Threepwood

Nuovo Utente

  • "Sara Threepwood" ha iniziato questa discussione

Posts: 1

Activity points: 10

Data di registrazione: martedì, 22 aprile 2014

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1

martedì, 22 aprile 2014, 02:03

Mangiare è una sofferenza

Salve a tutti, sono una ragazza di 17 anni. La scorsa estate mi stavo affogando con un pezzo di pizza ed ho avuto un attacco di panico... Dopo quel giorno non sono più riuscita a mangiare nulla, mangio solo roba frullata, cous cous (particolare tipo di pasta con conformazione a granelli) e formaggi molli come stracchino o certosa, che comunque deglutisco con difficoltà. Quell'episodio inoltre ha scatenato in me ansia generalizzata. Ho paura praticamente di tutto, e confondo sempre dolori intercostali, mal di testa o quant'altro con malattie o con infarti. Sono in cura da una psicologa da 7 mesi circa, ma io non ce la faccio più a vivere così. Qualcuno potrebbe consigliarmi qualcosa? Sono disperata. Questa situazione mi demoralizza molto

segreto

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  • "segreto" è un uomo

Posts: 7

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Data di registrazione: giovedì, 05 settembre 2013

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2

mercoledì, 20 agosto 2014, 10:33

Milioni di persone in questo momento stanno mangiando cose difficilissime da deglutire eppure nessuno muore. Non ho mai sentito al tg o letto su un giornale che qualcuno sia morto soffocandosi con il cibo. Tu non saresti mai potuta morire, lo hai solamente creduto. Secondo me non ti eri mai posta il problema della morte (oppure l'hai affrontata male o con riluttanza), quando hai pensato di esserci vicina ti sei ricordata di non essere immortale a quel punto non fai altro che difenderti da essa e ne sei talmente ossessionata che arrivi a cercare sintomi di malattie inesistenti. Scrivimi se sto sbagliando oppure no in modo che io possa valutare se andare avanti con questa teoria.

3

giovedì, 21 agosto 2014, 12:28

che la tua paura sia infondata credo che razionalmente tu lo sappia.
hai mai provato a reintrodurre lentamente cibi solidi che necessitano di masticazione?
potresti iniziare con formaggi più duri, magari tagliati a dadi e vedere come va.
spesso alla paura, sapendo che nessun reale rischio si corre, basta resistere, diminuisce da sola
namasté