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elettra7

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16

martedì, 03 ottobre 2017, 15:16

Sposto il thread su richiesta dell'autrice.

Elettra7 per lo staff.

17

martedì, 03 ottobre 2017, 23:14

"...il mio intento non è cambiare lui, ma quello che provo io di fronte a determinati fatti, parole ecc...
coem ho detto non sono interessata a lui, è una causa persa come mia madre, ma sono interessata al mio benessere, alle mie emozioni.
e quetso insieme a tante altre cose ammazzano inconsciamente il mio essere, già martoriato di suo.
(il post iniziale è sttao scritto qualche mese fa, sto maturando molto da allora)..."

Credo anche io,non ho letto tutti i post come faccio di solito...

tanti ma non tutti quanti.

Vedevo delle date vecchie relative al maggio 2016.

Anche io ero un altra persona nel maggio 2016 rispetto ad adesso.

*Scrivi un qualcosa che ritengo fondamentale in questi casi : pensare a te e alle tue emozioni e di conseguenza al tuo benessere.

Far cambiare gli altri in alcuni casi è impossibile, mentre tu capisci la situazione molto bene ed hai riflettuto giustamente secondo me.
Ziràn

Areoplano

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18

mercoledì, 04 ottobre 2017, 09:19


Anche io ero un altra persona nel maggio 2016 rispetto ad adesso.

Trovo che sia bellissimo che molti in questo forum siano cambiati, migliorati e possano vederne oggettivamente i progressi andando a ripescare i vecchi thread.
D'altra parte questa condivisione di idee, pensieri e considerazioni avrebbe proprio questo scopo.
Non sarà tutto merito del forum ma sono certo che abbia avuto una forte influenza.
La conferma che le persone giuste, anche nella loro estrema diversità possono dare un grandissimo contributo all'umanità.

diana33

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19

mercoledì, 04 ottobre 2017, 09:41

il forum può aiutare, anche con l'ausilio del libro (c'è il libro di niente ansia e delle buone spiegazioni) e del sito, a capire un po' di più il problema.
poi sta a noi navigare per siti, leggere libri, parlare anche con i terapeuti o conoscenti che hanno avuto problemi per maggiore informazione.

il problema del forum è che può creare dipendenza, fossilizzarti di più nella ricerca di attenzioni più che nella risoluzione del problema.

fine OT

detto ciò qualcuno ha a che fare con fastiodio dovuto ad altri?

Areoplano

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20

mercoledì, 04 ottobre 2017, 10:08


detto ciò qualcuno ha a che fare con fastiodio dovuto ad altri?

Credo un po' tutti nella vita ci siamo passati e non saremo mai completamente immuni finché non troviamo quell'equilibrio tanto desiderato che molti già dubitano si possa trovare in questa vita. Me compreso. Non lo escludo ma ne dubito.

Quando cercai una soluzione per poter convivere appunto con questo fastidio anziché allontanarmene, le risposte erano sempre le stesse. Quella che mi è piaciuta di più, fu quella di una psicologa che non mi pareva tanto competente ma in quel caso disse la cosa giusta: Lei mi sta chiedendo come poter stare vicino al fuoco e non bruciarsi.
Eh già, è vero.
Credo non ci sia altro da aggiungere.

diana33

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21

mercoledì, 04 ottobre 2017, 11:03

Il discorso non fa una piega aeroplano.
ed è ciò che la psicologa ha sottolineato.
siamo costretti a stare nella sofferenza anche se gli altri non ci supportano o ancora peggio, loro con Ka sofferenza non ci vogliono proprio avete a che fate.
ecco come un sacchetto di patatine possa diventare metafora della vita. (E richiamare alla mente tante di quelle cose: il cervello umano è capace di cose sorprendenti

Areoplano

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22

mercoledì, 04 ottobre 2017, 11:34

Esattamente Diana.

Mi sento di metterti in guardia sui possibili scenari futuri per sperare di risparmiarti un po' di sofferenza inutile.
Se nella vostra famiglia si è creata una condizione di codipendenza allora è il caso di approfondirne le dinamiche tenendo sempre presente che ogni volta che notiamo qualcosa nell'altro, sopratutto se è un parente stretto ed ancor di più un genitore, quello ce l'abbiamo almeno in parte anche noi.

Ma sopratutto fai attenzione a non cercare soluzioni alternative solo per uscire da questa. Il rischio di passare dalla padella alla brace è altissimo. Trovare altre persone con cui instaurare le stesse dinamiche è più facile di quanto possiamo pensare.
Se proprio dovessi fare una scelta del genere, cerca almeno di tenerlo sempre in considerazione, non ti illudere mai ed almeno ricordati sempre di scegliere il male minore quando non è possibile fare altrimenti.
Sono certo che lo saprai già, ma voglio evidenziartelo ancora una volta perché ho notato che si tende a darlo per scontato quando invece è la cosa più importante da tenere sempre in mente.

diana33

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23

mercoledì, 04 ottobre 2017, 12:28

Io nei miei genitori mi ci rivedo appieno.
per ora ragiono ancora per estremi
-se mi permetto di essere Io in relazione con qualcuno vengo schiacciata.
-per avere le mie idee devo escludere l'altro

la psicologa mi dice che la soluzione più funzionale è far si che io riesca a realizzare me stessa e agire emotivamente e concretamente aldilà di ciò che gli altri pensano dicono o rimproverato

non ho capito l'ultima parte....intendi un rapporto di dipendenza con altri al di fuori?
ci sono già passata fortunatamente con persona che aveva un istinto da crocerossina. quindi sono stata più carnefice che vittima.
fortunatamente dopo anni ho aperto gli occhi e ho chiuso: per me è per questa persona credo sia stata una liberazione. per me lo è stata anche se era un fidanzato modello.
so che la tendenza alla codipendenza cd l'avrò sempre, ma voglio rimodularla.
fino ad allora ho chiuso le porte a possibili relazioni (non solo perché potrei essere vittima di un manipolatore...ma anche il contrario visto che è già successo).
il male minore ora credo che sia rendermi consapevolve che mi posso staccare emotivamente dai miei, coltivare i miei desideri e provare anche ad allontanarmi dalla mia sfera per stare nel mondo.
A pensieri cerco la scorciatoia questo è lessere umano...ma forse in realtà mi sto proprio apprestando a percorrere la strada più dolorosa e tortuosa.

Questo post è stato modificato 2 volta(e), ultima modifica di "diana33" (04/10/2017, 13:16)


Areoplano

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24

giovedì, 05 ottobre 2017, 08:38

Si intendo appunto un rapporto di dipendenza al di fuori della tua famiglia ripetendo il modello famigliare.
Ma come mi hai fatto notare tu, potresti anche essere tu il carnefice e non la vittima.
A volte nelle coppie accade un alternarsi di questi ruoli e diventa ancora più difficile separarsi perché è appunto una dipendenza, come una droga. Ti fa male ma non puoi farne a meno perché ti da anche piacere.

Probabilmente come tutti gli esseri umani sei attratta dalla scorciatoia, ma ad un certo punto il dolore sale a tal punto che sapendo di non trovare scorciatoie ti troverai costretta a scegliere la strada difficile perché diventata ormai l'unica via d'uscita. Ma alla prima occasione sarai tentata dalle scorciatoie. Come dico sempre se una cosa esiste un motivo c'è, e la scorciatoia non c'è soltanto per tentarci, in alcuni casi è saggio prenderla in considerazione. Ma come riconoscere la saggezza necessaria per distinguerne la differenza? Beh, non credo ci sia risposta.

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